A proposito della rotazione dei dirigenti, di Paolo Luparello, del 19.04.2019, venerdì

19 Aprile 2019 in Post ad hoc

Come dobbiamo interpretare la mossa messa in campo dal Presidente Musumeci in ordine alla rotazione di 3, quasi 4, dirigenti generali poco dopo un anno dal conferimento del loro incarico?

Nel dispositivo della delibera 140 del 17 aprile 2019 si fa cenno alla esigenza di dare un “ulteriore” impulso all’azione di Governo.

Ma quale impulso si può dare all’azione di Governo se i dirigenti “ruotati” avranno solo 10 mesi per provare a fare meglio dei loro predecessori?

Probabilmente il Presidente sa più di chi scrive e se interrompe degli incarichi si deve desumere che le cose non stavano andando bene. Ma sarà veramente così?

Io ritengo che un dirigente deve avere tutta la durata del contratto a disposizione per poter raggiungere gli obiettivi che gli sono stati posti e invece si continua con l’esperienza iniziata ai tempi di Lombardo, e seguita da Crocetta, per cui il dirigente deve essere un precario e nonostante il contratto di diritto privato se gli si dice di saltare, deve saltare. Il contratto collettivo non prevede ciò. Ma se nessuno protesta si deve presupporre che ci sia condivisione e tutto questo nonostante piani della performance e sistemi di misurazione e valutazione di ultima generazione!