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Buongiorno a tutti … anche a te!, del 13.04.2016, mercoledì

aprile 13, 2016 in Buongiorno, Lo hanno detto a noi, Prima Pagina da fedro

2016 04 13 mercoledì

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Cosa porterà Babbo Natale con la legge di stabilità 2016?, del 15.12.2015, martedì

dicembre 15, 2015 in Lo hanno detto a noi, Prima Pagina da fedro

Cosa porterà Babbo Natale con la legge di stabilità 2016?, del 15.12.2015, martedì

Un collega ben informato, o semplicemente al posto giusto nel momento giusto, ha intercettato, in una versione del disegno di legge di stabilità regionale 2016, un comma di un articolo che parafrasando recita … la parte variabile dell’indennità di posizione sarà riconosciuta soltanto a quei dirigenti che saranno preposti a uffici di livello dirigenziale presso i quali prestano servizio almeno 16 unità di personale. Per tutti gli altri dirigenti l’indennità dirigenziale sarà pari a 0 (zero).

Sono portato a pensare che il collega doveva essere stanco e non deve aver compreso bene cosa ha letto o più probabilmente deve essere stato oggetto di uno scherzo che qualcuno gli deve aver voluto tirare.

Possibile mai che qualcuno può aver partorito una idea del genere? … Mi riferisco a quella di azzerare l’indennità di quei dirigenti che pur occupandosi di materie importanti e strategiche, molto spesso a corto di personale perchè non assegnato nonostante le richieste, vengano penalizzati e invece i responsabili di uffici di supporto, penso alle aree servizi generali, notoriamente ricchissime di personale, verranno salvaguardati, così come tutti gli uffici provinciali o alcuni subprovinciali.

Come si fa a credere a una cosa del genere? Come si può pensare che un “lawmaker” possa aver ideato una proposta così “rozza”?

Comunque sia … vista la qualità dei governi che si stanno succedendo, è il caso di stare all’erta e di vigilare su quello che verrà esitato dagli uffici di gabinetto e da alcuni dipartimenti … non vorrei che qualcuno confondesse il periodo natalizio con quello carnascialesco!

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Crocetta e co. scoprono le carte?, del 18.02.2015, mercoledì

febbraio 18, 2015 in Lo hanno detto a noi, Prima Pagina da fedro

Non ci crederete ma il testo che pubblico me lo ha fornito un amico sindacalista. Nonostante sia tornato a lavorare al “Bilancio” il testo del ddl “Norme di razionalizzazione, di contenimento e di riduzione della spesa pubblica regionale, al fine del conseguimento di maggiore efficienza della Pubblica amministrazione regionale e degli enti collegati.” in Assessorato è top-secret tranne che per un gruppo ristrettissimo di addetti ai lavori … anche se sembra che alla “stampa” non si neghino delle veline. snoopy

Non so fino a che punto valga la pena dedicare un po’ del nostro tempo alla lettura di un testo destinato a mutare ogniqualvolta uno spiffero giunge alle orecchie di personalità influenti capaci di orientarne l’andamento.

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Ma il problema è soltanto la pubblicazione dei decreti?, del 04.10.2014, sabato

ottobre 4, 2014 in Lo hanno detto a noi da fedro

Il post … Ai beni culturali un bug sulla tutela dei dati sensibili?, del 03.10.2014, venerdì … ripreso da LinkSicilia con il titolo di … Regione siciliana: come applicare la norma e violare la privacy … sta destando un po’ di reazioni … anche su Facebook! Vi rimandiamo a LinkSicilia e a Facebook per leggere i commenti, a parer nostro molto pertinenti, mentre qui diamo spazio all’amico Patrizio Montesano che ha commentato il nostro post … e che ringraziamo!giufa

