Le riflessioni del viandante, del 12.03.2016, sabato

12 Marzo 2016 in Aneddoto, Prima Pagina

Le riflessioni del viandante, del 12.03.2016, sabatoAcchianata con Mario e Ina

E anche questo sabato è arrivato. La sveglia segna le 4,30. Un po’ presto per alzarsi … anche se l’acchianata attende. Da fuori giunge il suono di una pioggia fitta e insistente. Meglio che si scarichi adesso e che magari più tardi attenui la sua intensità, magari smette. Non è certo la pioggia che può fermare il viandante. Alle 6 è finalmente l’ora di alzarsi. La pioggia sembra essere cessata, ma il cielo è una coltre di nubi … pioverà ancora. Solita colazione, piccole abluzioni, aggiornamenti su Facebook … è giunta l’ora di scendere. Pioviggina. Oggi alle falde dovrebbero esserci altri due pellegrini. Verranno con questo tempo? Lo saprò più tardi. Il tratto che mi porta alle falde non riserva particolari novità, solita netturbe invade strade e marciapiedi. La pioggerellina cade leggera e gentile. Alla pompa di benzina di via Imperatore Federico una sorpresa. Un signora sta facendo benzina e mentre il benzinaio la sta servendo, lei sembra manovrare con l’immancabile smartphone. Non vedo lo smartphone, lo intuisco. Quando però le giungo vicino e vedo cosa ha effettivamente in mano sono colto da stupore! Non sta messaggiando o aggiornando qualche social … sta semplicemente cercando nel portafoglio le banconote da dare al benzinaio. Un gesto assolutamente anonimo riesce a stupire perchè da chi sta al volante, e non solo, oramai ti aspetti che si dedichi soltanto ed esclusivamente all’utilizzo dello smartphone … i più bravi riescono a parlare … a messaggiare e anche a fumare … ma quante mani ed emisferi cerebrali hanno?

La pioggerellina continua a cadere. Sono in prossimità della scala vecchia e la macchina di Ina è lì posteggiata … coraggiosa! Faccio in tempo ad attirare l’attenzione di Ina e si appalesa anche Mario! Oggi, in una delle giornate peggiori per condizioni meteorologiche fin qui incontrate, saremo addirittura in 3! Mi complimento con gli amici pellegrini di oggi e iniziamo la salita che terminerà dopo 70 minuti alle porte del Santuario. Durante l’ascensione c’è il tempo per fare alcune foto di un Montepellegrino e di una Palermo diversi … in quelle condizioni di luce e di pioggia. Nonostante la pioggia e il fondo sdrucciolevole, saliamo con un buon passo che non sembra affaticare i compagni di viaggio … con Mario, nonostante la recente influenza, saldo battistrada per tutto il percorso … il passato forestale garantisce una preparazione di fondo.

Solito momento di raccoglimento davanti alla teca di Santa Rosalia, con una sorpresa. Il parroco si appalesa e ci invita a osservare la Santa e la sua reliquia senza la protezione del vetro … di fronte alla pioggia che ha “ammargiato” i nostri panni ci ha voluto regalare questa esperienza. Lo ringraziamo e lasciamo il santuario.

Altra abitudine quella di caffè e cornetto al ritrovo del ciclista … lo ribattezzeremo … “del pellegrino”!

Si torna a Palermo e adesso ci attende la discesa. Avverto gli amici pellegrini che la discesa è insidiosa, tra la pendenza e la pioggia sarà come pattinare … una vera impresa riuscire a restare in piedi. La discesa è infatti una lunga pattinata con vari momenti in cui abbiamo temuto, chi prima chi dopo, di far fare alle nostre ossa la conoscenza diretta dell’acciottolato della strada vecchia. Scendendo incontriamo Alessandra Balsamo che si candida per una prossima acchianata di gruppo … le faccio presente che tutti i sabato alle 8,00 si acchiana … se vorrà esserci le prossime volte ne saremo lieti!

Continua la “pattinata” verso la fine dell’acchianata che per fortuna giunge senza incidenti … la Santuzza ci ha protetto.

Per me correre o camminare sotto la pioggia è un piacere … il mio mentore Luigi Colajanni lo ha definito “tempo Luparello” … e altre volte ho spiegato le belle sensazioni che si provano a correre in balia della pioggia e del vento … e magari di qualche saetta che scarichi a debita distanza. Mi sembra che i compagni di cammino di oggi abbiano apprezzato anche loro il rapporto con la pioggia … un modo per tornare alle origini … quando i pellegrini affrontavano gli eventi armati soltanto della loro fede!

Alla prossima … il fine settimana può continuare!

Cartolina Reg Sic qcode