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La Giunta di Governo delibera, del 07.06.2018, giovedì

giugno 7, 2018 in Delibere di Giunta, Prima Pagina da fedro

La Giunta di Governo delibera, del 07.06.2018, giovedì

Oggi, 07.06.2018, giovedì, alle ore 20,00 risultano pubblicate tutte le deliberazioni del 2018 fino alla numero 222 del 30 maggio 2018, mercoledì, comprese le nn. 211, 215, 216, 217 e 220 che non risultavano pubblicate al 2 giugno 2018

Vediamo di che trattano le 5 delibere pubblicate.

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Resoconto dell’incontro dell’assessore regionale alla funzione pubblica con i sindacati dell’area della dirigenza, del 06.06.2018, di Paolo Luparello

giugno 6, 2018 in Post ad hoc, Prima Pagina da fedro

Resoconto dell’incontro dell’assessore regionale alla funzione pubblica con i sindacati dell’area della dirigenza, del 06.06.2018
di Paolo Luparello

Oggi, 6 giugno 2018, mercoledì, dalle 13,30 alle 15,00, si è tenuto l’incontro tra l’assessore regionale alla funzione pubblica e i sindacati dell’area della dirigenza per avviare la stagione contrattuale che dovrà portare a superare oltre un decennio di blocco della contrattazione e della relativa perdita economica subita dai lavoratori, siano essi dirigenti che del comparto non dirigenziale.

Per l’Amministrazione sono stati presenti l’assessore Bernadette Grasso, il suo capo di gabinetto Antonella Bullara e la dirigente generale del dipartimento della funzione pubblica Rosalia Pipia.
Sul fronte sindacale presenti tutte le sigle e per la Cisl-FP Paolo Montera, segretario regionale, Fabrizio Lercara e Paolo Luparello.
Per la Cisl-FP hanno parlato Paolo Montera e Paolo Luparello.
Paolo Montera ha ricordato all’assessore che la dirigenza regionale sconta un “ritardo” contrattuale di due bienni economici rispetto alla dirigenza nazionale dei diversi comparti di contrattazione e che è improcrastinabile avviare la stagione contrattuale che deve svolgersi parallelamente a quello del comparto senza che si possano determinare priorità di un contratto sull’altro ma che si proceda celermente senza che le eventuali “criticità” di un tavolo negoziale possano interferire su quelle dell’altro. In tal senso ha chiesto che la direttiva per il rinnovo contrattuale possa vedere la luce in tempi brevi, prevedendo tutte le tematiche che da anni attendono di essere affrontate, anche attraverso un riallineamento degli aspetti giuridici alla dirigenza del resto d’Italia. Parallelamente alla stagione del rinnovo contrattuale, Paolo Montera ha chiesto l’avvio di un tavolo di confronto nel quale discutere della riforma dell’Amministrazione regionale attraverso il superamento delle parti che meno hanno funzionato della l.r.10/2000 e di quegli interventi normativi che si sono succeduti negli anni sottraendo alla sede contrattuale importanti aspetti del rapporto di lavoro nel pubblico impiego della Regione Siciliana.
Paolo Luparello, coordinatore dell’area della dirigenza, ha rappresentato innanzitutto che la Cisl-FP provvederà alla elaborazione di una propria piattaforma contrattuale che sarà costruita attraverso il confronto con tutti i propri iscritti e che una volta approvata nelle sedi a ciò deputate, verrà presentata all’ARAN Sicilia, oggi in fase di ricostituzione dei suoi vertici. Ha chiesto che il governo si faccia carico del superamento della oramai superata articolazione della dirigenza regionale in tre fasce dirigenziali che oramai si sono ridotte soltanto a quella della terza fascia, ritenendo comunque improponibile che a distanza di 18 anni dalla legge 10/2000 si possa ancora immaginare che l’attuale dirigenza possa essere sottoposta a procedure concorsuali o paraconcorsuali per poter approdare a una “nuova” dirigenza e relengandone una parte a un nuovo “limbo” di cui nessuno sente il bisogno, atteso anche che oramai il numero dei dirigenti si è significativamente ridotto e che nel giro dei prossimi 5 anni potrebbe ulteriormente dimezzarsi.
E’ stato chiesto di rivedere le norme che hanno bloccato la possibilità di istituire le unità operative di base, ridando ai dirigenti generali uno strumento di flessibilità organizzativa che non può essere quello dello strumento regolamento attualmente vigente e che prevede anche la soppressione di quelle articolazioni organizzative di qualsiasi livello (strutture intermedie e unità operative di base) relativamente alle quali il dirigente responsabile viene posto in quiescenza anticipatamente.
E’ stato chiesto che l’Amministrazione regionale si dia dei tempi certi nella attribuzione degli incarichi dirigenziali, che non possono essere lasciati in sospeso nelle more che gli “sponsor” possano suggerire a taluni dirigenti generali i candidati prescelti. Procedure di conferimento degli incarichi che devono essere avviate prima della scadenza dei contratti individuali in modo da garantire la continuità amministrativa e il passaggio fisiologico di consegne.