“Ciao Paolo,
Ti scrivo a proposito della tua nota sul sito, in merito alla pubblicazione dei decreti.
Tu hai giustamente invocato da una parte la legge sulla privacy.
Allo stesso tempo la disposizione, anch’essa legge e successiva a quella sulla privacy, che obbliga alla pubblicazione dei decreti non contiene alcuna eccezione ma specifica che debbono essere pubblicati per esteso.
D’altra parte in favore della pubblicazione di tutti i dati, basta vedere che le innumerevoli ordinanze di sospensione lavori dei comuni sono regolarmente pubblicate on line con nomi e cognomi, codice fiscale, indirizzi ecc dei trasgressori.
Per cui mi viene il dubbio, al contrario, che la cancellazione dei dati sia un’elusione, non voluta, comprensibile e pienamente giustificabile dalla mancanza di direttive, della disposizione di legge, con le conseguenti ripercussioni sull’eventuale nullità dell’atto.
Immagino, anche sentendo qualche avvocato amministrativista, che nel momento in cui la sanzione sarà pesante o gli interessi in gioco più alti (esempio decreto che sanzioni un deputato o un principe del foro o una grande attività imprenditoriale che vive anche di immagine), questa sarà senza dubbio materia su cui si pronuncerà il Tribunale Amministrativo.
Ne approfitto per dirti, più in generale e anche in base all’esperienza personale, che ho la sensazione che uno dei motivi per cui l’Amministrazione va peggio di come tutti vorremmo, sia la barriera enorme che c’è all’interno del sistema di comando politico e burocratico tra chi è al vertice e il resto del personale regionale, come se un presidente azionista unico di una squadra di calcio, che pure a casa sua comanda più del vertice dell’amministrazione, potesse vincere il campionato senza il fondamentale apporto dei giocatori. E lo dico pur non essendo ultimissimo tra gli ultimi.  Se la mia è un’impressione e non è così, questo è comunque quello che si percepisce, una distanza siderale tra i vertici e gli altri, quasi fossero abitanti di pianeti diversi.
Alcuni dirigenti di vertice che hanno bisogno di risultati, di imbrogliare il politico del momento (che magari pensa che un burocrate autoritario sia quello che ci vuole per dei debosciati come i dipendenti regionali), che pensano di avere il bastone dalla parte del manico, ritengono che si debba andare avanti comunque, in barba a leggi, regolamenti, disposizioni da loro stessi emanate, senza alcuna organizzazione delle procedure, magari facendo favoritismi e omissioni, facendo balenare “avvertimenti” vari, senza rendersi conto che la fiducia si guadagna e non basta il titolo o una protezione politica per fare un manager autorevole e così riconosciuto dai suoi collaboratori, dirigenti o operatori che siano.”

Ringraziamo ancora Patrizio Montesano per il suo contributo che, partito dal tema della pubblicazione dei decreti (come previsto dall’articolo 68 della legge regionale 21 del 2014) ha toccato altri temi che purtroppo bruciano sulla pelle di chi ogni giorno tenta di portare avanti quello che ritiene il proprio dovere ma che si scontra con un clima da Santa Inquisizione. Che dire … non perdiamo la fiducia in noi stessi!

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Ai beni culturali un bug sulla tutela dei dati sensibili?, del 03.10.2014, venerdì

ottobre 3, 2014 in Lo hanno detto a noi da fedro

Oggi, in Sicilia, soltanto un cittadino che non vuole essere informato lo sarà … nel senso che potrà rimanere non informato per propria scelta!

Sui siti istituzionali della Regione Siciliana si può infatti trovare tutta l’attività svolta dagli uffici regionali. Non c’è pagamento e non c’è decreto che non sia pubblicato. Si tratta però di una tale massa di dati e informazioni che, verosimilmente, difficilmente potranno essere utilizzate.sholmes

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Scrivono a Perchè no…, del 22.09.2014, lunedì

settembre 22, 2014 in Lo hanno detto a noi da fedro

Ci scrive F.M. … change

“Caro Collega, vorrei sottoporti alla tua cortese attenzione e dei colleghi funzionari gli atti d’interpello che continuano ad essere giustamente pubblicati e che vanno quasi sempre a vuoto. Io sono un funzionario direttivo D/6 in possesso di laurea in giurisprudenza e revisori dei conti iscritto all’Albo Nazionale, perchè i Dirigenti Generali non ci affidano gli incarichi a noi o facciano gli atti d’interpello per chi ha i requisiti invece che andare all’esterno? Possibile che in questa Regione Siciliana la carriera non esiste? E’ dal lontano 1986 che non si fanno più concorsi interni. Poi vorrei chiederti gli immobili del nostro Fondo di Quiescenza che ci hanno fregato non pensi che sarebbe giusto chiederne la
restituzione, visto che è stato ricostituito dopo che ci hanno fregato tutto? Grazie.”

Rispondiamo …

Ciao F.M., quelli che poni sono dei temi che meritano certamente di essere attenzionati. Vediamo se li potremo mettere all’ordine del giorno di uno dei prossimi incontri della nostra Associazione. A presto

Ci scrive S.D. …

“sono S.D.  un collega regionale alle dipendenze del Corpo Forestale in servizio ad Enna, seguo sempre le tue pubblicazioni ma ti confesso che  non ho capito bene cosa vuoi fare con la nuova iniziativa. ti sarei grato se mi spiegassi meglio in che cosa consiste. grazie buon lavoro”

