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Io ci provo per un vero cambiamento, di Paolo Luparello, del 27 ottobre 2017, venerdì

ottobre 27, 2017 in Noi la pensiamo così, Prima Pagina da fedro

Io ci provo per un vero cambiamento, di Paolo Luparello, del 27 ottobre 2017, venerdì

Quella che si sta svolgendo sotto i nostri occhi è forse la campagna elettorale più nascosta di sempre.
Nascosta perchè girano pochi manifesti, girano pochi volantini, vengono fatti pochi comizi, di quelli che una volta si facevano nelle piazze.
Sembra che molti candidati abbiano preferito un basso profilo, per dare poco nell’occhio, facendo ricorso al passaparola, in alcuni casi senza neanche fare riferimento al candidato presidente sostenuto o alla lista nella quale ci si è candidati.
Si temono le domande. Si teme che si chieda conto e ragione di certi comportamenti dei leader. Si teme che l’elettorato scopra che i propri compagni di merende sono quelli di sempre, quelli per i quali i voti servono per poterli barattare in cambio di favori e incarichi.
Quanti tra gli elettori hanno il coraggio di dire basta?
Quanti tra gli elettori possono permettersi il lusso di votare senza pensare a un proprio tornaconto personalissimo?
Quanti tra gli elettori sono capaci di dare un voto che riesca a far restare a casa gli impresentabili che non sono soltanto coloro i quali hanno problemi con la giustizia, ma anche coloro che non hanno mai fatto niente per il bene comune?
Io la mia risposta me la sono data.
La mia risposta alle elezioni regionali siciliane 2017 è Giancarlo Cancelleri e i candidati del Movimento 5 Stelle!
Io a cambiare ci provo!
Buon voto
Un saluto da Paolo Luparello

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E poi non dobbiamo pensar male a proposito di una campagna di stampa anti M5S?, Riflessioni di Fedro del 23.10.2017, lunedì

ottobre 23, 2017 in Noi la pensiamo così, Prima Pagina da fedro

E poi non dobbiamo pensar male a proposito di una campagna di stampa anti M5S?, Riflessioni di Fedro del 23.10.2017, lunedì

Dagli attivisti del Movimento 5 Stelle mi aspetto molto di più di quanto mi aspetterei dagli altri politici. Mi aspetto che rispettino la legge e che improntino il proprio operato all’interno delle istituzioni nel solo ed esclusivo interesse del bene comune.

Questo, che dovrebbe essere il prerequisito che ogni cittadino dovrebbe possedere per dedicarsi alla politica, fa paura a tanti. Fa paura ai tanti che hanno bisogno di uomini politici ai quali rivolgersi nella veste di sudditi piuttosto che in quella di cittadini con diritti e doveri.

Avere una classe politica che riesca a far produrre nelle aule parlamentari leggi giuste nell’interesse di tutti e che dedicherà soltanto una parte della propria vita alla politica, fa paura a quanti nella contiguità con la politica hanno costruito la propria fortuna, spesso con grande dispendio di denaro pubblico.

Che ad aver paura siano gli appartenenti a una certa casta lo si può capire, si può capire meno invece la paura di tanti cittadini che invece temono chissà quali sfaceli da un governo del M5S, come se fino a oggi i governi di destra e sinistra che si sono alternati, sia in Italia che in Sicilia, ci hanno fatto vivere anni tranquilli e prosperosi.

Io so soltanto che ben venga in Sicilia un governo del Movimento 5 Stelle e spero che riesca a realizzare il programma che si è dato e se non sarà all’altezza della situazione, se sceglierà assessori impreparati, se  sceglierà burocrati inesperti, se peggiorerà la situazione socio-economica della Sicilia, non lo voteremo più secondo le regole democratiche che ci siamo dati.

Ma che si debba avere paura di un governo del M5S solo perchè lo dicono i rappresentanti di un vecchio modo di fare politica supportati da una stampa non sempre obiettiva, ma capace di disinformare, lo trovo inaccettabile.

Prendo spunto da questo articolo che segnalo in calce al post per far comprendere il modello di comportamento di una certa stampa. Se una notizia in negativo riguarda un amministratore locale del M5S la si strombazza ai quattro venti per giorni e giorni (vedi i casi Appendino a Torino, Raggi a Roma, Cinque a Bagheria) se invece riguarda appartenenti a formazioni politiche diverse dal M5S le notizie vengono trattate senza troppi approfondimenti sulla loro appartenenza politica.

Il M5S non sarà un esempio di democrazia interna (i vecchi partiti come Forza Italia e il Partito Democratico non hanno subito scissioni in virtù di una scarsa democrazia interna, vero?) ma da una forza politica mi attendo che governi in modo corretto e trasparente … tutto il resto è fuffa!

Appalti truccati ed escort, arrestati due sindaci in Pugliahttp://gds.it/2017/10/23/reati-contro-la-pubblica-amministrazione-arrestati-due-sindaci-in-puglia_744992/?utm_source=immediafeed&utm_medium=feed&utm_campaign=hp_sicilia

 

 

 

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Quelli del M5S il male assoluto? Ne siete proprio certi?, Riflessioni di Fedro del 22.10.2017, domenica

ottobre 22, 2017 in Noi la pensiamo così, Prima Pagina da fedro

Quelli del M5S il male assoluto? Ne siete proprio certi?, Riflessioni di Fedro del 22.10.2017, domenica

Sono stato sempre un po’ restio a credere che la stampa si presti a organizzare campagne di (dis)informazione contro qualcuno o qualcosa secondo una precisa regia di chi vuole condizionare l’opinione pubblica, e questo nonostante ritenga che molti di coloro che sono giornalisti dovrebbero dedicarsi ad altre arti e professioni.