Altra questione che andrà affrontata è quella relativa alla individuazione di uno strumento contrattuale che non sia la “cessata” clausola di salvaguardia ma che permetta, attraverso una forma di “galleggiamento”, di salvaguardare economicamente il percorso seguito da un dirigente che incarico dopo incarico, valutato positivamente, deve poter contare su di una soglia minima crescente di indennità variabile in funzione degli incarichi e delle relative indennità percepite.

Si è chiesto che eventuali proposte di riorganizzazione dei dipartimenti non siano forme camuffate di “spoil system” ma che vadano adeguatamente motivate oltre che centellinate nel tempo, anche al fine di non determinare quegli episodi di discontinuità amministrativa che si sono verificati nel recente passato.

Ancora si è chiesto di prevedere una semplificazione e accelerazione delle procedure di valutazione della dirigenza, che deve essere tenuta distinta da quella del comparto non dirigenziale, anche se in un quadro coerente di complementarietà atteso che la funzione dirigenziale nel perseguire gli obiettivi dell’Amministrazione utilizza quale principale e preponderante risorsa quella costituità dai lavoratori.

Infine è stato chiesto all’Assessore di avviare una stagione nuova per l’Amministrazione regionale. Una nuova Amministrazione, con nuovi strumenti, principalmente quelli della digitalizzazione delle procedure, nella quale dare spazio all’attuale dotazione organica di personale che al suo interno ha ancora una importante quota di uomini e donne che vogliono essere messi alla prova e ai quali andrebbe data l’opportunità di crescere, crescere professionalmente, crescere nella qualifica, crescere economicamente, una volta tanto vorremmo che il Governo considerasse il personale regionale tutto la propria squadra e non l’avversario.

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La Giunta di Governo delibera, del 02.06.2018, sabato

giugno 2, 2018 in Delibere di Giunta, Prima Pagina da fedro

La Giunta di Governo delibera, del 02.06.2018, sabato

Oggi, 02.06.2018, sabato, alle ore 20,00 risultano pubblicate tutte le deliberazioni del 2018 fino alla numero 222 del 30 maggio 2018, mercoledì, eccetto le nn. 211, 215, 216, 217 e 220.

Vediamo di che trattano le 17 delibere pubblicate.

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Quando una maratona non è più una gara, di Paolo Luparello, del 29 aprile 2018, domenica

aprile 29, 2018 in Prima Pagina, Racconti da fedro

Quando una maratona non è più una gara, di Paolo Luparello, del 29 aprile 2018, domenica

Correre mi piace. Nonostante l’età, e i tanto doloretti che porta con se, quando indosso le scarpe da corsa succede sempre un nuovo miracolo, riesco a correre. Quando un maratoneta dice che corre, almeno un maratoneta della domenica come me, intende dire che riesce a muoversi con una velocità almeno doppia di un uomo che passeggia e che quindi riesce ad andare a una velocità tra i 10 e i 12 kmh. I campioni corrono anche oltre i 20 kmh e lo fanno per tutti i 42,195 km di una maratona. Io mi ritengo soddisfatto se riesco a correre a 12 kmh per tutta una maratona, ma non sempre ci riesco e spesso, dopo il fatidico muro dei 30 km, mi trovo costretto ad alternare tratti di corsa con tratti di camminata. Per me è sempre stato così. Poche sono le maratone in cui sono riuscito a correre per tutta la distanza, e quando ci sono riuscito ho fatto le mie migliori prestazioni.

Per le prime maratone ci provavo a tenere d’occhio il tempo, poi ho capito che devo guardare alla maratona come a un esercizio non soltanto fisico ma soprattutto mentale. Cimentarsi con una maratona significa avere un obiettivo chiaro, percorrere 42,195 km entro le 4 ore, e prepararsi per mesi e mesi in funzione di quell’obiettivo. Prepararsi significa allenarsi e percorrere centinaia e centinaia di km di allenamenti, in tutte le condizioni meteo che si verificano durante i mesi di preparazione. Non saprei dire cosa mi piaccia di più, se la gara da disputare o i mesi in cui la preparo. La maratona, per un amatore come me, non è soltanto una gara, anzi non è una gara. Spesso non so chi sono i top runner partecipanti e alla fine spesso non sono nemmeno interessato a conoscere chi ha vinto e con quale tempo. La maratona, la mia maratona, è una gara individuale, nella quale ci sono io e i 42,195 km da percorrere.

Ogni maratona ha un suo fascino e anche se tutte sono sugli identici 42,195 km da percorrere, ce ne sono alcune che rappresentano qualcosa di particolare per il maratoneta che ci si cimenta.

