130 euro di aumento netto mensile dello stipendio ti cambiano la vita? , di Paolo Luparello

11 Dicembre 2021 in Post ad hoc

130 euro di aumento netto mensile dello stipendio ti cambiano la vita? 

di Paolo Luparello

130 euro di aumento netto mensile dello stipendio ti cambiano la vita? 

Se sei un dirigente della Pubblica Amministrazione probabilmente no.

Tutti i dirigenti dello Stato, delle altre Regioni d’Italia, dei Comuni, lo hanno ricevuto. 

Lo hanno ricevuto anche i dirigenti delle ex province che qualcuno si domanda se esistono ancora, le ex province intendo.

130 euro di aumento netto mensile è l’aumento medio che tutti i dirigenti d’Italia, esclusi quelli dell’Ente Regione Siciliana, hanno ricevuto da circa un anno per la sottoscrizione del contratto collettivo nazionale di lavoro per il triennio 2016-2018 e presto si giungerà alla definizione del nuovo contratto collettivo per il triennio 2019-2021 che verosimilmente riconoscerà un aumento all’incirca analogo.

E ai dirigenti dell’Ente Regione Siciliana perché non è stato riconosciuto questo aumento?

Forse perché guadagnano già troppo? 

Un dirigente della Regione Siciliana ha un reddito medio lordo annuo di circa 60 mila euro, circa 3 mila euro netti al mese. Un dirigente generale può arrivare a poco più del doppio, ma si tratta di una trentina di dirigenti a capo delle strutture di massima dimensione dell’Ente, i dipartimenti. Redditi ben più elevati sono percepiti dai dirigenti di tutti gli enti pubblici d’Italia, anche dai dirigenti dei Comuni e delle ex Province della Sicilia che per loro fortuna applicano i contratti nazionali e non quello regionale.

E’ lo stesso stipendio che percepiscono da oltre 15 anni.

Risale infatti al 2005 l’ultimo adeguamento stipendiale relativo al contratto collettivo regionale 2002-2005. 

Ai dirigenti di tutta Italia fu anche riconosciuto il contratto collettivo nazionale 2006-2009, ma non ai dirigenti dell’Ente Regione Siciliana. I ritardi dell’Aran Sicilia sono noti da tempo, purtroppo.

Oggi la storia si ripete. 

Una bozza di contratto 2016-2018 è stato sottoscritto dalle organizzazioni sindacali e dall’agenzia negoziale del Governo, ma si è trasformata in una pallina di flipper che schizza impazzita da una molla all’altra senza che si raggiunga mai il punto. 

In assenza del contratto 2016-2018 il Governo non ha neanche fornito le direttive per il rinnovo del contratto 2019-2021, il che fa pensare che sia a conoscenza del fatto.

Ai dirigenti dell’Ente Regione Siciliana è stato sospeso il diritto di avere un contratto collettivo di lavoro.

Si è provato a chiedere al Governo della Regione Siciliana il perché di questo comportamento.

Nessuna risposta.

Ci si interroga.

E’ una punizione?

C’è un problema di comunicazione?

E’ una vendetta?

I dirigenti dell’Ente Regione Siciliana non sono amati. 

In Sicilia sui dirigenti dell’Ente Regione Siciliana se ne raccontano di più che sui Carabinieri. 

Ogni articolo di stampa gronda odio e la lettura dei commenti del popolo della tastiera è sconsigliata a chi non è forte di stomaco e non è dotato di senso dell’umorismo.

Ma se le cose stanno così, se i dirigenti dell’Ente Regione Siciliana sono il male assoluto, perché il Governo della Regione Siciliana non prende provvedimenti?

L’operato dell’Ente Regione Siciliana è sotto gli occhi di tutti. 

C’è un documento che si chiama Relazione sulla performance che ogni anno viene redatto dagli uffici del Presidente della Regione nel quale sono indicati, tra l’altro, gli obiettivi che il Presidente e gli Assessori fissano ai dirigenti generali e in cascata al resto dei dirigenti (oggi circa un migliaio).

Si tratta di un documento pubblico, che deve essere apprezzato dalla Giunta di Governo con una apposita deliberazione.

Gli obiettivi li fissano il Presidente e i suoi assessori. La valutazione dei risultati viene effettuata dall’Organismo Indipendente di Valutazione che viene nominato dal Presidente della Regione.

Tutti gli obiettivi vengono regolarmente raggiunti.

Il Governo ha gli strumenti per pretendere dai suoi dirigenti che compiano il loro dovere ed è lo stesso Governo che ha fino a oggi (Relazione sulla performance dell’anno 2020) certificato che lo hanno fatto.

E allora?

Perché il Governo nega ai dirigenti della SUA Amministrazione il diritto ad avere il contratto collettivo regionale di lavoro?

Una domanda che purtroppo il Presidente della Regione non permette che gli venga posta perché si nega a ogni richiesta di interlocuzione.

Che sia un modo per passare alla storia?