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La Giunta di Governo delibera, del 14.11.2018, mercoledì

Nov 14, 2018 in Delibere di Giunta, Prima Pagina da fedro

La Giunta di Governo delibera, del 14.11.2018, mercoledì

Oggi, 14 novembre 2018, mercoledì, alle ore 20,00, risultano pubblicate tutte le deliberazioni del 2018 fino alla numero 446 del 8 novembre 2018, giovedì.

Vediamo di che trattano le 24 delibere pubblicate. Leggi il resto di questa voce →

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La Giunta di Governo delibera, del 07.11.2018, mercoledì

Nov 7, 2018 in Delibere di Giunta, Prima Pagina da fedro

La Giunta di Governo delibera, del 07.11.2018, mercoledì

Oggi, 7 novembre 2018, mercoledì, alle ore 20,00, risultano pubblicate tutte le deliberazioni del 2018 fino alla numero 422 del 4 novembre 2018, domenica.

Vediamo di che trattano le 10 delibere pubblicate.

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N.

Data

Descrizione

Assessorato

422

04/11/2018

Decreto legislativo 2 gennaio 2018, n. 1 Codice della protezione civile ? Art. 24 – Richiesta di estensione della dichiarazione dello stato di emergenza di cui alle deliberazioni della Giunta regionale n. 398 del 21 ottobre 2018 e n. 403 del 24 ottobre 2018, per gli eventi meteo avversi che nei giorni 2, 3 e 4 novembre 2018 hanno interessato il territorio delle province di Agrigento, Caltanissetta e Palermo

http://www.regione.sicilia.it/deliberegiunta/file/giunta/allegati/Delibera_422_18.pdf

presidenza

421

4/11/2018

Legge regionale 18 maggio 1995, n. 42, art. 3, comma 1 ? Estensione della dichiarazione dello stato di calamità di cui alle deliberazioni della Giunta regionale n. 397 del 21 ottobre 2018 e n. 402 del 24 ottobre 2018, per gli eventi meteo avversi che nei giorni 2, 3 e 4 novembre 2018 hanno interessato il territorio delle province di Agrigento, Caltanissetta e Palermo

http://www.regione.sicilia.it/deliberegiunta/file/giunta/allegati/Delibera_421_18.pdf

presidenza

420

04/11/2018

Proclamazione giorno di lutto sull’intero territorio della Regione Siciliana, in occasione delle esequie delle vittime causate dagli eventi meteorici eccezionali avvenuti dall’1 al 3 novembre 2018

http://www.regione.sicilia.it/deliberegiunta/file/giunta/allegati/Delibera_420_18.pdf

presidenza

419

30/10/2018

Deliberazione della Giunta regionale n. 213 del 30 maggio 2018 – Modalità e criteri per la valutazione di adeguatezza dei candidati al conferimento degli incarichi di Direttore generale degli Enti e delle Aziende del Servizio sanitario regionale. Apprezzamento

www.regione.sicilia.it/deliberegiunta/file/giunta/allegati/Delibera_419_18.pdf

salute

418

30/10/2018

Approvazione disegno di legge: ‘Interventi in materia di lotta al tabagismo per la tutela della salute’

http://www.regione.sicilia.it/deliberegiunta/file/giunta/allegati/Delibera_418_18.pdf

salute

417

30/11/2018

Art.25, comma 3, della legge regionale 15 maggio 2000, n.10 e successive modifiche ed integrazioni. Presidente e componenti del Comitato Direttivo dell’Agenzia per la Rappresentanza Negoziale della Regione Siciliana ARAN Sicilia – Determinazione compenso

www.regione.sicilia.it/deliberegiunta/file/giunta/allegati/Delibera_417_18.pdf

presidenza

416

30/10/2018

Sentenza Tribunale di Enna ? Sezione Lavoro – n. 261/2018. Determinazioni

www.regione.sicilia.it/deliberegiunta/file/giunta/allegati/Delibera_416_18.pdf

beni culturali e dell’identita’ siciliana

414

30/10/2018

Autorizzazione per la costituzione di parte civile della Regione Siciliana nel procedimento penale n. 11864/17 R.G.N.R. e n. 2445/18 R.G. G.I.P., a carico XXXXXXXXXXX, pendente presso il Tribunale di Catania

www.regione.sicilia.it/deliberegiunta/file/giunta/allegati/Delibera_414_18%20con%20omissis.pdf

presidenza

413

30/10/2018

Approvazione disegno di legge recante: Modifiche e integrazioni alle disposizioni contenute nella legge regionale 3 novembre 2000, n. 20. Norme sull’istituzione del sistema dei parchi archeologici in Sicilia

www.regione.sicilia.it/deliberegiunta/file/giunta/allegati/Delibera_413_18.pdf

beni culturali e dell’identita’ siciliana

412

30/10/2018

Immobile dismesso Presidio Ospedaliero Ascoli Tomaselli di Catania. Deliberazione della Giunta regionale n. 299 del 28 agosto 2018 – Determinazioni

www.regione.sicilia.it/deliberegiunta/file/giunta/allegati/Delibera_412_18.pdf

economia

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Ricordiamo che con la pubblicazione della legge regionale 21 del 2014 e in particolare con l’art.68, le delibere delle giunta dovranno essere pubblicate entro 48 ore dalla loro approvazione … (il comma 2 recita espressamente … “2. È fatto obbligo di pubblicare nel sito internet della Regione siciliana per esteso, compresi gli eventuali allegati, entro le successive 48 ore dalla approvazione, termine perentorio, le deliberazioni …)

 

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La Giunta di Governo delibera, del 02.11.2018, venerdì

Nov 2, 2018 in Delibere di Giunta, Prima Pagina da fedro

La Giunta di Governo delibera, del 02.11.2018, venerdì

Oggi, 2.11.2018, venerdì, alle ore 20,00 risultano pubblicate tutte le deliberazioni del 2018 fino alla numero 415 del 30 ottobre 2018, martedì, eccetto quelle dalla 412 alla 414. Rispetto all’ultimo post sono state pubblicate 11 nuove delibere.

Vediamo di che trattano le 11 delibere pubblicate.

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La Giunta di Governo delibera, del 26.10.2018, venerdì

Ott 26, 2018 in Delibere di Giunta, Prima Pagina da fedro

La Giunta di Governo delibera, del 26.10.2018, venerdì

Oggi, 26.10.2018, venerdì, alle ore 20,00 risultano pubblicate tutte le deliberazioni del 2018 fino alla numero 411 del 24 ottobre 2018, mercoledì, eccetto quelle dalla 401 alla 410. Rispetto all’ultimo post sono state pubblicate 20 nuove delibere.

Vediamo di che trattano le 20 delibere pubblicate.

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La Giunta di Governo delibera, del 17.10.2018, mercoledì

Ott 17, 2018 in Delibere di Giunta, Prima Pagina da fedro

La Giunta di Governo delibera, del 17.10.2018, mercoledì

Oggi, 17.10.2018, mercoledì, alle ore 20,00 risultano pubblicate tutte le deliberazioni del 2018 fino alla numero 381 del 12 ottobre 2018, venerdì. Rispetto all’ultimo post sono state pubblicate 20 nuove delibere.

Vediamo di che trattano le 20 delibere pubblicate.

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Mah! Boh! Riflessioni di un moderato, del 17 ottobre 2018, mercoledì

Ott 17, 2018 in Post ad hoc, Prima Pagina da fedro

L’articolo dal quale prendo spunto per queste riflessioni ci dà il senso del tempo che stiamo vivendo e un commento di dati e informazioni prodotte dall’Amministrazione regionale siciliana diventa addirittura una “inchiesta” secondo la testata che lo pubblica. Ma a parte l’iperbole giornalistica, il tema affrontato è serio e merita qualche riflessione.

Dipendenti vecchi e non ‘aggiornati’ Così la Regione cerca nuove forzehttp://tiny.cc/9os6zy

Le risorse, per definizione, sono sempre scarse e se ogni manager disponesse di tutte quelle che servono (finanziarie, umane, strumentali) la loro vita sarebbe molto facile, e invece leggendo un po’ la storia dei grandi manager che vengono sempre indicati a esempio, ci si rende conto che per raggiungere i risultati che si prefiggevano, e che poi hanno raggiunto, non disponevano di tutto ciò che serviva loro e c’hanno messo del loro per raggiungere il successo e quando parlo di “metterci del loro” intendo in termini di creatività, visionarietà, network relazionale, pensiero laterale, intelligenza emotiva e quant’altro fa parte del loro bagaglio umano e professionale per raggiungere il successo.

Passando dai casi di successo alla nostra, spesso grama, realtà, quella della Regione Siciliana, ci rendiamo invece conto che pochi sono i casi di successo, i casi di quelle figure che sono in grado di poter dire “veni, vidi, vici” grazie alle proprie capacità manageriali e di leadership. Un presidente degli Stati Uniti d’America usava ripetere “fate quel che potete, con quello che avete, dove voi siete”. Così non sembra essere per molti top manager della Regione Siciliana i quali non sembrano in grado di portare a casa il minimo risultato se non viene soddisfatta la loro richiesta di personale, richiesta che anche ai tempi del presidente Musumeci viene tradotta a tamburo battente in trasferimenti di massa di personale, lamentandosi pure che se non fosse per una norma che limita gli spostamenti a 50 km tutto il popolo dei dipendenti regionali sarebbe trasferito ovunque serva, ma serva a fare che cosa?

Prima di chiedere delle unità di personale il “manager” di turno:

  1. ha monitorato come viene utilizzato il personale di cui dispone?

  2. ha verificato se possono essere introdotti nei propri processi lavorativi delle soluzioni organizzative in grado di aumentare la produttività, eliminando anche attività oramai desuete e superate?

  3. ha valutato quale è il konw-how che il personale richiesto deve possedere e quanto tempo ci vorrà, qualora non lo possedesse, per formarlo prima che possa realizzare le attività per le quali è stato trasferito?

Evidentemente il Presidente della Regione, al quale il top manager rappresenta le proprie esigenze, dà per scontato che tutto ciò sia stato fatto e ritiene che la richiesta di personale che gli perviene sia il “distillato” di una analisi articolata. Purtroppo spesso così non è e il top manager, e i suoi collaboratori, avanzano le proprie richieste in forza della cosiddetta “conoscenza asimmetrica”, per intenderci quella che c’è tra un acquirente e un venditore.

Ma immaginiamo pure che l’analisi sia stata condotta e che le richieste siano fondate e torniamo al contenuto “dell’inchiesta” giornalistica dalla quale siamo partiti.

Ma qualcuno crede realmente che le categorie di lavoratori più richieste (funzionari e istruttori), in gran parte alla soglia della sessantina di anni, possa essere presa da una città, trasferita in un’altra, senza avere dirittto ad alcuna agevolazione in grado consentire il “trasloco familiare”, rendersi disponibile alla formazione in una materia spesso nuova e produrre i risultati che il top manager spera?

Più che una volontà di raggiungere dei risultati, a me pare che si tratti di un modo per giustificare un fallimento annunciato. E tutto questo è molto triste.

Da ogni nuovo Governo ci si attende un cambio di passo, un nuovo approccio, una visione che riesca a coinvolgere anche chi è già avanti con gli anni, e invece niente.

Il rinnovo contrattuale atteso da oltre 10 anni, sia dalla dirigenza sia dal comparto, potrebbe essere l’occasione per lanciare un progetto per una nuova Regione Siciliana e che anche se in presenza di modeste risorse potrebbe motivare buona parte del personale se si proponesse un nuovo modello organizzativo, la valorizzazione delle risorse, un salto di qualità nei metodi di lavoro, e invece anche l’occasione contrattuale viene gestita come un adempimento, un vecchio rito, un modo per elargire un tozzo di pane … perchè di questo parliamo per le categorie A e B.

Sarà un’altra occasione persa?

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La Giunta di Governo delibera, del 08.10.2018, lunedì

Ott 8, 2018 in Delibere di Giunta, Prima Pagina da fedro

La Giunta di Governo delibera, del 08.10.2018, lunedì

Oggi, 08.10.2018, lunedì, alle ore 20,00 risultano pubblicate tutte le deliberazioni del 2018 fino alla numero 361 del 03 ottobre 2018, mercoledì. Rispetto all’ultimo post sono state pubblicate 45 nuove delibere.

Vediamo di che trattano le 45 delibere pubblicate.

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Si comincia, di Paolo Luparello, del 15.09.2018, sabato

Set 15, 2018 in Prima Pagina, Sindacato da fedro

Si comincia, di Paolo Luparello, del 15.09.2018, sabato

A proposito dell’incontro del 14 settembre 2018 con l’ARAN Sicilia per i rinnovi contrattuali 2016-2018

A distanza di quasi un decennio riprende la “stagione” contrattuale.

L’incontro convocato dal nuovo direttivo dell’ARAN Sicilia è stato voluto da quest’ultimo per cominciare a prendere confidenza con le problematiche del mondo del lavoro della Regione Siciliana e per conoscere le organizzazioni sindacali con le quali si dovranno confrontare a breve.

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La Giunta di Governo delibera, del 06.09.2018, giovedì

Set 6, 2018 in Delibere di Giunta, Prima Pagina da fedro

La Giunta di Governo delibera, del 06.09.2018, giovedì

Oggi, 06.09.2018, lunedì, alle ore 20,00 risultano pubblicate tutte le deliberazioni del 2018 fino alla numero 319 del 28 agosto 2018, martedì, anche le numero 301, 302, 305, 306, 310, 313 e 316 che lo scorso 3 settembre non risultavano pubblicate. Rispetto all’ultimo post sono state pubblicate 7 nuove delibere.

Vediamo di che trattano le 7 delibere pubblicate.

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Per un pugno di euro, di Paolo Luparello

Set 6, 2018 in Post ad hoc, Prima Pagina da fedro

Per un pugno di euro, di Paolo Luparello

Il mese di settembre 2018 è iniziato da qualche giorno e ancora non si hanno notizie della valutazione della relazione sulla performance della Regione Siciliana per il 2017 da parte dell’Organismo Indipendente di Valutazione (OIV), OIV che dovrà anche valutare l’operato dei dirigenti generali dei vari dipartimenti.

Questa è soltanto l’anteprima di quello che, purtroppo, diventerà una regola negli anni a venire per i quali il salario legato alla produttività del personale non dirigente e l’indennità di risultato per i dirigenti diventerà una vera e propria chimera.

La complessità della procedura prevista per il ciclo della programmazione dell’azione amministrativa e dalla proposta di sistema di misurazione e valutazione della performance, unitamente alla storica scarsa attenzione che i governi hanno dedicato alla misurazione e valutazione della propria azione politica condurranno al pressochè blocco di quella parte del salario legata al miglioramento della cosiddetta “performance” (prestazione).

Non solo i lavoratori di ogni ordine e grado rischiano di non poter più contare in tempi certi ed “europei” di quella che poteva considerarsi una sorta di quattordicesima, ma ironia della sorte verranno chiamati anche a un sovraccarico di lavoro determinato da tutti gli adempimenti connessi alla predisposizione del piano della performance e alla alimentazione del sistema di misurazione e valutazione, specialmente in assenza di idonei e formalizzati sistemi informativi. Quello che in altre regioni e nei ministeri viene effettuato grazie alla presenza di idonei sistemi informativi che supportano lo svolgimento della ordinaria attività lavorativa, nella Regione Siciliana comporterà la raccolta di informazioni e documentazione, la predisposizione di relazioni, estenuanti interlocuzioni con soggetti ai quali nulla interessa del merito delle attività produttive realizzate, il tutto nel quadro di un progressivo depauperamento delle risorse umane e un crescente carico di lavoro che grava sulle restanti risorse umane.

Ma siamo proprio sicuri che il gioco valga la candela e che ci si possa permettere di “sprecare” tempo di lavoro in attività di sicura importanza teorica ma di certa inutilità ai fini di ciò che gli uffici sono chiamati a produrre per la Sicilia e i siciliani?

Mi auguro che i prossimi rinnovi contrattuali trovino in sè idonei strumenti che consentano il diritto dei lavoratori a percepire il frutto del proprio lavoro in tempi ragionevoli e di non essere esposti a gogne “efficientiste” destinate a mortificarli.

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#perunsocialmigliore, di Paolo Luparello

Set 6, 2018 in Post ad hoc, Prima Pagina da fedro

#perunsocialmigliore, di Paolo Luparello

Fino a qualche decennio fa, fino a prima di internet, di ciò che succedeva nel mondo cosa avrebbe potuto sconvolgere il nostro quotidiano? Probabilmente qualcosa di cui eravamo testimoni diretti o ciò di cui ci mettevano a conoscenza i notiziari radiotelevisivi o la carta stampata. Poteva succedere che la natura degli avvenimenti sollecitassero la organizzazione di manifestazioni di solidarietà o di protesta. La società si divideva tra chi partecipava alle manifestazioni e chi no, difficilmente, credo, si sarebbe avuta una conoscenza puntuale di come la pensassero i singoli manifestanti o non manifestanti. Oggi è tutta un’altra storia. Grazie alla diffusione dei social network, Facebook in primis, ma anche Twitter, siamo in grado di sapere esattamente come la pensano tutti coloro che fanno parte della nostra rete di contatti, e ci piaccia o no scopriamo aspetti della personalità di qualche nostro contatto che ci lascia a dir poco basiti, se poi non destano in noi addirittura un sentimento di indignazione e di fastidio. Che “l’altro” la possa pensare diversamente da noi è naturale, anche quelle persone delle quali ci eravamo fatti una nostra idea, ma solo nostra e non loro, quello che invece fa indignare molti, più di quanti possiamo pensare, è la apparente “leggerezza” di chi rilancia notizie ed esprime valutazioni assolutamente gratuite e prive di alcun fondamento, contribuendo ad alimentare a dismisura, grazie anche al “credito” che queste persone hanno, una canea che sarebbe meritevole di ben altre cause.

Sui social network si trova buona informazione e cattiva informazione, la cattiva informazione sta letteralmente prendendo il sopravvento perchè sempre più persone rilanciano con “leggerezza” notizie false o cariche di odio e fanatismo, rendendo sempre più difficile trovare la buona informazione, grazie probabilmente al famoso “algoritmo” del social che seleziona le notizie da far comparire sulla nostra bacheca.

Ritengo i social, e il loro corretto utilizzo, qualcosa di troppo importante per abbandonarli e sta a ognuno di noi provare a recuperare quello che di buono gli utenti dei social propongono, senza lasciare spazio, almeno nelle nostre bacheche, a persone che assumono dei comportamenti censurabili, o per ciò che condividono, o per ciò che affermano o per la mancanza di educazione nel condurre una interlocuzione. Io non inviterei mai a casa mia una persona che notoriamente va in giro con sotto il braccio una rivista di chiara ispirazione fascista, che afferma idee sulla superiorità della razza e che nel confronto verbale è offensivo nei confronti degli interlocutori e fa ampio uso di parolacce e di concetti non politicamente corretti. Lo so, ho descritto una specie di mostro sociale, ma non è raro oggi imbattersi in personaggi del genere sui social.

Io a queste persone dico “NO”!

Essere un “follower” (leggi anche “amico”) o avere un “follower” (leggi anche “amico”) deve essere un onore, come se fossimo invitati a casa di un amico o come se fossimo noi a invitarlo, e quindi un “follower” deve rispondere a certe caratteristiche, quelle della buona creanza.

Da oggi non tollererò più persone di “mala creanza” e se sono già inserite nella mia rete di contatti le rimuoverò. Io devo essere orgoglioso (parola forse grossa) dei miei contatti e ricordiamo che i social propongono gli amici in comune e la nostra amicizia viene utilizzata da terzi per valutare se accettare o meno la loro amicizia, è come se noi raccomandassimo quella persona, forse fino a oggi avevo sottovalutato questo aspetto.

Facciamo dei social network un luogo migliore, cominciando a farlo dalla nostra rete di contatti.

#perunsocialcheserve

Personale cercasi, del 05.09.2018, mercoledì

Set 5, 2018 in Personale cercasi, Prima Pagina da Giovanna Maria Abruscato

Pubblicità postazioni dirigenziali vacanti

 

 

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La Giunta di Governo delibera, del 03.09.2018, lunedì

Set 3, 2018 in Delibere di Giunta, Prima Pagina da fedro

La Giunta di Governo delibera, del 03.09.2018, lunedì

Oggi, 03.09.2018, lunedì, alle ore 20,00 risultano pubblicate tutte le deliberazioni del 2018 fino alla numero 319 del 28 agosto 2018, martedì, a eccezione delle numero 301, 302, 305, 306, 310, 313 e 316. Rispetto all’ultimo post sono state pubblicate  18 nuove delibere.

Vediamo di che trattano le 18 delibere pubblicate.

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La Giunta di Governo delibera, del 28.08.2018, martedì

Ago 28, 2018 in Delibere di Giunta, Prima Pagina da fedro

La Giunta di Governo delibera, del 28.08.2018, martedì

Oggi, 28.08.2018, martedì, alle ore 20,00 risultano pubblicate tutte le deliberazioni del 2018 fino alla numero 297 del 3 agosto 2018, venerdì, complessive 75 dall’ultimo post.

Vediamo di che trattano le 75 delibere pubblicate.

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La Giunta di Governo delibera, del 07.06.2018, giovedì

Giu 7, 2018 in Delibere di Giunta, Prima Pagina da fedro

La Giunta di Governo delibera, del 07.06.2018, giovedì

Oggi, 07.06.2018, giovedì, alle ore 20,00 risultano pubblicate tutte le deliberazioni del 2018 fino alla numero 222 del 30 maggio 2018, mercoledì, comprese le nn. 211, 215, 216, 217 e 220 che non risultavano pubblicate al 2 giugno 2018

Vediamo di che trattano le 5 delibere pubblicate.

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Resoconto dell’incontro dell’assessore regionale alla funzione pubblica con i sindacati dell’area della dirigenza, del 06.06.2018, di Paolo Luparello

Giu 6, 2018 in Post ad hoc, Prima Pagina da fedro

Resoconto dell’incontro dell’assessore regionale alla funzione pubblica con i sindacati dell’area della dirigenza, del 06.06.2018
di Paolo Luparello

Oggi, 6 giugno 2018, mercoledì, dalle 13,30 alle 15,00, si è tenuto l’incontro tra l’assessore regionale alla funzione pubblica e i sindacati dell’area della dirigenza per avviare la stagione contrattuale che dovrà portare a superare oltre un decennio di blocco della contrattazione e della relativa perdita economica subita dai lavoratori, siano essi dirigenti che del comparto non dirigenziale.

Per l’Amministrazione sono stati presenti l’assessore Bernadette Grasso, il suo capo di gabinetto Antonella Bullara e la dirigente generale del dipartimento della funzione pubblica Rosalia Pipia.
Sul fronte sindacale presenti tutte le sigle e per la Cisl-FP Paolo Montera, segretario regionale, Fabrizio Lercara e Paolo Luparello.
Per la Cisl-FP hanno parlato Paolo Montera e Paolo Luparello.
Paolo Montera ha ricordato all’assessore che la dirigenza regionale sconta un “ritardo” contrattuale di due bienni economici rispetto alla dirigenza nazionale dei diversi comparti di contrattazione e che è improcrastinabile avviare la stagione contrattuale che deve svolgersi parallelamente a quello del comparto senza che si possano determinare priorità di un contratto sull’altro ma che si proceda celermente senza che le eventuali “criticità” di un tavolo negoziale possano interferire su quelle dell’altro. In tal senso ha chiesto che la direttiva per il rinnovo contrattuale possa vedere la luce in tempi brevi, prevedendo tutte le tematiche che da anni attendono di essere affrontate, anche attraverso un riallineamento degli aspetti giuridici alla dirigenza del resto d’Italia. Parallelamente alla stagione del rinnovo contrattuale, Paolo Montera ha chiesto l’avvio di un tavolo di confronto nel quale discutere della riforma dell’Amministrazione regionale attraverso il superamento delle parti che meno hanno funzionato della l.r.10/2000 e di quegli interventi normativi che si sono succeduti negli anni sottraendo alla sede contrattuale importanti aspetti del rapporto di lavoro nel pubblico impiego della Regione Siciliana.
Paolo Luparello, coordinatore dell’area della dirigenza, ha rappresentato innanzitutto che la Cisl-FP provvederà alla elaborazione di una propria piattaforma contrattuale che sarà costruita attraverso il confronto con tutti i propri iscritti e che una volta approvata nelle sedi a ciò deputate, verrà presentata all’ARAN Sicilia, oggi in fase di ricostituzione dei suoi vertici. Ha chiesto che il governo si faccia carico del superamento della oramai superata articolazione della dirigenza regionale in tre fasce dirigenziali che oramai si sono ridotte soltanto a quella della terza fascia, ritenendo comunque improponibile che a distanza di 18 anni dalla legge 10/2000 si possa ancora immaginare che l’attuale dirigenza possa essere sottoposta a procedure concorsuali o paraconcorsuali per poter approdare a una “nuova” dirigenza e relengandone una parte a un nuovo “limbo” di cui nessuno sente il bisogno, atteso anche che oramai il numero dei dirigenti si è significativamente ridotto e che nel giro dei prossimi 5 anni potrebbe ulteriormente dimezzarsi.
E’ stato chiesto di rivedere le norme che hanno bloccato la possibilità di istituire le unità operative di base, ridando ai dirigenti generali uno strumento di flessibilità organizzativa che non può essere quello dello strumento regolamento attualmente vigente e che prevede anche la soppressione di quelle articolazioni organizzative di qualsiasi livello (strutture intermedie e unità operative di base) relativamente alle quali il dirigente responsabile viene posto in quiescenza anticipatamente.
E’ stato chiesto che l’Amministrazione regionale si dia dei tempi certi nella attribuzione degli incarichi dirigenziali, che non possono essere lasciati in sospeso nelle more che gli “sponsor” possano suggerire a taluni dirigenti generali i candidati prescelti. Procedure di conferimento degli incarichi che devono essere avviate prima della scadenza dei contratti individuali in modo da garantire la continuità amministrativa e il passaggio fisiologico di consegne.

Altra questione che andrà affrontata è quella relativa alla individuazione di uno strumento contrattuale che non sia la “cessata” clausola di salvaguardia ma che permetta, attraverso una forma di “galleggiamento”, di salvaguardare economicamente il percorso seguito da un dirigente che incarico dopo incarico, valutato positivamente, deve poter contare su di una soglia minima crescente di indennità variabile in funzione degli incarichi e delle relative indennità percepite.

Si è chiesto che eventuali proposte di riorganizzazione dei dipartimenti non siano forme camuffate di “spoil system” ma che vadano adeguatamente motivate oltre che centellinate nel tempo, anche al fine di non determinare quegli episodi di discontinuità amministrativa che si sono verificati nel recente passato.

Ancora si è chiesto di prevedere una semplificazione e accelerazione delle procedure di valutazione della dirigenza, che deve essere tenuta distinta da quella del comparto non dirigenziale, anche se in un quadro coerente di complementarietà atteso che la funzione dirigenziale nel perseguire gli obiettivi dell’Amministrazione utilizza quale principale e preponderante risorsa quella costituità dai lavoratori.

Infine è stato chiesto all’Assessore di avviare una stagione nuova per l’Amministrazione regionale. Una nuova Amministrazione, con nuovi strumenti, principalmente quelli della digitalizzazione delle procedure, nella quale dare spazio all’attuale dotazione organica di personale che al suo interno ha ancora una importante quota di uomini e donne che vogliono essere messi alla prova e ai quali andrebbe data l’opportunità di crescere, crescere professionalmente, crescere nella qualifica, crescere economicamente, una volta tanto vorremmo che il Governo considerasse il personale regionale tutto la propria squadra e non l’avversario.

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La Giunta di Governo delibera, del 02.06.2018, sabato

Giu 2, 2018 in Delibere di Giunta, Prima Pagina da fedro

La Giunta di Governo delibera, del 02.06.2018, sabato

Oggi, 02.06.2018, sabato, alle ore 20,00 risultano pubblicate tutte le deliberazioni del 2018 fino alla numero 222 del 30 maggio 2018, mercoledì, eccetto le nn. 211, 215, 216, 217 e 220.

Vediamo di che trattano le 17 delibere pubblicate.

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Quando una maratona non è più una gara, di Paolo Luparello, del 29 aprile 2018, domenica

Apr 29, 2018 in Prima Pagina, Racconti da fedro

Quando una maratona non è più una gara, di Paolo Luparello, del 29 aprile 2018, domenica

Correre mi piace. Nonostante l’età, e i tanto doloretti che porta con se, quando indosso le scarpe da corsa succede sempre un nuovo miracolo, riesco a correre. Quando un maratoneta dice che corre, almeno un maratoneta della domenica come me, intende dire che riesce a muoversi con una velocità almeno doppia di un uomo che passeggia e che quindi riesce ad andare a una velocità tra i 10 e i 12 kmh. I campioni corrono anche oltre i 20 kmh e lo fanno per tutti i 42,195 km di una maratona. Io mi ritengo soddisfatto se riesco a correre a 12 kmh per tutta una maratona, ma non sempre ci riesco e spesso, dopo il fatidico muro dei 30 km, mi trovo costretto ad alternare tratti di corsa con tratti di camminata. Per me è sempre stato così. Poche sono le maratone in cui sono riuscito a correre per tutta la distanza, e quando ci sono riuscito ho fatto le mie migliori prestazioni.

Per le prime maratone ci provavo a tenere d’occhio il tempo, poi ho capito che devo guardare alla maratona come a un esercizio non soltanto fisico ma soprattutto mentale. Cimentarsi con una maratona significa avere un obiettivo chiaro, percorrere 42,195 km entro le 4 ore, e prepararsi per mesi e mesi in funzione di quell’obiettivo. Prepararsi significa allenarsi e percorrere centinaia e centinaia di km di allenamenti, in tutte le condizioni meteo che si verificano durante i mesi di preparazione. Non saprei dire cosa mi piaccia di più, se la gara da disputare o i mesi in cui la preparo. La maratona, per un amatore come me, non è soltanto una gara, anzi non è una gara. Spesso non so chi sono i top runner partecipanti e alla fine spesso non sono nemmeno interessato a conoscere chi ha vinto e con quale tempo. La maratona, la mia maratona, è una gara individuale, nella quale ci sono io e i 42,195 km da percorrere.

Ogni maratona ha un suo fascino e anche se tutte sono sugli identici 42,195 km da percorrere, ce ne sono alcune che rappresentano qualcosa di particolare per il maratoneta che ci si cimenta.

Sono poche le maratone nelle quali sono tornato a correre. Reggio Emilia, Roma e la Supermaratona dell’Etna. Reggio Emilia e Roma le ho corse due volte. La Supermaratona dell’Etna l’ho già corsa 4 volte e quest’anno sarà la quinta. Come fa un maratoneta siciliano non cimentarsi con l’Etna? E’ la domanda che mi posi la prima volta che mi iscrissi e dopo averla portata a termine mi diedi anche la risposta sul perchè molti maratoneti non la corrono e non la prendono nemmeno in considerazione. La Supermaratona dell’Etna oltre a essere un po’ più lunga di una normale maratona (43 km) è tutta in salita. Parte da Marina di Cottone a Fiumefreddo di Sicilia, dalla riva del mare e arriva a quota 3000 m s.l.m. sull’Etna. E’ una gara massacrante che mette alla prova tutti gli organi e il fisico di un atleta, ma soprattutto mette alla prova il carattere di un atleta. Dopo la prima volta che riuscii a tagliare il traguardo mi ero convinto che non sarei più tornato su quelle strade e su quelle piste, la gara si disputa su strada per circa 33 km e gli ultimi 10 km sono piste in sabbia lavica. E invece ogni anno l’Etna è tornato a esercitare un fascino particolare su di me e non avere come obiettivo la 0 – 3000 nel mio calendario agonistico lo renderebbe vuoto. E quindi anche quest’anno sarà Etna.

La 0 – 3000 dell’Etna, secondo me, non è una gara podistica, è una sfida, una sfida con se stessi. Una sfida con la propria ostinazione, con la propria volontà, con il proprio corpo al quale la mente impone che ce la può fare a portare quegli 85 kg di muscoli, ossa e sangue, su su fino ai crateri sommitali, dove, alle volte, si possono cogliere i boati in lontananza, boati che possono provenire dai crateri attivi lontani o dai temporali che a quelle altitudini possono fare la loro apparizione.

Per i primi 33 km di questa sfida che si chiama 0 – 3000 dell’Etna si corre, o si prova a farlo, per la maggior parte del percorso per superare quel dislivello che porterà a 1800 m s.l.m.. Per gli ultimi 10 km la maggior parte dei partecipanti, anch’io, cammina, o quantomeno ci prova. In quei 10 km si dovrà superare un dislivello complessivo di 1200 m su un fondo non sempre saldo e sul quale si cerca di trovare l’appoggio giusto per spingersi passo dopo passo. Quei 10 km non sembrano finire più e progredire è penosissimo. Non sempre si è lucidi, sia per la fatica già accumulata sia per la rarefazione dell’ossigeno. In alcuni tratti sembra di essere in un girone infernale, una scena di un film di Pasolini, con una fila di automi che disegnano in lontananza il percorso che ancora ti attende, intervallati di pochi metri l’uno dall’altro, come a rispettare un ordine già stabilito e al quale nessuno si vuole sottrarre. No, non è una gara. La 0 – 3000 è una sfida in cui centinaia di uomini e donne si sfidano con se stessi, per poter dire a se stessi che se una cosa la si vuole la si ottiene, con sacrificio e costanza. Nelle ultime due edizioni a cui ho partecipato l’ultimo km è in gran parte in pianura e li si può correre e io sono riuscito a correrlo quell’ultimo km ed è una sensazione bellissima, una sensazione di libertà e di forza allo stesso tempo. Quando pensi che non ce la fai più, che tutte le energie ti hanno oramai abbandonato, che il cuore potrebbe scoppiarti da un momento all’altro, il tuo corpo ti sorprende e dimentico di tutti i dolori che oramai fanno soffrire ogni tuo muscolo, tendine e articolazione, corri, corri in un luogo che soltanto in quell’occasione puoi percorrere … a 3000 m nel cielo.

Ecco perchè non riesco a resistere al richiamo di quella vetta, di quei luoghi in cui la forza del vulcano sembra voler dimostrare la propria sovranità sulla stessa natura di cui è parte e di questo ne sono testimonianza quei tronchi che un tempo erano alberi possenti e che le diverse eruzioni hanno trasformato in foreste pietrificate in cui il nitore dei tronchi scortecciati spicca su quel manto di lava che tutto copre.

Anche quest’anno rivivrò sensazioni particolari, sempre che quegli 85 kg di carne, ossa, sangue di cui è fatto il mio corpo riusciranno a portarmi su, fino in cima al vulcano, non per sfidarlo ma per rendere onore alla natura che sembra oramai scomparsa dal palcoscenico delle nostre vite di uomini civilizzati.

In Sicilia tra occidentali e orientali non ci si riesce a mettere d’accordo se qualcosa sia femminile o maschile, tra questi arancino e arancina, ma per quanto riguarda l’Etna accetto di buon grado che l’Etna sia femmina e sarà alla dea dell’Etna che dedicherò questa ennesima avventura per le sue pendici.

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Apr 13, 2018 in Delibere di Giunta, Prima Pagina da fedro

La Giunta di Governo delibera, del 13.04.2018, venerdì

Oggi, 13.04.2018, venerdì, alle ore 20,00 risultano pubblicate tutte le deliberazioni del 2018 fino alla numero 169 del 10 aprile 2018, martedì, eccetto la n. 167 del 10 aprile 2018.

Vediamo di che trattano le 43 delibere pubblicate.

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Al link che segue il testo della delibera di giunta con la quale viene approvato il disegno di legge di stabilità approvato dalla Giunta di Governo della Sicilia … clicca sul link che segue DDL Stabilità 2018

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