Sono poche le maratone nelle quali sono tornato a correre. Reggio Emilia, Roma e la Supermaratona dell’Etna. Reggio Emilia e Roma le ho corse due volte. La Supermaratona dell’Etna l’ho già corsa 4 volte e quest’anno sarà la quinta. Come fa un maratoneta siciliano non cimentarsi con l’Etna? E’ la domanda che mi posi la prima volta che mi iscrissi e dopo averla portata a termine mi diedi anche la risposta sul perchè molti maratoneti non la corrono e non la prendono nemmeno in considerazione. La Supermaratona dell’Etna oltre a essere un po’ più lunga di una normale maratona (43 km) è tutta in salita. Parte da Marina di Cottone a Fiumefreddo di Sicilia, dalla riva del mare e arriva a quota 3000 m s.l.m. sull’Etna. E’ una gara massacrante che mette alla prova tutti gli organi e il fisico di un atleta, ma soprattutto mette alla prova il carattere di un atleta. Dopo la prima volta che riuscii a tagliare il traguardo mi ero convinto che non sarei più tornato su quelle strade e su quelle piste, la gara si disputa su strada per circa 33 km e gli ultimi 10 km sono piste in sabbia lavica. E invece ogni anno l’Etna è tornato a esercitare un fascino particolare su di me e non avere come obiettivo la 0 – 3000 nel mio calendario agonistico lo renderebbe vuoto. E quindi anche quest’anno sarà Etna.

La 0 – 3000 dell’Etna, secondo me, non è una gara podistica, è una sfida, una sfida con se stessi. Una sfida con la propria ostinazione, con la propria volontà, con il proprio corpo al quale la mente impone che ce la può fare a portare quegli 85 kg di muscoli, ossa e sangue, su su fino ai crateri sommitali, dove, alle volte, si possono cogliere i boati in lontananza, boati che possono provenire dai crateri attivi lontani o dai temporali che a quelle altitudini possono fare la loro apparizione.

Per i primi 33 km di questa sfida che si chiama 0 – 3000 dell’Etna si corre, o si prova a farlo, per la maggior parte del percorso per superare quel dislivello che porterà a 1800 m s.l.m.. Per gli ultimi 10 km la maggior parte dei partecipanti, anch’io, cammina, o quantomeno ci prova. In quei 10 km si dovrà superare un dislivello complessivo di 1200 m su un fondo non sempre saldo e sul quale si cerca di trovare l’appoggio giusto per spingersi passo dopo passo. Quei 10 km non sembrano finire più e progredire è penosissimo. Non sempre si è lucidi, sia per la fatica già accumulata sia per la rarefazione dell’ossigeno. In alcuni tratti sembra di essere in un girone infernale, una scena di un film di Pasolini, con una fila di automi che disegnano in lontananza il percorso che ancora ti attende, intervallati di pochi metri l’uno dall’altro, come a rispettare un ordine già stabilito e al quale nessuno si vuole sottrarre. No, non è una gara. La 0 – 3000 è una sfida in cui centinaia di uomini e donne si sfidano con se stessi, per poter dire a se stessi che se una cosa la si vuole la si ottiene, con sacrificio e costanza. Nelle ultime due edizioni a cui ho partecipato l’ultimo km è in gran parte in pianura e li si può correre e io sono riuscito a correrlo quell’ultimo km ed è una sensazione bellissima, una sensazione di libertà e di forza allo stesso tempo. Quando pensi che non ce la fai più, che tutte le energie ti hanno oramai abbandonato, che il cuore potrebbe scoppiarti da un momento all’altro, il tuo corpo ti sorprende e dimentico di tutti i dolori che oramai fanno soffrire ogni tuo muscolo, tendine e articolazione, corri, corri in un luogo che soltanto in quell’occasione puoi percorrere … a 3000 m nel cielo.

Ecco perchè non riesco a resistere al richiamo di quella vetta, di quei luoghi in cui la forza del vulcano sembra voler dimostrare la propria sovranità sulla stessa natura di cui è parte e di questo ne sono testimonianza quei tronchi che un tempo erano alberi possenti e che le diverse eruzioni hanno trasformato in foreste pietrificate in cui il nitore dei tronchi scortecciati spicca su quel manto di lava che tutto copre.

Anche quest’anno rivivrò sensazioni particolari, sempre che quegli 85 kg di carne, ossa, sangue di cui è fatto il mio corpo riusciranno a portarmi su, fino in cima al vulcano, non per sfidarlo ma per rendere onore alla natura che sembra oramai scomparsa dal palcoscenico delle nostre vite di uomini civilizzati.

In Sicilia tra occidentali e orientali non ci si riesce a mettere d’accordo se qualcosa sia femminile o maschile, tra questi arancino e arancina, ma per quanto riguarda l’Etna accetto di buon grado che l’Etna sia femmina e sarà alla dea dell’Etna che dedicherò questa ennesima avventura per le sue pendici.

