da fedro

Cosa vale oggi il sindacato?, del 30.06.2014, lunedì

Giugno 30, 2014 in Noi non facciamo sindacato da fedro

Ricevo, divulgo e mi domando … oggi, quale è il peso del sindacato nella tutela dei diritti dei lavoratori? C’è un limite a quello che devono subire i lavoratori prima che si realizzino delle azioni concrete e incisive?

“Palermo, 27/06/2014

All’Assessore ai
Beni Culturali e all’Identità Siciliana

Al Dirigente Generale del
Dipartimento Regionale Beni Culturali ed Identità Siciliana

E p.c.  A tutti i dirigenti del Dipartimento
Regionale dei Beni Culturali e della Identità Siciliana

Oggetto: Contratti individuali di lavoro dei dirigenti dei BBCCLarmata-Brancaleone2

In seguito all’ennesima riorganizzazione del Dipartimento Regionale dei Beni Culturali e dell’Identità Siciliana, avvenuta con DDG n. 2372 del 26/08/2013, il personale dirigenziale, a tutt’oggi, in alcuni casi non ha ancora avuto notificato il decreto di approvazione del contratto individuale di lavoro già firmato, e in altri non ha neanche proceduto alla firma del predetto contratto di lavoro, così come previsto dall’art.36, punto 4 del vigente CCRL dell’Area della Dirigenza.
Da questo ne deriva, oltre la mancata assicurazione della certezza delle situazioni giuridiche nelle quali operano i Dirigenti tutti, anche la mancata erogazione, dal maggio 2013, della spettante parte variabile della retribuzione di posizione, generando una disparità di trattamento rispetto al personale dirigenziale di altri Dipartimenti che vede, al contrario, erogata regolarmente la parte variabile e di risultato.
Quanto sopra risulta inammissibile, considerato il lungo intervallo di tempo trascorso dalla entrata in vigore della nuova organizzazione Dipartimentale e il mancato rispetto dei principi costituzionali del buon andamento e dell’imparzialità a cui una Pubblica Amministrazione deve attenersi.
Oggi la situazione si complica ulteriormente, con la sostituzione del Dirigente Generale, dovuta all’ennesima rotazione voluta dal Governatore Crocetta, che ancora non ha compreso quanto ribadito dalla Corte dei Conti nell’ultima relazione sul bilancio regionale, che la continua sostituzione dei Dirigenti apicali presso i due-di-coppeDipartimenti porta inevitabilmente un rallentamento all’azione amministrativa, poiché chi si siede su una nuova poltrona deve comprendere i meccanismi e le problematiche, e soprattutto non sempre si ha la buona abitudine di non bloccare tutto.
Esempio palese di questo perverso sistema l’abbiamo avuto con il nuovo Dirigente Generale che ha chiesto di sospendere la registrazione dei contratti dei Dirigenti del Dipartimento che erano già alla Ragioneria Centrale dell’Assessorato BB.CC.
Oggi diciamo basta a questo continuo rimbalzo di responsabilità: tutta la classe Dirigente che opera all’interno del Dipartimento Regionale dei Beni Culturali e dell’Identità Siciliana e che comunque si attiene ai propri doveri istituzionali, reclama i propri diritti.
La nostra Associazione Sindacale è pronta a dare il supporto necessario anche per un’azione collettiva per il riconoscimento dei diritti dei Dirigenti e soprattutto per il rispetto delle regole dettate dal Contratto Collettivo e dalle norme relative all’azione amministrativa.
Abbiamo già richiesto un incontro urgente con il Dirigente Generale, rimasto del tutto silente.
Tuttavia confidando ancora nella sua buona volontà e prima di attivare altre forme di lotta sindacale, chiediamo di nuovo di incontrare urgentemente l’ing. Salvatore Giglione per affrontare una volta e per tutte le 1943-Sciopero-per-pace-e-paneproblematiche che affliggono il Dipartimento.”

da fedro

Dirigenza, Signori, a quanto pare siamo abusivi!, del 26.05.2014, lunedì

Maggio 27, 2014 in Noi non facciamo sindacato da fedro

Dirigenti generali della Regione illegittimi: la sentenza del Tar Sicilia (testo integrale) … già in un’altra occasione al giudice era stato fatto presente che i dirigenti di terza fascia della Regione Siciliana non potevano assumere l’incarico di dirigente generale ma non se ne era fatto nulla. Adesso il TAR ha condiviso la tesi del Segretario Generale della Regione e adesso sappiamo quale è sempre stata la sua considerazione dei dirigenti generali provenienti dalla terza fascia dirigenziale.

Le sentenze vanno rispettate. Non so quale sarà la portata di questa sentenza, ma è decisamente interessante sapere che un laureato in filosofia la cui carriera si è sviluppata per larga parte in uffici di diretta collaborazione dei vertici politici possa assumere l’incarico di dirigente generale e lo stesso incarico non possa essere assunto da un dirigente tempo indeterminato dell’Amministrazione Regionale.