Rispondiamo …

Ciao S.D., ti ringrazio per la domanda. L’Associazione nasce dall’idea di realizzare un “luogo” di confronto sulle cose che andrebbero fatte per far uscire la nostra Sicilia dalla situazione di degrado in cui si trova. In tal senso nei mesi scorsi abbiamo organizzato una serie di incontri ai quali abbiamo invitato a partecipare una serie di soggetti con i quali abbiamo parlato di vari temi e i cui resoconti li trovi sul blog. Diversi sono stati gli amici e le amiche che però hanno suggerito che il solo dialogo senza la finalizzazione a una azione concreta rischia di essere un esercizio fine a se stesso, al di là del piacere che si può avere nel partecipare a un confronto libero da interessi e pregiudizi. Da qui l’idea di provare a portare avanti l’idea di un movimento politico che possa portare contenuti in un contesto nel quale non si fa altro che parlare per slogan e per annunci a effetto e in cui non si bada altro che alle poltrone. Vorremmo provare a elaborare un programma dal quale possa emergere una Sicilia diversa da quella attuale e per la quale vengano impiegate con ragionevolezza le modeste risorse finanziarie che ancora ci rimangono. Partendo dal programma, si potrebbe immaginare anche quali potrebbero essere le personalità cui affidare la sua realizzazione. Di questo vorremmo parlare negli incontri che ci accingiamo a realizzare e che non saranno tenuti soltanto a Palermo ma anche dove amiche e amici saranno interessati a dialogare e a confrontarsi e saranno disposti a organizzare incontri. Se questo movimento politico si candiderà alle prossime elezioni regionali non te lo so dire, noi siamo interessati al programma e alla qualità delle persone. E’ una idea che ci sentiamo di lanciare. Spero che continuerai a seguirci e se vorrai partecipare sarai il benvenuto … senza alcun impegno! A presto

 

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Regione Siciliana, chi paga 1500 € per il diritto negato?, del 17.06.2014, martedì

giugno 17, 2014 in Lo hanno detto a noi da fedro

Regione Siciliana, chi paga 1500 € per il diritto negato?

di Paolo Luparello

Si tagliano le spese per il funzionamento degli uffici. Si tagliano quelle per le politiche sociali. Si taglia tanto altra ancora, eppure si riesce a dover pagare 1.500 euro di spese di giudizio per non aver consentito l’accesso agli atti a un dirigente della Regione che chiedeva soltanto di conoscere le “carte” sulla base delle quali altri le erano stati preferiti nell’affidamento di un incarico dirigenziale.

Nell’era della trasparenza e della “total disclosure” e soprattutto nell’era del Governo Crocetta, quelli che sembravano essere diritti minimi garantiti esercitabili previa semplice istanza o attraverso l’Ufficio per la Relazioni con il Pubblico li si è dovuti esercitare previo ricorso al Giudice Amministrativo.

Il dirigente in questione ha dovuto fare ricorso al TAR Sicilia per poter accedere alle “carte” e il TAR gli ha dato ragione con la sentenza 876/2014 (per leggere la sentenza clicca QUIhttp://goo.gl/J3ucBU).

A fronte della richiesta di accesso agli atti, l’Assessorato alle Attività produttive della Regione Siciliana ha respinto con nota formale l’istanza diretta ad avere copia degli atti relativi al procedimento di nomina agli incarichi dirigenziali del dipartimento delle attività produttive e avverso a tale nota è stato presentato ricorso. Si è costituita l’Avvocatura dello Stato sostenendo che l’amministrazione “correttamente” non avrebbe accolto l’istanza di accesso presentata dalla ricorrente, in assenza della dimostrazione dell’interesse che legittimerebbe l’accesso richiesto … come se un partecipante a una qualsiasi selezione, specialmente se da parte della Pubblica Amministrazione, non avesse diritto a conoscere le motivazioni che hanno condotto alla scelta.

Il TAR Sicilia ha ritenuto la tesi della difesa erariale non condivisibile, mentre la domanda articolata dalla ricorrente è stata ritenuta fondata.

Il giudice ha ritenuto del tutto incomprensibile la risposta dell’amministrazione secondo la quale l’istanza sarebbe diretta a verificare la trasparenza dell’amministrazione nell’assegnazione delle dirigenze ed il rispetto dell’iter di comparazione”, ed in quanto tale non accoglibile.

Sempre il giudice ha affermato nella sentenza che … “… E’ chiaro che l’istanza è diretta a verificare la correttezza delle operazioni di selezione; ma è altrettanto chiaro che coloro che hanno partecipato alla selezione – senza conseguire l’esito sperato – hanno il diritto di effettuare tale verifica, al fine di potere valutare l’opportunità di attivare strumenti a tutela della propria posizione. …”

Conclude il giudice che … “… il ricorso è fondato e deve essere accolto e per l’effetto dichiarato illegittimo il provvedimento impugnato, nonchè il silenzio sull’istanza del ricorrente, serbato dall’Assessorato delle Attività Produttive, ed ordinata a detta amministrazione l’esibizione degli atti richiesti con le istanze di accesso della ricorrente – previo espletamento degli adempimenti normativamente previsti – entro il termine di trenta giorni dalla comunicazione della presente decisione, ovvero dalla sua notificazione ad istanza di parte.

Le spese del giudizio seguono la soccombenza e vengono liquidate come da dispositivo. …”

Ma di fronte a un funzionario che fa valere le proprie ragioni quanti sono quelli che preferiscono tacere e rassegnarsi a un andazzo che fa strame dei diritti e delle leggi?

Di fronte a una così palese illegittimità questa volta qualcuno sarà chiamato a pagare … il cittadino contribuente, non certo però chi si è opposto all’esercizio di un sacrosanto diritto! Ma se ci si comporta così nei confronti degli stessi dipendenti della Pubblica Amministrazione, quale sarà l’atteggiamento nei confronti del comune cittadino?