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La Giunta di Governo delibera, del 13.04.2018, venerdì

aprile 13, 2018 in Delibere di Giunta, Prima Pagina da fedro

La Giunta di Governo delibera, del 13.04.2018, venerdì

Oggi, 13.04.2018, venerdì, alle ore 20,00 risultano pubblicate tutte le deliberazioni del 2018 fino alla numero 169 del 10 aprile 2018, martedì, eccetto la n. 167 del 10 aprile 2018.

Vediamo di che trattano le 43 delibere pubblicate.

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Il disegno di legge di stabilità 2018 “finanziaria” approvato in Giunta, del 26.03.208, lunedì

marzo 26, 2018 in Delibere di Giunta, Prima Pagina da fedro

Il disegno di legge di stabilità 2018 “finanziaria” approvato in Giunta, del 26.03.208, lunedì

Al link che segue il testo della delibera di giunta con la quale viene approvato il disegno di legge di stabilità approvato dalla Giunta di Governo della Sicilia … clicca sul link che segue DDL Stabilità 2018

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La Giunta di Governo delibera, del 21.03.2018, mercoledì

marzo 21, 2018 in Delibere di Giunta, Prima Pagina da fedro

La Giunta di Governo delibera, del 21.03.2018, mercoledì

Oggi, 21.03.2018, mercoledì, alle ore 20,00 risultano pubblicate tutte le deliberazioni del 2018 fino alla numero 125 del 13 marzo 2018, martedì, comprese le n. 111 e 112. Rispetto al precedente post del 12 marzo risultano pubblicate 9 delibere in più.

Vediamo di che trattano le 9 delibere pubblicate.

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La Giunta di Governo delibera, del 12.03.2018, lunedì

marzo 12, 2018 in Delibere di Giunta, Prima Pagina da fedro

La Giunta di Governo delibera, del 12.03.2018, lunedì

Oggi, 12.03.2018, lunedì, alle ore 20,00 risultano pubblicate tutte le deliberazioni del 2018 fino alla numero 118 del 6 marzo 2018, martedì, tranne le n. 111 e 112. Rispetto al precedente post del 23 febbraio risultano pubblicate 24 delibere in più.

Vediamo di che trattano le 24 delibere pubblicate.

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La Giunta di Governo delibera, del 23.02.2018, venerdì

febbraio 23, 2018 in Delibere di Giunta, Prima Pagina da fedro

La Giunta di Governo delibera, del 23.02.2018, venerdì

Oggi, 23 febbraio 2018, venerdì, alle ore 20,00 risultano pubblicate tutte le deliberazioni del 2018 fino alla numero 92 del 13 febbraio 2018, martedì, comprese le n. 76 e 77. Rispetto al precedente post del 16 febbraio risultano pubblicate 2 delibere in più, la n. 76 e la n. 77.

Vediamo di che trattano le 2 delibere pubblicate.

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La Giunta di Governo delibera, del 16.02.2018, venerdì

febbraio 16, 2018 in Delibere di Giunta, Prima Pagina da fedro

La Giunta di Governo delibera, del 16.02.2018, venerdì

Oggi, 16 febbraio 2018, venerdì, alle ore 20,00 risultano pubblicate tutte le deliberazioni del 2018 fino alla numero 92 del 13 febbraio 2018, martedì, eccetto le n. 76 e 77. Rispetto al precedente post del 13 febbraio risultano pubblicate 46 delibere in più, dalla n. 46 alla n. 92, eccetto quelle non ancora pubblicate.

Vediamo di che trattano le 46 delibere pubblicate.

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La Giunta di Governo delibera, del 13.02.2018, martedì

febbraio 13, 2018 in Delibere di Giunta, Prima Pagina da fedro

La Giunta di Governo delibera, del 13.02.2018, martedì

Oggi, 13 febbraio 2018, martedì, alle ore 20,00 risultano pubblicate tutte le deliberazioni del 2018 fino alla numero 45 del 9 febbraio 2018, venerdì, eccetto la n. 21. Rispetto al precedente post del 7 febbraio risultano pubblicate 31 delibere in più, dalla n. 14 alla n. 45.

Vediamo di che trattano le 31 delibere pubblicate.

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La Giunta di Governo delibera, del 07.02.2018, mercoledì

febbraio 7, 2018 in Delibere di Giunta, Prima Pagina da fedro

La Giunta di Governo delibera, del 07.02.2018, mercoledì

Oggi, 07 febbraio 2018, mercoledì, alle ore 20,00 risultano pubblicate tutte le deliberazioni del 2018 fino alla numero 13 del 1 febbraio 2018, giovedì. Rispetto al precedente post del 3 febbraio risultano pubblicate sei delibere in più, dalla n.8 alla n. 13.

