La Giunta di Governo delibera, del 20.03.2019, mercoledì

La Giunta di Governo delibera, del 20.03.2019, mercoledì Oggi, 20 marzo 2019, mercoledì, alle ore 20,00, risultano pubblicate tutte le deliberazioni del 2019 fino alla numero 111 del 13 marzo 2019, mercoledì Vediamo di cosa trattano le 28 deliberazioni pubblicate N. Data Descrizione Assessorato 111 13/03/2019 Autorizzazione per la costituzione di parte civile della Regione
leggi di più

Leggi di più
Alternative text

La Giunta di Governo delibera, del 14.03.2019, giovedì

La Giunta di Governo delibera, del 14.03.2019, giovedì Oggi, 14 marzo 2019, giovedì, alle ore 20,00, risultano pubblicate tutte le deliberazioni del 2019 fino alla numero 83 del 13 marzo 2019, mercoledì Vediamo di cosa trattano le 3 deliberazioni pubblicate N. Data Descrizione Assessorato 83 13/03/2019 Decreto legislativo 29 marzo 2004, n.102 e successive modifiche
leggi di più

Leggi di più
Alternative text

Buon viaggio Sebastiano, di Paolo Luparello, del 10.03.2019, domenica

Buon viaggio Sebastiano Come lo conobbi non lo ricordo e non so come lui conobbe me, so soltanto che quando decisi di organizzare la prima edizione di “Regioniamo Sicilia” fu pronto ad accettare il mio invito per un breve incontro nel corso del quale gli illustrai quell’idea. Mi fece poche domande e mi assicurò che
leggi di più

Leggi di più
Alternative text

Riorganizzazione uffici regionale. Si concerta, del 5 marzo 2018, martedì

Oggi si è tenuto il secondo incontro di concertazione sulla rimodulazione degli uffici dei dipartimenti regionali. Era il turno dei dipartimenti dell’ASSESSORATO REGIONALE DELL’AGRICOLTURA, DELLO SVILUPPO RURALE E DELLA PESCA MEDITERRANEA. L’incontro con il dirigente generale del dipartimento agricoltura è stato rinviato a data da destinarsi a seguito della indisponibilità dello stesso. Si sono tenuti
leggi di più

Leggi di più
Alternative text

La Giunta di Governo delibera, del 02.03.2019, sabato

La Giunta di Governo delibera, del 02.03.2019, sabato Oggi, 2 marzo 2019, sabato, alle ore 20,00, risultano pubblicate tutte le deliberazioni del 2019 fino alla numero 80 del 27 febbraio 2019, mercoledì Vediamo di cosa trattano le 21 deliberazioni pubblicate N. Data Descrizione Assessorato 80 27/02/2019 Servizio Idrico Integrato ? Finanziamenti per l’adeguamento delle reti
leggi di più

Leggi di più
Alternative text

Reddito di cittadinanza e dintorni, la povertà non è sconfitta!, di Paolo Luparello

17 Febbraio 2019 in Noi la pensiamo così, Politica, Prima Pagina

Reddito di cittadinanza e dintorni, la povertà non è sconfitta!, di Paolo Luparello

Con meno di 10 miliardi di euro all’anno una forza politica populista ha dichiarato sconfitta la povertà in Italia. Forse avrebbero fatto bene ad aspettare ancora qualche mese per poterlo proclamare dal balcone di una palazzo delle istituzioni.

Personalmente ritengo il reddito di cittadinanza una norma di grande civiltà. Mi stupivo come fosse possibile che un Paese civile non avesse nel proprio ordinamento un intervento nei confronti di chi si trova in una condizione di disagio. In tanti hanno criticato il reddito di cittadinanza per le più disparate ragioni. Chi perchè ritiene che si dicentiva la ricerca di lavoro … in Italia? Chi perchè ritiene che si incentiva il lavoro nero … all’estero, nei Paesi civili, il lavoro nero non è praticabile! Chi perchè ritiene che molti furbetti lo otterranno senza averne diritto. E la lista potrebbe continuare.