Nel caso di ciò che sta succedendo nei confronti del M5S mi devo ricredere. Tutti i mezzi di informazione sembrano suonare all’unisono per informare l’opinione pubblica che gli attivisti del Movimento 5 Stelle sono il male assoluto perché trattasi di gente impreparata, populista, eterodiretta da una organizzazione pseudosegreta (la Casaleggio-Grillo Associati, una sorta di Spectre) e tanto altro ancora che, qualora andassero al governo, di una Regione o del Paese, al loro confronto le piaghe d’Egitto sarebbero una bazzecola.

A supportare questa tesi vengono oramai citate come una sorta di mantra le sindacature grilline di Roma, di Torino, di Bagheria e di qualsiasi altro ente in cui il vertice politico è un grillino.

Ammesso e non concesso che questi amministratori stiano operando così male, la cosa che più mi lascia perplesso è che l’interesse dei giornalisti sia concentrato soltanto su di loro, mentre sui presidenti di Regione e sui complessivi circa 8 mila sindaci italiani l’interesse mediatico non sembra valicare i confini regionali o comunali.

Possibile che solo i grillini stiano operando male?

In Sicilia, addirittura, il candidato di centrodestra fa un appello di voto utile agli elettori del centrosinistra pur di non far vincere il candidato grillino Giancarlo Cancelleri pur di non consegnare il governo della Sicilia a questi giovani sprovveduti che chissà quali sconquassi potrebbero fare dopo gli ultimi 15 anni di governo dei professionisti della politica che ci consegnano, oggi, una Sicilia della quale andare fieri sul piano dello sviluppo economico e del benessere sociale.

Ma come si fa ad appellarsi a una presunta superiorità della politica di professione quando ci si piega al fatto che i voti non puzzano (anche se ho molti dubbi a tal proposito) e, pur di vincere, si imbarcano personaggi che non si propongono per la professionalità dimostrata o la bontà del programma politico che vorrebbero realizzare, ma soltanto per la capacità di intercettare un consenso elettorale frutto di una certa spregiudicatezza dimostrata nell’amministrazione della spesa pubblica, per non dire altro?

Io non so, ma lo spero, se il candidato Cancelleri farà bene al governo della Sicilia, so per certo che centro-destra e centro-sinistra attuali non hanno alcun titolo per ritenersi più credibili nel proporsi per la guida della Sicilia per i prossimi 5 anni!

Chiudo invitando tutti, naturalmente tutti quelli che vogliono leggere per capire e non per avere conferma di ciò di cui sono già convinti, di provare a essere critici nei confronti di una certa informazione e di non accettarla in modo dogmatico … i dogmi in politica è meglio evitarli!

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Regionali Sicilia 2017, Io voto per Giancarlo Cancelleri, del 20 ottobre 2017, venerdì

ottobre 20, 2017 in Noi la pensiamo così, Politica, Prima Pagina da fedro

Regionali Sicilia 2017

Si vota il 5 novembre 2017

Io ho deciso.

Voterò per il candidato del Movimento 5 Stelle, Giancarlo Cancelleri.

Non voglio convincere nessuno.

Non voglio fare polemiche con nessuno.

Ognuno decida di votare secondo conoscenza e coscienza.

Io non sono un militante del Movimento 5 Stelle.

Ho conosciuto Giancarlo Cancelleri 5 anni fa dopo la sua elezione all’Assemblea Regionale Siciliana.

Fu l’unico capogruppo dell’ARS che accettò l’invito di uno sconosciuto presidente di una associazione onlus, me medesimo, per parlare di Sicilia e di Regione Siciliana.

Da allora ci si è incontrati di tanto in tanto e ho avuto modo di apprezzarne la serietà e la disponibilità all’ascolto e alla comprensione.

Io voterò “convintamente” Giancarlo Cancelleri e i candidati del Movimento 5 Stelle perché sono uomini e donne che non fanno la politica per professione e non devono garantirsi la rielezione a vita attraverso politiche clientelari in quanto dopo due mandati non potranno più candidarsi, e questo è una garanzia che opereranno nell’interesse della Sicilia e dei siciliani.

Sono già settimane che una campagna di stampa orchestrata ad arte ci vuole convincere che i candidati del Movimento 5 Stelle non sono diversi dagli altri politicanti e che in più sono degli sprovveduti e degli impreparati. Per la legge dei grandi numeri è possibile che tra i candidati del Movimento ci possa essere qualche opportunista, così come è possibile che i candidati del Movimento scontino una certa inesperienza, e allora? I candidati del Movimento sono persone come noi, persone qualunque animate dalla voglia di fare e con tanto buon senso frutto dell’ascolto dei tanti cittadini che hanno contribuito a elaborare il programma di governo.

Io spero che in tanti si possa esprimere un voto libero, libero da qualsiasi condizionamento.

Per una Sicilia migliore io proverò a mandare alla Presidenza della Regione Giancarlo Cancelleri.

Buon voto a tutti.

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La Sicilia si salverà! Parola dei soliti noti, di Paolo Luparello, del 21.07.2017, venerdì

luglio 21, 2017 in Noi la pensiamo così, Prima Pagina, Rassegna stampa da fedro

Sono settimane, mesi, che degli uomini di grandi vedute, degli uomini che hanno a cuore il destino della Sicilia, degli uomini mossi da sentimenti nobili e altruistici, stanno strizzandosi il cervello per provare a inventarsi un candidato dietro il quale camuffare i vecchi politici e politicanti. Di programmi neanche a parlarne, tutto è oramai stato scritto, deve soltanto trovarsi il candidato che riesca a infinocchiare il popolo votante che ancora pratica questo esercizio di democrazia che sono le elezioni.