Così come è interessante sapere cosa ne pensano gli investitori stranieri di alcuni burocrati regionali …  Così i burocrati hanno fatto scappare gli investitori Disney – Repubblica.it

disney-magic-kingdom

 

da fedro

Regione Siciliana, La dirigenza, una parte, torna a scioperare!, del 11.05.2014, domenica

Maggio 11, 2014 in Noi non facciamo sindacato da fedro

La dirigenza della Regione, solo una parte però, torna a scioperare. Protesterà per una questione di soldi anche se ci sarebbe stato motivo per protestare anche per tanto altro. Solo le sigle sindacali autonome hanno indetto lo sciopero, e i sindacati confederali?

Il 19 maggio 2014 la dirigenza della Regione Siciliana tornerà a scioperare. Non tutta però!

Solo quella del Dipartimento regionale tecnico a cui fanno capo gli uffici del Genio civile della Sicilia e gli UREGA (gli uffici che si occupano delle gare di appalto).

In questi uffici prestano servizio alcune centinaia di dirigenti.

Motivazioni dello sciopero?

Dal Leggi il resto di questa voce →

da fedro

Regione, l’assessore Agnello riceve i sindacati, del 30.04.2014, mercoledì

Aprile 30, 2014 in Noi non facciamo sindacato da fedro

Ricevo e divulgo

COMUNICATO

INCONTRO SINDACATI-ASSESSORE ALL’ECONOMIA
SUI TAGLI IN MANOVRA CORRETTIVA PER ENTI E SOCIETA’ REGIONALI
FP CGIL – CISL FP – UIL FPL:
“ABBIAMO OTTENUTO CHE I CONTRATTI NON SI TOCCHINO,
MA LA SITUAZIONE FINANZIARIA RIMANE GRAVE”.

Palermo, 30 aprile 2014

A seguito della protesta di FP CGIL – CISL FP – UIL FPL  per l’imminente varo delle norme finanziarie regionali che consentirebbero la rinegoziazione dei contratti collettivi negli enti e società regionali con grave perdita per gli stipendi dei lavoratori, l’Assessore regionale all’Economia Agnello ha incontrato le Segreterie regionali questa mattina alle 12,00.

A renderlo noto sono Enzo Abbinanti per la FP CGIL, Gigi Caracausi e Paolo Montera per la FP CISL e Giovanni Guadalupi e Alberto Piletto per la UIL FPL, che hanno preso parte all’incontro.

I rappresentanti delle tre Categorie del Pubblico Impiego dichiarano di avere rappresentato “la gravità della situazione in cui versano gli enti anche alla luce delle dichiarazioni per niente rassicuranti del Presidente della Regione riportate dalla stampa questa mattina rispetto alla paventata possibilità di rivedere i contratti dei lavoratori.”

“L’Assessore” proseguono i rappresentanti di FP CGIL – CISL FP – UIL FPL, “ha mostrato disponibilità al dialogo con le parti sociali e ha a sua volta rappresentato le gravi difficoltà che sta incontrando per varare la manovra aggiuntiva; ma la cosa più importante è che ha condiviso la nostra contrarietà nei confronti di norme che ledono i diritti dei lavoratori e le prerogative della contrattazione comunicandoci di aver già predisposto un emendamento ad hoc per modificarle.

A conclusione dell’incontro, i sindacalisti di FP CGIL – CISL FP – UIL FPL  sottolineano “l’importanza del risultato raggiunto con l’impegno dell’Assessore a intervenire sulla norma, ma mantengono alta l’attenzione sulla grave situazione finanziaria e sui conseguenti provvedimenti del Governo regionale, in difesa del lavoro e del servizio pubblico.”

sciopero_generale8
da fedro

Regionali, Tempi cupi!, del 28.04.2014, lunedì

Aprile 29, 2014 in Noi non facciamo sindacato da fedro

Ricevo e divulgo … e commento

COMUNICATO

TAGLI IN MANOVRA CORRETTIVA PER ENTI E SOCIETA’ REGIONALI – FP CGIL – CISL FP – UIL FPL: “DICIAMO NO A POLITICA DEL GOVERNO REGIONALE CONTRO I DIPENDENTI PUBBLICI”.

Palermo, 28 aprile 2014

Il governo regionale si appresta a varare una manovra bis che mette in discussione i contratti collettivi di tutti gli enti e le società della Regione, oltre che tagliare di oltre il 30% ed in alcuni casi fino al 50% i trasferimenti nei confronti degli stessi con pesanti ricadute sugli stipendi dei lavoratori che verrebbero ridotti proporzionalmente.

“Priorità è riorganizzare non massacrare i dipendenti”, così Fp-Cgil, Cisl-Fp e Uil-Fpl commentano tali provvedimenti, puntando l’indice “sulle solite logiche da taglio lineare, che non affrontano i nodi ed i veri mali della cattiva burocrazia: le troppe norme, le procedure farraginose, la cattiva organizzazione del lavoro. Si rinuncia ad aggredire i veri sprechi colpendo soltanto il già ridotto potere d’acquisto delle retribuzioni dei pubblici dipendenti”.