Vediamo di che trattano le 6 delibere pubblicate.

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La Giunta di Governo delibera, del 03.02.2018, sabato

febbraio 3, 2018 in Delibere di Giunta, Prima Pagina da fedro

La Giunta di Governo delibera, del 03.02.2018, sabato

Oggi, 03 febbraio 2018, sabato, alle ore 15,00 risultano pubblicate tutte le deliberazioni del 2018 fino alla numero 7 del 23 gennaio 2018, martedì. Rispetto al precedente post del 26 gennaio risultano pubblicate due delibere in più, la n.3 e la n.7.

Vediamo di che trattano le 2 delibere pubblicate.

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Riprendiamo gli incontri di “Perchè no…”, del 11.01.2018, giovedì

gennaio 11, 2018 in Prima Pagina da fedro

Care amiche, cari amici,
l’associazione “Perchè no…qualcosa si muove”, di cui ho il piacere di essere il presidente, ha realizzato in questi anni una serie di iniziative tra le quali la più stimolante è stata certamente “Regioniamo Sicilia 2016″ e Regioniamo Sicilia 2017”, grazie anche alla collaborazione di tanti amici e amiche che hanno fatto parte del comitato organizzatore e di altre centinaia di amiche e amici che hanno donato qualcosa per sostenerne i costi di realizzazione.
Oggi Regioniamo Sicilia potrà contare sulla omonima neo costituita associazione “Regioniamo Sicilia” della quale il presidente è Beppe Trapani e in cui io ho il ruolo di vicepresidente.
Cosa farà adesso “Perchè no…qualcosa si muove”?
Proverò a riprendere il percorso intrapreso sin dalla sua costituzione e proverò a organizzare una serie di incontri nell’ambito dei quali affrontare tematiche di interesse generale o particolare e soprattutto incontrare persone che hanno qualcosa da dire.
Proprio da questo genere di incontri è nata l’idea di Regioniamo Sicilia e a questo genere di incontri voglio tornare per trovare nuova linfa, anche per il contributo che “Perchè no…qualcosa si muove” vuole dare a “Regioniamo Sicilia 2018”.
Invito i destinatari di questo invito a suggerire i temi da affrontare negli incontri che andremo a programmare e spero di riuscire a proporre il primo incontro entro la fine di gennaio 2018.
Grato per la vostra collaborazione!

Un abbraccio
Paolo Luparello

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Io ci provo per un vero cambiamento, di Paolo Luparello, del 27 ottobre 2017, venerdì

ottobre 27, 2017 in Noi la pensiamo così, Prima Pagina da fedro

Io ci provo per un vero cambiamento, di Paolo Luparello, del 27 ottobre 2017, venerdì

Quella che si sta svolgendo sotto i nostri occhi è forse la campagna elettorale più nascosta di sempre.
Nascosta perchè girano pochi manifesti, girano pochi volantini, vengono fatti pochi comizi, di quelli che una volta si facevano nelle piazze.
Sembra che molti candidati abbiano preferito un basso profilo, per dare poco nell’occhio, facendo ricorso al passaparola, in alcuni casi senza neanche fare riferimento al candidato presidente sostenuto o alla lista nella quale ci si è candidati.
Si temono le domande. Si teme che si chieda conto e ragione di certi comportamenti dei leader. Si teme che l’elettorato scopra che i propri compagni di merende sono quelli di sempre, quelli per i quali i voti servono per poterli barattare in cambio di favori e incarichi.
Quanti tra gli elettori hanno il coraggio di dire basta?
Quanti tra gli elettori possono permettersi il lusso di votare senza pensare a un proprio tornaconto personalissimo?
Quanti tra gli elettori sono capaci di dare un voto che riesca a far restare a casa gli impresentabili che non sono soltanto coloro i quali hanno problemi con la giustizia, ma anche coloro che non hanno mai fatto niente per il bene comune?
Io la mia risposta me la sono data.
La mia risposta alle elezioni regionali siciliane 2017 è Giancarlo Cancelleri e i candidati del Movimento 5 Stelle!
Io a cambiare ci provo!
Buon voto
Un saluto da Paolo Luparello

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E poi non dobbiamo pensar male a proposito di una campagna di stampa anti M5S?, Riflessioni di Fedro del 23.10.2017, lunedì

ottobre 23, 2017 in Noi la pensiamo così, Prima Pagina da fedro

E poi non dobbiamo pensar male a proposito di una campagna di stampa anti M5S?, Riflessioni di Fedro del 23.10.2017, lunedì

Dagli attivisti del Movimento 5 Stelle mi aspetto molto di più di quanto mi aspetterei dagli altri politici. Mi aspetto che rispettino la legge e che improntino il proprio operato all’interno delle istituzioni nel solo ed esclusivo interesse del bene comune.

