Ebbene si … io sciopererò! Il 29 aprile sarò in piazza!, del 23.04.2015, giovedì

23 Aprile 2015 in Noi non facciamo sindacato, Prima Pagina

Ebbene si … io sciopererò! Il 29 aprile sarò in piazza!1943-Sciopero-per-pace-e-pane

di Paolo Luparello

Siamo stati più di quattro amici al bar oggi pomeriggio. Abbiamo cominciato in 4, poi 5, poi 6 e poi qualcuno andava e qualcuno veniva. Complessivamente ci siamo confrontati in 10 nell’arco di un paio d’ore di confronto a tratti anche serrato. Ha partecipato un’amica dirigente sindacale (non della dirigenza), 5 colleghi non dirigenti delle diverse categorie, 1 pensionato ex dirigente, 5 colleghi dirigenti. Nel complesso abbiamo costituito un gruppo “dinamico” variamente assortito.

Come avevo anticipato nell’invito all’incontro si doveva trattare di un confronto “laico” sulle ragioni dello sciopero e sul perchè si sarebbe dovuto partecipare se ci si fosse convinti in tal senso.

Ognuno ha detto la sua e non ho la pretesa di riassumere la posizione degli intervenuti.

Posso però anticipare che l’80% degli intervenuti hanno manifestato la chiara intenzione di partecipare e il restante 20% lo decideranno il giorno dello sciopero.

L’amica dirigente sindacale ritiene che sia necessario dare un segnale forte e chiaro al governo che con i diritti dei lavoratori non si gioca e tra i principali obiettivi dello sciopero la questione pensionistica e la riqualificazione del personale nell’ambito di un processo di riorganizzazione dell’Amministrazione regionale.

Gli altri interventi si sono mossi quasi in un unico alveo. La partecipazione allo sciopero è considerato un dovere morale al quale noi lavoratori non possiamo sottrarci in uno dei frangenti più neri sia per la realtà socio-economica della Sicilia sia per il ruolo dell’Amministrazione regionale ridotta a una torre di Babele conquistata da una armata Brancaleone di terz’ordine.

Il sentimento che largamente prevale è di scoramento nei confronti … di un governo della macchina regionale pressochè inesistente e precarizzato, … di un trattamento del dipendente regionale ai limiti del linciaggio morale, … di una mancanza di futuro per l’Ente regione e per la Sicilia.

La maggioranza di coloro che hanno partecipato all’incontro, che certamente non sono rappresentativi dell’universo Regione, ritengono che, nonostante gli errori di strategia e di tattica commessi dal sindacato nel suo complesso, la partecipazione allo sciopero è un’occasione più unica che rara per esternare tutta la rabbia e il disprezzo che i dipendenti regionali provano per una classe politica regionale, e non solo, incapace di essere portatrice di un reale progetto di cambiamento per garantire un futuro alla Sicilia, ai siciliani e, perchè no, ai dipendenti dell’Ente Regione e, perchè no, a quel mondo di varia umanità che gravita attorno all’Ente Regione.

Alcuni amici hanno rappresentato il disagio di alcuni colleghi di partecipare allo sciopero che verrà utilizzato dal sindacato per passare alla “cassa” del governo per strappare qualche concessione che non sia a vantaggio di tutti i dipendenti. Speriamo che questo non succeda, ma l’occasione comunque non va persa e anche se si corre questo rischio … il rischio va corso!

Per chi non si sente rappresentato dal sindacato che non è riuscito a gestire il cambiamento, sia a livello nazionale sia regionale, determinando un arretramento dei diritti dei lavoratori abbiamo deciso di procedere alla stesura di un manifesto di rivendicazione nel quale si possano identificare coloro che si sentono “stretti” nelle rivendicazioni del sindacato e di organizzare una presenza “distinta” all’interno della manifestazione del 29 aprile che possa mettere in evidenza lo stato di disagio di una parte dei lavoratori della Regione, una minoranza sicuramente, nei confronti sia del governo regionale sia del sindacato.

Noi dipendenti della Regione Siciliana ci stupiamo che contro questa legge di bilancio e questa legge di stabilità siamo gli unici a mobilitarsi, come se i tagli di bilancio previsti e la mancanza di prospettive di investimenti colpiscano noi e non tutto il mondo delle imprese siciliane e tutti i siciliani in generale!

Noi non scioperiamo per rivendicare misure per favorire il pensionamento o per ottenere rinnovi contrattuali migliori di quelli rivendicati da tutto il mondo del pubblico impiego italiano.

Noi scioperiamo perchè il Governo regionale non ha un progetto per il futuro dell’Ente Regione e se non ha futuro l’Ente Regione nemmeno i suoi dipendenti hanno futuro! Non vogliamo fare la fine dei colleghi dipendenti delle oramai ex Province regionali!

Noi scioperiamo perchè non accettiamo le offese e le calunnie alle quali siamo costantemente sottoposti da parte di un Governo regionale che prova soltanto ad allontanare da sé le proprie gravi responsabilità in oltre 2 anni di gestione fallimentare.

Noi scioperiamo perchè pretendiamo un progetto per il futuro della Sicilia e dei siciliani!

Noi scioperiamo perchè l’Ente Regione venga organizzato negli uffici che servono … non ai politici e agli amici dei politici!

Noi scioperiamo perchè il Governo regionale pretenda dal Governo nazionale quello che spetta alla Sicilia per Statuto e come sancito dalle sentenze della Corte Costituzionale … il sig. Rosario Crocetta non ha diritto a rinunciare a quanto spetta alla Sicilia e ai siciliani!

Noi scioperiamo perchè il Governo regionale non può dire di tagliare sprechi per miliardi di € nel proprio bilancio e poi rinunciare a miliardi di € che lo Stato deve alla Sicilia costringendola a non poter svolgere il proprio ruolo a causa della mancanza di risorse finanziarie anche per il proprio funzionamento.

Noi scioperiamo perchè una volta per tutte si azzerino gli incarichi di governo a soggetti non eletti dal popolo, in quanto costituiscono un aggravio di spesa!

Noi scioperiamo perchè una volta per tutte si azzerino gli incarichi dirigenziali a soggetti esterni ai ruoli dell’Amministrazione regionale, in quanto costituiscono un aggravio di spesa!

Noi scioperiamo perchè una volta per tutte si azzerino le consulenze e gli incarichi a soggetti esterni per compiti che posso essere svolti dal personale di ruolo della Regione e dei suoi Enti, in quanto costituiscono un aggravio di spesa!

Noi scioperiamo perchè la politica regionale non può scaricare sui lavoratori dell’Amministrazione regionale le proprie gestioni dissennate in materia di gestione dei rifiuti, di gestione dell’acqua, di società partecipate, che nel loro complesso hanno generato e generano miliardi di € di debiti e di veri sprechi!

Noi scioperiamo perchè la politica regionale non può guardare al comparto della Regione Siciliana come una sorta di bancomat al quale rivolgersi per pagare le proprie cambiali … non si possono tutelare i diritti dei senza diritti a danno di coloro che i diritti li hanno!