“Tutti i lavoratori pubblici degli Enti coinvolti dalle previsioni degli artt. 15 e 16 e dai tagli ai finanziamenti garantiscono quotidianamente fondamentali servizi pubblici territoriali. Ma l’azione nefasta del governo regionale nei confronti del pubblico impiego siciliano rischia di aprire scenari simili alla Grecia! In tal senso, vanno interpretati anche l’ipotesi di rinegoziazione contrattuale in alcuni ATO e dei contratti di solidarietà nel 118.”

“Tutto in un contesto – aggiungono Fp-Cgil, Cisl-Fp e Uil-Fpl – di generale difficoltà, con bilanci sempre più in affanno”.

“Serve urgentemente una riforma che tenga insieme la riorganizzazione dei servizi con politiche per il personale coerenti e non vessatorie. Il punto – continua la nota congiunta – è sgombrare il campo dalle inefficienze, dagli sprechi, dalle consulenze inutili, dagli organici sbilanciati e dal labirinto di leggi complicate e procedimenti ottocenteschi. Il Paese chiede servizi pubblici veloci, innovativi, di qualità”.

“Diciamo <no> ad uno scenario di sostanziale impoverimento del pubblico dipendente e complessivamente del ceto medio che vuole propinarci il governo regionale: da chi si è presentato come innovatore e <rivoluzionario> non ci aspettavamo gli esiti di una vera e propria macelleria sociale!”

Palazzotto – Abbinanti Fp Cgil, Caracausi – Montera Cisl Fp,  Tango – Guadalupi Uil Fpl

I dipendenti regionali qualcosa hanno già dato ma temo che per qualcuno non sia abbastanza! Il Governo regionale non vuole fare macelleria sociale con il mondo precario … ma con quello dei suoi dipendenti forse si! Stiamo in campana!

sciopero_generale8

da fedro

Dirigenza, La Funzione pubblica della Regione sblocca lo stallo!, del 15.04.2014, martedì

Aprile 15, 2014 in Noi non facciamo sindacato da fedro

 

Con una direttiva del 10 aprile 2014 il dipartimento regionale della funzione pubblica sblocca lo stallo dei contratti individuali dei dirigenti della Regione. La dott.ssa Giammanco, dirigente generale del dipartimento in questione, coglie l’occasione per fornire una serie di chiarimenti e anche qualche consiglio … forse non proprio di stretta competenza.

Buona lettura!

Per leggere la circolare de quo clicca sul link che segue … direttiva fondo dirigenza 10.04.2014

altan_dirigenti

 

da fedro

Dirigenza regionale, Si sbloccano le indennità … dicono!, del 07.04.2014, lunedì

Aprile 7, 2014 in Noi non facciamo sindacato da fedro

Riceviamo e divulghiamo … e per il momento non commentiamo … vorremmo prima leggere il decreto”

“FONDO ACCESSORIO DIRIGENZA 2014

PRESTO IN PAGAMENTO LA PARTE VARIABILE FERMA DA INIZIO ANNO

Le nostre costanti pressioni verso una più equa ripartizione del budget assegnato ai singoli Dipartimenti hanno portato a quello che riteniamo un primo risultato.

Pubblicato, finalmente, sul sito del  Dipartimento Bilancio il decreto di ripartizione del Fondo per il trattamento accessorio della dirigenza relativo all’anno 2014.

http://pti.regione.sicilia.it/portal/page/portal/PIR_PORTALE/PIR_LaStrutturaRegionale/PIR_AssessoratoEconomia/PIR_DipBilancioTesoro/PIR_Variazionedibilancio/PIR_Decretidivariazione2014/decreto%20n.%201074.pdf

A titolo informativo riportiamo in sintesi alcuni passaggi del decreto :

– la ripartizione è stata operata da un tavolo tecnico appositamente costituito;

– lo scopo è addivenire ad una re-distribuzione “equilibrata” del fondo;

– utilizzo delle economie per garantire la c.d. “spesa non comprimibile” (contratti in essere al 1 gennaio 2013);

– contenimento della spesa degli Uffici di Gabinetto

– integrazione degli stanziamenti

– contenimento della spesa per i nuovi contratti del 2014.

Ovvio che valuteremo l’impatto di questa nuova ripartizione, soprattutto in quelle strutture cui sono state assegnate nel 2013 risorse del tutto inadeguate.

Sarebbe adesso opportuna l’emanazione di una direttiva che indichi le linee di indirizzo per il rinnovo dei contratti già in essere al 1° gennaio 2013 e che vada nel senso di un ulteriore riequilibrio tra i dipartimenti, al fine di ristabilire pari condizioni ed opportunità tra i dirigenti dell’Amministrazione regionale.