Mi auguro che lo Stato saprà organizzarsi al meglio affinchè il reddito di cittadinanza venga percepito da chi veramente si trova in una situazione di bisogno.

Ma siamo sicuri che con il reddito di cittadinanza si sia sconfitta la povertà in Italia?

Purtroppo non credo che sarà così. Non credo che le file agli spacci e alle mense della Caritas, e organizzazioni simili, spariranno. Non lo credo perchè una buona parte di quelle persone che ricorrono a quelle forme di aiuto sono persone che un reddito lo hanno, solo che non è sufficiente per arrivare alla fine del mese.

Qualche giorno fa un articolo spiegava che sono almeno 1,5 milioni di persone che versano in condizioni di povertà in quanto hanno un salario/stipendio inferiore ai mille euro e con mille euro un single non c’è la fa ad arrivare alla fine del mese, figuriamoci una famiglia.

Il reddito di cittadinanza ha cominciato ad affrontare il problema dalla base, dai più poveri, da quelli più in difficoltà. Ma adesso si deve passare ai penultimi, a quelli che prendono uno stipendio da fame. Se 780 euro al mese è il reddito che si vuole assicurare a chi si trova in una situazione di disagio, quale è il reddito minimo che deve essere garantino a un lavoratore a tempo pieno (36 ore) che si trova al gradino più basso di una qualsiasi azienda pubblica o privata?

Un’altra norma di civiltà dovrebbe quindi essere quella di fissare questo reddito minimo con una operazione di grande equità sociale che non possono essere gli 80 euro per tutti quelli sotto una certa soglia ma una somma decrescente che parte da ciò che serve per portare i redditi minimi almeno a 1.300-1.400 euro. Non so se qualcuno si è fatto i conti ma se a un lavoratore a mille euro al mese togliamo la spesa che deve affrontare per andare a lavorare (spese di trasporto, eventuale pasto fuori casa) alla fine non percepirà molto più di quanto percepisce un percettore di reddito di cittadinanza. Oggi un lavoratore a tempo pieno (36 ore settimanali) percepisce 6,67 euro netti all’ora, probabilmente meno di un percettore di reddito di cittadinanza.

Bene il reddito di cittadinanza, ma adesso è tempo di effettuare una politica salariale che metta al centro i lavoratori e non la rincorsa al costo del lavoro dei Paesi in via di Sviluppo che all’insegna della globalizzazione sta distruggendo decenni di lotte sindacali per i diritti dei lavoratori.

Più diritti, più controlli e lotta senza quartiere ai delinquienti che distruggono lo stato sociale!

A quando un reddito di dignità per i lavoratori?

Condividi

Un gregge per favore!, di Fedro

16 Febbraio 2019 in Aneddoto, Prima Pagina

Un gregge per favore!

“Chi è cieco di un occhio in un paese di orbi è re”.

Ho spesso usato questa citazione a mio favore a proposito di alcune situazioni in cui mi sono ritenuto di avere le idee un po’ più chiare di altri. Oggi il mio giudizio è cambiato. In un paese di orbi è meglio essere orbo, se la tua vista non serve per far vedere gli altri. Anzi, corri il rischio, per non dire che ne ho oramai la certezza, di capire che gli altri non vedono non perchè non possono ma semplicemente perchè non vogliono.

Vedere oltre, riuscire ad avere una visione di insieme, essere visionari, per la stragrande maggioranza di persone che hanno questa capacità è una iattura.

Un gregge per favore!


Condividi

News istituzionali, del 13.02.2019, mercoledì

13 Febbraio 2019 in News istituzionali

Una selezione dalla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana Serie Generale n. 36 del 12-02-2019

Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 14 dicembre 2018, n. 135, recante disposizioni urgenti in materia di sostegno e semplificazione per le imprese e per la pubblica amministrazione.

LEGGE 11 febbraio 2019, n. 12

Testo del decreto-legge 14 dicembre 2018, n. 135 (in Gazzetta Ufficiale – Serie generale – n. 290 del 14 dicembre 2018), coordinato con la legge di conversione 11 febbraio 2019, n. 12 (in questa stessa Gazzetta Ufficiale alla pag. 6), recante: «Disposizioni urgenti in materia di sostegno e semplificazione per le imprese e per la pubblica amministrazione.»