Questo, che dovrebbe essere il prerequisito che ogni cittadino dovrebbe possedere per dedicarsi alla politica, fa paura a tanti. Fa paura ai tanti che hanno bisogno di uomini politici ai quali rivolgersi nella veste di sudditi piuttosto che in quella di cittadini con diritti e doveri.

Avere una classe politica che riesca a far produrre nelle aule parlamentari leggi giuste nell’interesse di tutti e che dedicherà soltanto una parte della propria vita alla politica, fa paura a quanti nella contiguità con la politica hanno costruito la propria fortuna, spesso con grande dispendio di denaro pubblico.

Che ad aver paura siano gli appartenenti a una certa casta lo si può capire, si può capire meno invece la paura di tanti cittadini che invece temono chissà quali sfaceli da un governo del M5S, come se fino a oggi i governi di destra e sinistra che si sono alternati, sia in Italia che in Sicilia, ci hanno fatto vivere anni tranquilli e prosperosi.

Io so soltanto che ben venga in Sicilia un governo del Movimento 5 Stelle e spero che riesca a realizzare il programma che si è dato e se non sarà all’altezza della situazione, se sceglierà assessori impreparati, se  sceglierà burocrati inesperti, se peggiorerà la situazione socio-economica della Sicilia, non lo voteremo più secondo le regole democratiche che ci siamo dati.

Ma che si debba avere paura di un governo del M5S solo perchè lo dicono i rappresentanti di un vecchio modo di fare politica supportati da una stampa non sempre obiettiva, ma capace di disinformare, lo trovo inaccettabile.

Prendo spunto da questo articolo che segnalo in calce al post per far comprendere il modello di comportamento di una certa stampa. Se una notizia in negativo riguarda un amministratore locale del M5S la si strombazza ai quattro venti per giorni e giorni (vedi i casi Appendino a Torino, Raggi a Roma, Cinque a Bagheria) se invece riguarda appartenenti a formazioni politiche diverse dal M5S le notizie vengono trattate senza troppi approfondimenti sulla loro appartenenza politica.

Il M5S non sarà un esempio di democrazia interna (i vecchi partiti come Forza Italia e il Partito Democratico non hanno subito scissioni in virtù di una scarsa democrazia interna, vero?) ma da una forza politica mi attendo che governi in modo corretto e trasparente … tutto il resto è fuffa!

Appalti truccati ed escort, arrestati due sindaci in Pugliahttp://gds.it/2017/10/23/reati-contro-la-pubblica-amministrazione-arrestati-due-sindaci-in-puglia_744992/?utm_source=immediafeed&utm_medium=feed&utm_campaign=hp_sicilia

 

 

 

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Quelli del M5S il male assoluto? Ne siete proprio certi?, Riflessioni di Fedro del 22.10.2017, domenica

ottobre 22, 2017 in Noi la pensiamo così, Prima Pagina da fedro

Quelli del M5S il male assoluto? Ne siete proprio certi?, Riflessioni di Fedro del 22.10.2017, domenica

Sono stato sempre un po’ restio a credere che la stampa si presti a organizzare campagne di (dis)informazione contro qualcuno o qualcosa secondo una precisa regia di chi vuole condizionare l’opinione pubblica, e questo nonostante ritenga che molti di coloro che sono giornalisti dovrebbero dedicarsi ad altre arti e professioni.

Nel caso di ciò che sta succedendo nei confronti del M5S mi devo ricredere. Tutti i mezzi di informazione sembrano suonare all’unisono per informare l’opinione pubblica che gli attivisti del Movimento 5 Stelle sono il male assoluto perché trattasi di gente impreparata, populista, eterodiretta da una organizzazione pseudosegreta (la Casaleggio-Grillo Associati, una sorta di Spectre) e tanto altro ancora che, qualora andassero al governo, di una Regione o del Paese, al loro confronto le piaghe d’Egitto sarebbero una bazzecola.

A supportare questa tesi vengono oramai citate come una sorta di mantra le sindacature grilline di Roma, di Torino, di Bagheria e di qualsiasi altro ente in cui il vertice politico è un grillino.

Ammesso e non concesso che questi amministratori stiano operando così male, la cosa che più mi lascia perplesso è che l’interesse dei giornalisti sia concentrato soltanto su di loro, mentre sui presidenti di Regione e sui complessivi circa 8 mila sindaci italiani l’interesse mediatico non sembra valicare i confini regionali o comunali.

Possibile che solo i grillini stiano operando male?

In Sicilia, addirittura, il candidato di centrodestra fa un appello di voto utile agli elettori del centrosinistra pur di non far vincere il candidato grillino Giancarlo Cancelleri pur di non consegnare il governo della Sicilia a questi giovani sprovveduti che chissà quali sconquassi potrebbero fare dopo gli ultimi 15 anni di governo dei professionisti della politica che ci consegnano, oggi, una Sicilia della quale andare fieri sul piano dello sviluppo economico e del benessere sociale.