In tal senso riscontriamo positivamente l’attenzione già manifestata dal Dirigente Generale del Dipartimento della Funzione Pubblica.”

sciopero_generale8

da fedro

Stagione contrattuale alle porte? Se lo dice l’Aran Sicilia!, del 01.04.2014, martedì

Aprile 2, 2014 in Noi non facciamo sindacato da fedro

 

Con una contrattazione bloccata dal 2010, e per alcuni anche dal 2006, con un FAMP (fondo per il salario accessorio del personale con qualifica non dirigenziale) che ancora non si capisce a quanto ammonterà, con un governo “muro muro con l’ospedale” e notoriamente a favore dei dipendenti della Regione, con la dirigenza che non vede un euro delle proprie indennità di funzione da mesi e mesi, cosa ti annuncia l’Aran Sicilia?

Che è pronta per avviare una stagione contrattuale e che sta già scaldando i motori … motori che per essere tenuti a pieni giri hanno però bisogno di carburante … ovverossia di 30 mila euro di salario accessorio per garantire la presenza pomeridiana e notturna di chi sarà chiamato a seguire estenuanti trattative che porteranno nelle tasche dei dipendenti regionali di ogni ordine e specie sostanziosi aumenti in grado di far passare loro la terza settimana e giungere alla quarta non troppo deperiti!

Si tratterà sicuramente di un pesce di aprile che ci hanno voluto tirare a noi di “Perchè no…” … figurarsi se l’Aran Sicilia avanzerebbe mai una richiesta del genere! O no?

mandrake

da fedro

Indennità dirigenziali, “chiù scuru ri menzannotte può fare”!, del 25.03.2014, martedì

Marzo 25, 2014 in Noi non facciamo sindacato da fedro

 

Alcune notizie comparse sui quotidiani on line siciliani evidenziano una situazione drammatica. Si parla di una possibile crisi di liquidità delle casse regionali già a partire da questa estate. Sembrerebbe che mutui contratti con la Cassa Depositi e Prestiti per complessivi 450 milioni di euro sono subordinati all’ormai famoso disegno di legge che giace all’ARS per l’autorizzazione a contrarre un mutuo da un miliardo di euro per il pagamento dei creditori dell’Amministrazione regionale (spesa sanitaria in testa).

Nonostante ciò il nostro presidente continua a sbandierare presunti risultati della sua gestione di appena 18 mesi che sembra aver sortito, dice lui, tagli e risparmi del bilancio regionale per miliardi di euro. Risparmi che qualcuno, fraintendendo, pensa bene di utilizzare in chiave “sociale” per immaginare nuove proroghe di contratti e possibili stabilizzazioni di vari bacini di precari, e da lì i quotidiani sit-in di varia umanità abituata a riempire qualche piazza per ottenere l’ennesima elargizione … fino alla prossima tornata elettorale.

La novità rispetto al passato è che qualcosa si è rotto nel giocattolo del consenso che per decenni ha allietato le corti di generazioni di politicanti siciliani. Da gennaio i rubinetti finanziari per tanti enti sembrano essersi momentaneamente chiusi … fino all’approvazione dell’altro famoso disegno di legge denominato “finanziaria bis”, ma che altro non è che una “variazione di bilancio” che raschierà ulteriormente tanti capitoli del bilancio regionale e tra questi anche i capitoli oramai asfittici delle spese di funzionamento degli assessorati regionali. In alcuni dipartimenti sembra che non sia più possibile fare fotocopie … sarà la volta buona che si attuerà l’agenda digitale! Un po’ più difficile sarà fare a meno dell’energia elettrica … un servizio del TG3 Regionale paventa il pericolo che i musei siciliani possano rimanere al buio … per morosità!

Una autentica cura da cavallo!

Un altro segnale che non sembra turbare i sonni di alcuno è il mancato pagamento delle indennità dirigenziali di parte variabile che a cadenza mensile integrano la busta paga dei dirigenti … siamo a marzo e ancora non si vedono le indennità ne di gennaio ne di febbraio e chissà ancora per quanti mesi non si vedranno!

A chi o a cosa si deve questo “black-out”?

Vuoi vedere che il taglio del 20% della dotazione finanziaria del capitolo di bilancio dedicato alle indennità è sembrato troppo leggero? Forse qualcuno pensa che si possa fare di più?

Non posso che ammirare la calma olimpica di centinaia di colleghi che senza battere ciglio continuano a fare il proprio lavoro … incuranti degli avvoltoi che volano in cerchio attorno alle loro indennità!

lavoratori

da fedro

Il giudice non ha dato ragione a Mister “X”!, del 06.03.2014, giovedì

Marzo 6, 2014 in Noi non facciamo sindacato da fedro

 

Degli amici ci hanno fatto pervenire la decisione del giudice sul ricorso presentato dalla Dirsi e sul quale avevamo scritto nel post …

… Ricorso dirigenza su “deportazioni” … non ci si fa una bella figura!, del 05.03.2014, mercoledì …

… così come avevamo immaginato il giudice non ha ravvisato nel comportamento del presidente “X” un comportamento antisindacale. Anzi, il giudice dice che l’attività sindacale della Dirsi  non è stata limitata e che la stessa non si è dimostrata particolarmente attiva. La Dirsi sembra che non abbia dato prova degli effetti pregiudizievoli alla sua agibilità sindacale e viene anche etichettata come non “diligente” nel perorare il ricorso stesso … ma non voglio entrare troppo nella esegesi del giudicato e vi rimando alla sua lettura cliccando sul link che segue … Giudicato ricorso Dirsi … che dire … il sindacato ha ancora una funzione? Tornando al ricorso, il giudice non si è espresso sulla legittimità dei trasferimenti voluti dal presidente … giudizio che potrà essere espresso su un ricorso presentato da un dipendente regionale che ha subito il trasferimento … qualcuno lo ha presentato?