Tanto volontariato da parte di uomini di indubbia moralità sarebbe degno di altre cause, ma si sa benissimo che se a Palazzo d’Orleans dovesse andare realmente un candidato di rottura, sostenuto da un movimento di rottura, si assisterebbe alla rottura di un giocattolino che garantisce da decenni a una comunità di esperti, consulenti, tecnici, occupapoltrone, teste di legno, parrapiccaemanciaassai, capitani d’industria denoantri, e più recentemente di eroi dell’anti-tutto, di poter campare dignitosamente.

Se a Palazzo d’Orleans dovesse andare un inquilino veramente nuovo si assisterebbe a una vera rivoluzione che costringerebbe tanta gente ad andarsi a cercare un lavoro vero. Il numero di questi mercenari della politica è talmente elevato che sembra, però, difficile che chi li ha sempre tutelati possa essere sconfitto.

Aspettiamo ancora qualche settimana!

L’arte delle nomine. Sembra facile individuare un professionista e affidargli un incarico. Ci sono voluti anni a Crocetta Saro per giungere alla raffinatezza di questi ultimi anni. Un nuovo Presidente non potrebbe rinunciare alla collaborazione di cotanto uomo, forse!

Chissà se alle prossime elezioni gli elettori premieranno questi risultati!

Ma della povertà non se ne parla nei programmi di questi “nuovi” salvatori della patria?

 

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Bella politica! Aria nuova a quando?, di Paolo Luparello, del 20.07.2017, giovedì

luglio 20, 2017 in Noi la pensiamo così, Prima Pagina, Rassegna stampa da fedro

Tanto tuonò che … non piovve! La Corte dei Conti parifica il rendiconto del bilancio 2016 è questo è quello che conta!

Non si fa in tempo a togliere un dirigente generale esterno che subito te ne piazzano un altro, a ora di nomine anche Crocetta Sarò ha le idee chiare … per tutto il resto, lasciamo perdere!

Nel PD qualcuno deve essere proprio di coccio, il presidente del Senato Pietro Grasso non ne vuole proprio sapere di candidarsi alla presidenza della Regione Siciliana, chissà perché, è una elezione vinta in partenza, no?

Interessante analisi di Crocetta Rosario che sembra un profondo conoscitore del metodo Orlando Leoluca e che vanta sondaggi incontrovertibili … va candidato assolutamente!

Noi con Regioniamo Sicilia non abbiamo certo fatto il pieno di gente ma non governiamo un Paese o una Regione …

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Una rivoluzione? Forse è il momento., di Fedro, del 10.07.2017, lunedì

luglio 10, 2017 in Noi la pensiamo così, Prima Pagina da fedro

Una rivoluzione? Forse è il momento., di Fedro, del 10.07.2017, lunedì

Il Movimento 5 Stelle ha scelto. Giancarlo Cancelleri sarà il loro candidato alla presidenza della Regione Siciliana alle prossime elezioni regionali che si terranno il 5 novembre. Gli altri schieramenti, invece, cercano ancora un candidato in grado di intercettare il consenso popolare per consentire loro di continuare il non governo della Sicilia e la perdita di altre occasioni di sviluppo.
Quello di cui la Sicilia ha bisogno è un Governo che non sia il frutto di mediazioni, che non sia diviso tra tensioni territoriali e lobbies di riferimento, che duri tutta una legislatura e faccia quello che ha previsto nel programma, qualunque esso sia, che ridia fiducia nella politica che si occupa del bene comune, che interrompa almeno per un legislatura la continuità che c’è stata nel sottobosco governativo e che è stata anche causa delle macerie che stanno sotto gli occhi di tutti.
Il Movimento 5 Stelle ha un’occasione unica e forse irripetibile per realizzare tutto ciò, anche se siamo in Sicilia.
Guardando al panorama politico regionale e nazionale, e ai soliti noti che provano a continuare a galleggiare, non si può che guardare con simpatia a questa avventura del Movimento 5 Stelle in Sicilia.

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Io la penso così, di Fedro, del 07.07.2017, venerdì

luglio 7, 2017 in Noi la pensiamo così, Prima Pagina da fedro

Io la penso così, di Fedro, del 07.07.2017, venerdì

Adesso si che la Politica con la “P” maiuscola comincia a fare sul serio! Modello Orlando e Caterina Chinnici … e non ce n’è per nessuno! Vadano avanti così che le elezioni sono già belle e fatte! E questi governano da 10 anni la Sicilia?

Se alla salute giova, ben venga la crisi!

E allora? La crisi morde, la disoccupazione è alle stelle, che c’è di male se qualcuno ha trovato il modo per sbarcare il lunario? Questa sensibilità della politica per i bisogni della famiglia, anche di una sola famiglia, è da premiare! #vivacrocettailcollocatore 

Non sanno governare ma per elaborare strategie per conquistare il governo sono bravissimi! Per battere il candidato del M5S che rischia di azzerare 60 anni di mercimonio della democrazia all’insegna dello spreco di risorse questi grandi statisti provano a mettere insieme il diavolo e l’acqua santa e chiedo scusa a “entrambi” perché non meriterebbero una simile metafora!

Dispiace leggere il dato sul probabile astensionismo. Una risposta stupida e irresponsabile che rischia di consegnare la Sicilia ancora una volta al voto “strutturato” e “lobbistico” fatto di presunti imprenditori, di legioni di precari, di legacci e lagacciuoli che non permettono l’esercizio dei diritti minimi a chi vuole fare impresa, di mala gestione di acqua e rifiuti, e di tutto ciò che relega la Sicilia in fondo a ogni classifica positiva. I parlamentari verrano eletti comunque, anche se andranno a votare i soli 70 candidati alle prossime regionali e le persone “perbene” non votanti saranno i veri complici di chi continuerà a distruggere la Sicilia e il futuro dei siciliani. Bravi, proprio bravi gli astensionisti … ma andate a fare in culo!