Ma come si fa ad appellarsi a una presunta superiorità della politica di professione quando ci si piega al fatto che i voti non puzzano (anche se ho molti dubbi a tal proposito) e, pur di vincere, si imbarcano personaggi che non si propongono per la professionalità dimostrata o la bontà del programma politico che vorrebbero realizzare, ma soltanto per la capacità di intercettare un consenso elettorale frutto di una certa spregiudicatezza dimostrata nell’amministrazione della spesa pubblica, per non dire altro?

Io non so, ma lo spero, se il candidato Cancelleri farà bene al governo della Sicilia, so per certo che centro-destra e centro-sinistra attuali non hanno alcun titolo per ritenersi più credibili nel proporsi per la guida della Sicilia per i prossimi 5 anni!

Chiudo invitando tutti, naturalmente tutti quelli che vogliono leggere per capire e non per avere conferma di ciò di cui sono già convinti, di provare a essere critici nei confronti di una certa informazione e di non accettarla in modo dogmatico … i dogmi in politica è meglio evitarli!

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Regionali Sicilia 2017, Io voto per Giancarlo Cancelleri, del 20 ottobre 2017, venerdì

ottobre 20, 2017 in Noi la pensiamo così, Politica, Prima Pagina da fedro

Regionali Sicilia 2017

Si vota il 5 novembre 2017

Io ho deciso.

Voterò per il candidato del Movimento 5 Stelle, Giancarlo Cancelleri.

Non voglio convincere nessuno.

Non voglio fare polemiche con nessuno.

Ognuno decida di votare secondo conoscenza e coscienza.

Io non sono un militante del Movimento 5 Stelle.

Ho conosciuto Giancarlo Cancelleri 5 anni fa dopo la sua elezione all’Assemblea Regionale Siciliana.

Fu l’unico capogruppo dell’ARS che accettò l’invito di uno sconosciuto presidente di una associazione onlus, me medesimo, per parlare di Sicilia e di Regione Siciliana.

Da allora ci si è incontrati di tanto in tanto e ho avuto modo di apprezzarne la serietà e la disponibilità all’ascolto e alla comprensione.

Io voterò “convintamente” Giancarlo Cancelleri e i candidati del Movimento 5 Stelle perché sono uomini e donne che non fanno la politica per professione e non devono garantirsi la rielezione a vita attraverso politiche clientelari in quanto dopo due mandati non potranno più candidarsi, e questo è una garanzia che opereranno nell’interesse della Sicilia e dei siciliani.

Sono già settimane che una campagna di stampa orchestrata ad arte ci vuole convincere che i candidati del Movimento 5 Stelle non sono diversi dagli altri politicanti e che in più sono degli sprovveduti e degli impreparati. Per la legge dei grandi numeri è possibile che tra i candidati del Movimento ci possa essere qualche opportunista, così come è possibile che i candidati del Movimento scontino una certa inesperienza, e allora? I candidati del Movimento sono persone come noi, persone qualunque animate dalla voglia di fare e con tanto buon senso frutto dell’ascolto dei tanti cittadini che hanno contribuito a elaborare il programma di governo.

Io spero che in tanti si possa esprimere un voto libero, libero da qualsiasi condizionamento.

Per una Sicilia migliore io proverò a mandare alla Presidenza della Regione Giancarlo Cancelleri.

Buon voto a tutti.

da fedro

Da un rettore mi aspetto altro, e altro ancora di Fedro riflette, del 19 ottobre 2017, giovedì

ottobre 19, 2017 in Prima Pagina, Rassegna stampa da fedro

Da un rettore mi aspetto altro, e altro ancora di Fedro riflette, del 19 ottobre 2017, giovedì

“Da Cenerentola d’Europa a principessa del Mediterraneo” è la frase che sembra aver pronunciato il candidato del centrosinistra alla presidenza della Regione. Fosse stata la battuta di un comune politicante senza una robusta preparazione alle spalle sarebbe potuta passare in cavalleria, ma detta da un rettore di una importante università del Sud d’Italia lascia un po’ di stucco. I confronti si dovrebbero fare prendendo un unico punto di riferimento e non cambiandoli come fu fatto alcuni anni fa per risolvere il problema dell’inquinamento da atrazina nella falda freatica della pianura padana … non venne ridotto il carico di atrazina (potente diserbante usato all’epoca) nell’acqua ma innalzato il livello legale di presenza dell’inquinante nell’acqua. Così sembra fare il nostro gentile candidato, se non possiamo essere “principessa” in Europa proviamo a esserlo nel Mediterraneo dove, probabilmente, ma questo il candidato gentile non lo dice, la ricchezza media procapite è certamente più bassa di quella dell’Europa. Vuoi vedere che all’indomani della sua elezione si vanterà di aver portato la Sicilia in testa alla speciale classifica del Mediterraneo?

