Si comincia, di Paolo Luparello, del 15.09.2018, sabato

15 Set 2018 in Prima Pagina, Sindacato

Si comincia, di Paolo Luparello, del 15.09.2018, sabato

A proposito dell’incontro del 14 settembre 2018 con l’ARAN Sicilia per i rinnovi contrattuali 2016-2018

A distanza di quasi un decennio riprende la “stagione” contrattuale.

L’incontro convocato dal nuovo direttivo dell’ARAN Sicilia è stato voluto da quest’ultimo per cominciare a prendere confidenza con le problematiche del mondo del lavoro della Regione Siciliana e per conoscere le organizzazioni sindacali con le quali si dovranno confrontare a breve.

Devo dire che la prima impressione dei nuovi componenti del direttivo dell’ARAN Sicilia è stata buona. Uno dei componenti è una vecchia conoscenza in quanto già componente del primo direttivo dell’Aran Sicilia, il dott. D’Appolito, ma gli altri due, il presidente avv. Accursio Gallo e il dott. Paolo Cibin, sono delle new entry e nella loro presentazione si sono dimostrati dotati della necessaria dose di umiltà nell’approccio ai problemi e di una buona conoscenza degli aspetti tecnico economici e procedurali della contrattazione collettiva, qualità che, rispetto al passato, ci fanno sperare in una maggiore pragmaticità nell’affrontare le questioni e una maggiore certezza sugli esiti di ciò che si deciderà al tavolo. Speriamo che le lungaggini e i vecchi riti ai quali ci si era dovuti piegare nel passato siano un lontano ricordo.

Detto questo che ci fa ben sperare per una sollecita trattazione dei contratti dei due comparti di contrattazione, dirigenza e comparto non dirigenziale, di seguito illustro sinteticamente il senso del mio intervento all’incontro, al quale ero presente in affiancamento a Fabrizio Lercara, responsabile regionale CISL FP del comparto dei dipendenti regionali.

Il rinnovo contrattuale 2016-2018 deve rappresentare un punto di svolta per la Regione Siciliana che si trova ad affrontare una sfida importante per lo sviluppo socio economico della Sicilia. La Sicilia ha necessità di risposte rapide e al passo con i tempi e per fare questo l’Amministrazione regionale deve essere sottoposta a un generale ripensamento che avvenga a partire dalla valorizzazione delle proprie risorse umane, siano esse afferenti alla dirigenza sia al comparto non dirigenziale. La stagione contrattuale che sta per prendere l’avvio deve essere l’occasione per motivare il personale tutto e renderlo partecipe del processo di modernizzazione che deve interessare l’attività tutta degli uffici.

La dirigenza, attraverso le proprie rappresentanza sindacali, deve essere coinvolta nel processo di modernizzazione dell’Amministrazione nelle diverse forme di partecipazione in modo da poter mettere a disposizione il frutto della esperienza maturata sul campo nei processi di riordino delle strutture, di innovazione dei processi lavorativi, nei sistemi di valutazione delle performance, nella progettazione dei profili professionali necessari alle esigenze degli uffici.

Per consentire alla dirigenza di poter fornire al meglio il proprio contributo di idee e di professionalità, la dirigenza deve poter contare su di un sistema chiaro e certo di regole alle quali i vertici politici e amministrativi si devono adeguare quali le procedure per il conferimento degli incarichi dirigenziali, i tempi e le modalità per la valutazione dei risultati.

Gli incarichi dirigenziali devono essere conferiti in tempi certi tenendo conto in prima istanza della necessità di garantire la continuità amministrativa senza soluzione di continuità e con un adeguato raccordo con i tempi del bilancio regionale.

La valutazione dei risultati deve essere realizzata con una riduzione degli attuali tempi e individuate procedure snelle in grado di semplificare il processo e assorbire il minor impegno possibile di risorse, anche attraverso la individuazione di una batteria di obiettivi di efficienza e di efficacia che permettano di superare l’attuale sistema che vede il ripetersi di obiettivi non sempre coerenti con i bisogni della Sicilia e dei siciliani.

Va individuato un sistema di indennità di posizione di parte fissa o variabile crescente in funzione del percorso professionale seguito dal dirigente che attraverso le valutazioni positive dei propri incarichi dirigenziali possa vedere riconosciuto tale impegno.

La dirigenza regionale è l’unica che non gode della indennità di mensa e attraverso questo istituto andrà anche regolamentata la presenza in servizio minima per poterne godere.

Il prossimo CCRL dell’area della dirigenza rappresenta una importante occasione per superare le criticità che il contratto attualmente in vigore ha determinato e per introdurre elementi di innovazione nell’esercizio del ruolo dirigenziale che non esaustivamente possono essere così riepilogati:

  1. Adeguato incremento stipendiale che tenga conto di oltre un decennio di blocco contrattuale e della ulteriore penalizzazione che vede la dirigenza regionale in ritardo anche del biennio economico 2008-2009 che è stato invece riconosciuto al comparto non dirigenziale e al resto del pubblico impiego nazionale

  2. Regole e tempi certi per l’attribuzione degli incarichi

  3. Rivisitazione delle fasce di indennità di posizione variabile e previsione di incarichi di staff e relative indennità di valore adeguato alla tipologia di incarico

  4. Individuazione di criteri di valutazione più snelli e con certezza sui tempi

  5. Causa di esclusione di erogazione dell’indennità di risultato

  6. Assegnazione degli obiettivi e onere della proposta per i dirigenti

  7. Tempo di lavoro e indennità di mensa

  8. Regolamentazione delle indennità di posizione in caso di interim, reggenza, facente funzioni et similia

  9. Regole per la ripartizione del fondo per le indennità di posizione

  10. Rivisitazione del trattamento fondamentale con assorbimento della parte fissa e rivisitazione della indennità di risultato

  11. Introduzione di una norma per il riconoscimento del percorso dirigenziale con la definzione di una sorta di zainetto ad personam che cresce in funzione degli incarichi portati a termine e valutati positivamente, a eccezione di quelli di natura politica (uffici di gabinetto)

In risposta agli interventi della CISL FP e delle altre sigle sindacali presenti sono state fornite alcune risposte dal direttivo dell’ARAN Sicilia e in particolare è da apprezzare la sicurezza con la quale il dott. Cibin ha fatto presente che le “vacanze contrattuali” attualmente in godimento non saranno riassorbite negli incrementi contrattuali del triennio 2016-2018 e che le risorse attualmente disponibili per i rinnovi contrattuali copriranno il triennio 2016-2018, sgombrando il campo da alcuni timori che sono stati manifestati dalle sigle sindacali. Importante anche la volontà dell’ARAN Sicilia di procedere quanto più speditamente possibile sul contratto economico e chiudere la parte giuridica su tutte le componenti per le quali si potrà giungere a un accordo e rimandando a successive code contrattuali tutti gli aspetti per i quali servirà un approfondimento o la maturazione di una comune posizione.

Restiamo in attesa del calendario dei prossimi incontri e confidiamo che entro l’anno si possano riuscire a mettere “in sicurezza” le risorse finanziarie a disposizione.

Condividi