TESTO COORDINATO DEL DECRETO-LEGGE 14 dicembre 2018, n. 135

Condividi

Personale cercasi, del 13.02.2019, mercoledì

13 Febbraio 2019 in Personale cercasi

Manifestazioni di interesse per mobilità interdipartimentale del personale del ruolo organico dell’Amministrazione regionale

Condividi

Personale cercasi, del 12.02.2019, martedì

12 Febbraio 2019 in Personale cercasi

Avviso definizione istruttoria e conferimento incarico

Condividi

Onde, di Fedro

11 Febbraio 2019 in Prima Pagina, Racconti

Onde, di Fedro
— — — 
Una città di mare senza sembrarlo. Poco più di 500 metri lo separavano dalla zona portuale e dalla passeggiata a mare limitrofa, eppure aveva dovuto attendere più di 50 anni per accorgersene. Quell’orizzonte tra cielo e mare non lo aveva mai incuriosito fino a quando non decise di vedere di cosa si trattava, come se la collocazione geografica della città fosse una cosa nota a pochi e non di dominio pubblico. Una volta tanto la sua passeggiata si diresse verso est anziché verso il solito sud.
Le navi alla fonda, le grandi gru, le aree di deposito piene di container e di auto, il volo basso di tanti gabbiani, più di quanti ne avesse mai visti in vita sua, lo conquistarono e non riusciva a capacitarsi di come avesse fatto a meno di quelle immagini, di quei rumori, di quegli odori, per tutti quegli anni. La città gli sembrava un’altra. Non aveva mai camminato per quella via e gli sembrava di essere un turista nella sua città. La scoperta del porticciolo turistico appena ultimato dopo lavori di recupero durati un’eternità lo stupirono ancora di più di quanto già non lo fosse. Palme, panchine, barche di tutti i tipi e dimensioni, lounge bar … gli venne il dubbio che avesse varcato una finestra spazio temporale, ma la Chiesa della Catena sullo sfondo gli confermò che era proprio la sua città, ma diversa, diversa come l’avrebbe sempre voluta. Piacevoli sensazioni gli provocavano la vista di tutto ciò gli capitava davanti agli occhi. Era uscito da casa per sgranchire le gambe e snebbiare la vista e si trovava a fare il turista in un luogo che non avrebbe mai immaginato. Anche i nomi delle tante barche erano una continua rimembranza di ricordi di un tempo, di film, di libri, era tempo che la sua mente non si trovava a vagare fuori dai soliti problemi. Senza accorgersene giunse alla fine della banchina. L’antico loggiato e la porta est della città erano un colpo d’occhio magnifico e la vita che si svolgeva nel grande prato di fronte davano un senso di grande tranquillità. Uomini e donne di tutte le età e di tutte le razze erano impegnate nelle più diverse attività, chi festeggiava una cerimonia, chi giocava al calcio, chi andava in bici, chi faceva jogging, chi mangiava qualcosa, chi si limitava a osservare il mare e quella sottile linea che separava il mare dal cielo e forse qualche altra cosa che solo la mente di ciascuno poteva vedere. Anche lui si mise a osservare il mare. Dal porto vide uscire la pilotina e capì che una nave stava per arrivare e infatti alzando lo sguardo, da dietro la diga foranea vide avvicinarsi una nave da crociera, una immensa nave da crociera, che nell’arco di pochi minuti occupò quasi tutta la visuale. Doveva ospitare migliaia di passeggeri e sui ponti esterni tantissimi uomini e donne si godevano lo spettacolo della città dal mare, tutte le città viste dal mare hanno un fascino particolare, ma quella che adesso avevano davanti aveva una storia più che millenaria, era stata capitale ed era stata il centro del mondo quando il mondo conosciuto non era quello di oggi. Una strana sensazione lo prese. Non sapeva di cosa si trattasse ma un senso di agitazione lo pervase. Non riusciva a staccare gli occhi dalla nave e proprio quando la pilotina fu vicina alla nave per far salire l’addetto alle operazioni di attracco successe qualcosa. Da uno dei ponti si staccò quella che sembrava una macchia colorata che velocemente cadeva verso la superficie del mare. La nave continuò la sua manovra e la pilotina se ne staccò per rientrare in porto, e anche a bordo della nave non si notò alcuna reazione. Se si fosse realmente trattato di un passeggero qualcuno se ne sarebbe dovuto accorgere, pensò lui, ma il senso di inquetudine non lo lasciava. La nave entrò in porto e lui continuò a guardare dove ricordava che potesse essere caduta la “macchia colorata” ma da quella distanza non notava nulla, o forse si? 