PALAZZO DI GIUSTIZIA

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Informatica alla Regione, Poche idee e confuse!, del 21.05.2014, mercoledì

maggio 21, 2014 in Lo hanno detto a noi da fedro

Era nato per raccogliere la pesante eredità di Sicilia e-Servizi quando questa sembrava non essere più “strategica” e adesso si dimenticano anche che esiste. Ricevo e divulgo la testimonianza di un collega che ha avuto la “fortuna” e il “privilegio” di far parte dell’Ufficio Coordinamento Sistemi Informativi della Regione Siciliana. Sperando che la vicenda narrata trovi degna soluzione, resta il fatto che la Regione continua a essere terra di conquista di riformatori dalle idee un po’ confuse e alquanto ondivaghe!

“Caro collega,
chi ti scrive lavora da anni ai Servizi Informatici del Dip. Famiglia e come tale ha avuto la “fortuna” di transitare come te ed altri 95 circa presunti privilegiati all’Ufficio coordinamento attività informatiche…..

Quello che mi ha indotto a contattare te e gli altri colleghi interessati, è la classica goccia….

Nella mia qualità di dirigente sindacale e componente della Segreteria Generale Cobas, ho potuto visionare in anteprima la direttiva sul Famp 2014 a firma dell’Ass.re Valenti, inviata all’Aran per la sottoscrizione del relativo accordo con le OO.SS.

Bene, non si fa la minima menzione del nostro Ufficio!! Di conseguenza se si dovesse firmare l’accordo (la convocazione è per domani alle 11), dato che è indispensabile estrapolare le somme necessarie a monte perchè l’Ufficio è autonomo, resteremmo senza emolumenti accessori.

Quindi niente piano di lavoro, niente indennità ecc.

Questa è l’altissima considerazione in cui è tenuto il personale transitato!

Ovviamente ho già informato l’Aran di questa strana omissione, cosi come altrettanto ovviamente domani sarà proclamato lo stato di agitazione del personale assegnato all’Ufficio cd “Informatica”.

Non so tu e glia altri colleghi ma io mi sono rotto le scatole e voglio farlo pesare!

Se ognuno di noi continua a svolgere le mansioni di prima, nessuno si porrà mai il problema. E personalmente sono stanco di avere crisi di identità…

Al riguardo io suggerirei, ma attendo anche proposte alternative, di accompagnare lo stato di agitazione con lo svolgimento alla lettera di quanto previsto dalle presunte “direttive tecniche” vigenti e citate dalla convenzione (che allego) da stipulare con Sicilia e Servizi. Cioè niente.

Perchè non mi risulta esistano direttive tecniche per noi e perchè leggendo tale convenzione mi sembra di essere diventato paradossalmente un dipendente di Sicilia e Servizi (vedi testo riquadrato in rosso).

Spero di sbagliarmi, ma purtroppo ritengo che siamo nelle mani di emeriti incompetenti in tutti i sensi e questo mi preoccupa.

Cercherò di tenerti aggiornato sugli sviluppi.”

comiche

 

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Libera Repubblica della Regione Siciliana, del 29.04.2014, martedì

aprile 29, 2014 in Lo hanno detto a noi da fedro

Riceviamo e volentieri divulghiamo …

“Caro Paolo ti segnalo il link di un mio commento sull’esito del ricorso straordinario presentato da alcuni dipendenti dell’ESA.

http://www.leggioggi.it/2014/04/29/la-legge-e-uguale-per-tutti-ma-non-per-siciliani/

A presto, massimo greco”

E’ un argomento nel quale mi ero già imbattuto alcuni anni fa quando seguivo la vertenza di alcuni dipendenti dell’ESA e successivamente di altri dipendenti del Dipartimento dei Beni culturali ai quali fu negata la qualifica dirigenziale nonostante un parere favorevole del CGA. Oramai si assiste a di tutto e di più … il diritto è diventato un optional che quando si vuole si nega in nome della “opportunità”! Cambiare le leggi no … meglio interpretarle di volta in volta … hai visto mai che a qualche amico possa servire?

MASSIMO-GRECO-350

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Un tetto ai compensi dei supermanager … ma non solo!, del 27.04.2014, domenica

aprile 27, 2014 in Lo hanno detto a noi da fedro

 

L’amico Nino mi segnala l’articolo pubblicato sul Giornale di Sicilia del 25/04/2014 dal titolo “Faraone: limiti ai compensi dei dirigenti regionali – Proposta del deputato nazionale del Pd: «Si introduca il tetto di 150 mila euro l’anno per gli stipendi dei supermanager. In Sicilia il rapporto tra numero di dirigenti e abitanti è il più alto d’Italia»” a firma di RICCARDO VESCOVO.

Che dire? A parte l’errore nel sottotitolo relativo al rapporto tra dirigenti e dipendenti dell’ente e non al numero degli abitanti, il “Faraone-pensiero” contiene delle inesattezze che forse inesattezze non sono ma ammiccamenti al nuovo modo di fare politica con la demagogia.