 

da fedro

Il sindacato è soddisfatto … i lavoratori no!, del 06.03.2014, giovedì

Marzo 6, 2014 in Noi non facciamo sindacato, Prima Pagina da fedro

 

Ricevo dal sindacato cui pago una tessera di iscrizione, divulgo e commento …

“Finanziaria-bis, la Cisl Fp: “Soddisfatti per lo scongelamento dei fondi per il salario accessorio dei Regionali. Adesso, se vuole una vera rivoluzione della macchina amministrativa, il governo riapra il dialogo con i sindacati per rinnovare i contratti”

“Accogliamo con soddisfazione la notizia dello Leggi il resto di questa voce →

da fedro

Ricorso dirigenza su “deportazioni” … non ci si fa una bella figura!, del 05.03.2014, mercoledì

Marzo 6, 2014 in Noi non facciamo sindacato da fedro

 

Respinto il ricorso del Dirsi sulla rotazione dei dirigenti

Che dire? Mi piacerebbe leggere la sentenza per capire come la Dirsi, il sindacato, ha impostato il suo ricorso e come il giudice ne ha motivato la bocciatura. In assenza di ciò non ci si può che limitare al commento di quanto riportato dall’articolo e quello che vi si legge mi lascia “esterrefatto”!

La dott.ssa Balletta, nella qualità di presidente della Dirsi, afferma … “Noi – prosegue la dirigente del Dirsi – contestavamo l’assenza di un’informativa che stabilisse i criteri che dovevano essere adottati per la rotazione. Il datore di lavoro ha il dovere di spiegare chi, come e perché si sposta. Il risultato è che i dirigenti sono stati assegnati ad altri dipartimenti, senza che però nelle sedi di destinazione fosse chiaro cosa dovessero fare” … per chi conosce la legge 10 del 2000 e il decreto legislativo 165/2001 e il contratto collettivo regionale di lavoro sa che un dirigente è titolare di un contratto individuale alla scadenza del quale l’Amministrazione gli può proporre un diverso incarico nell’ambito della regola della rotazione degli incarichi e il dirigente può anche decidere di accettare altro incarico presso diverso dipartimento. Quello che invece ha fatto il governo è in totale dispregio di ogni norma e rispondente soltanto a un bisogno di dimostrare non si sa bene cosa … forse un mero esercizio di terrore preventivo!

Il sindacato mi delude. Sembra che lamenti soltanto il fatto di non essere stato informato e accetta il principio che si possa discutere di rotazione … con un contratto individuale sottoscritto e ancora lontano dalla scadenza? Mah!

C’è però da dire che il sindacato non può fare ricorso nel nome di diritti soggettivi lesi di terzi e quindi i suoi margini di manovra sono molto limitati … ma i dirigenti che hanno subito “l’esilio” hanno fatto ricorso?

Il rischio di tutta questa vicenda è che mister X potrebbe pensare che il suo operato è stato corretto e che quindi può disporre a proprio piacimento di chi vuole, non considerando che il giudice gli ha soltanto, probabilmente, riconosciuto il fatto che dell’informativa ai sindacati … se ne può fare a meno!

Bei tempi stiamo vivendo e per la Dirsi, un sindacato di categoria dei dirigenti della Regione Siciliana, è un pessimo segnale … non riuscire a farsi valere in una vicenda simile getta discredito sul sindacato e sui dirigenti regionali in generale!

da fedro

Regionali, non pensate di averne abbastanza?, del 23.02.2014, domenica

Febbraio 23, 2014 in Noi non facciamo sindacato da fedro

 

Quello che succede alla Regione Siciliana da alcuni anni a questa parte sta diventando allucinante. Le leggi e i contratti sembrano oramai non valere la carta sulla quale sono scritti. Quello che oggi conta è soltanto il volere del “capetto” di turno … sia esso presidente, assessore o dirigente generale. Ma che loro lo possano volere è un conto, quello che è più grave è che nessun organo di controllo abbia nulla da ridire.

Ci sono dipartimenti in cui la valutazione della dirigenza è un optional e in cui le relative procedure vengono avviate largamente in ritardo rispetto ai periodi di valutazione.

Ci sono dipartimenti in cui la contrattualizzazione dei dirigenti non avviene da anni e si continua a rinviare.

Ci sono dipartimenti in cui il dirigente generale decide di contrattualizzare alcuni e non altri dirigenti.