— — —
Nelle migliori librerie

Condividi

Personale cercasi, dell’11.02.2019, lunedì

11 Febbraio 2019 in Personale cercasi

Manifestazioni di interesse per mobilità interdipartimentale del personale del ruolo organico dell’Amministrazione regionale

Condividi

Per i sentieri del Gracco, di Fedro

10 Febbraio 2019 in Prima Pagina, Racconti

Per i sentieri del Gracco, di Fedro
— — — 
Amava quei luoghi. Appena poteva si ritagliava qualche giorno per potersi immergere nel silenzio di quella natura ancora selvaggia. Non si sarebbe detto ma anche a poco più di un’ora dalla città caotica e rumorosa esistevano ancora luoghi dove sembrava che il tempo non fosse passato mai.
Alcuni impegni di lavoro saltati gli liberarono 3 giorni e non gli parse vero potersi concedere quell’inaspettato stacco, erano almeno due mesi che non si era potuto allontanare dallo studio.

Non ci pensò due volte e la sera stessa si avviò verso il Gracco, non prima di aver avvisato “za Pina” perchè gli facesse trovare la stufa accesa e magari anche qualcosa da mangiare, per gli altri giorni ci avrebbe pensato l’indomani mattina. Mentre i chilometri scorrevano sotto la sua auto pensava a cosa avrebbe fatto in quei tre giorni. Attorno al Gracco si diramava una vasta rete di sentieri e in quei 5 anni da quando frequentava il posto ne aveva esplorati non più della metà, gran parte dei quali si inerpicavamo per i boschi di querce e castagni che rivestivano quelle montagne.

I gestori del parco locale avevano fatto un buon lavoro e tutti i sentieri erano ben segnati e riportavano tutte le informazioni affinchè l’escursionista non si perdesse nulla di ciò che in quei luoghi meritava di essere visitato.
Erano da poco passate le 21 quando arrivò al rifugio. Le luci esterne erano accese, segno che la za Pina aveva preparato la sua accoglienza.
Scendendo dall’auto fu colto da un un brivido di freddo, in quel periodo a quell’altitudine e nel cuore di quei boschi la temperatura si avvicinava spesso allo zero e quello era stato un periodo particolarmente freddo, ma già assaporava il piacere del tepore che lo avrebbe accolto dentro il rifugio. Prese gli zaini dal bagagliaio dell’auto e si diresse verso l’ingresso. La porta non era chiusa, era accostata e dall’interno del rifugio arrivava un profumo che gli ricordava un tempo andato. Il cuore cominciò a battergli all’impazzata,
spinse la porta fino a spalancarla completamente e non resistette a ciò che vide e come un sacco vuoto crollo a terra.