Parliamone. Mi piacerebbe invitare l’onorevole Faraone e confrontarmi con lui sulle tematiche della riorganizzazione, l’ennesima, della Regione Siciliana, e degli enti collegati, e sul ruolo del personale e in particolare della dirigenza.

Da quello che leggo però non sembra che conosca la materia di cui parla e sarebbe il caso che il nostro invito venisse esteso anche ai suoi consulenti … quelli che gli hanno permesso di riuscire a dire le inesattezze dell’articolo citato.

A proposito … nell’incontro ci piacerebbe affrontare anche il tema degli “esterni” … chissà cosa ne pensa nell’ottica di una razionalizzazione della spesa!

azzecca-garbugli

 

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Tra i 30 mila senza stipendio anche i dirigenti esterni dell’Assessorato alla Salute?, del 16.02.2014, domenica

febbraio 16, 2014 in Lo hanno detto a noi da fedro

 

Sembrerebbe che tra i 30 mila, migliaio più migliaio meno, soggetti che non percepiscono stipendio a seguito dell’impugnativa del Commissario dello Stato di buona parte della legge di stabilità regionale per il 2014 ci sarebbero anche i dirigenti esterni in servizio presso l’Assessorato regionale alla Salute. Dirigenti esterni provenienti dai ruoli del servizio sanitario regionale e ai quali fece ampio ricorso, ma non solo, l’ex assessore Russo Massimo.

A detta di beninformati, questi dirigenti, al momento, non percepiscono alcun emolumento e, di converso, non assumerebbero gli atti legati all’espletamento del loro incarico.

Nell’attesa che l’assessore al bilancio ripresenti all’ARS una nuova manovra finanziaria in grado di superare il blocco al quale sono andate incontro le risorse di diversi capitoli del bilancio regionale a causa dell’impugnativa, all’assessorato alla salute non sono stati con le mani in mano.

Sembra infatti che gli uffici dell’assessorato si siano rivolti ad ambienti ministeriali per capire se si può ricorrere alle risorse del fondo sanitario per pagare gli emolumenti al personale interessato.

In tempi di spending review in cui si tagliano le risorse contrattuali per dirigenti e non dirigenti della Regione o che per i turn over si ipotizza la utilizzazione del personale del bacino del precariato (come se in esso i laureati in giurisprudenza, scienze politiche, e altre figure di alto profilo fossero la norma!) si continuano a praticare le disparità di sempre … siamo proprio certi che non si possa fare a meno di questi esterni?

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Chiude, non chiude e alla fine l’Ufficio della Regione a Bruxelles assume, del 11.02.2014, martedì

febbraio 11, 2014 in Lo hanno detto a noi da fedro

Chiude, non chiude e alla fine l’Ufficio della Regione a Bruxelles assume,

di Paolo Luparello e Romeo

Il presidente Crocetta aveva dichiarato pubblicamente che seri e rigorosi sarebbero stati i criteri di selezione del personale da destinare al redivivo ufficio di Bruxelles, privilegiando competenza e alta professionalità dei soggetti che ne avrebbero fatto parte.

Ebbene, una delle nominate possiede la laurea in Lingue e letterature straniere moderne conseguita con 110 e lode a Catania (e giustamente, a Bruxelles, è necessario che ci sia qualcuno che sappia parlare bene almeno una lingua straniera, no?). Il secondo è laureato in Relazioni internazionali (laurea triennale di Scienze politiche e relazioni internazionali a Bologna) con 89/110 (e qui, cominciamo ad avere qualche dubbio, forse si poteva trovare qualcosa di meglio …). Ma il “colmo” lo raggiungiamo con il terzo: ha conseguito la laurea a Messina in … Scienze Naturali (nuovo ordinamento) nel 2004 e con la votazione di 107/110.

Che dire … siamo proprio sicuri che non si potevano trovare delle professionalità “analoghe” tra i funzionari di ruolo dell’Amministrazione regionale? Se così si fosse fatto, si sarebbero conseguiti due risultati. Il primo relativo alla crescita professionale del personale di ruolo destinato a rimanere all’interno dell’Amministrazione, il secondo relativo a un sostanzioso risparmio per le casse della Regione determinato dal fatto che “gli interni” lo stipendio già lo percepiscono. Infatti, i tre selezionati del caso sono degli esterni che sono stati inquadrati con la qualifica di funzionari direttivi ai quali oltre al trattamento economico da funzionario direttivo è stata attribuita l’indennità per i funzionari degli uffici di gabinetto pari a 15.500 euro lordi annui pro capite.

Non è un bell’esempio!

Una curiosità. Ma stante il “congelamento” del 25% del fondo per il salario accessorio del personale del comparto non dirigenziale … anche a loro verrà “congelata” l’indennità? O a Bruxelles e negli uffici di gabinetto le leggi regionali non si applicano?