Non capisco. La Lantieri, assessore alle autonomie e alla funzione pubblica, dalla quale dipende il dipartimento della funzione pubblica che ha prodotto la circolare che ha determinato la “stretta” sui permessi della legge 104 rivendica un piccolo successo che il suo dirigente generale sia ritornato, sembra parzialmente, sui suoi passi. Di questi successi se ne potrebbero ottenere 10, 100, 100 ogni giorno, ma di che stiamo parlando! …

 

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Io la penso così, di Fedro, del 05.07.2017, mercoledì

luglio 5, 2017 in Noi la pensiamo così, Prima Pagina da fedro

Io la penso così, di Fedro, del 05.07.2017, mercoledì

Ma era necessario giungere al colpo di teatro in cui si è esibito il Pubblico Ministero della Corte dei Conti chiedendo il rigetto della parificazione del Rendiconto 2016 della Regione Siciliana? Non sarebbe stato sufficiente che nelle interlocuzione che durano mesi tra gli uffici della Corte e quelli della Regione Siciliana, e in particolare della Ragioneria Generale, si fossero chieste con “forza” queste misure che adesso il governo regionale ha individuato? Probabilmente c’è a chi piace essere re per una notte!

Ci sono situazioni in cui lo Stato non riesce a trovare neanche poche centinaia di migliaia di euro, magari per bisogni primari di alcune categorie di cittadini, altre, come questa, nella quale invece si trovano “sull’unghia” miliardi di euro che vanno a scaricarsi sul debito pubblico. Ma come funziona?

L’avvocato Giovanni Bologna è il nuovo Ragioniere Generale e prende il posto del dott.Salvatore Sammartano collocato in quiescenza. Soluzione una volta tanto condivisibile da parte dell’esecutivo che assegna la titolarità del Dipartimento Bilancio e Tesoro a chi possiede sicuramente le necessarie competenze e che negli ultimi mesi ha avuto modo di guidare il Dipartimento ad interim e potendo contare sull’affiancamento con il precedente Ragioniere Generale.
Il dott. Chiaro torna alla guida di un dipartimento più in linea con la propria esperienza passata andando a dirigere il Dipartimento Finanze e Credito.
Resta comunque il fatto che l’assessorato all’economia avrebbe bisogno di una consistente immissione di unità di personale

Leggendo questo articolo ho la sensazione di non stare difronte a una pagina di cronaca politico finanziaria ma difronte a un documento politico nel quale si prende a randellate Governo e opposizione e che porta il lettore a interrogarsi sul prossimo futuro. Vuoi vedere che sta per sorgere il civismo politico che politicanti palermitani vorrebbero diffondere in tutta l’Isola, magari con un aiutino contabile?

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Io la penso così, di Fedro, del 04.07.2017, martedì

luglio 4, 2017 in Noi la pensiamo così, Prima Pagina da fedro

Io la penso così, di Fedro, del 04.07.2017, martedì

Ma siete proprio sicuri che lui potrà far vincere il centro-sinistra in Sicilia? Ho la sensazione che si sia proprio alla frutta in un certo schieramento politico!

Non so se sono in malafede quelli della Corte dei Conti o quelli di Live Sicilia. Premetto che non sono un simpatizzante di Crocetta Saro e che sono di quelli che spera in un governo autenticamente nuovo per la prossima legislatura regionale.
Detto ciò, come si fa a lanciare questa sorta di allarme come se la Sicilia fosse sull’orlo di chissà quale precipizio quando il debito procapite di ogni italiano è di quasi 40 mila euro procapite?
Ho come la sensazione che si voglia dipingere una situazione economico finanziaria di gran lunga peggiore di quanto lo sia nella realtà. A quale fine? Per spianare la strada, forse, a qualche salvatore della patria che il popolo potrà individuare come più adatto alla guida della Regione rispetto a movimenti politici nuovi e con poca esperienza?

Analisi corretta e condivisibile, ma a che pro? Il 50% degli elettori non andrà a votare, è un loro diritto ma dal punto di vista civico sono degli ignavi e dei complici ai quali, alla fine, sta bene che i soliti noti possano continuare a fare i loro sporchi affari. Il restante 50% si dividerà tra voto d’opinione e voto strutturato ed è a quest’ultimo che mirano i vecchi partiti con le loro oligarchie, è a questo voto strutturato che cercano di offrire una foglia di fico per consentirgli di votare la solita minestra all’insegna del “meglio il cattivo conosciuto che il buono da conoscere”. Provo soltanto un senso di nausea.

 

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Io la penso così, di Fedro, del 01.07.2017, sabato

luglio 1, 2017 in Noi la pensiamo così, Prima Pagina da fedro

Io la penso così, di Fedro, del 01.07.2017, sabato

Si sa da mesi che il Ragioniere Generale, dott. Salvatore Sammartano, sarebbe andato in pensione a far data dal primo luglio 2017, e il governo che fa? Aspetta che lui vada in pensione e convoca la giunta che dovrà nominare il suo successore il 4 luglio 2017. Uno dei posti nevralgici dell’Amministrazione regionale non viene quindi coperto con una nomina ponderata e senza soluzione di continuità, ma si viene a creare una sorta di cesura che anche per pochi giorni bloccherà l’attività di importanti settori dell’Amministrazione regionale … i pagamenti per esempio!
Ma è questo il modo di amministrare una Regione?

Il fatto che la Corte dei Conti non abbia fatto mancare la parifica a bilanci della Regione che presentavano ben più pesanti criticità nel passato, con presidenti come Cuffaro, Lombardo e lo stesso Crocetta, non vuol dire che la stessa oggi non debba fare valere quelle che giudica gravi carenze tali da chiedere di non approvare la parifica del bilancio 2016. Ma le omissioni che oggi la Corte denuncia sono una novità di quest’anno?
Aspettiamo le risposte che il Governo darà e speriamo che questa uscita della Corte non danneggi la Regione agli occhi delle agenzie di rating che difronte a una denuncia così grave potrebbero penalizzare il giudizio sulla accountability dell’Ente che sicuramente in questi ultimi 3 anni ha fatto un enorme lavoro che sarebbe dovuto essere riconosciuto pubblicamente … sempre se si parla di contabilità!