— — —
Nelle migliori librerie

Condividi

La mietitrice di anime, di Fedro

9 Febbraio 2019 in Prima Pagina, Racconti

Da “La mietitrice di anime”, di Fedro
— — — 
“… perchè se ne è andata? Non è giusto! La vita le stava finalmente restituendo ciò di cui l’aveva privata nei suoi primi vent’anni durante i quali aveva sofferto prove strazianti, la morte della madre, la malattia devastante del padre, l’incidente terribile in cui furono coinvolte le due sorelline più piccole.
Nonostante la vita la ributtasse in mare ogni qualvolta sembrava che ne stesse venendo fuori, lei ricominciava e passo dopo passo ricostruiva quanto aveva perduto, ma fino all’ennesima disgrazia che inevitabilmente l’attendeva. Anche la nascita di Angel era stata funestata dalla scomparsa del padre, ma quel figlio era stato per lei un dono destinato a lenire il dolore per la perdita di quello che sarebbe stato suo marito. Non si è mai arresa e così sembrava anche in queste ultime settimane in cui l’abbiamo vista affrontare le continue avversità con lo stesso spirito battagliero, ma qualcosa dentro di lei stava succedendo. A me non sono sfuggite quelle smorfie che incomprensibilmente le comparivano sul volto ma che subito riusciva a trasformare in accenni di sorriso appena notava che qualcuno aveva colto la sua espressione di dolore. La malattia, dicono i dottori, è stata brevissima e nel volgere di 3 settimane l’ha devastata. Deve avere sofferto pene inimmaginabili ma fino a quando non le è stato impossibile alzarsi dal letto, ieri mattina, nessuno avrebbe mai sospettato che se ne sarebbe andata, e non così presto. Non riesco ad associare a lei l’opera della mietitrice di anime. Era una combattente e anche se aveva perso tante battaglie ne usciva sempre a testa alta e fortificata. Raccogliere le sue ultime parole è stato per me una emozione che non riuscirò mai più a dimenticare. Come facesse a mantenere la lucidità mentre mille coltelli le dilaniavano le viscere nessuno potrà mai comprenderlo, ma sentiva che non poteva andarsene senza avere dato le indicazioni per mettere a posto quello che a lei non sarebbe stato concesso di fare. Non c’è riuscita. Si capiva che erano tante le raccomandazioni che avrebbe voluto lasciare ma la mietitrice di anime l’ha strappata da noi senza concederle il tempo che le sarebbe stato necessario. Ha capito che il suo momento era arrivato e per la prima volta nella mia vita ho visto una lacrima, una unica lacrima, rigarle una guancia. Mi ha guardato come se si vergognasse di quel momento di debolezza, ma si è trattato di un attimo e i suoi occhi si sono spenti. …”
— — —
Nelle migliori librerie

Condividi

La Giunta di Governo delibera, del 09.02.2019, sabato

9 Febbraio 2019 in Delibere di Giunta, Prima Pagina

La Giunta di Governo delibera, del 09.02.2019, sabato

Oggi, 9 febbraio 2019, sabato, alle ore 13,30, risultano pubblicate tutte le deliberazioni del 2019 fino alla numero 59 del 4 febbraio 2019, lunedì

N.DataDescrizioneAssessorato 
5904/02/19Finanziamento del Giro di Sicilia per gli anni 2019 ? 2020 ? 2021 e del Giro d’Italia per gli anni 2020 – 2021
http://www.regione.sicilia.it/deliberegiunta/file/giunta/allegati/Delibera_059_19.pdf
turismo, sport e spettacolo
5804/02/19Autorità di bacino del distretto idrografico della Sicilia. Schema di Regolamento attuativo dell’articolo 3, commi 6 e 7, della legge regionale 8 maggio 2018, n. 8 -Approvazione
http://www.regione.sicilia.it/deliberegiunta/file/giunta/allegati/Delibera_058_19.pdf
presidenza
574/02/2019Ente Acquedotti Siciliani (E.A.S.) in liquidazione ? Deliberazione commissariale n. 1 del 16 gennaio 2019 concernente ‘Autorizzazione spese necessarie ed indifferibili anno 2019’ – Autorizzazione
http://www.regione.sicilia.it/deliberegiunta/file/giunta/allegati/Delibera_057_19.pdf
economia
564/02/2019Modifica e integrazioni al Piano triennale dei fabbisogni di personale 2018/2020 e al piano delle assunzioni – Approvazione
http://www.regione.sicilia.it/deliberegiunta/file/giunta/allegati/Delibera_056_19.pdf
autonomie locali e funzione pubblica
5504/02/19Decreto legislativo 23 giugno 2011, n. 118 e successive modifiche ed integrazioni ? Stima delle entrate e delle spese di fondi regionali a destinazione vincolata al 31 dicembre 2018 ? Avanzo finanziario presunto dei fondi extraregionali
http://www.regione.sicilia.it/deliberegiunta/file/giunta/allegati/http://www.regione.sicilia.it/deliberegiunta/file/giunta/allegati/Delibera_055_19.pdf
economia
5404/02/19Legge regionale 4 agosto 2015, n. 15, e ss. mm. e ii., avente ad oggetto: Disposizioni in materia di liberi consorzi e Città Metropolitane – Individuazione data turno elettorale
http://www.regione.sicilia.it/deliberegiunta/file/giunta/allegati/Delibera_054_19.pdf
autonomie locali e funzione pubblica
5304/02/19Determinazione data elezioni amministrative turno annuale 2019
http://www.regione.sicilia.it/deliberegiunta/file/giunta/allegati/Delibera_053_19.pdf
autonomie locali e funzione pubblica

