Insieme possiamo, di Paolo Luparello, del 05.10.2014, domenica

5 Ottobre 2014 in Noi la pensiamo così, Prima Pagina

In questi giorni ho rivisto le risposte che mi sono pervenute a seguito della provocazione che ho lanciato a fine maggio sulla idea di mettere in campo un movimento politico per il bene comune e per la buona amministrazione.

Rileggere quelle risposte è stato positivo e mi ha confortato nel voler portare avanti i miei propositi.Paolo a Marina di Cottone

Non ci dobbiamo però nascondere che si tratta di un’operazione estremamente difficile che parte certamente da un nucleo di persone tra le quali c’è reciproca stima ma che deve allargarsi a una ben più ampia platea di persone con le quali c’è da costruire un rapporto di fiducia.

E come si fa a parlare di fiducia con quello al quale stiamo assistendo da due anni a questa parte in Sicilia?

Noi siamo soltanto un gruppo di uomini e donne che vogliono credere in una società diversa e che pensano che questo progetto è realizzabile. Ma per convincere quante più persone ad avere fiducia in questo progetto possiamo spendere soltanto la nostra reputazione che spesso non va oltre una stretta cerchia di amici e colleghi.

Noi non abbiamo certo dalla nostra parte la reputazione costruita grazie ai media di larga diffusione che serve certamente per creare il consenso ma che alla prova dei fatti si può rivelare un vero e proprio miraggio.

Come si può definire altrimenti il fenomeno Crocetta?

Oggi tutti dicono che chi lo conosceva realmente non lo ha votato e ci credo. Crocetta ha certamente vinto le elezioni, anche se sarebbe più corretto dire che le hanno perse gli altri che per tutta una serie di giochini a noi incomprensibili (Lombardo, Miccichè, una parte di Forza Italia, e altro ancora) hanno determinato la sconfitta di Musumeci, il candidato del Centrodestra.

Sta di fatto che un uomo politico che si presentava come un rivoluzionario, un campione della legalità e dell’impegno anti-mafioso, in due anni è riuscito a inanellare una serie di flop che quotidianamente vengono raccontati nelle cronache di tutti i quotidiani.

Saranno stati i poteri forti, sarà stata una burocrazia non avvezza alle rivoluzioni, sta di fatto che il cambiamento che ci si attendeva da Crocetta non c’è stato.

Per quanto mi riguarda, politicamente parlando, Crocetta non è un soggetto del quale si dovrà tenere conto in una futura competizione elettorale … avevamo bisogno di un governo del fare e ci siamo ritrovati con un governo di dilettanti allo sbaraglio con, sullo sfondo, delle presunte eminenze grigie buone per tutte le stagioni.

Abbiamo bisogno di un governo di ampio respiro e invece continuiamo ad annaspare nella solita guerra per rimanere al potere e all’interesse di tutti si antepone il favore ai pochi.

Fatta questa analisi, come possono immaginare dei neofiti della politica di poter conquistare la fiducia di una parte dei siciliani?

Bella domanda!

L’esperienza del Movimento5Stelle dimostra che partendo dal basso si può riuscire a conquistare la fiducia di tanta gente, di tante persone che non credono più ai capibastone e ai “promettitutto”, e che vogliono una società più giusta … a partire dal fatto che fare politica è un servizio che si rende alla collettività e non ai propri “grandi elettori” e dalla politica non devi ricavare niente di più di quello che già ti guadagni con il tuo lavoro. La politica è una missione … non può e non deve essere la tua fonte di reddito!

La nostra società è bloccata, stretta da tanti lacci e lacciuoli fatti apposta per permettere a lobby più o meno potenti di continuare a lucrare la propria rendita di posizione. Se si continuerà di questo passo non potremo andare da nessuna parte e il banco è destinato a saltare … sia sul piano sociale sia su quello economico.

Abbiamo un bel po’ di tempo davanti a noi prima che il presidente Crocetta termini il suo mandato, al quale è fin troppo affezionato per lasciarlo anzitempo, e incontro dopo incontro dobbiamo provare a elaborare il nostro progetto … un progetto semplice ma concreto … un progetto che metta al centro la persona e non gli interessi delle solite aziende che nulla creano e tutto distruggono … un progetto che dia dignità alle idee di chi vede in questa terra un tesoro che aspetta soltanto di essere liberato dalla miopia e dalla ignavia di una classe politica meschina!

Noi siamo quelli di Perché no…qualcosa si muove e abbiamo bisogno di uomini e donne che hanno voglia di riscatto e di poter dire un giorno non troppo lontano … questa terra è bellissima!

Incontriamoci!