Notiziona!!! Udite udite! Per il 15esimo anno di fila il procuratore della Corte dei Conti punta il dito sul rapporto tra numero di dirigenti e numero di unità di personale del comparto non dirigenziale. Sembrerebbe che ogni 9 unità di personale a tempo indeterminato ci sarebbe un dirigente, ben lontani dal rapporto che c’è il altre Regioni italiane. Naturalmente al procuratore non interessa se poi nell’amministrazione regionale ci sono altre migliaia di persone che lavorano sotto il coordinamento dei dirigenti (PIP, SAS, personale a tempo determinato, senza contare poi gli operai forestali, o i professionisti dell’assistenza tecnica). Ma possibile che nessuno si alza e faccia presente la pochezza di questo indicatore?

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Io la penso così, di Fedro, del 30.06.2017, venerdì

giugno 30, 2017 in Noi la pensiamo così, Prima Pagina da fedro

Io la penso così, di Fedro, del 30.06.2017, venerdì

Sono passate quasi tre settimane dalla elezione del nuovo (si fa per dire) sindaco di Palermo e tutto sembra essere tornato alla normalità. Gli operatori ecologici che avevano brillato per presenza e attitudine all’impegno nelle ultime settimane di campagna elettorale sono scomparsi e la città torna ai fasti soliti della inciviltà imperante. Così come tornano a conquistare il territorio i campioni dell’abusivismo che non operano certo nelle catacombe, o in luoghi lontani da occhi indiscreti, ma alla luce del sole e quanto più in vista possibile. Oggi leggiamo di questo sequestro. Ma è l’unico abusivo di Palermo? A quale “palude” si riferiva Orlando in campagna elettorale? A quella che lo avrebbe potuto sostituire alla guida della città o all’anarchia selvaggia che tende a far paragonare Palermo più a un mercatino rionale piuttosto che a una metropoli europea intrisa di una cultura mediterranea? Chi è stato eletto sindaco di una città come Palermo faccia il sindaco e dedichi a questo compito i suoi sforzi! 

Ci sono delle attività che non possono essere realizzate secondo i tempi delle norme di contabilità e per le quali vanno trovate delle soluzioni adeguate. Soluzioni che non possono essere quelle di lasciare alla fantasia amministrativa della burocrazia la soluzione di problemi ben noti da tempo, anche perché quando si apre alla fantasia non si sa mai dove si va a finire … oltre che essere contro la legge.
A questo punto non ci resta che sperare che gli schieramenti politici che si accingono a proporsi per la guida della Regione alle prossime elezioni di novembre comincino a studiare soluzioni da proporre piuttosto che limitarsi a scegliere il cavallo di razza per vincere le elezioni per continuare a fare quello che hanno fatto nel passato … un c….!

Mi sfugge il senso di ciò che il bravo giornalista vorrebbe far arrivare al lettore attraverso questo articolo. L’amministrazione regionale, un ufficio dell’Amministrazione regionale, realizza un lavoro encomiabile e il giornalista tiene a puntualizzare che sono stati pubblicati 4 mega bandi in 4 giorni. Sarebbe stato interessante che il bravo giornalista, anziché prendere nota dei bandi pubblicati, ci informasse di quali saranno le economie attese rispetto al passato, quando magari questi bandi erano tanti e divisi tra le tante stazioni appaltanti e magari i servizi venivano aggiudicati a prezzi unitari differenti e non giustificabili. Ma cosa ci vuole invece segnalare il bravo giornalista?

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Io la penso così, di Fedro, del 29.06.2017, giovedì

giugno 29, 2017 in Noi la pensiamo così, Prima Pagina da fedro

Io la penso così, di Fedro, del 29.06.2017, giovedì

Le colpe sono sempre degli altri. Questa è una brutta abitudine nella quale alcuni raggiungono punte di eccellenza. Ognuno si assuma le proprie responsabilità e si dica che finché le risorse finanziarie necessarie per una emergenza, come è quella degli incendi che funestano ogni anno la Sicilia, vengono affidate al bilancio regionale approvato di norma a fine aprile continueremo ad assistere a questi disastri. Siamo d’accordo che la colpa è certamente di un Governo e di una maggioranza parlamentare che non permettono agli uffici regionali di operare nei termini di una efficace programmazione fatta per tempo?

Credo che la toponomastica scritta in tre lingue (italiano, arabo, ebraico) nel centro storico di Palermo sia più antica della pur antica esperienza amministrativa di Orlando, così come antica è la cultura dell’accoglienza che contraddistingue il popolo palermitano, specialmente il popolino, quello più schietto e più sincero.
Io sono orgoglioso di essere palermitano.

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Io la penso così, di Fedro, del 28.06.2017, mercoledì

giugno 28, 2017 in Noi la pensiamo così, Prima Pagina da fedro

Io la penso così, di Fedro, del 28.06.2017, mercoledì

La Regione chi? Potremmo essere più precisi e cercare di far capire se la responsabilità è da attribuire ai funzionari dell’Amministrazione regionale o se ci sono decisioni politiche che hanno fatto sì che sia passato tutto questo tempo senza che si sia provveduto a far aprire le nuove farmacie? Ma gli attuali titolari di farmacie cosa ne pensano di queste ulteriori 222 nuove farmacie, sempre che un giorno vedranno la luce?