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Articoli denigratori su di noi? Ci difenderà il presidente!, del 16.01.2014, giovedì

gennaio 16, 2014 in Lo hanno detto a noi da fedro

Ricevo e volentieri divulgo

“Caro Paolo,

mentre leggevo il Piano Nazionale per la prevenzione della corruzione, che tra l’altro prevede che la Regione si doti del suo Piano triennale per la prevenzione della corruzione entro il 31 gennaio 2014, mi sono imbattuta nella seguente raccomandazione, inserita tra le righe degli  innumerevoli adempimenti che le amministrazioni devono attuare:

RACCOMANDAZIONE: è particolarmente raccomandata un’azione comunicativa – dentro e fuori l’amministrazione – finalizzata a diffondere un’immagine positiva dell’amministrazione e della sua attività; a tal fine, è utile la comunicazione, anche attraverso il sito istituzionale, di buone prassi o di esempi di funzionari valorosi. E’ altresì auspicabile che ciascun dirigente, nell’ambito della propria sfera di competenza, segnali all’ufficio stampa dell’amministrazione articoli della stampa o comunicazioni sui media che appaiano ingiustamente denigratori dell’organizzazione o dell’azione dell’amministrazione affinchè sia diffusa tempestivamente una risposta con le adeguate precisazioni o chiarimenti per mettere in luce il corretto agire dell’amministrazione. Così pure appare utile la segnalazione di informazioni di stampa su casi di buone prassi o di risultati positivi ottenuti dall’amministrazione affinchè se ne dia notizia anche sul sito internet dell’amministrazione.

Chi glielo dice al nostro Presidente che si comporta in maniera difforme dalle raccomandazioni contenute nel PNA?”

Cara amica, dirò di più … come farà il suo ufficio stampa a contestare alcune delle cose che lui stesso afferma? Resta comunque il fatto che grazie alla tua segnalazione da oggi trasmetteremo all’ufficio stampa del presidente tutti gli articoli denigratori nei confronti dei dipendenti della Regione … dovranno fare gli straordinari!

 

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Consorzi di bonifica … come avete fatto a farli dirigenti?, del 10.12.2013, martedì

dicembre 10, 2013 in Lo hanno detto a noi da fedro

Dalla lettura di questo articolo apprendiamo quali saranno i tagli previsti al bilancio regionale e tra questi anche il taglio dei trasferimenti ai consorzi di bonifica … Finanziaria, mancano 350 milioni pronti tagli a forestali e trasporti … sarà interessante capire come questo si concilierà con le promozioni e i concorsi interni a dirigente che sembra abbiano interessato diversi consorzi di bonifica della Sicilia.

La nostra Associazione “Perchè no…qualcosa si muove” oggi ha scritto agli Assessori alle Risorse agricole e alimentari e alla Funzione pubblica e ai dirigenti generali dei dipartimenti regionali per gli interventi infrastrutturali in agricoltura e alla funzione pubblica per sapere se risponde al vero che nei consorzi di bonifica siano stati esperiti dei concorsi interni per l’accesso alla dirigenza e se ci sono stati degli avanzamenti di livello per il personale con qualifica non dirigenziale … Richiesta notizie consorzi di bonifica

Da lavoratore non posso che essere contento se altri lavoratori fanno carriera, mi piacerebbe però che le stesse occasioni possono essere date a tutti … anche ai dipendenti della Regione Siciliana.

Ad alcuni colleghi questa iniziativa che abbiamo assunto è sembrata fuori contesto … chissà se la penseranno alla stessa maniera quando “domani” sarà costituito il “bacino unico regionale” o si darà seguito a una “riduzione” dei dirigenti regionali e ci troveremo come “competitor” chi ha goduto di vantaggi che sono stati negati a tanti altri … e non nel rispetto delle norme vigenti e delle sentenze della Corte Costituzionale.

Se avremo conferma del fatto che l’Amministrazione non ha operato nel rispetto delle norme dobbiamo essere pronti ad adire le vie legali … sarete con noi?

 

 

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Nuovi dirigenti nei consorzi di bonifica della Sicilia, del 08.12.2013, domenica

dicembre 8, 2013 in Lo hanno detto a noi da fedro

 

Sembra, ma è più di una diceria, che negli ultimi mesi nei consorzi di bonifica della Regione Siciliana, uffici il cui bilancio è finanziato per poco meno del 100 % da risorse del bilancio della Regione, si sia provveduto all’espletamento di una serie di “concorsi interni” grazie ai quali sono state coperte le postazioni vacanti della pianta organica … tra queste diverse postazioni dirigenziali.

Pensavo che i concorsi interni fossero incostituzionali. Ma sembra che tutto sia avvenuto secondo il dettato del contratto di lavoro di categoria! Deve essere un contratto potentissimo! Alla Regione si fa carta straccia dei contratti collettivi regionali e invece il contratto di lavoro dei consorzi di bonifica supera anche le sentenze della Corte Costituzionale!

Ma perchè non si fa altrettanto anche alla Regione Siciliana?

Perchè il diritto alla carriera è una realtà in tutti gli enti e nelle società della Regione Siciliana e non negli uffici della Regione Siciliana stessa?

Che dire … un bravo ai vertici dell’assessorato regionale delle risorse agricole e agroalimentari … Barresi? Cartabellotta? Adottiamo il contratto dei consorzi di bonifica anche alla Regione Siciliana!

