Riorganizzazione uffici regionale. Si concerta, del 5 marzo 2018, martedì

5 Marzo 2019 in Prima Pagina, Sindacato

Oggi si è tenuto il secondo incontro di concertazione sulla rimodulazione degli uffici dei dipartimenti regionali.

Era il turno dei dipartimenti dell’ASSESSORATO REGIONALE DELL’AGRICOLTURA, DELLO SVILUPPO RURALE E DELLA PESCA MEDITERRANEA.

L’incontro con il dirigente generale del dipartimento agricoltura è stato rinviato a data da destinarsi a seguito della indisponibilità dello stesso. Si sono tenuti regolarmente gli incontri con i dirigenti generali dott. Candore, del dipartimento sviluppo rurale, prima, e dott. Cartabellotta, del dipartimento pesca, dopo.

Nella qualità di responsabile dell’area della dirigenza della Cisl Fp Sicilia è stato il primo incontro al quale ho partecipato.

Prima di svolgere il mio intervento in presenza del dott. Candore, ho avuto modo di seguire gli interventi dei colleghi di altre sigle quali Sadirs, Cgil, Siad, Dirsi. Ognuno di essi ha rappresentato, anche attraverso la produzione di contributi scritti, una o più proposte di modifica della proposta di riorganizzazione. Proposte consistenti nella ridefinizione delle competenze di alcune uob, soprattutto degli uffici provinciali, o nella revoca della soppressione di unità operative. Qualcuno ha anche lamentato la previsione di strutture intermedie (aree o servizi) senza uob, come se questo potesse rappresentare un elemento di assoluta gravità.

Nel mio intervento per la Cisl-Fp Sicilia ho manifestato tutta la mia amarezza di fronte al metodo e al merito di questa “concertazione”.

Riguardo al metodo va segnalato che:

  • i dirigenti generali dei dipartimenti della funzione pubblica e della Segreteria Generale hanno delegato la loro presenza a dirigenti del proprio dipartimento, che pur avendo tutta la stima della nostra sigla hanno “ridotto” il significato di questi incontri
  • la concertazione prevista dal ccrl vigente prevede che la stessa si svolga in trenta giorni per ogni singolo dipartimento mentre quella che ci troviamo a svolgere assicura poco di 60 minuti nella migliore delle ipotesi
  • non è chiaro se le proposte avanzate dalle oo.ss. dovessero essere accolte dovranno passare attraverso un nuovo apprezzamento da parte dell’organo politico (presidente o assessore a seconda del dipartimento), facendo emergere che sarebbe stato opportuno effettuare queste concertazioni presso ciascun dipartimento nell’arco degli scorsi mesi

Riguardo al merito va segnalato che:

  • i materiali trasmessi alle oo.ss. non sono stati rielaborati e non è stato fornito nessun quadro d’insieme in grado di permettere lo svolgimento di una analisi generale sulla nuova organizzazione degli uffici della Regione Siciliana e per rispondere a domande del tipo:
    • distribuzione territoriale delle strutture intermedie, prima e dopo la riorganizzazione
    • distribuzione territoriale delle unità operative di base, prima e dopo la riorganizzazione
    • dotazione organica dei nuovi uffici sulla base del piano triennale dei fabbisogni elaborato sulla base dell’attuale assetto e gap rispetto alla dotazione attuale
    • dimensione della produzione di servizi dei diversi uffici (quali procedimenti curano, quanti ne curano), prima e dopo la riorganizzazione
    • numero di uffici dirigenziali attuali, post riorganizzazione, numero incarichi dirigenziali attuali, postazioni destinate a rimanere scoperte sulla base del numero dei dirigenti attualmente in servizio e di quello al 31.12.2020
    • destinazione del personale degli uffici non più di livello dirigenziale presenti a livello subprovinciale e modalità di eventuale coordinamento a distanza se le sedi verranno comunque mantenute
    • nella descrizione delle competenze di molti uffici dirigenziali si è arrivati a un livello di dettaglio tale che si potrebbe credere che norme non indicate nel funzionigramma non saranno trattate dall’ufficio
  • l’organizzazione di ogni dipartimento non risponde alla logica di prevedere strutture omologhe in ciascun dipartimento in cui siano presenti uffici di backoffice con attività trasversali e di supporto a tutti gli uffici e uffici di linea chiamati a svolgere le attività che rappresentano la mission del dipartimento (per esempio ci si attenderebbe che ogni assessorato possa essere dotato di una area servizi generali con le stesse competenze in ciascun assessorato, così come gli uffici destinati al monitoraggio e controllo dei fondi extraregionali potrebbero essere creati sempre a livello assessoriale; la creazione di uffici dalle competenze omogenee in ogni assessorato permetterebbe ai dirigenti una mobilità più virtuosa tra i vari assessorati, assicurando la necessaria continuità amministrativa)

In mancanza di un quadro generale della situazione pre e post rimodulazione degli uffici, la Cisl Fp Sicilia ha provato a ricostruirlo sulla base della documentazione fornita e in modo, purtroppo, molto parziale, senza il livello di dettaglio necessario (distribuzione provinciale e sub provinciale).

Emerge una situazione a dir poco imbarazzante per cui a seguito del “taglio” delle postazioni dirigenziali ne rimarrebbero disponibili nei 28 dipartimenti 1237 (426 intermedie e 811 uob) a fronte di 1201 dirigenti in servizio al 1.1.2019 e che si ridurranno a poco più che 800 al 31.12.2020. Da tenere inoltre conto che oltre i 28 dipartimenti regionali esistono altre 14 strutture quali il Fondo pensioni Sicilia, le autorità regionali per l’Audit, la Certificazione e l’Innovazione tecnoclogica e altri 8 uffici speciali, e naturalmente i 13 uffici di gabinetto, presso i quali prestano servizio un numero consistente di dirigenti quantificabile in circa un centinaio.

Sulla base di queste elementari valutazioni e tenuto conto che nei documenti prodotti non si fa alcun riferimento al piano triennale dei fabbisogni di personale né alla dimensione della produzione di servizi che i dipartimenti sono chiamati a offrire sulla base della vigente normativa di settore, si può affermare che l’Amministrazione non sta permettendo alle oo.ss. di dare il proprio contributo nel disegno di una macchina burocratica che serve.

Per la Cisl Fp ho anche affermato che le risposte alla dirigenza non vanno date sul piano della organizzazione degli uffici ma attraverso il riconoscimento economico dei diversi livelli di responsabilità attraverso lo strumento del contratto collettivo regionale di lavoro.

Ho infine concluso l’intervento facendo presente che anche la Cisl Fp metterà in evidenza eventuali incongruenze che dovesse riscontrare nei documenti proposti su sollecitazione degli “addetti ai lavori” ma ho anche ribadito che si sta rischiando di perdere una ennesima occasione per fornire alla Regione Siciliana quello che realmente le serve, una macchina amministrativa efficiente ed efficace, sempre che questo lo voglia anche il Governo regionale.

Dipartimento Sviluppo Rurale: il dott. Candore prenderà in considerazione le proposte avanzate dalle oo.ss. in ordine alle competenze di alcune uob, tra queste anche la attribuzione della materia relativa alla faunistico venatoria.

Dipartimento pesca: il dott. Cartabellotta ha fatto presente che la uob di Licata non verrà soppressa. Per il resto la proposta di riorganizzazione è stata apprezzata da tutte le sigle sindacali.