Evviva la politica del c….! Tutti a cercare il santino magico dietro il quale i soliti noti possano continuare a fare quello che hanno fatto in tutti gli anni passati, nulla per il popolo e molto per i poltronisti. Il programma poi si vedrà, tanto servirà soltanto per quegli allocchi che ancora credono che questi personaggi proveranno a fare quello che promettono.
Prima costruite un programma. Dichiarate quali obiettivi intendete raggiungere. E poi, solo poi, individuate la figura politica che meglio può realizzare quel programma! Finiamola con queste pagliacciate. Serve gente che ne capisca di amministrazione pubblica e che conosca gli squali che si aggirano attorno a Palazzo d’Orleans!

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Io la penso così, di Fedro, del 27.06.2017, martedì

giugno 27, 2017 in Noi la pensiamo così, Prima Pagina da fedro

Io la penso così, di Fedro, del 27.06.2017, martedì

Si consente a dei predoni di dilapidare il patrimonio di banche, e dei relativi risparmiatori e correntisti, e poi si utilizzano soldi pubblici, di tutti noi, per salvaguardare chi è stato dilapidato e che, quantomeno, incauto è stato. Non si trovano i soldi per l’economia sociale ma li si trovano per le scommesse di una imprenditoria fasulla che trova più credito nelle stanze del potere rispetto al popolo dei senza diritti … perché diciamocelo chiaramente … noi, popolo, non abbiamo diritti!

Si è gettato talmente tanto fango sulla politica e sui politici che la maggioranza degli italiani adesso si tiene alla larga dal voto. Secondo voi chi si avvantaggerà dell’allontanamento dal voto di chi si è schifato? Mi sarebbe piaciuto fare politica attiva ma vedo attorno a me solo macerie, falsità e denigratori. Peccato.

A leggere questo articolo sembrerebbe che il presidente Grasso abbia deciso di rinunciare all’offerta avanzata dal PD di candidarlo alla Presidenza della Regione Siciliana, al termine di un colloquio con il sindaco di Palermo Orlando. Ma Orlando in che qualità è entrato in questa vicenda? E’ un dirigente del PD? E’ stato eletto a nostra insaputa a qualcosa di diverso da sindaco di Palermo? E’ accreditato di un consenso elettorale in grado di far eleggere il Presidente della Regione? Di qualunque cosa si tratti, dalle parti del PD saranno contentissimi, pur di avere un assessore in giunta comunale a Palermo sono disposti a barattare la Regione … meglio un uovo oggi che una gallina domani?

 

 

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Arrivederci Totò Sammartano!, del 25.06.2017, domenica

giugno 25, 2017 in Noi la pensiamo così, Prima Pagina da fedro

Arrivederci Totò Sammartano!, del 25.06.2017, domenica

Quella che sta per cominciare è l’ultima settimana lavorativa di Totò Sammartano, Ragioniere Generale della Regione Siciliana. Ho avuto l’onore di lavorare con lui in questi ultimi 2 anni e mezzo in cui ha assunto l’incarico di ragioniere generale e con il senno di poi non può che dispiacermi di non aver accettato prima i diversi inviti che mi ha rivolto negli ultimi anni di andare a lavorare con lui anche al dipartimento pianificazione strategica dell’assessorato alla salute. Questi due anni e mezzo sono stati più che sufficienti per apprezzare le qualità umane e professionali di un uomo che in questa ultima esperienza lavorativa ha affrontato una situazione economica finanziaria estremamente “complessa” e alla quale è riuscito a porre rimedio spendendo tutta la sua preparazione e soprattutto la sua autorevolezza. Negli ultimi 5 anni Totò Sammartano ha affrontato materie veramente complesse quali quelle della messa in sicurezza dei conti della sanità siciliana e del bilancio della Regione Siciliana e le ha affrontate con uno stile e un coinvolgimento delle professionalità a disposizione che dovrebbero rappresentare un caso di studio. La politica tende a occupare tutti gli spazi e assumersi tutti i meriti, credo che nel caso di Totò Sammartano sarà difficile non riconoscergli ciò che ha dato all’Amministrazione della Regione Siciliana, e anche se dal primo luglio Totò Sammartano potrebbe andare a ricoprire l’incarico di presidente del Fondo Pensioni Sicilia, una garanzia per tutti i pensionati e dipendenti della Regione, questo non toglierà che ci mancherà un uomo delle istituzioni come lui ha dimostrato di essere.

Grazie Totò!

Ad maiora

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Tutti contro uno per il governo della Sicilia, di Paolo Luparello, del 20.06.2017, martedì

giugno 20, 2017 in Noi la pensiamo così, Prima Pagina da fedro

Tutti contro uno per il governo della Sicilia, di Paolo Luparello, del 20.06.2017, martedì

Mancano poco più di 4 mesi alle prossime elezioni regionali e, dopo la tornata delle elezioni amministrative dello scorso 11 giugno, la politica punta decisamente a giocarsi quella partita. La parola d’ordine è “contro la demagogia e i populismi”, che nella fattispecie sarebbero rappresentati dal Movimento 5 Stelle, che se i sondaggi fossero confermati si appresterebbe a conquistare il primo governo di una regione.

Ognuno tenta la sua formula. Il PD e i soliti alleati, con i quali ha la responsabilità dei governi Crocetta che hanno gestito il potere in questa legislatura, sono alla ricerca di un candidato forte e sembrano averlo trovato in Pietro Grasso, attuale presidente del Senato, con un passato importante in magistratura e nella lotta alla mafia. Una domanda. Quale è il programma di Pietro Grasso per il governo della Sicilia? Aspetto di leggerlo e di conoscere con quale squadra di assessori si potrebbe proporre alla guida della Regione. Ho il timore che il presidente Grasso possa essere l’ennesimo tentativo di una certa politica di trovare una figura autorevole che si occupi della rappresentanza ma che lasci la gestione ai soliti noti e secondo le vecchie logiche della spartizione del potere. Dopo l’esperienza Crocetta qualcuno è ancora convinto che il “brand” antimafia possa essere vincente. Vedremo cosa ne penseranno gli elettori.