Ricordiamo che con la pubblicazione della legge regionale 21 del 2014 e in particolare con l’art.68, le delibere delle giunta dovranno essere pubblicate entro 48 ore dalla loro approvazione … (il comma 2 recita espressamente … “2. È fatto obbligo di pubblicare nel sito internet della Regione siciliana per esteso, compresi gli eventuali allegati, entro le successive 48 ore dalla approvazione, termine perentorio, le deliberazioni …)  

Condividi

Il diario del professore, di Fedro

8 Febbraio 2019 in Prima Pagina, Racconti

Il diario del professore, di Fedro
— — —
Il professore, così lo chiamavano, aveva trascorso una vita intensa. Non si era mai fermato un giorno e aveva riempito le sue giornate di tanti impegni tra studio, lavoro, sport, ed eventi culturali. Ma alle soglie dei 60 anni il suo corpo gli aveva presentato il conto e una patologia cardiaca lo aveva costretto a ridurre, se non interrompere, tutti i suoi impegni.
Stentava a riconoscere la sua routine quotidiana e non solo non la riconosceva, non gli piaceva affatto. La sua agenda si era praticamente svuotata, mail e telefonate si erano diradate fin quasi al silenzio, da trascinatore si era trasformato in un peso e i tantissimi amici preferivano evitarlo per non rischiare di sottoporlo alla tentazione di un qualsiasi impegno che sarebbe potuto essergli fatale.
Ma quella non era vita, non era la sua vita, e lui questa vita non voleva più condurla.
In un giorno imprecisato del mese di maggio il professore fece perdere ogni traccia di se, chiuse casa e partì senza dare alcuna indicazione sulla sua destinazione.

Passarono tre anni prima che si sapesse che il professore era morto, ma su che cosa avesse fatto in quei tre anni fiorirono tante leggende fino a che non fu pubblicato postumo il suo testamento spirituale in forma di diario, e si seppe così che il meglio della sua vita lo visse proprio durante quegli ultimi tre anni. 
— — —
Nelle migliori librerie

Condividi

Personale cercasi, 08.02.2019, venerdì

8 Febbraio 2019 in Personale cercasi

Manifestazioni di interesse per mobilità interdipartimentale del personale del ruolo organico dell’Amministrazione regionale

Condividi

News istituzionali, del 08.02.2019, venerdì

8 Febbraio 2019 in News istituzionali

ASSESSORATO DEL TERRITORIO E DELLʼAMBIENTE


DECRETO 4 gennaio 2019.


Bando per l’assegnazione in concessione dei beni immobili della Regione siciliana che versano in condizioni di precarietà.

Supplemento ordinario n. 2 alla GAZZETTA UFFICIALE DELLA REGIONE SICILIANA (p. I) n. 6 dell’8-2-2019 (n. 10)