Già è pazzesco che tutto questo succeda in un Pubblica Amministrazione, specialmente in una Pubblica Amministrazione in cui chi la guida si attribuisce l’obiettivo numero uno di lottare l’illegalità, ma è ancora più pazzesco che tutto questa succeda senza che i diretti interessati non riescano ad andare al di là della lamentela privata … come se la rivendicazione del proprio diritto costituisca motivo di vergogna.

Qualcuno può spiegarmi perchè si subisce tutto questo?

Fa parte di una strategia? Si vuole forse vedere fino a che punto può arrivare l’arbitrio di una classe politica e dirigenziale che ignora le regole del diritto e dei contratti di lavoro?

Se pensate di avere subito abbastanza sappiate che la nostra Associazione nasce anche per combattere il malcostume nella nostra Amministrazione … se ne avete abbastanza noi ci siamo!

Non facciamo sindacato, ma vorremmo difendere il diritto dei cittadini ad avere una Amministrazione legittima e aiutare i lavoratori della Regione a far valere i propri diritti!

da fedro

In pensione con la L.104 … nello Stato!, del 21.02.2014, venerdì

Febbraio 21, 2014 in Noi non facciamo sindacato da fedro

 

Dalla Newsletter a cura dell’Ufficio Stampa Anaao Assomed – numero 7 – anno 2014 – 21 febbraio 2014

 

da fedro

Iniziativa legale, Qualcuno vuole dire basta!, del 20.02.2014, giovedì

Febbraio 20, 2014 in Noi non facciamo sindacato, Prima Pagina da fedro

 

Un gruppo di socie e simpatizzanti della nostra Associazione ci ha chiesto di farci promotori di un incontro con un legale di nostra fiducia, l’avv. Franco Castaldi, per valutare la possibilità di far valere le ragioni di quei lavoratori che si sono visti decurtare l’indennità di posizione loro spettante a seguito della “spending review de noantri” voluta dal presidente crocetta a carico della dirigenza della Regione Siciliana.

Il presidente crocetta avrebbe voluto tagliare del 20% tutte le indennità ma poi si è dovuto accontentare di tagliare del 20% il fondo destinato a finanziare le indennità … che non è la stessa cosa!

A seguito di una azione amministrativa che lascia trasparire qualche “criticità”, il fondo per la contrattualizzazione è stato diviso tra i dipartimenti regionali determinando una palese disparità tra lavoratori … in alcuni dipartimenti non si è avuta alcuna decurtazione e in altri si paventano tagli del 40 e passa percento. Se a questo si aggiunge che ci sono lavoratori che attendono da oltre un anno e mezzo la stipula di un contratto individuale ci rendiamo conto che la situazione è diventata oramai insostenibile, e il bello è che ci sono dirigenti generali che hanno contribuito a creare tutto questo e vengo premiati nonostante la manifesta inadeguatezza.

Ricordiamo a tutti che la nostra Associazione non è un sindacato e che questa iniziativa ci vede esclusivamente nella veste di “agevolatori” nei confronti di associati e simpatizzanti che non trovano più nel sindacato un soggetto nel quale credere e al quale potersi rivolgere per essere tutelati.

Chi fosse interessato all’iniziativa potrà manifestare il proprio interesse scrivendo a info@perchenosicilia.org

da fedro

Vertenza Regione, Il governo non riceve i confederali!, del 18.02.2014, martedì

Febbraio 18, 2014 in Noi non facciamo sindacato da fedro

 

“SALTA L’INCONTRO CON IL GOVERNO REGIONALE SUI TAGLI IN FINANZIARIA, FP CGIL – CISL FP – UIL FPL: “RISPOSTE SUBITO O SARA’ MOBILITAZIONE”.” è il titolo del comunicato congiunto dei sindacati confederali sulla mancata convocazione da parte del presidente Crocetta. Fanno quasi tenerezza … pensavano realmente di essere convocati e soprattutto di ottenere qualcosa. Quello che invece fa meno tenerezza è un passaggio del comunicato … “…  I lavoratori della Regione e degli enti, dei Comuni, delle Province e delle partecipate aspettano risposte adeguate che diano garanzie sul loro futuro lavorativo e retributivo: già adesso molti enti non sono in condizione di garantire il regolare pagamento degli stipendi e la prosecuzione delle attività. …”  … ci si continua ad accomunare alle altre categorie di lavoratori del pubblico impiego sapendo bene che invece siamo una categoria, quella dei dipendenti della Regione Siciliana, di serie B rispetto a tutti gli altri che sembrano avere molta più considerazione di noi. Siamo noi che non abbiamo avuto il rinnovo contrattuale 2006-2009, siamo noi che vediamo continuamente decurtato il salario accessorio, siamo noi che veniamo costantemente offesi e dileggiati … a quando delle iniziative dei e per i “regionali”?

