Quelli del M5S il male assoluto? Ne siete proprio certi?, Riflessioni di Fedro del 22.10.2017, domenica

22 ottobre 2017 in Noi la pensiamo così, Prima Pagina

Quelli del M5S il male assoluto? Ne siete proprio certi?, Riflessioni di Fedro del 22.10.2017, domenica

Sono stato sempre un po’ restio a credere che la stampa si presti a organizzare campagne di (dis)informazione contro qualcuno o qualcosa secondo una precisa regia di chi vuole condizionare l’opinione pubblica, e questo nonostante ritenga che molti di coloro che sono giornalisti dovrebbero dedicarsi ad altre arti e professioni.

Nel caso di ciò che sta succedendo nei confronti del M5S mi devo ricredere. Tutti i mezzi di informazione sembrano suonare all’unisono per informare l’opinione pubblica che gli attivisti del Movimento 5 Stelle sono il male assoluto perché trattasi di gente impreparata, populista, eterodiretta da una organizzazione pseudosegreta (la Casaleggio-Grillo Associati, una sorta di Spectre) e tanto altro ancora che, qualora andassero al governo, di una Regione o del Paese, al loro confronto le piaghe d’Egitto sarebbero una bazzecola.

A supportare questa tesi vengono oramai citate come una sorta di mantra le sindacature grilline di Roma, di Torino, di Bagheria e di qualsiasi altro ente in cui il vertice politico è un grillino.

Ammesso e non concesso che questi amministratori stiano operando così male, la cosa che più mi lascia perplesso è che l’interesse dei giornalisti sia concentrato soltanto su di loro, mentre sui presidenti di Regione e sui complessivi circa 8 mila sindaci italiani l’interesse mediatico non sembra valicare i confini regionali o comunali.

Possibile che solo i grillini stiano operando male?

In Sicilia, addirittura, il candidato di centrodestra fa un appello di voto utile agli elettori del centrosinistra pur di non far vincere il candidato grillino Giancarlo Cancelleri pur di non consegnare il governo della Sicilia a questi giovani sprovveduti che chissà quali sconquassi potrebbero fare dopo gli ultimi 15 anni di governo dei professionisti della politica che ci consegnano, oggi, una Sicilia della quale andare fieri sul piano dello sviluppo economico e del benessere sociale.

Ma come si fa ad appellarsi a una presunta superiorità della politica di professione quando ci si piega al fatto che i voti non puzzano (anche se ho molti dubbi a tal proposito) e, pur di vincere, si imbarcano personaggi che non si propongono per la professionalità dimostrata o la bontà del programma politico che vorrebbero realizzare, ma soltanto per la capacità di intercettare un consenso elettorale frutto di una certa spregiudicatezza dimostrata nell’amministrazione della spesa pubblica, per non dire altro?

Io non so, ma lo spero, se il candidato Cancelleri farà bene al governo della Sicilia, so per certo che centro-destra e centro-sinistra attuali non hanno alcun titolo per ritenersi più credibili nel proporsi per la guida della Sicilia per i prossimi 5 anni!

Chiudo invitando tutti, naturalmente tutti quelli che vogliono leggere per capire e non per avere conferma di ciò di cui sono già convinti, di provare a essere critici nei confronti di una certa informazione e di non accettarla in modo dogmatico … i dogmi in politica è meglio evitarli!

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