Regione Siciliana, Ma chi sono? Da dove vengono? E, soprattutto, perché?, del 21.09.2014, domenica

21 Settembre 2014 in Noi la pensiamo così

A leggere l’elenco di assessori, consulenti e destinatari di incarichi nel cosiddetto sottogoverno vengo colto da smarrimento. La domanda che mi pongo è … ma come vengono selezionati questi “incaricati”?

Naturalmente non è soltanto l’attuale governo a utilizzare il sistema “dell’intuito” ma nell’ambito della rivoluzione annunciata e malamente praticata c’era d’aspettarsi un metodo diverso.dadi

Che le nomine servano per compensare chi ha collaborato o collabora per la causa del “vincitore” lo possiamo anche capire, ma è opportuno che per saldare questi “obblighi” si possa nominare chicchessia?

Passi per lo scienziato, passi per il cantante famoso, passi per il magistrato, sempre che li si metta nei posti a loro più consoni, ma la studentessa fuori corso, il giovane consigliere comunale, la segretaria, quali titoli possono vantare per essere preposti a un incarico di assessore? Senza poi parlare di tutti coloro che sono destinatari di nomine in Consigli di Amministrazione di società, di incarichi in uffici di gabinetto, e quant’altro sta nella disponibilità del “vincitore”.

Ma è possibile che non si debba essere in possesso di un set di requisiti minimi per poter ambire a un incarico che comporta la gestione di risorse pubbliche? Non sarebbe rivoluzionario che per l’affidamento di un tale incarico si debba attingere a un apposito elenco al quale ogni cittadino si può iscrivere se in possesso di idonei requisiti? Non sarebbe veramente rivoluzionario che per ogni affidamento si fornissero le motivazioni che hanno portato all’affidamento, tenendo anche conto dei risultati ottenuti dal “professionista” in precedenti incarichi?

Lo stesso principio non si potrebbe seguire nell’affidamento degli incarichi di vertice della Pubblica Amministrazione? Non sarebbe opportuno che quando si intende conferire un incarico da dirigente generale si chieda la disponibilità di coloro i quali ritengono di poter ricoprire quell’incarico e soltanto tra questi venga svolta la selezione?

Troppa rivoluzione?

Probabilmente si, ma non per noi di Perché no…qualcosa si muove che vogliamo una riforma della Amministrazione Regionale per farla funzionare e non per lasciare mano libera all’invadenza della politica!