Elezioni regionali, Micari: “Trasformare Sicilia da Cenerentola d’Europa a principessa del Mediterraneo … http://palermo.blogsicilia.it/elezioni-regionali-micari-trasformare-sicilia-da-cenerentola-deuropa-a-principessa-del-mediter/414382/

Il presunto “tesoro” che attende il futuro Governatore della Sicilia parte già con una chiara impronta che è stata impressa durante i governi Crocetta che hanno la responsabilità della programmazione 2014-2020 e della attuazione dei diversi interventi in questi primi tre anni del settennio. Parlare quindi di tesoro mi sembra improprio e sarà compito del nuovo Governo riuscire a recuperare il tempo perso e riuscire a chiudere il periodo di programmazione 2014-2020 utilizzando tutte le risorse a disposizione nel modo più efficace per l’economia della Sicilia.

Il «tesoro» della Sicilia: 17,6 miliardi per chi sarà il futuro Governatorehttp://www.ilsole24ore.com/art/commenti-e-idee/2017-10-18/il-tesoro-sicilia-176-miliardi-chi-sara-futuro-governatore-223337.shtml?uuid=AEUrL8qC

Non è nello spirito del Movimento 5 Stelle fare alleanze elettorali ma se tra Cancelleri e Fava ci potesse essere una convergenza su di un programma per la Sicilia si tratterebbe veramente di una novità politica che ci potrebbe far sperare in un reale cambiamento nell’interesse dei cittadini e non dei soliti noti.

Fava e le affinità con Cancelleri Verso un asse M5S-sinistra all’Ars  … http://livesicilia.it/2017/10/19/elezioni-regionali-sicilia-asse-fava-cancelleri-cinque-stelle-ars-candidati_898866/

 

 

da fedro

Fedro riflette, del 18 ottobre 2017, mercoledì

ottobre 18, 2017 in Prima Pagina, Rassegna stampa da fedro

Fedro riflette, del 18 ottobre 2017, mercoledì

La vicenda del produttore cinematografico americano che viene accusato di violenza sessuale da uno stuolo di attrici più o meno famose sta facendo venire alla luce un quadro inquietante della nostra società. La violenza sessuale non è soltanto una pratica che contraddistingue menti malate nelle quali si possono imbattere donne di qualsiasi età, di qualsiasi estrazione sociale e in un qualsiasi luogo delle nostre città, ma una sorta di modello comportamentale che viene adottato da tanti uomini per il solo fatto che occupano una posizione tale da poter esercitare una pressione, psicologica o fisica, su donne che con quegli uomini devono fare i conti per ottenere qualcosa (un lavoro, un incarico, una raccomandazione, superare una prova, e altro ancora).

Limitandosi all’Italia, se si vanno a guardare le statistiche dell’Istat, si scopre che la stragrande maggioranza delle violenze sessuali vengono praticate all’interno delle famiglie, dove, lasciando stare i casi di incesto e pedofilia che a mio modo di vedere sono evidenti situazioni estreme di crimini psichiatrici, il rapporto di coppia viene frainteso dai coniugi, soprattutto dall’uomo, e considerato come un diritto a poter esercitare i propri istinti sessuali senza tenere conto della disponibilità del partner. Non si parla di casi isolati ma di molti di più di quelli che la cronaca giornalistica registra e la cui quantificazione esatta è difficile da definire a causa della omessa denuncia in moltissimi casi.

Si tratta di certamente di un problema culturale dal quale però non ne usciamo con una semplice ricetta, ma con la messa in campo di una serie di azioni strutturate nel tempo che a partire dalla scuola permettano ai giovani di capire cosa è giusto e cosa è sbagliato nei rapporti di coppia e nei rapporti uomo-donna in generale (ma non mi sento di escludere anche nei rapporti omosessuali). (Suggerisco la consultazione di https://www.slideshare.net/slideistat/mgmuratore-misurare-la-violenza-contro-le-donne-un-fenomeno-complesso-in-evoluzione ).

Ben venga l’aver scoperto cosa succede in un mondo dorato come quello delle grandi produzioni cinematografiche, anche se ho il timore che tutto ciò rischia di non servire per evitare che questi episodi si possano ripetere ma per ridare luce a qualcuno o qualcuna o per interessi indicibili (dopo 20 anni si decide che è venuto il momento di dire basta? Non è un bel messaggio per chi ha subito una violenza)

Quella volta che Carrie Fisher recapitò a un produttore una lingua di mucca in un pacchetto di Tiffany per difendere l’amica molestata … http://www.huffingtonpost.it/2017/10/18/quella-volta-che-carrie-fisher-recapito-al-produttore-una-lingua-di-mucca-in-un-pacchetto-di-tiffany-per-difendere-lamica-molestata_a_23247189/

 

 

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