Se siete proprio curiosi il comunicato congiunto … 20140217_unitario_salta_incontro_presidente_regione

 

 

da fedro

Tenitimi … tenitimi … sembra dire!, del 10.02.2014, lunedì

Febbraio 10, 2014 in Noi non facciamo sindacato da fedro

L’amico G.A. svolge un importante azione di informazione e nonostante non sia iscritto al suo sindacato ricevo regolarmente le sue comunicazioni. L’ultima in ordine di tempo è quella che vi propongo di seguito.

“Gentili  colleghe e colleghi  del Dipartimento Regionale Tecnico, in allegato trasmetto la lettera  a firma congiunta …  indirizzata  e spedita in pari data alle autorità competenti , relativamente a quest’altra  fase ( tentativo di conciliazione  interna direttamente con l’Amministrazione) del percorso intrapreso, così come previsto dalla normativa vigente in materia,  finalizzato allo sciopero.

Qualora questo tentativo di conciliazione non dovesse andare a buon fine, nei termini prescritti riportati nella lettera, si passerà ad avviare la successiva  fase del procedimento presso il Prefetto di Palermo.

Se anche la conciliazione presso il Prefetto non dovesse sortire gli effetti sperati, a questo punto  e soltanto a questo punto, la legge permette di proclamare lo sciopero con un preavviso scritto minimo di almeno 10 giorni rispetto alla data in cui si è deciso effettuare lo sciopero e comunque nel rispetto della “regola  della rarefazione oggettiva”, ossia che la data di effettuazione dello sciopero deve essere temporalmente distante  di almeno 10 giorni dalle date di attuazione di altri scioperi.  La legge determina anche  che “il primo sciopero, all’inizio di ogni vertenza, non può essere superiore ad una giornata lavorativa (24 ore)”  e che “successivamente per la medesima vertenza, gli scioperi non possono avere una durata superiore a due giornate lavorative ( 48 ore consecutive)”. Questo sommariamente in sintesi  per dovere di informazione.

Ovviamente, come al solito, vi terrò aggiornati di quello che succederà. Con cordialità”

Leggendo il testo della mail ho l’impressione di quei litiganti che vengono tenuti per evitare che giungano al contatto fisico e che inveiscono contro chi li trattiene gridando “Lassatemi … lassatemi” … anche se in questo caso sembrerebbe più appropriato il “Tenitimi … tenitimi”!

Scherzi a parte, ma se è così difficile ( e lo so per esperienza ) proclamare uno sciopero, siamo sicuri che non ci siano altre azioni eclatanti che possano far raggiungere lo scopo, in tempi più brevi e senza ricorrere allo sciopero che certamente ha un costo ma che non è detto possa sortire l’effetto sperato?

da fedro

Continua l’impegno di “Perchè no…”, del 06.02.2014, giovedì

Febbraio 7, 2014 in Noi non facciamo sindacato da fedro

 

Continua la programmazione degli incontri promossi dalla nostra Associazione “Perchè no…qualcosa si muove”. Con un febbraio già pieno di impegni, dopo l’incontro con Giancarlo Cancelleri del M5S seguiranno quelli con il dott. F.P.Busalacchi e con il prof. A.Chella, si preannuncia un marzo altrettanto ricco con in calendario già 3 incontri distribuiti tra Palermo con Riccardo Compagnino, Enna con Massimo Greco e Catania con Corrado Vigo, ospiti di cui vi diremo di più appena avremo definito tutti i dettagli. E aspettiamo altre conferme da amici che sarà un piacere ascoltare come Claudio Paterna, Fabio Crapitti e altri ancora.

Da questo post rilancio l’invito ai tanti amici e amiche, che per la posizione che occupano o che hanno occupato e per la voglia che hanno di parlare di futuro della Sicilia e della Regione Siciliana, a farsi avanti e a darci la disponibilità per un incontro loro dedicato.

Scrivete ad associazione@perchenosicilia.org … un grazie a tutti voi!

 

da fedro

Una bella giornata di sole … ma i regionali chiedevano altro!, del 05.02.2014, mercoledì

Febbraio 6, 2014 in Noi non facciamo sindacato da fedro

 

L’inchiostro dei comunicati trionfalistici dei sindacati dei dipendenti della Regione Siciliana era ancora fresco, e già qualcuno pensava di allungare la lista delle rivendicazioni da presentare al presidente il 17 febbraio p.v., che ti arriva la doccia gelata della marcia indietro … Regionali, Crocetta vs sindacati: “Aumenti? E’ solo egosimo” …! Evidentemente qualcuno ha capito male. Crocetta sembra sapere, adesso, che non ci possono essere rinnovi contrattuali ne, tantomeno, riclassificazioni o progressioni … l’altro ieri avrebbe sofferto di amnesia? O forse hanno capito male i sindacati?

Probabilmente i sindacati non avevano capito male … tanto è vero che le confederazioni sindacali non hanno perso tempo e sono passate all’incasso … I sindacati a Crocetta: “Priorità alle emergenze” … e non credo proprio che per emergenze loro intendano i dipendenti della Regione … o sbaglio?

Adesso ai 2.700 colleghi che hanno partecipato ai sit-in, godendosi fortunatamente una bella giornata di sole invernale, cosa racconteranno i sindacati … quelli nostri?