Accanto all’attivismo del prof. Lagalla, alla voglia di riprovarci dell’on. Musumeci, e alla novità del movimento autonomista che trova nel dott. Busalacchi il suo campione, sembra destinata a scendere in campo una nuova formazione che nel sindaco di Palermo, Orlando, trova il suo ideologo.

Quali saranno i candidati alla presidenza della Regione? E’ ancora presto per dirlo. Mi piacerebbe che i candidati proponessero agli elettori un programma di governo chiaro, fattibile, con una sufficiente dose di visionarietà del futuro, che sia veramente di rottura con decenni di lobbie che hanno ingessato l’economia siciliana sacrificandola agli interessi di pochi.

La Sicilia ha bisogno di provare qualcosa di nuovo, un governo di legislatura, senza interessi territoriali, senza espressione di lobbie, animato dalla volontà di fare il bene della Sicilia e dei siciliani.

Ho il fondato timore che vecchi e nuovi pupari proveranno ancora una volta a irretire chi ancora non ha rinunciato a esercitare il proprio diritto di voto, contando sul fatto che troppe persone perbene non vogliono più sentir parlare di politica e di elezioni, purtroppo.

La paura sarà utilizzata per mettere in guardia gli elettori di opinione dal nuovo, nuovo che invece deve fare soltanto paura a chi rischia di perdere antiche rendite di posizione, e sarebbe ora.

da fedro

Buon 15 maggio!, del 15.05.2017

maggio 15, 2017 in Noi la pensiamo così, Prima Pagina, Ricorrenze da fedro

 

Oggi 15 maggio è la Festa dell’Autonomia e dello Statuto della Sicilia.

Per far radicare nelle giovani generazioni l’identità siciliana, oggi è festa e le scuole di ogni ordine e grado sono chiuse.

Questo non vale per gli uffici pubblici siciliani, anche quelli della Regione Siciliana.

I siciliani, dipendenti della Regione Siciliana e non, se lo vorranno, potranno partecipare a Regioniamo Sicilia, la manifestazione organizzata da un gruppo di lavoratori della Regione Siciliana per festeggiare il proprio senso di appartenenza all’Ente attraverso una serie di eventi che metterano al centro il talento e le passioni dei siciliani che lo vorranno.

Per evitare sovrapposizioni con le cerimonie ufficiali e per motivi logistici noi festeggeremo l’Autonomia Siciliana dall’11 giugno al 16 giugno 2017 ai Cantieri culturali alla Zisa.

Regioniamo Sicilia è una manifestazione indipendente che non gode di nessun contributo pubblico e realizzata grazie alla generosità dei dipendenti e agli amici della Regione Siciliana, all’insegna del “low cost” e del volontariato, e che vi offrirà gratuitamente tanti eventi culturali, tanta musica e il piacere della degustazione di prodotti siciliani nella tradizione dello street food.

Buona Festa dell’Autonomia a tutti … in particolare ai lavoratori degli Enti della Regione!

da fedro

Fare politica, non pensavo fosse così difficile, di Paolo Luparello

aprile 27, 2017 in Noi la pensiamo così, Prima Pagina da fedro

Fare politica, non pensavo fosse così difficile, di Paolo Luparello

Io credo che ognuno di noi fa politica. Fa politica nel momento in cui esprime una opinione, ma anche quando non la esprime di fronte a un qualsiasi accadimento.
Questo tipo di politica, però, non è quella che normalmente si intende per “fare politica”.
Fare politica è prevalentemente inteso come impegnarsi per gestire la cosa pubblica, aderendo a una formazione politica e anche candidandosi a delle elezioni (amministrative, regionali, europee, politiche).
Passare dalla politica di opinione, la prima, alla politica militante, la seconda, determina un cambiamento di prospettiva, per molti, che non immaginavo e che sto toccando con mano in queste elezioni amministrative palermitane del 2017.
Un cambiamento di prospettiva che sembra portare a galla le peggiori pulsioni dell’animo umano.
Troppa gente che sto incontrando, gente della quale mi onoro di essere amica, o quantomeno frequentatore abituale, appena gli parli di politica e di governo della città sembrano obbedire a dei riflessi condizionati come il famoso cane di Pavlov.
Tutti i candidati diventano pusillanimi, assetati di potere, abbagliati dal dio denaro in nome del quale venderanno ideali, valori e, naturalmente, cittadini.
Per chi ha deciso di non andare a votare non c’è differenza alcuna tra un candidato e l’altro, o sarà un filibustiere del quale si immaginano le future nefandezze, o si tratterà di una povera animella che verrà divorato dai filibustieri. Non c’è remissione di peccati. Non c’è futuro. La rivoluzione è naturalmente l’unica soluzione, ma non si capisce chi la dovrebbe fare atteso che il mondo, secondo loro, si divide in filibustieri e povere animelle.
Per chi invece ha deciso di andare a votare, le idee sono invece chiarissime. Il proprio candidato o è il migliore in assoluto o è il meno peggio. Tutti gli altri rientrano nelle categorie già individuate da chi ha deciso di non andare a votare.
Non si presta la minima attenzione ai programmi. Importa soltanto se il candidato è stato colto in castagna e ha copiato il programma di qualche candidato di altre latitudini, ma se quello che propone soddisfa o meno le attese del cittadino non è dato sapere, dando per scontato che si tratta di mere promesse delle quali nessuno si ricorderà.
Possibile che tutto venga buttato in caciara? Possibile che non si abbia la pazienza di ascoltare e di guardare negli occhi chi ti propone un progetto e ti dica come intende realizzarlo, e di valutare se la persona che hai difronte merita o meno la tua fiducia?
Così come io ho deciso che non posso più aspettare le rivoluzioni altrui, o la congiunzione siderale che farà si che coloro che hanno sempre operato male rinsaviscano e comincino a operare bene, e ho deciso di impegnarmi in prima persona, penso che altre persone come me hanno maturato la stessa decisione e quindi non si può trattare tutta l’erba come un fascio.
Proviamo ad ascoltare. Proviamo a capire chi abbiamo davanti. Proviamo a considerare chi vuole realizzare un progetto diverso dal nostro, che non sia una dittatura naturalmente, non un avversario da abbattere ma un concorrente al quale augurare un buon vento.
Io non temo Leoluca Orlando sindaco, penso solo che nei prossimi 5 anni non farà nulla di diverso di quello che ha fatto in questi ultimi 5 anni e quella nella quale ho vissuto non è la Palermo che vorrei sul piano della pulizia, del decoro, della vivibilità, dell’ordine, e parlo solo delle cose che mi stanno a cuore da cittadino che vuole vivere pienamente la propria città.
Io non temo Forello sindaco, il candidato del Movimento 5 Stelle, non lo conosco e non conosco il suo programma, so soltanto che non ci si può proporre al governo di una città soltanto sulla base di slogan e Palermo è una città che ha bisogno di dialogo e di ascolto.
Io non temo nessun altro candidato sindaco se dovesse diventare il nuovo sindaco di Palermo, spero soltanto che si adopererà per il bene dei Palermitani.
Io ho scelto di appoggiare Fabrizio Ferrandelli e il movimento dei Coraggiosi. Da lui mi aspetto molto. Lui ha deciso che a Palermo vuole far crescere e vivere i suoi figli e questo è un obiettivo che mi fa sperare bene. Lui ha una visione per il futuro di Palermo ed è una visione che non guarda soltanto all’oggi e al domani ma che guarda oltre, guarda a quel ruolo che Palermo ebbe nella storia e che può tornare ad avere solo se tante persone di buona volontà lo vorranno.
Ognuno scelga il candidato che più gli aggrada, non demonizzi l’avversario, non trasformi in una “plaza de toros” quella che è la festa della democrazia.
Buon voto a tutti!