Dopo la stabilizzazione dei precari dei consorzi di bonifica, un altro obiettivo è stato raggiunto … la promozione di una buona parte dei dipendenti di ruolo … chi ha ottenuto un passaggio di livello chi l’accesso alla dirigenza … che dire … Cartabellotta assessore al posto della Valenti!

Un’ultima riflessione. I dirigenti della Regione possono andare a occupare le postazioni dirigenziali vacanti presso gli enti locali siciliani, perchè non possono andare a ricoprire le postazioni dirigenziali dei consorzi di bonifica dove si ha di bisogno di ingegneri e di agronomi che guardacaso alla Regione non difettano?

Su questa bella pagina di Amministrazione virtuosa attendiamo il commento del Presidente Crocetta al quale nulla sfugge e che sicuramente, insieme ai suoi ottimi consulenti e collaboratori, avrà condiviso l’operato dei vertici dell’Assessorato Regionale competente.

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Come è andato a finire questo restauro?, del 29.11.2013, venerdì

novembre 29, 2013 in Lo hanno detto a noi da fedro

Riceviamo e volentieri pubblichiamo

“A proposito di sponsor !?!

 invito a leggere questi articoli …

  1. Le firme della moda e i vini per l’arte, all’oratorio dei Bianchi …  http://livesicilia.it/2010/04/15/le-firme-della-moda-e-i-vini-per-larte-alloratorio-dei-bianchi_45506/

  2. SI RESTAURA ‘L’ ETERNO’ IL GRANDE STUCCO DI SERPOTTA …  http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2010/04/17/si-restaura-eterno-il-grande-stucco.html

  3.     …  http://www.patrimoniosos.it/rsol.php?op=getarticle&id=69522

  4. Inaugurazione restauro Serpotta – Oratorio dei Bianchi di Palermo …  http://www.flickr.com/photos/castellare_di_castellina/4638545831/

che fine ha fatto questo restauro?”

Qualche amico dell’assessorato regionale dei beni culturali e dell’identità siciliana sa dirci qualcosa?

Non sarebbe male che ogni progetto avesse un addetto alla trasparenza al quale qualsiasi cittadino potrebbe rivolgersi per sapere che fine ha fatto una qualsiasi iniziativa che vede coinvolta la Pubblica Amministrazione di ogni ordine e grado!

 

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Il sindacato batte un colpo … dove?, del 29.11.2013, venerdì

novembre 29, 2013 in Lo hanno detto a noi da fedro

Il post  … Dirigenza, I sindacati dicano qualcosa di “sindacalese”!, del 27.11.2013, mercoledì … ha suscitato la “vibrante” reazione dell’amico Franco Scancarello che, per chi non lo sapesse, è il responsabile dell’area delle dirigenza per la UIL-FPL.

Ricevo, divulgo e commento

“Caro Paolo, ho appena letto sul tuo blog il post-commento ” Dirigenza- I Sindacati dicano qualcosa di sindacalese” e ti devo confessare che ho provato amarezza e delusione nel constatare che tu, nonostante da ex responsabile della dirigenza regionale della CISL, conosca la complessità e la difficoltà di rendere autonama e indipendente l’area della dirigenza, nell’ambito del complesso, ma necessario, intreccio di federazioni all’interno dei Sindacati confederali e della convivenza anch’essa necessaria e utile tra comparto e area della dirigenza nell’ambito della federazione Pubblico Impiego, abbia ignorato, pur avendoti tenuto al corrente con altre mail, l’attività e le iniziative del coordinamento della dirigenza regionale della UIL/FP.

A questo punto non capisco più quali siano i reali obbiettivi che la tua associazione persegue veramente.? Se ci fate la grazia di spiegarlo chiaramente, darerete un contributo di chiarezza a quanti abbiamo guardato con attenzione le iniziative portate avanti dalla Vs associazione.

Dico questo perchè tu sei a conoscenza, e però non lo dici mai, che nelle ultime settimane più volte ci siamo visti con i colleghi di UGL e della DI.R:SI. per cercare di riannodare i fili dell’unità di intenti tra organizzazioni sindacali, che purtroppo si sono spezzati dopo il fallimento dello Sciopero della dirigenza regionale del Gennaio 2012.

La nostra iniziativa ha portato ad un primo risultato. Ieri la UIL/FP ha scritto una lettera al Presidente Crocetta, che ti allego e che che abbiamo inviato ai colleghi degli altri Sindacati del tavolo regionale con la mail sottostante. (Lettera della UIL-FPL del 27.11.2013  al Presidente Crocetta … clicca sul link che segue per leggerla … lettera a Crocetta )

Anche la DI.R.SI. ha preso una interessante iniziativa che ha già comunicato a tutti i colleghi Dirigenti regionali, la convocazione di un’ASSEMBLEA GENERALE SINDACALE DI TUTTI I DIRIGENTI REGIONALI, alla quale io volentieri parteciperò, quale momento utile per ritentare di creare un clima unitario a difesa della nostra dignità ogni giorno, sempre più calpestata, dal Governo regionale e da molti DIRIGENTI GENERALI. Inoltre si potrebbero discutere i punti che tu sottolinei nel Post ad altri di generale interesse.

Anche l’UGL, per quello che proprio ieri mi ha detto Nino Drago, nei prossimi giorni porterà avanti una sua iniziativa.

Io penso che si posseno contestare o condividere le iniziative dei sindacati, ma ignorarle o peggio ancora negarle, come fai tu adesso che sei uscito dal sindacato non è ne etico, ne morale.

Spero che tu, pubblicndo e commentanto questa mail e la lettera a Crocetta della UIL/FP, possa trovare convincenti elementi a giustificazione del Vs comportamento, poco otrtodosso, per farmi ricredere su quanto ti scrivo.

Con l’amicizia di sempre Fraqnco Scancarello”

Caro Franco,

non ti nascondo che sono lieto di questo fiorire di iniziative ma devo purtroppo confessarti che ne ero completamente all’oscuro e quindi come avrei potuto darne notizia? Probabilmente si tratta di iniziative note nel “circuito” informativo Dirsi, UIL-Fpl, UGL … ma a me arriva soltanto qualche notizia dalla Cisl-Fp, dalla Cgil-Fp e dal Sadirs … gli altri non pervenuti. Di tanto in tanto provo a seguire anche i siti web delle diverse organizzazioni sindacali dei regionali ma ammetto che mi ha preso lo sconforto vista la mole di notizie che vengono trattate.

Se ci saranno delle assemblee, e se ne avrò notizia, sarò sicuramente presente anche se ritengo che oramai sia tempo di superare gli steccati e tornare a parlare un’unica lingua che non sia nè quella dei dirigenti nè quella dei non dirigenti ma quella dei dipendenti della Regione Siciliana … anche alla luce delle ultime novità che si profilano all’orizzonte e di cui tratto nel post in fase di redazione … Allerta Regionali, Vita del precario vs morte del dipendente regionale.

Con la solita cordialità, Paolo Luparello

 

 

da

Bagheria e le sue lauree, del 13.07.2013, sabato

luglio 13, 2013 in Lo hanno detto a noi, Post ad hoc, Prima Pagina da

Riceviamo e pubblichiamo
 
 
… si parla di Bagheria e dei bagheresi (o baarioti?) ma la riflessione vale solo per Bagheria e i …?
 
L’Amministrazione Comunale di Bagheria organizza un evento in occasione del conferimento della laurea honoris causa al regista bagherese Giuseppe Tornatore presso Palazzo Butera. Evento che scatena umori e reazioni varie nella comunità cittadina. Leggi il resto di questa voce →
da fedro

Come difenderci dai continui attacchi? Le domande alle quali rispondere, del 02.07.2013, martedì

luglio 3, 2013 in Lo hanno detto a noi da fedro

 

Riceviamo e divulghiamo

“Una riflessione –  i recenti articoli sui numeri della regione siciliana esprimono ancora una volta le preconcette opinioni che il settore pubblico suscita nella collettività. Infatti, le quantità, salvo che non si tratti di questioni oggettive e scientifiche, non restituiscono alcuna informazione sullo stato di salute della p.a. regionale.
Di fatto, i media giudicano senza sforzo,  in modo pregiudizialmente negativo il personale regionale, vincolati dal loro mandato editoriale, mentre le parti sociali, cui è delegato il difficile mandato di rappresentanza dei lavoratori, oltre a non avere alcun potere di ascolto nei confronti del Governo, sono legati a strategie conservatrici e vincolate al mantenimento degli iscritti, piuttosto che a strategie riformatrici per il reale risanamento della p.a.
Credo ci si trovi innanzi ad una strada, in atto, senza uscita.
Sono convinto che solamente una riforma dell’amministrazione dal basso, possa porre le basi per capovolgere la situazione, estremamente pericolosa per il futuro del personale.
Regole che obblighino al merito esistono già (vedasi D.L.vo 33/2013), preoccupa piuttosto l’interpretazione delle norme. Intanto con la delibera n.138/2013 la Giunta ha rinviato al 1 gennaio 2014 gli strumenti di misurazione e di valutazione della performance.
La riflessione è: quale strategia occorre adottare a tutela dei tanti ottimi impiegati di tutte le categorie e della dirigenza, per metterli in condizione di affrancarsi dall’appiattimento cui sono relegati dagli interessi politici di fidelizzazione? quale strategia per ottenere realmente la ripartizione dei poteri – politica/burocrazia? sapendo che entrambe le cose – meritocrazia e separazione dei poteri- sono di ostacolo alla politica ed alle parti sociali?
Sono certo che al tuo progetto non sfugga questa analisi di fondo.”
 
Le parole del contributo che ci è pervenuto confermano che l’analisi della situazione che stiamo vivendo, e non da ora, è ben chiara a tanti. Sta a noi credere fermamente, al di là di ogni ragionevole scetticismo, che qualcosa si può fare … che si deve fare! Noi ci proveremo! (Paolo Luparello)

 

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