 

 

da fedro

Il mio sindacato mi informa, ma io il 4 febbraio non andrò!, del 01.02.2014, sabato

Febbraio 1, 2014 in Noi non facciamo sindacato da fedro

 

Non passa giorno che dal mio sindacato non mi arrivi una mail con la quale vengo avvisato delle ultime novità. Novità che per la verità da oramai sette anni sono sempre negative. Sono infatti 7 anni che non si rinnovano i contratti collettivi, sono sette anni che provano a picconare le poche norme contrattuali ancora a difesa dei lavoratori, sono un po’ meno di anni che continuano ad assottigliarsi le risorse per i contratti individuali dei dirigenti e adesso sembrano seguire la stessa strada anche quelle per il salario accessorio dei colleghi non dirigenti. Se a questo aggiungiamo cosa è successo ai dipendenti regionali da quando Crocetta è presidente ci si rende conto di quanto il sindacato sia oramai stato costretto in un cantuccio … inoffensivo.

Ma andiamo alle ultime news che ho ricevuto venerdì 31 gennaio u.s. …

le news recitano …

“Vediamo di fare un breve punto della situazione.

Sino a martedì tutto sarà improntato, vista la pubblicazione della finanziaria, a riempire di contenuti (soldi) i capitoli di spesa.

Questo significa che soltanto da mercoledì sarà possibile procedere all’emissione dei mandati per gli stipendi e che, nella migliore delle ipotesi gli accrediti decorreranno da venerdì della prossima settimana, o dall’altra ancora.

E poi? Cosa avverrà? Che ne sarà di quei dipartimenti che non hanno risorse a sufficienza per stipulare i contratti alla dirigenza? Che ne sarà del Famp per il comparto, visto l’accantonamento  di ben un quarto (14,666 milioni di euro!!!), per non parlare del destino degli enti collegati, di un’Arpa sempre più massacrata, solo per citare uno degli esempi più eclatanti!

Non volendo essere ripetitivo, l’unica grande questione che ha superato la scure del Commissario dello Stato è stata la vertenza del precariato, l’unica che il governo Crocetta “è stato costretto” a discutere con i sindacati!

Sarà una coincidenza? Noi crediamo invece che il dialogo con le parti sociali premi e sempre!

Per tutto questo, insieme a Fp Cgil e Uil Fpl abbiamo organizzato un’assemblea sit in per martedì 4 febbraio dalle 9 presso l’Assessorato all’Economia.

Importante, quindi garantire una ampia partecipazione.”

Sulle news sopra riportate due considerazioni:

  • Prima considerazione:
    a noi dipendenti della Regione Siciliana e degli enti … perchè ci continuano a venire a raccontare dei successi sul fronte precari, atteso che è anche da lì, da un certo modo di fare cialtrone e clientelare dei politicanti di ogni colore, che vengono fuori i problemi di bilancio che stiamo attraversando? Anziché lottare perchè la Pubblica Amministrazione faccia i concorsi per coprire i posti di lavoro che servono si continua a spacciare per lavoro quello che in troppi casi è un semplice intervento sociale camuffato da lavoro?
    Al di là della solidarietà che ogni uomo prova per gli altri … finitela di raccontarci storie … stiamo rischiando di fare la loro stessa fine!
    Sulla faccenda poi ci sarebbe anche da chiedersi come mai per i 20 mila precari il sindacato funziona (e parliamo di percorsi di stabilizzazione e di centinaia di milioni di euro) mentre per i dipendenti della Regione non si riesce a cavare un ragno dal buco? Parliamo dello stesso sindacato o sono due sindacati diversi? O forse lì è la forza dei 20 mila che trascina il sindacato che serve da “vettore” mentre dei 20 mila regionali solo in pochi si spendono per la categoria?

  • Seconda considerazione:
    martedì 4 febbraio p.v. Cisl-Uil-Cgil invitano a partecipare a un sit-in davanti all’assessorato regionale dell’economia … chi pensano di trovare? Ritengono che Bianchi e co possano rimanere impressionati e daranno garanzie sulle questioni cennate nella news che sopra riporto?
    Nelle stesse ore i sindacati autonomi, o almeno alcuni di essi, faranno la stessa cosa davanti a Palazzo d’Orleans … e se il presidente chiamerà Bianchi che fine farà il sit-in di Cisl-Uil-Cgil?
    In un momento in cui si dovrebbe mostrare tutta la forza di cui si dispone ci si presenta divisi … ma se non riescono a mettere insieme una strategia comune tra di loro, come pensano di ottenere qualcosa da Crocetta?

A una manifestazione unitaria avrei partecipato, anche se è notorio quanto non ami certe sigle sindacali, … a un esercizio di messa in mostra di muscoli tra sindacati non sono interessato!

 

Utilizziamo i cookie per essere sicuri che tu possa avere la migliore esperienza sul nostro sito.<br> Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all’uso dei cookie. Maggiori informazioni.

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi