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La Giunta di Governo delibera, del 14.03.2019, giovedì

Marzo 14, 2019 in Delibere di Giunta, Prima Pagina da fedro

La Giunta di Governo delibera, del 14.03.2019, giovedì

Oggi, 14 marzo 2019, giovedì, alle ore 20,00, risultano pubblicate tutte le deliberazioni del 2019 fino alla numero 83 del 13 marzo 2019, mercoledì

Vediamo di cosa trattano le 3 deliberazioni pubblicate

N. Data Descrizione Assessorato
83 13/03/2019 Decreto legislativo 29 marzo 2004, n.102 e successive modifiche ed integrazioni ? Interventi finanziari a sostegno delle imprese agricole ? Proposta di declaratoria della eccezionalità dell’evento avverso ?piogge alluvionali?, verificatosi nel territorio della provincia di Catania dal 18 al 19 ottobre 2018
http://www.regione.sicilia.it/deliberegiunta/file/giunta/allegati/Delibera_083_19.pdf
agricoltura, sviluppo rurale e pesca mediterranea
82 27/02/2019 Piano degli interventi stradali per l’anno 2019 – Apprezzamento
http://www.regione.sicilia.it/deliberegiunta/file/giunta/allegati/Delibera_082_19.pdf
infrastrutture e mobilita’
81 27/02/2019 Individuazione interventi ex deliberazione della Giunta regionale n. 352 del 19 settembre 2018: FSC 2014/2020 Patto per il Sud della Regione Siciliana. Aggiornamento elenco degli interventi di cui all’Allegato B del Patto – Settori d’Intervento ‘Realizzazione e Rifunzionalizzazione di infrastrutture viarie legate al miglioramento dei sistemi di trasporto ANAS e Rifunzionalizzazione della rete viaria secondaria – Deliberazione della Giunta regionale n. 29 del 21 gennaio 2017 ? Liberi Consorzi Comunali di Caltanissetta e Ragusa
http://www.regione.sicilia.it/deliberegiunta/file/giunta/allegati/Delibera_081_19.pdf
infrastrutture e mobilita’

Ricordiamo che con la pubblicazione della legge regionale 21 del 2014 e in particolare con l’art.68, le delibere delle giunta dovranno essere pubblicate entro 48 ore dalla loro approvazione … (il comma 2 recita espressamente … “2. È fatto obbligo di pubblicare nel sito internet della Regione siciliana per esteso, compresi gli eventuali allegati, entro le successive 48 ore dalla approvazione, termine perentorio, le deliberazioni …)

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Buon viaggio Sebastiano, di Paolo Luparello, del 10.03.2019, domenica

Marzo 10, 2019 in Contributo, Prima Pagina da fedro

Buon viaggio Sebastiano

Come lo conobbi non lo ricordo e non so come lui conobbe me, so soltanto che quando decisi di organizzare la prima edizione di “Regioniamo Sicilia” fu pronto ad accettare il mio invito per un breve incontro nel corso del quale gli illustrai quell’idea. Mi fece poche domande e mi assicurò che avrebbe partecipato. Partecipò. Venne a presentare uno dei suoi ultimi libri. Fece installare una presenza della Sopraintendenza del mare. Partecipò alle proiezioni di alcuni film. Uno sulle attività subacque della soprintendenza, l’altro era “Oltre Selinunte”. Mentre assistevo alla proiezione di quei film lo guardavo. Altri al suo posto non sarebbero rimasti ad assistere, presi da telefonate e da mille impegni, lui rimase e non si perse nulla di quelle proiezioni, come se in quel momento non si trovasse nell’ambito di una sconosciuta manifestazione ai Cantieri culturali alla Zisa di Palermo. Quando sul grande schermo fu proiettato “Oltre Selinunte” lo osservai con più attenzione e più avanti andava il film più lo vedevo distante, in viaggio verso Selinunte in compagnia di Vincenzo Tusa e di sua madre. Avere genitori “importanti” è spesso difficile per i figli, per come lo ho consociuto questo non vale per Sebastiano Tusa che con l’ispirazione ai suoi genitori si è conquistato il suo posto nella storia dell’archeologia. Buon viaggio Sebastiano.

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Riorganizzazione uffici regionale. Si concerta, del 5 marzo 2018, martedì

Marzo 5, 2019 in Prima Pagina, Sindacato da fedro

Oggi si è tenuto il secondo incontro di concertazione sulla rimodulazione degli uffici dei dipartimenti regionali.

Era il turno dei dipartimenti dell’ASSESSORATO REGIONALE DELL’AGRICOLTURA, DELLO SVILUPPO RURALE E DELLA PESCA MEDITERRANEA.

L’incontro con il dirigente generale del dipartimento agricoltura è stato rinviato a data da destinarsi a seguito della indisponibilità dello stesso. Si sono tenuti regolarmente gli incontri con i dirigenti generali dott. Candore, del dipartimento sviluppo rurale, prima, e dott. Cartabellotta, del dipartimento pesca, dopo.

Nella qualità di responsabile dell’area della dirigenza della Cisl Fp Sicilia è stato il primo incontro al quale ho partecipato.

Prima di svolgere il mio intervento in presenza del dott. Candore, ho avuto modo di seguire gli interventi dei colleghi di altre sigle quali Sadirs, Cgil, Siad, Dirsi. Ognuno di essi ha rappresentato, anche attraverso la produzione di contributi scritti, una o più proposte di modifica della proposta di riorganizzazione. Proposte consistenti nella ridefinizione delle competenze di alcune uob, soprattutto degli uffici provinciali, o nella revoca della soppressione di unità operative. Qualcuno ha anche lamentato la previsione di strutture intermedie (aree o servizi) senza uob, come se questo potesse rappresentare un elemento di assoluta gravità.

Nel mio intervento per la Cisl-Fp Sicilia ho manifestato tutta la mia amarezza di fronte al metodo e al merito di questa “concertazione”.

Riguardo al metodo va segnalato che:

  • i dirigenti generali dei dipartimenti della funzione pubblica e della Segreteria Generale hanno delegato la loro presenza a dirigenti del proprio dipartimento, che pur avendo tutta la stima della nostra sigla hanno “ridotto” il significato di questi incontri
  • la concertazione prevista dal ccrl vigente prevede che la stessa si svolga in trenta giorni per ogni singolo dipartimento mentre quella che ci troviamo a svolgere assicura poco di 60 minuti nella migliore delle ipotesi
  • non è chiaro se le proposte avanzate dalle oo.ss. dovessero essere accolte dovranno passare attraverso un nuovo apprezzamento da parte dell’organo politico (presidente o assessore a seconda del dipartimento), facendo emergere che sarebbe stato opportuno effettuare queste concertazioni presso ciascun dipartimento nell’arco degli scorsi mesi

Riguardo al merito va segnalato che:

  • i materiali trasmessi alle oo.ss. non sono stati rielaborati e non è stato fornito nessun quadro d’insieme in grado di permettere lo svolgimento di una analisi generale sulla nuova organizzazione degli uffici della Regione Siciliana e per rispondere a domande del tipo:
    • distribuzione territoriale delle strutture intermedie, prima e dopo la riorganizzazione
    • distribuzione territoriale delle unità operative di base, prima e dopo la riorganizzazione
    • dotazione organica dei nuovi uffici sulla base del piano triennale dei fabbisogni elaborato sulla base dell’attuale assetto e gap rispetto alla dotazione attuale
    • dimensione della produzione di servizi dei diversi uffici (quali procedimenti curano, quanti ne curano), prima e dopo la riorganizzazione
    • numero di uffici dirigenziali attuali, post riorganizzazione, numero incarichi dirigenziali attuali, postazioni destinate a rimanere scoperte sulla base del numero dei dirigenti attualmente in servizio e di quello al 31.12.2020
    • destinazione del personale degli uffici non più di livello dirigenziale presenti a livello subprovinciale e modalità di eventuale coordinamento a distanza se le sedi verranno comunque mantenute
    • nella descrizione delle competenze di molti uffici dirigenziali si è arrivati a un livello di dettaglio tale che si potrebbe credere che norme non indicate nel funzionigramma non saranno trattate dall’ufficio
  • l’organizzazione di ogni dipartimento non risponde alla logica di prevedere strutture omologhe in ciascun dipartimento in cui siano presenti uffici di backoffice con attività trasversali e di supporto a tutti gli uffici e uffici di linea chiamati a svolgere le attività che rappresentano la mission del dipartimento (per esempio ci si attenderebbe che ogni assessorato possa essere dotato di una area servizi generali con le stesse competenze in ciascun assessorato, così come gli uffici destinati al monitoraggio e controllo dei fondi extraregionali potrebbero essere creati sempre a livello assessoriale; la creazione di uffici dalle competenze omogenee in ogni assessorato permetterebbe ai dirigenti una mobilità più virtuosa tra i vari assessorati, assicurando la necessaria continuità amministrativa)

In mancanza di un quadro generale della situazione pre e post rimodulazione degli uffici, la Cisl Fp Sicilia ha provato a ricostruirlo sulla base della documentazione fornita e in modo, purtroppo, molto parziale, senza il livello di dettaglio necessario (distribuzione provinciale e sub provinciale).

Emerge una situazione a dir poco imbarazzante per cui a seguito del “taglio” delle postazioni dirigenziali ne rimarrebbero disponibili nei 28 dipartimenti 1237 (426 intermedie e 811 uob) a fronte di 1201 dirigenti in servizio al 1.1.2019 e che si ridurranno a poco più che 800 al 31.12.2020. Da tenere inoltre conto che oltre i 28 dipartimenti regionali esistono altre 14 strutture quali il Fondo pensioni Sicilia, le autorità regionali per l’Audit, la Certificazione e l’Innovazione tecnoclogica e altri 8 uffici speciali, e naturalmente i 13 uffici di gabinetto, presso i quali prestano servizio un numero consistente di dirigenti quantificabile in circa un centinaio.

Sulla base di queste elementari valutazioni e tenuto conto che nei documenti prodotti non si fa alcun riferimento al piano triennale dei fabbisogni di personale né alla dimensione della produzione di servizi che i dipartimenti sono chiamati a offrire sulla base della vigente normativa di settore, si può affermare che l’Amministrazione non sta permettendo alle oo.ss. di dare il proprio contributo nel disegno di una macchina burocratica che serve.

Per la Cisl Fp ho anche affermato che le risposte alla dirigenza non vanno date sul piano della organizzazione degli uffici ma attraverso il riconoscimento economico dei diversi livelli di responsabilità attraverso lo strumento del contratto collettivo regionale di lavoro.

Ho infine concluso l’intervento facendo presente che anche la Cisl Fp metterà in evidenza eventuali incongruenze che dovesse riscontrare nei documenti proposti su sollecitazione degli “addetti ai lavori” ma ho anche ribadito che si sta rischiando di perdere una ennesima occasione per fornire alla Regione Siciliana quello che realmente le serve, una macchina amministrativa efficiente ed efficace, sempre che questo lo voglia anche il Governo regionale.

Dipartimento Sviluppo Rurale: il dott. Candore prenderà in considerazione le proposte avanzate dalle oo.ss. in ordine alle competenze di alcune uob, tra queste anche la attribuzione della materia relativa alla faunistico venatoria.

Dipartimento pesca: il dott. Cartabellotta ha fatto presente che la uob di Licata non verrà soppressa. Per il resto la proposta di riorganizzazione è stata apprezzata da tutte le sigle sindacali.

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La Giunta di Governo delibera, del 02.03.2019, sabato

Marzo 2, 2019 in Delibere di Giunta, Prima Pagina da fedro

La Giunta di Governo delibera, del 02.03.2019, sabato

Oggi, 2 marzo 2019, sabato, alle ore 20,00, risultano pubblicate tutte le deliberazioni del 2019 fino alla numero 80 del 27 febbraio 2019, mercoledì

Vediamo di cosa trattano le 21 deliberazioni pubblicate

N.DataDescrizioneAssessorato
8027/02/2019Servizio Idrico Integrato ? Finanziamenti per l’adeguamento delle reti e per la depurazione ? Modalità attuative – Apprezzamentohttp://www.regione.sicilia.it/deliberegiunta/file/giunta/allegati/Delibera_080_19.pdf
energia e servizi di pubblica utilita’
7927/02/2019Istituti Autonomi per le Case Popolari ? Conferma incarichi Commissari straordinarihttp://www.regione.sicilia.it/deliberegiunta/file/giunta/allegati/Delibera_079_19.pdf
infrastrutture e mobilita’
7827/02/2019Accordo per l?istituzione dell?Area integrata dello Stretto ai sensi dell?art. 14 legge regionale 24 marzo 2014, n. 8 ? Apprezzamentohttp://www.regione.sicilia.it/deliberegiunta/file/giunta/allegati/Delibera_078_19.pdf
infrastrutture e mobilita’
7727/02/2019Ciclovia della Magna Grecia – Schema protocollo d?Intesa con il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, la Regione Basilicata e la Regione Calabria ? Presa d?attohttp://www.regione.sicilia.it/deliberegiunta/file/giunta/allegati/Delibera_077_19.pdf
infrastrutture e mobilita’
7626/02/2019Istituzione Tavolo della filiera zootecnica sicilianahttp://www.regione.sicilia.it/deliberegiunta/file/giunta/allegati/Delibera_076_19.pdf
agricoltura, sviluppo rurale e pesca mediterranea
7526/02/2019Bilancio di previsione della Regione Siciliana 2019/2021. Decreto legislativo 23 giugno 2011, n. 118, Allegato 4/1 ? 9.2. Approvazione del Documento tecnico di accompagnamento, Bilancio finanziario gestionale e Piano degli indicatorihttp://www.regione.sicilia.it/deliberegiunta/file/giunta/allegati/Delibera_075_19.zip
economia
7426/02/2019Consorzi A.S.I. in liquidazione di Palermo, Trapani, Agrigento, Caltanissetta e Gela ? Nomina Commissario liquidatorehttp://www.regione.sicilia.it/deliberegiunta/file/giunta/allegati/Delibera_074_19%20con%20omissis.pdf
attivita’ produttive
7326/02/2019Consorzi A.S.I. in liquidazione di Catania, Enna, Siracusa, Ragusa, Calatino di Caltagirone e Messina ? Nomina Commissario liquidatorehttp://www.regione.sicilia.it/deliberegiunta/file/giunta/allegati/Delibera_073_19%20con%20omissis.pdf
attivita’ produttive
7226/02/2019Linee guida per la presentazione di progetti in materia di vita indipendente ed inclusione nella società delle persone con disabilità ? Programma 2018 ? Decreto Ministeriale n.669/2018. Apprezzamentohttp://www.regione.sicilia.it/deliberegiunta/file/giunta/allegati/Delibera_072_19.pdf
famiglia, politiche sociali e del lavoro
7126/02/2019Deliberazione della Giunta regionale n. 38 del 29 gennaio 2019: Approvazione della scheda progetto-intervento Sostegno centri per le famiglie in attuazione dell’Intesa sancita in sede di Conferenza Unificata tenutasi in data 31 ottobre 2018, riguardante la ripartizione del Fondo nazionale per le Politiche della Famiglia per l’anno 2018 ? Errata Corrigehttp://www.regione.sicilia.it/deliberegiunta/file/giunta/allegati/Delibera_071_19.pdf
famiglia, politiche sociali e del lavoro
7026/02/2019Normativa per la tutela della salute e del territorio dei rischi derivanti dall’amianto – Legge regionale 29 aprile 2014, n. 10, art. 14 – Impianto regionale di trasformazione dell’amianto ? ‘Requisiti per l’individuazione dei siti idonei alla realizzazione e all’esercizio di impianti di trattamento e smaltimento di rifiuti contenenti amianto’ – Apprezzamento?http://www.regione.sicilia.it/deliberegiunta/file/giunta/allegati/Delibera_070_19.pdf
energia e servizi di pubblica utilita’
6926/02/2019Programmazione degli investimenti della Regione Siciliana in materiale rotabile ferroviario a valere sul P.O. FESR Sicilia 2014/2020 e sul P.O. FSC Infrastrutture 2014/2020 ? Rimodulazione del piano già determinato con deliberazione della Giunta regionale n. 144 del 28 marzo 2018http://www.regione.sicilia.it/deliberegiunta/file/giunta/allegati/Delibera_069_19.pdf
infrastrutture e mobilita’
6826/02/2019Autorizzazione al Presidente della Regione a promuovere ricorso innanzi alla Corte costituzionale per questione di legittimità costituzionale dell’art.1, commi 857, 859, 862 e 863 della legge 30 dicembre 2018, n.145 recante ‘Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2019 e bilancio pluriennale per il triennio 2019 – 2021http://www.regione.sicilia.it/deliberegiunta/file/giunta/allegati/Delibera_068_19.pdf
presidenza
6726/02/2019Decreto legislativo 29 marzo 2004, n.102 e successive modifiche ed integrazioni ? Interventi finanziari a sostegno delle imprese agricole ? Proposta di declaratoria del carattere di eccezionalità dell’evento avverso gelata verificatosi nel territorio della provincia di Agrigento il 19 aprile 2017. Approvazione in derogahttp://www.regione.sicilia.it/deliberegiunta/file/giunta/allegati/Delibera_067_19.pdf
agricoltura, sviluppo rurale e pesca mediterranea
6626/02/2019Approvazione dello schema tipo di ‘Secondo Atto aggiuntivo-modificativo’ del contratto di mutuo di cui all’art. 10 del decreto legge 12 settembre 2013, n. 104, convertito, con modificazioni, dalla legge 8 novembre 2013, n. 128, recante ‘Misure urgenti in materia di istruzione, università e ricercahttp://www.regione.sicilia.it/deliberegiunta/file/giunta/allegati/Delibera_066_19.pdf
istruzione e formazione professionale
6526/02/2019Art. 40 della legge regionale 8 maggio 2018, n. 8 – Criteri del Bando per l’assegnazione ai comuni del Fondo prevenzione e gestione del rischio idrogeologico e idraulico ? Approvazionehttp://www.regione.sicilia.it/deliberegiunta/file/giunta/allegati/Delibera_065_19.pdf
presidenza
6426/02/2019Programmazione 2014/2020. Strategia di Sviluppo Urbano Sostenibile delle città di Enna e Caltanissetta. Delega di funzionehttp://www.regione.sicilia.it/deliberegiunta/file/giunta/allegati/Delibera_064_19.pdf
presidenza
6326/02/2019Ipotesi di Contratto Collettivo Regionale di Lavoro per il personale del comparto non dirigenziale della Regione Siciliana e degli Enti regionali di cui all?art.1 della legge regionale 15 maggio 2000, n.10 ? Triennio giuridico ed economico 2016-2018http://www.regione.sicilia.it/deliberegiunta/file/giunta/allegati/Delibera_063_19.pdf
autonomie locali e funzione pubblica
6215/02/2019Deliberazione della Giunta regionale n. 55 del 4 febbraio 2019: ‘Decreto legislativo 23 giugno 2011, n. 118 e successive modifiche ed integrazioni ? Stima delle entrate e delle spese di fondi regionali a destinazione vincolata al 31 dicembre 2018 ? Avanzo finanziario presunto dei fondi extraregionali’ – Modificahttp://www.regione.sicilia.it/deliberegiunta/file/giunta/allegati/Delibera_.%2062%20_19.pdf
economia
6115/02/2019Nota di variazione al disegno di legge concernente il Bilancio di previsione della Regione Siciliana per il triennio 2019/2021 a seguito dell?approvazione del disegno di legge riguardante Disposizioni programmatiche e correttive per l?anno 2019 ? Legge di stabilità regionale ? Approvazionehttp://www.regione.sicilia.it/deliberegiunta/file/giunta/allegati/Delibera_061_19.pdf
economia
6014/02/2019Legge costituzionale 18 ottobre 2001, n. 3 – Regionalismo differenziato. Intervento presso il Governo nazionalehttp://www.regione.sicilia.it/deliberegiunta/file/giunta/allegati/Delibera_060_19.pdf
presidenza

Ricordiamo che con la pubblicazione della legge regionale 21 del 2014 e in particolare con l’art.68, le delibere delle giunta dovranno essere pubblicate entro 48 ore dalla loro approvazione … (il comma 2 recita espressamente … “2. È fatto obbligo di pubblicare nel sito internet della Regione siciliana per esteso, compresi gli eventuali allegati, entro le successive 48 ore dalla approvazione, termine perentorio, le deliberazioni …)

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Il percorso non è facile ma noi non ci arrendiamo!, di Paolo Luparello, del 25.02.2019, lunedì

Febbraio 25, 2019 in Prima Pagina, Sindacato da fedro

Resoconto del secondo incontro per il rinnovo del ccrl 2016 2018 dell’area della dirigenza della Regione Siciliana

Alle 15,30 di oggi 25 febbraio 2019 si è tenuto il secondo incontro per il rinnovo del ccrl 2016 2018 dell’area della dirigenza della Regione Siciliana.

Per l’Aran Sicilia era presente il direttivo al completo (Gallo, Cibin, D’Appolito).

L’incontro ha avuto come oggetto i primi 13 articoli della bozza di contratto che l’Aran Sicilia aveva consegnato alle OO.SS, nell’incontro del 18 febbraio u.s.

L’esame dell’articolato si è interrotto al quinto articolo avente per oggetto il nuovo istituto del “confronto” allorquando da parte dell’Aran Sicilia si è fatto presente che l’aggiunta dei criteri sul mutamento e la revoca degli incarichi dirigenziali non poteva essere presa in considerazione nelle more della definizione dell’omologo contratto collettivo nazionale per le funzioni centrali e della “promulganda” legge delega del ministro Bongiorno che potrebbe portare profonde “innovazioni” in materia di dirigenza.

A seguito delle rimostranze avanzate dalla Cisl-Fp, alle quali hanno fatto seguito quelle delle altre sigle sindacali, il presidente Gallo ha fornito al tavolo due importanti elementi di riflessione. Il primo elemento di riflessione è che la contrattazione andrà avanti su tutti i temi contrattuali senza preclusioni, salvo la necessità di chiedere al Governo un supplemento di direttiva che entri nel merito dei temi avanzati dalle OO.SS, e il secondo è che la volontà dell’Aran Sicilia è quella di giungere quanto prima possibile alla chiusura del ccrl tanto che ha fornito al tavolo una prima proiezione degli aumenti medi a regime.

Per la Cisl Fp ho manifestato un apprezzamento per le aperture dell’Aran Sicilia anche se ho ritenuto poco conducente rendere pubbliche tali proiezioni quando la chiusura del contratto appare ancora troppo distante, con il rischio che tali cifre possano comportare, anche se a ristoro di 14 anni di blocco contrattuale, una reazione controproducente da parte dell’opinione pubblica.

Per la Cisl Fp ho ribadito quanto rappresentato nel corso della riunione precedente e cioè che le cifre devono essere rese pubbliche quando sarà chiara l’impostazione del progetto del nuovo contratto collettivo che dovrà essere coerente con la riorganizzazione degli uffici dirigenziali dei dipartimenti, con il nuovo sistema di misurazione e valutazione della performance e, possibilmente, anche con le ipotesi di riorganizzazione della dirigenza regionale, in modo da far comprendere che finalmente si sta guardando all’Amministrazione regionale del futuro nell’ottica di darle efficienza ed efficacia non in funzione soltanto delle aspettative del personale ma coniugando queste con le esigenze di funzionalità dei suoi uffici e di produzione dei servizi attesi.

Il presidente Gallo ha apprezzato i contenuti dell’intervento della Cisl Fp è ha preannunciato che entro domani trasmetterà alle OO.SS., un secondo blocco di articoli della bozza di ccrl per i quali si dovranno mandare le osservazioni entro il prossimo venerdì primo marzo, con possibile riconvocazione del tavolo per il 4 marzo p.v..

Il percorso non è facile ma noi non ci arrendiamo!

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Si comincia, a proposito del rinnovo del contratto della dirigenza, del 18.02.2019, lunedì

Febbraio 18, 2019 in Prima Pagina, Sindacato da fedro

Oggi è stata finalmente incardinata la contrattazione per l’area della dirigenza che ci dovrà condurre al rinnovo contrattuale atteso da 14 anni.

L’Aran Sicilia ha sottoposto alle OO.SS. presenti un primo documento con la bozza dei primi 13 articoli di quello che dovrà diventare il CCRL 2016-2018 per l’area della dirigenza.Gli articoli sono relativi alle disposizioni generali del Titolo I e alle relazioni sindacali del Titolo II.Nel consegnare questa prima bozza, l’Aran Sicilia, nella persona del suo presidente, avv. Accursio Gallo, ha ipotizzato la metodologia di lavoro che intende seguire per giungere alla definizione del contratto, consistente in successivi invii di ulteriori bozze di parti del contratto mano a mano che gli uffici dell’Aran Sicilia le vanno predisponendo e rispetto alle quali le OO.SS. dovranno far pervenire le proprie osservazioni che verranno discusse in incontri appositamente convocati.

La Cisl Fp ha fatto presente che pur riconoscendo l’importanza di ogni articolo del contratto, c’è una categoria di lavoratori, i dirigenti della Regione e degli Enti, che attendono da 14 anni questo rinnovo contrattuale e non si può iniziare la contrattazione dai temi che certamente non hanno la priorità nelle loro attese.

La Cisl Fp ha chiesto quindi che vengano affrontati prioritariamente i temi relativi al trattamento economico, al conferimento e alla durata degli incarichi, alla natura degli incarichi e altre questioni di maggiore cosenza per la categoria.Ma ciò sul quale la Cisl Fp ha cercato di attirare l’attenzione è il fatto che il nuovo CCRL non può essere considerato una mera formalità con la quale “adeguarci” al contratto nazionale, ma uno strumento di fondamentale importanza per provare a dare una sterzata positiva all’Amministrazione regionale.

La Cisl Fp ha infatti manifestato tutta la propria preoccupazione  per l’attenzione che i diversi soggetti istituzionali stanno mostrando nella costruzione dei tre pilastri su cui si fonda una buona amministrazione, il CCRL, la organizzazione dei suoi uffici, il sistema di misurazione e valutazione della performance. E’ come se i tre temi (“pilastri”) fossero distinti e indipendenti l’uno dall’altro e non è così.

Non si può costruire un contratto senza avere contezza sulla organizzazione degli uffici regionali e sul numero di dirigenti che serviranno e di quelli che invece ci sono, così come il contratto regionale non può non tenere conto delle peculiarità della Regione per quanto riguarda il numero dei dirigenti e la natura degli incarichi che si rendono necessari al di là della convinzione che esistono soltanto incarichi gestionali e non anche professionali.

La Cisl Fp ha quindi chiesto che il Presidente dell’Aran Sicilia si faccia parte diligente nei confronti del Presidente della Regione e dell’Assessore alla Funzione pubblica affinchè il contratto collettivo tenga conto della riorganizzazione degli uffici e del sistema di misurazione e di valutazione della performance, e viceversa, in modo da contribuire a un processo virtuoso che possa determinare una valorizzazione di tutte le professionalità interne della Regione, siano esse dirigenti sia del comparto non dirigenziale, e permettere alla Regione di fornire i servizi che gli utenti chiedono.

La Cisl Fp ha fatto presente che vorrebbe che il prossimo contratto avesse cuore e avesse mente e che facesse trasparire in maniera evidente il progetto di Regione che il Governo intende realizzare, progetto alla definizione del quale la Cisl Fp intende partecipare attivamente.

La Cisl Fp si è riservata di produrre in tempi brevissimi un documento di proposte concrete che auspica possano essere discusse nel corso dei prossimi incontri e ha chiesto all’Aran Sicilia di calendarizzare i prossimi incontri a ritmo serrato dando un tempo entro il quale si conta di chiudere il contratto, siano 60 o 90 giorni, ma che siano un impegno per dare una risposta quanto più immediata possibile alla categoria.

Il Presidente dell’Aran Sicilia si è detto disponibile a calendarizzare gli incontri e nel corso della prossimo incontro, verosimilmente il prossimo 25 febbraio, si è impegnato a stabilire un calendario che dimostri l’attenzione fino a oggi mancata nei confronti della categoria.
Siamo fiduciosi!

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Reddito di cittadinanza e dintorni, la povertà non è sconfitta!, di Paolo Luparello

Febbraio 17, 2019 in Noi la pensiamo così, Politica, Prima Pagina da fedro

Reddito di cittadinanza e dintorni, la povertà non è sconfitta!, di Paolo Luparello

Con meno di 10 miliardi di euro all’anno una forza politica populista ha dichiarato sconfitta la povertà in Italia. Forse avrebbero fatto bene ad aspettare ancora qualche mese per poterlo proclamare dal balcone di una palazzo delle istituzioni.

Personalmente ritengo il reddito di cittadinanza una norma di grande civiltà. Mi stupivo come fosse possibile che un Paese civile non avesse nel proprio ordinamento un intervento nei confronti di chi si trova in una condizione di disagio. In tanti hanno criticato il reddito di cittadinanza per le più disparate ragioni. Chi perchè ritiene che si dicentiva la ricerca di lavoro … in Italia? Chi perchè ritiene che si incentiva il lavoro nero … all’estero, nei Paesi civili, il lavoro nero non è praticabile! Chi perchè ritiene che molti furbetti lo otterranno senza averne diritto. E la lista potrebbe continuare.

Mi auguro che lo Stato saprà organizzarsi al meglio affinchè il reddito di cittadinanza venga percepito da chi veramente si trova in una situazione di bisogno.

Ma siamo sicuri che con il reddito di cittadinanza si sia sconfitta la povertà in Italia?

Purtroppo non credo che sarà così. Non credo che le file agli spacci e alle mense della Caritas, e organizzazioni simili, spariranno. Non lo credo perchè una buona parte di quelle persone che ricorrono a quelle forme di aiuto sono persone che un reddito lo hanno, solo che non è sufficiente per arrivare alla fine del mese.

Qualche giorno fa un articolo spiegava che sono almeno 1,5 milioni di persone che versano in condizioni di povertà in quanto hanno un salario/stipendio inferiore ai mille euro e con mille euro un single non c’è la fa ad arrivare alla fine del mese, figuriamoci una famiglia.

Il reddito di cittadinanza ha cominciato ad affrontare il problema dalla base, dai più poveri, da quelli più in difficoltà. Ma adesso si deve passare ai penultimi, a quelli che prendono uno stipendio da fame. Se 780 euro al mese è il reddito che si vuole assicurare a chi si trova in una situazione di disagio, quale è il reddito minimo che deve essere garantino a un lavoratore a tempo pieno (36 ore) che si trova al gradino più basso di una qualsiasi azienda pubblica o privata?

Un’altra norma di civiltà dovrebbe quindi essere quella di fissare questo reddito minimo con una operazione di grande equità sociale che non possono essere gli 80 euro per tutti quelli sotto una certa soglia ma una somma decrescente che parte da ciò che serve per portare i redditi minimi almeno a 1.300-1.400 euro. Non so se qualcuno si è fatto i conti ma se a un lavoratore a mille euro al mese togliamo la spesa che deve affrontare per andare a lavorare (spese di trasporto, eventuale pasto fuori casa) alla fine non percepirà molto più di quanto percepisce un percettore di reddito di cittadinanza. Oggi un lavoratore a tempo pieno (36 ore settimanali) percepisce 6,67 euro netti all’ora, probabilmente meno di un percettore di reddito di cittadinanza.

Bene il reddito di cittadinanza, ma adesso è tempo di effettuare una politica salariale che metta al centro i lavoratori e non la rincorsa al costo del lavoro dei Paesi in via di Sviluppo che all’insegna della globalizzazione sta distruggendo decenni di lotte sindacali per i diritti dei lavoratori.

Più diritti, più controlli e lotta senza quartiere ai delinquienti che distruggono lo stato sociale!

A quando un reddito di dignità per i lavoratori?

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Un gregge per favore!, di Fedro

Febbraio 16, 2019 in Aneddoto, Prima Pagina da fedro

Un gregge per favore!

“Chi è cieco di un occhio in un paese di orbi è re”.

Ho spesso usato questa citazione a mio favore a proposito di alcune situazioni in cui mi sono ritenuto di avere le idee un po’ più chiare di altri. Oggi il mio giudizio è cambiato. In un paese di orbi è meglio essere orbo, se la tua vista non serve per far vedere gli altri. Anzi, corri il rischio, per non dire che ne ho oramai la certezza, di capire che gli altri non vedono non perchè non possono ma semplicemente perchè non vogliono.

Vedere oltre, riuscire ad avere una visione di insieme, essere visionari, per la stragrande maggioranza di persone che hanno questa capacità è una iattura.

Un gregge per favore!


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Onde, di Fedro

Febbraio 11, 2019 in Prima Pagina, Racconti da fedro

Onde, di Fedro
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Una città di mare senza sembrarlo. Poco più di 500 metri lo separavano dalla zona portuale e dalla passeggiata a mare limitrofa, eppure aveva dovuto attendere più di 50 anni per accorgersene. Quell’orizzonte tra cielo e mare non lo aveva mai incuriosito fino a quando non decise di vedere di cosa si trattava, come se la collocazione geografica della città fosse una cosa nota a pochi e non di dominio pubblico. Una volta tanto la sua passeggiata si diresse verso est anziché verso il solito sud.
Le navi alla fonda, le grandi gru, le aree di deposito piene di container e di auto, il volo basso di tanti gabbiani, più di quanti ne avesse mai visti in vita sua, lo conquistarono e non riusciva a capacitarsi di come avesse fatto a meno di quelle immagini, di quei rumori, di quegli odori, per tutti quegli anni. La città gli sembrava un’altra. Non aveva mai camminato per quella via e gli sembrava di essere un turista nella sua città. La scoperta del porticciolo turistico appena ultimato dopo lavori di recupero durati un’eternità lo stupirono ancora di più di quanto già non lo fosse. Palme, panchine, barche di tutti i tipi e dimensioni, lounge bar … gli venne il dubbio che avesse varcato una finestra spazio temporale, ma la Chiesa della Catena sullo sfondo gli confermò che era proprio la sua città, ma diversa, diversa come l’avrebbe sempre voluta. Piacevoli sensazioni gli provocavano la vista di tutto ciò gli capitava davanti agli occhi. Era uscito da casa per sgranchire le gambe e snebbiare la vista e si trovava a fare il turista in un luogo che non avrebbe mai immaginato. Anche i nomi delle tante barche erano una continua rimembranza di ricordi di un tempo, di film, di libri, era tempo che la sua mente non si trovava a vagare fuori dai soliti problemi. Senza accorgersene giunse alla fine della banchina. L’antico loggiato e la porta est della città erano un colpo d’occhio magnifico e la vita che si svolgeva nel grande prato di fronte davano un senso di grande tranquillità. Uomini e donne di tutte le età e di tutte le razze erano impegnate nelle più diverse attività, chi festeggiava una cerimonia, chi giocava al calcio, chi andava in bici, chi faceva jogging, chi mangiava qualcosa, chi si limitava a osservare il mare e quella sottile linea che separava il mare dal cielo e forse qualche altra cosa che solo la mente di ciascuno poteva vedere. Anche lui si mise a osservare il mare. Dal porto vide uscire la pilotina e capì che una nave stava per arrivare e infatti alzando lo sguardo, da dietro la diga foranea vide avvicinarsi una nave da crociera, una immensa nave da crociera, che nell’arco di pochi minuti occupò quasi tutta la visuale. Doveva ospitare migliaia di passeggeri e sui ponti esterni tantissimi uomini e donne si godevano lo spettacolo della città dal mare, tutte le città viste dal mare hanno un fascino particolare, ma quella che adesso avevano davanti aveva una storia più che millenaria, era stata capitale ed era stata il centro del mondo quando il mondo conosciuto non era quello di oggi. Una strana sensazione lo prese. Non sapeva di cosa si trattasse ma un senso di agitazione lo pervase. Non riusciva a staccare gli occhi dalla nave e proprio quando la pilotina fu vicina alla nave per far salire l’addetto alle operazioni di attracco successe qualcosa. Da uno dei ponti si staccò quella che sembrava una macchia colorata che velocemente cadeva verso la superficie del mare. La nave continuò la sua manovra e la pilotina se ne staccò per rientrare in porto, e anche a bordo della nave non si notò alcuna reazione. Se si fosse realmente trattato di un passeggero qualcuno se ne sarebbe dovuto accorgere, pensò lui, ma il senso di inquetudine non lo lasciava. La nave entrò in porto e lui continuò a guardare dove ricordava che potesse essere caduta la “macchia colorata” ma da quella distanza non notava nulla, o forse si? 

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Per i sentieri del Gracco, di Fedro

Febbraio 10, 2019 in Prima Pagina, Racconti da fedro

Per i sentieri del Gracco, di Fedro
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Amava quei luoghi. Appena poteva si ritagliava qualche giorno per potersi immergere nel silenzio di quella natura ancora selvaggia. Non si sarebbe detto ma anche a poco più di un’ora dalla città caotica e rumorosa esistevano ancora luoghi dove sembrava che il tempo non fosse passato mai.
Alcuni impegni di lavoro saltati gli liberarono 3 giorni e non gli parse vero potersi concedere quell’inaspettato stacco, erano almeno due mesi che non si era potuto allontanare dallo studio.

Non ci pensò due volte e la sera stessa si avviò verso il Gracco, non prima di aver avvisato “za Pina” perchè gli facesse trovare la stufa accesa e magari anche qualcosa da mangiare, per gli altri giorni ci avrebbe pensato l’indomani mattina. Mentre i chilometri scorrevano sotto la sua auto pensava a cosa avrebbe fatto in quei tre giorni. Attorno al Gracco si diramava una vasta rete di sentieri e in quei 5 anni da quando frequentava il posto ne aveva esplorati non più della metà, gran parte dei quali si inerpicavamo per i boschi di querce e castagni che rivestivano quelle montagne.

I gestori del parco locale avevano fatto un buon lavoro e tutti i sentieri erano ben segnati e riportavano tutte le informazioni affinchè l’escursionista non si perdesse nulla di ciò che in quei luoghi meritava di essere visitato.
Erano da poco passate le 21 quando arrivò al rifugio. Le luci esterne erano accese, segno che la za Pina aveva preparato la sua accoglienza.
Scendendo dall’auto fu colto da un un brivido di freddo, in quel periodo a quell’altitudine e nel cuore di quei boschi la temperatura si avvicinava spesso allo zero e quello era stato un periodo particolarmente freddo, ma già assaporava il piacere del tepore che lo avrebbe accolto dentro il rifugio. Prese gli zaini dal bagagliaio dell’auto e si diresse verso l’ingresso. La porta non era chiusa, era accostata e dall’interno del rifugio arrivava un profumo che gli ricordava un tempo andato. Il cuore cominciò a battergli all’impazzata,
spinse la porta fino a spalancarla completamente e non resistette a ciò che vide e come un sacco vuoto crollo a terra.

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La mietitrice di anime, di Fedro

Febbraio 9, 2019 in Prima Pagina, Racconti da fedro

Da “La mietitrice di anime”, di Fedro
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“… perchè se ne è andata? Non è giusto! La vita le stava finalmente restituendo ciò di cui l’aveva privata nei suoi primi vent’anni durante i quali aveva sofferto prove strazianti, la morte della madre, la malattia devastante del padre, l’incidente terribile in cui furono coinvolte le due sorelline più piccole.
Nonostante la vita la ributtasse in mare ogni qualvolta sembrava che ne stesse venendo fuori, lei ricominciava e passo dopo passo ricostruiva quanto aveva perduto, ma fino all’ennesima disgrazia che inevitabilmente l’attendeva. Anche la nascita di Angel era stata funestata dalla scomparsa del padre, ma quel figlio era stato per lei un dono destinato a lenire il dolore per la perdita di quello che sarebbe stato suo marito. Non si è mai arresa e così sembrava anche in queste ultime settimane in cui l’abbiamo vista affrontare le continue avversità con lo stesso spirito battagliero, ma qualcosa dentro di lei stava succedendo. A me non sono sfuggite quelle smorfie che incomprensibilmente le comparivano sul volto ma che subito riusciva a trasformare in accenni di sorriso appena notava che qualcuno aveva colto la sua espressione di dolore. La malattia, dicono i dottori, è stata brevissima e nel volgere di 3 settimane l’ha devastata. Deve avere sofferto pene inimmaginabili ma fino a quando non le è stato impossibile alzarsi dal letto, ieri mattina, nessuno avrebbe mai sospettato che se ne sarebbe andata, e non così presto. Non riesco ad associare a lei l’opera della mietitrice di anime. Era una combattente e anche se aveva perso tante battaglie ne usciva sempre a testa alta e fortificata. Raccogliere le sue ultime parole è stato per me una emozione che non riuscirò mai più a dimenticare. Come facesse a mantenere la lucidità mentre mille coltelli le dilaniavano le viscere nessuno potrà mai comprenderlo, ma sentiva che non poteva andarsene senza avere dato le indicazioni per mettere a posto quello che a lei non sarebbe stato concesso di fare. Non c’è riuscita. Si capiva che erano tante le raccomandazioni che avrebbe voluto lasciare ma la mietitrice di anime l’ha strappata da noi senza concederle il tempo che le sarebbe stato necessario. Ha capito che il suo momento era arrivato e per la prima volta nella mia vita ho visto una lacrima, una unica lacrima, rigarle una guancia. Mi ha guardato come se si vergognasse di quel momento di debolezza, ma si è trattato di un attimo e i suoi occhi si sono spenti. …”
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La Giunta di Governo delibera, del 09.02.2019, sabato

Febbraio 9, 2019 in Delibere di Giunta, Prima Pagina da fedro

La Giunta di Governo delibera, del 09.02.2019, sabato

Oggi, 9 febbraio 2019, sabato, alle ore 13,30, risultano pubblicate tutte le deliberazioni del 2019 fino alla numero 59 del 4 febbraio 2019, lunedì

N.DataDescrizioneAssessorato 
5904/02/19Finanziamento del Giro di Sicilia per gli anni 2019 ? 2020 ? 2021 e del Giro d’Italia per gli anni 2020 – 2021
http://www.regione.sicilia.it/deliberegiunta/file/giunta/allegati/Delibera_059_19.pdf
turismo, sport e spettacolo
5804/02/19Autorità di bacino del distretto idrografico della Sicilia. Schema di Regolamento attuativo dell’articolo 3, commi 6 e 7, della legge regionale 8 maggio 2018, n. 8 -Approvazione
http://www.regione.sicilia.it/deliberegiunta/file/giunta/allegati/Delibera_058_19.pdf
presidenza
574/02/2019Ente Acquedotti Siciliani (E.A.S.) in liquidazione ? Deliberazione commissariale n. 1 del 16 gennaio 2019 concernente ‘Autorizzazione spese necessarie ed indifferibili anno 2019’ – Autorizzazione
http://www.regione.sicilia.it/deliberegiunta/file/giunta/allegati/Delibera_057_19.pdf
economia
564/02/2019Modifica e integrazioni al Piano triennale dei fabbisogni di personale 2018/2020 e al piano delle assunzioni – Approvazione
http://www.regione.sicilia.it/deliberegiunta/file/giunta/allegati/Delibera_056_19.pdf
autonomie locali e funzione pubblica
5504/02/19Decreto legislativo 23 giugno 2011, n. 118 e successive modifiche ed integrazioni ? Stima delle entrate e delle spese di fondi regionali a destinazione vincolata al 31 dicembre 2018 ? Avanzo finanziario presunto dei fondi extraregionali
http://www.regione.sicilia.it/deliberegiunta/file/giunta/allegati/http://www.regione.sicilia.it/deliberegiunta/file/giunta/allegati/Delibera_055_19.pdf
economia
5404/02/19Legge regionale 4 agosto 2015, n. 15, e ss. mm. e ii., avente ad oggetto: Disposizioni in materia di liberi consorzi e Città Metropolitane – Individuazione data turno elettorale
http://www.regione.sicilia.it/deliberegiunta/file/giunta/allegati/Delibera_054_19.pdf
autonomie locali e funzione pubblica
5304/02/19Determinazione data elezioni amministrative turno annuale 2019
http://www.regione.sicilia.it/deliberegiunta/file/giunta/allegati/Delibera_053_19.pdf
autonomie locali e funzione pubblica

Ricordiamo che con la pubblicazione della legge regionale 21 del 2014 e in particolare con l’art.68, le delibere delle giunta dovranno essere pubblicate entro 48 ore dalla loro approvazione … (il comma 2 recita espressamente … “2. È fatto obbligo di pubblicare nel sito internet della Regione siciliana per esteso, compresi gli eventuali allegati, entro le successive 48 ore dalla approvazione, termine perentorio, le deliberazioni …)  

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Il diario del professore, di Fedro

Febbraio 8, 2019 in Prima Pagina, Racconti da fedro

Il diario del professore, di Fedro
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Il professore, così lo chiamavano, aveva trascorso una vita intensa. Non si era mai fermato un giorno e aveva riempito le sue giornate di tanti impegni tra studio, lavoro, sport, ed eventi culturali. Ma alle soglie dei 60 anni il suo corpo gli aveva presentato il conto e una patologia cardiaca lo aveva costretto a ridurre, se non interrompere, tutti i suoi impegni.
Stentava a riconoscere la sua routine quotidiana e non solo non la riconosceva, non gli piaceva affatto. La sua agenda si era praticamente svuotata, mail e telefonate si erano diradate fin quasi al silenzio, da trascinatore si era trasformato in un peso e i tantissimi amici preferivano evitarlo per non rischiare di sottoporlo alla tentazione di un qualsiasi impegno che sarebbe potuto essergli fatale.
Ma quella non era vita, non era la sua vita, e lui questa vita non voleva più condurla.
In un giorno imprecisato del mese di maggio il professore fece perdere ogni traccia di se, chiuse casa e partì senza dare alcuna indicazione sulla sua destinazione.

Passarono tre anni prima che si sapesse che il professore era morto, ma su che cosa avesse fatto in quei tre anni fiorirono tante leggende fino a che non fu pubblicato postumo il suo testamento spirituale in forma di diario, e si seppe così che il meglio della sua vita lo visse proprio durante quegli ultimi tre anni. 
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La città nascosta, di Fedro

Febbraio 7, 2019 in Prima Pagina, Racconti da fedro

La città nascosta, di Fedro
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Almeno una volta al mese Luca si concedeva un breve viaggio, non più di 2 o 3 giorni, in una città in cui non era mai stato. Spesso durava più il viaggio per raggiungerla che la visita della città stessa. La scelta della città era affidata al caso, una citazione in una trasmissione radiofonica o televisiva, una pubblicità, una battuta colta da un conversazione tra estranei. Non andava mai in città che gli venivano suggerite deliberatamente.
Quel mese fu la volta di Urbino. Vi giunse in una giornata nebbiosa. Non si vedeva a distanza di pochi metri. Aveva scelto una sistemazione per la notte in un piccolo albergo del centro. Alla reception lo accolse una giovane impiegata che nell’elargirgli un ampio sorriso chiese in cosa potesse aiutarlo. Luca per tutta risposta disse il proprio cognome e aggiunse che doveva esserci una prenotazione a suo nome. Mentre la receptionist consultava il computer Luca la osservava e si interrogava come di lì a poco si sarebbe compiuto un altro cerimoniale di questi suoi viaggi, i consigli della reception.

Luca non si documentava sulla città da visitare e si limitava soltanto a organizzare orari e mezzi di trasporto per andare e tornare dalla città selezionata. Per la visita della città si affidava a un particolare processo il cui ruolo principale era affidato alla persona che stava alla reception al suo arrivo. Chiedeva una cartina, si faceva indicare le principali attrazioni, e poi, in camera, individuava scientificamente un percorso che lo avrebbe tenuto alla larga dai suggerimenti della reception, Luca voleva visitare soltanto luoghi fuori dagli itinerari turistici e i receptionist, secondo Luca, erano le persone più indicate per fornirgli una sintesi dei luoghi da non visitare.
A Urbino, nell’albergo di Urbino, le cose non andarono come al solito e difronte alla domanda posta da Luca la receptionist si comportò in modo assolutamente fuori da ogni attesa e quando Luca si trovò nella sua stanza a guardare i ghirigori che la receptionist aveva tracciato sulla mappa di Urbino, guardandosi nello specchio, vide sul suo volto una espressione che non conosceva. Sarebbe stata una bella impresa visitare Urbino secondo il suo metodo.
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Il faro di capo Maluventu, di Fedro

Febbraio 6, 2019 in Prima Pagina, Racconti da fedro

Il faro di capo Maluventu, di Fedro
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Bifari si destava dal suo isolamento per tre mesi all’anno, da giugno ad agosto, per riempirsi di turisti e villeggianti che trasformavano quel piccolo borgo marinaro in un assordante villaggio vacanze. Le case si distribuivano lungo la stretta lingua di terra delimitata dalla spiaggia di sabbia bianca e da monte Piddirinu che si ergeva per oltre 200 metri e si inoltrava nel golfo di Bifari con la sua forma che richiamava il dorso di un elefante in vena di abluzioni. All’estremo ovest del golfo insisteva una ripida scogliera in cima alla quale faceva bella mostra il faro di capo Maluventu. Rari erano i frequentatori estivi di Bifari che si avventuravano per quei due km di stradella che si inerpicava dalla periferia del paese fino al faro, i più erano più che soddisfatti delle acque del golfo e di quella spiaggia che sembrava talco. Il faro era oramai disabitato da un ventennio e soltanto Paolo aveva l’abitudine di salire tutti i giorni fino in cima a quella scogliera per godersi lo spettacolo di quella vista sul golfo in basso e sul mare aperto oltre il golfo.
Paolo non avrebbe rinunciato per nulla al mondo a quella escursione quotidiana che effettuava in qualsiasi stagione e con qualsiasi condizioni meteoriche. Portava sempre con se una piccola colazione e poteva rimanere ore e ore ad osservare lo spettacolo della natura che da li si poteva osservare.
Fu un giorno di primavera con un sole timido e un vento teso che spazzava le nuvole che sembravano rincorrersi che al faro Paolo trovò una sorpresa destinata a cambiare il corso di quella consuetudine. Seduta sulla roccia sulla quale era solito accoccolarsi trovò una giovane donna che al suo arrivo non si scompose più di tanto e non lo degnò neanche di un saluto. Paolo si sentì a disagio
e per la prima volta dopo tanti anni la visita al faro non gli fece provare quel senso di benessere al quale si era abituato e si vide costretto a riprendere la via del ritorno prima del solito.
La scena si ripetè nei successivi giorni e Paolo cominciò a perdere quella pace interiore che lo aveva accompagnato in quegli anni.
Nonostante la presenza oramai fissa della donna al faro, Paolo continuava a inerpicarsi fino al faro con la segreta speranza che la sconosciuta si stancasse. Ma così non fu e dovette attendere lunghi mesi, fino alla prima domenica di maggio, perchè la situazione mutasse e gli eventi prendessero una piega alla quale non è facile credere.

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Notturno, di Fedro

Febbraio 5, 2019 in Prima Pagina, Racconti da fedro

Notturno, di Fedro
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Di necessità aveva fatto virtù e la notte era stata eletta a parte principale della sua giornata. C’era stato un tempo in cui la notte era fatta per dormire, ma non ricordava quando il suo bisogno di sonno era andato diminuendo fino al punto di non distinguere più il giorno dalla notte. Gli erano sufficienti dei brevi periodi di dormiveglia, non più di 15 minuti, per recuperare il livello di attenzione necessario per il suo lavoro e di dormiveglia in dormiveglia poteva andare avanti per settimane, anche mesi. Ma se durante il giorno il suo lavoro riusciva a impegnarlo, la notte era un tormento. La lettura lo aiutava ma non riusciva a leggere tutta la notte e fu così che cominciò a riempirla di tanti impegni, impegni che non avrebbe mai immaginato se adesso non li vivesse in prima persona.
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Viaggio senza destinazione, di Fedro

Febbraio 4, 2019 in Prima Pagina, Racconti da fedro

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Aspettava quelle due settimane come un nuotatore attende il momento in cui riemerge dall’acqua e ricarica i polmoni. Nessuno sapeva cosa avrebbe fatto in quei giorni, neanche lui. Sapeva soltanto che avrebbe preso il primo treno in partenza dalla stazione di Remy e da lì sarebbe andato avanti di coincidenza in coincidenza secondo le sensazioni del momento. Avrebbe camminato, avrebbe preso ogni mezzo di trasporto si fosse reso necessario e disponibile al momento, avrebbe dormito dove ne avesse sentito il bisogno e si sarebbe fermato dove avrebbe avuto il piacere di osservare luoghi mai visti e respirare atmosfere che lo inebriassero. Di certo avrebbe parlato il meno possibile, avrebbe voluto passare inosservato e non modificare in nessun modo le vite che attraversava nel suo viaggio.

E anche questa volta sarebbe tornato carico di tante storie e pronto a immergersi nella sua routine fino alla prossima evasione.

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Siamo condannati all’ottimismo, a proposito delle prossime scadenze sindacali, di Paolo Luparello

Febbraio 3, 2019 in Prima Pagina, Sindacato da fedro

Le prossime settimane potrebbero essere importanti per i dirigenti della Regione Siciliana. Potrebbero partire due importanti tavoli di confronto, uno sul rinnovo contrattuale atteso da circa 14 anni e un altro sulla riorganizzazione degli uffici dei dipartimenti regionali.

L’auspicio è che non si ripeta quanto è successo per il confronto sul sistema di misurazione e valutazione della performance, sistema attraverso il quale dirigenti e non dirigenti si vedranno valutati al fine di poter accedere al salario accessorio legato alla performance, alias i risultati raggiunti dagli uffici. Nonostante l’impegno profuso dalle organizzazioni sindacali, con in testa la Cisl-Fp, nel tentativo di rendere il sistema meno astruso e più facile da applicare, le osservazioni rappresentate al tavolo sono state tradotte dal Governo in una richiesta di mera semplificazione senza tenere conto delle osservazioni di merito che avrebbero semplificato si il sistema ma che lo avrebbero anche reso più comprensibile a chi sarà chiamato ad applicarlo nei diversi dipartimenti e soprattutto a chi ne subirà l’attuazione e cioè i lavoratori di ogni ordine e grado, per esempio anche gli operatori che accolgono gli utenti all’ingresso degli uffici.

Nella definizione del sistema di misurazione e di valutazione della performance non c’è stata capacità di ascolto, ci si è arroccati sulla difesa di un elaborato autoreferenziale gradito, a quanto pare, negli ambienti del controllo (CdC?) senza tenere in alcuna considerazione l’impatto sulla attività degli uffici sia in fase di programmazione e riprogrammazione, sia in fase di rendicontazione. Un sistema che non serve per migliorare ma solo per dimostrare che si fa qualcosa e dispiace che non si riesca invece a fare qualcosa che migliori realmente la performance complessiva degli uffici in termini di rapidità e di piena utilizzazione delle risorse finanziarie ricorrendo ai pochi, ma funzionanti, sistemi informativi in uso piuttosto che mettendo in campo sistemi informativi per il controllo di gestione che fanno poco e che quel poco che fanno nulla ha a che vedere con il controllo di gestione.

Sulla riorganizzazione degli uffici dei dipartimenti non ci facciamo grandi illusioni. Dalle anticipazioni dei giornali si comprende che anche questa volta si è guardato soltanto ai numeri delle strutture, quante aree e servizi e quante unità operative di base si sono tagliate.

Speriamo di essere smentiti e attendiamo con curiosità il lavoro svolto dagli uffici della Segreteria Generale. Potremmo scoprire che finalmente ogni dipartimento è stato disegnato in modo che le funzioni comuni a tutti i rami di Amministrazione siano state attribuite ad analoghe strutture, che in ogni dipartimento sia stata prevista una struttura deputata all’innovazione tecnologica in grado di dialogare fattivamente con le strutture deputate alla realizzazione della tanto agognata amministrazione digitale, che siano state previste le tanto attese economie di scala riconducendo attività comuni a tutti i diversi uffici a strutture a ciò deputate, che i servizi di “linea” siano stati chiaramente individuati non attraverso una sterile ed “ermetica” descrizione dei riferimenti normativi ma attraverso una descrizione che sia comprensibile alla diversa utenza. Potremmo scoprire che il numero delle aree, dei servizi e delle unità operative di base sia stato dettato non dalla “prolissità” della declaratoria delle funzioni ma dai dati di produzione degli stessi (numero di procedimenti o di processi e quantità di prodotti tecnico amministrativi realizzati nel recente passato e previsti per l’immediato futuro, dotazione organica degli stessi all’attualità e in un auspicato futuro, e altri “driver” del genere).

Non vorremmo trovare anche a questo tavolo incapacità di ascolto, come se da questo lato del tavolo venissero portate delle mere istanze di tutela degli orticelli di qualche iscritto e non il disegno di una Amministrazione in grado di funzionare avendo chiaro il progetto che è chiamata a realizzare. Ricordiamo che a questo tavolo non si “contratta”, cioè il sindacato non ha capacità di interdizione, ma si “concerta”, cioè al termine del confronto l’Amministrazione può riassumere la propria posizione rimanendo dell’idea che aveva prima di sedersi al tavolo, rinunciando anche a quelle idee e a quei suggerimenti che potrebbero migliorare il progetto portato al tavolo di confronto. Speriamo che non sia così.

E poi ci potrebbe essere il tanto atteso e agognato tavolo negoziale che ci dovrà portare alla sottoscrizione del contratto collettivo regionale di lavoro per il triennio 2016-2018 dopo un blocco di circa 14 anni.

Noi abbiamo le idee chiare su ciò che vogliamo, un recupero del potere d’acquisto, una ristrutturazione delle voci della retribuzione, un sitema di tutela del percorso professionale compiuto dai dirigenti, un sistema di regole trasparenti nella attribuzione degli incarichi, il riconoscimento della importanza di incarichi individuali di alta professionalità al di là della direzione di strutture di ogni ordine e grado, una durata degli incarichi dirigenziali coerente con i progetti e i programmi da realizzare unitamente alla esigenza di “ricostruire” il senso di appartenenza ai diversi uffici in cui si articola l’Amministrazione regionale.

Speriamo che dall’altro lato del tavolo si incontri una controparte in grado di interpretare una “visione” di ciò che serve per il futuro della Sicilia e che la tornata negoziale non sia vista come una mera faccenda “di conti e di 0,…”.

Siamo condannati all’ottimismo.

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Non rispondere agli sconosciuti, di Fedro

Febbraio 2, 2019 in Prima Pagina, Racconti da fedro

Non rispondere agli sconosciuti, di Fedro

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I due si conobbero una mattina di inverno alla fermata del bus per l’aeroporto. Lui le chiese conferma se quella fosse la fermata per l’aeroporto. Lei rispose di si. All’aeroporto si trovarono fianco a fianco al banco della stessa compagnia aerea. Lui le chiese conferma se fosse proprio quello il banco della Transavia, lei lo guardò e le rispose di si. Poco più tardi stavano ancora vicini al gate per l’imbarco per Parigi. Lui le chiese conferma se quello fosse il gate per Parigi. Lei lo guardò fissa negli occhi e dopo pochi secondi durante i quali il tempo sembrò fermarsi gli rispose ancora una volta di si, e su di loro piovve una grandinata di riso.

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La Giunta di Governo delibera, del 01.02.2019, venerdì

Febbraio 1, 2019 in Delibere di Giunta, Prima Pagina da fedro

La Giunta di Governo delibera, del 01.02.2019, venerdì

Oggi, 1 febbraio 2019, venerdì, alle ore 15,30, risultano pubblicate tutte le deliberazioni del 2019 fino alla numero 52 del 29 gennaio 2019, martedì

Vediamo di che trattano le 21 delibere pubblicate.

N. Data Descrizione Assessorato
52 29/01/2019 Deliberazione della Giunta regionale n.27 del 17 gennaio 2019 relativa a : ‘Autorizzazione al Presidente della Regione a rinunciare al ricorso innanzi alla Corte costituzionale, iscritto al n. 24 del registro ricorsi 2018, concernente l’impugnazione per questione di legittimità costituzionale dell’art.1, comma 830 primo periodo, della legge 27 dicembre 2017, n. 205 recante: Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2018 e bilancio pluriennale per il triennio 2018-2020’ – Integrazione
http://www.regione.sicilia.it/deliberegiunta/file/giunta/allegati/Delibera_052_19.pdf
presidenza
51 29/01/2019 Autorizzazione per la costituzione di parte civile della Regione Siciliana, e segnatamente degli Assessorati regionali dei beni culturali e dell’identità Siciliana e dell’energia e dei servizi di pubblica utilità, nel procedimento penale n. 4179/2015 R.G.N.R. e n. 544/16 R.G. G.I.P., nei confronti di XXXXXXX, ed in particolare n. 3412/18 R. G.I.P. e n. 2618/18 R.G.T., pendente presso il Tribunale di Messina, a carico di XXXXXXXX
http://www.regione.sicilia.it/deliberegiunta/file/giunta/allegati/Delibera_051_19%20con%20omissis.pdf
presidenza
50 29/01/2019 Preposizione del Dirigente responsabile dell’Ufficio Speciale per la chiusura e liquidazione degli interventi a valere sul piano dell’offerta formativa, anni 1987-2011, e sull’obbligo di istruzione e formazione, anni 2008-2013
http://www.regione.sicilia.it/deliberegiunta/file/giunta/allegati/Delibera_050_19%20con%20omissis.pdf
autonomie locali e funzione pubblica
49 29/01/2019 Autorizzazione alla costituzione di parte civile della Regione Siciliana, e segnatamente dell’Assessorato regionale dell?istruzione e della formazione professionale, nel procedimento penale n. 8664/2015 R.G.N.R. – n. 2513/2018 R.G. G.I.P., a carico di XXXXXXXXXXX pendente presso il Tribunale di Catania ? Estensione autorizzazione all’Assessorato regionale della famiglia, delle politiche sociali e del lavoro
http://www.regione.sicilia.it/deliberegiunta/file/giunta/allegati/Delibera_049_19%20con%20omissis.pdf
presidenza
48 29/01/2019 Adozione di politiche attive, per il tramite del Servizio Sanitario Regionale, volte all?avvio e/o all?implementazione delle attività di prevenzione socio-sanitaria, di monitoraggio e di accesso ai servizi sanitari in favore dei cosiddetti sex workers operanti nel territorio della Regione Siciliana, nonché di tutta la popolazione siciliana. Apprezzamento
http://www.regione.sicilia.it/deliberegiunta/file/giunta/allegati/Delibera_048_19.pdf
salute
47 29/01/2019 Legge regionale 13 agosto 1979, n. 200 e successive modifiche e integrazioni – Approvazione Piano di ripartizione dei finanziamenti da assegnare agli Enti Gestori delle Scuole di Servizio Sociale per l’Anno Accademico 2017/2018
http://www.regione.sicilia.it/deliberegiunta/file/giunta/allegati/Delibera_047_19.pdf
istruzione e formazione professionale
46 29/01/2019 Accordo di programma quadro tra l’Assessorato regionale dei beni culturali e dell’identità siciliana ed i Gruppi di Azione Locale ? GAL operanti sul territorio regionale – Apprezzamento
http://www.regione.sicilia.it/deliberegiunta/file/giunta/allegati/Delibera_046_19.pdf
beni culturali
45 29/01/2019 Istituto Regionale per il Credito alla Cooperazione I.R.C.A.C. – Approvazione bilanci relativi alla gestione propria e del fondo unificato a gestione separata, esercizio finanziario 2010
http://www.regione.sicilia.it/deliberegiunta/file/giunta/allegati/Delibera_045_19.zip
attivita’ produttive
44 29/01/2019 Marchio collettivo ‘Qualità Sicura garantita dalla Regione Siciliana’. Approvazione ‘Progetti di disciplinari di produzione’
http://www.regione.sicilia.it/deliberegiunta/file/giunta/allegati/Delibera_044_19.pdf
gricoltura, sviluppo rurale e pesca mediterranea
43 29/01/2019 Programma Operativo FESR Sicilia 2014/2020 ? ‘Descrizione delle funzioni e delle procedure in atto per l’Autorità di Gestione e per l’Autorità di Certificazione (SiGeCo), versione Dicembre 2018’ – Apprezzamento
http://www.regione.sicilia.it/deliberegiunta/file/giunta/allegati/Delibera_043_19.zip
presidenza
42 29/01/2019 P.O. FESR Sicilia 2014/2020 ? Strategia Nazionale Aree Interne SNAI. Area Interna sperimentale Val Simeto. Schema di Accordo di Programma Quadro: Val Simeto. Liberare radici per generare cultura
http://www.regione.sicilia.it/deliberegiunta/file/giunta/allegati/Delibera_042_19.zip
presidenza
41 29/01/2019 Programmazione 2014/2020. Strategia di Sviluppo Urbano Sostenibile delle città di Marsala, Trapani, Erice, Castelvetrano e Mazara del Vallo. Delega di funzione
http://www.regione.sicilia.it/deliberegiunta/file/giunta/allegati/Delibera_041_19.pdf
presidenza
40 29/01/2019 Programmazione 2014/2020. Strategia di Sviluppo Urbano Sostenibile delle città di Ragusa e Modica. Delega di funzione
http://www.regione.sicilia.it/deliberegiunta/file/giunta/allegati/Delibera_040_19.pdf
presidenza
39 29/01/2019 Deliberazione della Giunta regionale n. 399 del 21 ottobre 2018. Approvazione piano di interventi
http://www.regione.sicilia.it/deliberegiunta/file/giunta/allegati/Delibera_039_19.pdf
presidenza
38 29/01/2019 Approvazione della scheda progetto-intervento ‘Sostegno centri per le famiglie’ in attuazione dell’Intesa sancita in sede di Conferenza Unificata tenutasi in data 31 ottobre 2018, riguardante la ripartizione del Fondo nazionale per le Politiche della Famiglia per l’anno 2018
http://www.regione.sicilia.it/deliberegiunta/file/giunta/allegati/Delibera_038_19.pdf
famiglia, politiche sociali e del lavoro
37 29/01/2019 Piano di utilizzo di cui all’art. 13, comma 3 bis, della legge regionale 17 maggio 2016, n. 8 come aggiunto dall’art. 19, comma 1, della legge regionale 10 luglio 2018, n. 10. Apprezzamento
http://www.regione.sicilia.it/deliberegiunta/file/giunta/allegati/Delibera_037_19.pdf
famiglia, politiche sociali e del lavoro
36 29/01/2019 Piano regionale per la lotta alla povertà ? Presa d’atto
http://www.regione.sicilia.it/deliberegiunta/file/giunta/allegati/Delibera_036_19.pdf
famiglia, politiche sociali e del lavoro
35 29/01/2019 Fondo per le non autosufficienze ? FNA 2017 ? Programma attuativo. Apprezzamento
http://www.regione.sicilia.it/deliberegiunta/file/giunta/allegati/Delibera_035_19.pdf
famiglia, politiche sociali e del lavoro
34 29/01/2019 Sistema di accreditamento dei soggetti pubblici e privati per l’erogazione dei servizi per il lavoro in Sicilia. Apprezzamento
http://www.regione.sicilia.it/deliberegiunta/file/giunta/allegati/Delibera_034_19.pdf
famiglia, politiche sociali e del lavoro
33 29/01/2019 Legge regionale 8 maggio 2018, n. 8. Articolo 22, comma 8. Autorizzazione iscrizione somme
http://www.regione.sicilia.it/deliberegiunta/file/giunta/allegati/Delibera_033_19.pdf
economia
32 29/01/2019 Piano triennale per la Prevenzione della Corruzione e per la Trasparenza – Aggiornamento 2019-2021 ? Presa d’atto
http://www.regione.sicilia.it/deliberegiunta/file/giunta/allegati/Delibera_032_19.zip
presidenza

Ricordiamo che con la pubblicazione della legge regionale 21 del 2014 e in particolare con l’art.68, le delibere delle giunta dovranno essere pubblicate entro 48 ore dalla loro approvazione … (il comma 2 recita espressamente … “2. È fatto obbligo di pubblicare nel sito internet della Regione siciliana per esteso, compresi gli eventuali allegati, entro le successive 48 ore dalla approvazione, termine perentorio, le deliberazioni …)  

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