da fedro

La mediocrità al potere!, di Paolo Luparello, del 06.04.2017, giovedì

aprile 6, 2017 in Noi la pensiamo così, Prima Pagina da fedro

La mediocrità al potere!, di Paolo Luparello, del 06.04.2017, giovedì

Anche quest’anno, in occasione della discussione della legge di bilancio e di questa di stabilità (ex “finanziaria”), il Governo regionale e il Parlamento regionale tornano a occuparsi del funzionamento della macchina amministrativa regionale e del ruolo della dirigenza della Regione Siciliana.

Negli ultimi anni abbiamo assistito al taglio delle indennità dirigenziali, al taglio delle postazioni dirigenziali e quest’anno è il turno del taglio dei dirigenti, il tutto non nell’ottica di una visione strategica di quella che deve essere l’Amministrazione che dovrà affrontare le nuove sfide ma semplicemente in quella di mettere al sicuro chi in questi anni di Governi “usa e getta”, a guida prima di Lombardo Raffaele e adesso di Crocetta Rosario, si è speso per compiacere il cerchio magico del momento.

Con la proposta di norma novellata nottetempo dalla Commissione bilancio si dà un taglio netto alla pletorica dirigenza regionale e si propone di passare a una platea molto più ridotta di dirigenti il cui unico merito sarà stato quello di aver avuto attribuito dalla “politica” incarichi di livello dirigenziale generale e di strutture intermedie (aree o servizi) e di averli mantenuti il più a lungo possibile.

Perchè oggi il Governo e il Parlamento regionali sentono il bisogno di “consolidare” questa ritretta platea di dirigenti che hanno dimostrato in questi anni, a parte indiscutibili figure di veri professionisti, una grande “resilienza” a navigare nel mare periglioso dell’instabilità governativa?

Quali risultati si vogliono raggiungere, a pochi mesi dalle elezioni regionali che potrebbero modificare profondamente il panorama politico regionale, con questa pseudo riforma della dirigenza mentre a Roma non si è ancora compiuta la cosiddetta “riforma Madia”?

E’ una manovra nell’interesse di pochi o è uno dei tanti mezzucci attraverso i quali si “invitano” i diretti interessati ad andare a raccomandarsi con i deputati di turno per chiedere “clemenza” al fine di rientrare nelle maglie dell’ennesima e inutile riforma?

A quando una forza politica seria che abbia a cuore il bene comune, che voglia lo sviluppo reale della Sicilia, che persegua realmente l’affrancamento dalla mediocrità ignobile, proporrà un progetto organico di riforma dell’Amministrazione Regionale che non sia dettato dagli appettiti e dagli interessi di gruppi di interesse, più o meno grandi, tesi esclusivamente alla propria sopravvivenza?

Di fronte a questa ennesima “porcata” verrebbe voglia di mandare tutti in un certo paese, ma se così fosse dichiareremmo la nostra resa e così non deve essere.

Proveremo anche questa volta a stoppare questo ennesimo tentativo di bloccare la Regione Siciliana e di far esplodere le guerre intestine tra dirigenti e tra dirigenti e non dirigenti, guerre delle quali non si avverte assolutamente la necessità, specie se all’orizzonte si potrebbe profilare un nuovo modello di governo e un nuovo stile di intendere il rapporto tra politica e amministrazione.

Io non ci sto a subire questa mediocrità e spero che in tanti, dirigenti e non, aderirarnno alle iniziative che verranno messe in campo durante questo mese di aprile per contrastare questo modo di legiferare e di promuovere false riforme buone soltanto per alcuni.

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