Condividi

La città nascosta, di Fedro

7 Febbraio 2019 in Prima Pagina, Racconti

La città nascosta, di Fedro
— — —

Almeno una volta al mese Luca si concedeva un breve viaggio, non più di 2 o 3 giorni, in una città in cui non era mai stato. Spesso durava più il viaggio per raggiungerla che la visita della città stessa. La scelta della città era affidata al caso, una citazione in una trasmissione radiofonica o televisiva, una pubblicità, una battuta colta da un conversazione tra estranei. Non andava mai in città che gli venivano suggerite deliberatamente.
Quel mese fu la volta di Urbino. Vi giunse in una giornata nebbiosa. Non si vedeva a distanza di pochi metri. Aveva scelto una sistemazione per la notte in un piccolo albergo del centro. Alla reception lo accolse una giovane impiegata che nell’elargirgli un ampio sorriso chiese in cosa potesse aiutarlo. Luca per tutta risposta disse il proprio cognome e aggiunse che doveva esserci una prenotazione a suo nome. Mentre la receptionist consultava il computer Luca la osservava e si interrogava come di lì a poco si sarebbe compiuto un altro cerimoniale di questi suoi viaggi, i consigli della reception.

Luca non si documentava sulla città da visitare e si limitava soltanto a organizzare orari e mezzi di trasporto per andare e tornare dalla città selezionata. Per la visita della città si affidava a un particolare processo il cui ruolo principale era affidato alla persona che stava alla reception al suo arrivo. Chiedeva una cartina, si faceva indicare le principali attrazioni, e poi, in camera, individuava scientificamente un percorso che lo avrebbe tenuto alla larga dai suggerimenti della reception, Luca voleva visitare soltanto luoghi fuori dagli itinerari turistici e i receptionist, secondo Luca, erano le persone più indicate per fornirgli una sintesi dei luoghi da non visitare.
A Urbino, nell’albergo di Urbino, le cose non andarono come al solito e difronte alla domanda posta da Luca la receptionist si comportò in modo assolutamente fuori da ogni attesa e quando Luca si trovò nella sua stanza a guardare i ghirigori che la receptionist aveva tracciato sulla mappa di Urbino, guardandosi nello specchio, vide sul suo volto una espressione che non conosceva. Sarebbe stata una bella impresa visitare Urbino secondo il suo metodo.
— — —
Nelle migliori librerie

Condividi

Personale cercasi, del 07.02.2019, giovedì

7 Febbraio 2019 in Personale cercasi

Pubblicità postazioni dirigenziali vacanti

Condividi

Il faro di capo Maluventu, di Fedro

6 Febbraio 2019 in Prima Pagina, Racconti

Il faro di capo Maluventu, di Fedro
— — —
Bifari si destava dal suo isolamento per tre mesi all’anno, da giugno ad agosto, per riempirsi di turisti e villeggianti che trasformavano quel piccolo borgo marinaro in un assordante villaggio vacanze. Le case si distribuivano lungo la stretta lingua di terra delimitata dalla spiaggia di sabbia bianca e da monte Piddirinu che si ergeva per oltre 200 metri e si inoltrava nel golfo di Bifari con la sua forma che richiamava il dorso di un elefante in vena di abluzioni. All’estremo ovest del golfo insisteva una ripida scogliera in cima alla quale faceva bella mostra il faro di capo Maluventu. Rari erano i frequentatori estivi di Bifari che si avventuravano per quei due km di stradella che si inerpicava dalla periferia del paese fino al faro, i più erano più che soddisfatti delle acque del golfo e di quella spiaggia che sembrava talco. Il faro era oramai disabitato da un ventennio e soltanto Paolo aveva l’abitudine di salire tutti i giorni fino in cima a quella scogliera per godersi lo spettacolo di quella vista sul golfo in basso e sul mare aperto oltre il golfo.
Paolo non avrebbe rinunciato per nulla al mondo a quella escursione quotidiana che effettuava in qualsiasi stagione e con qualsiasi condizioni meteoriche. Portava sempre con se una piccola colazione e poteva rimanere ore e ore ad osservare lo spettacolo della natura che da li si poteva osservare.
Fu un giorno di primavera con un sole timido e un vento teso che spazzava le nuvole che sembravano rincorrersi che al faro Paolo trovò una sorpresa destinata a cambiare il corso di quella consuetudine. Seduta sulla roccia sulla quale era solito accoccolarsi trovò una giovane donna che al suo arrivo non si scompose più di tanto e non lo degnò neanche di un saluto. Paolo si sentì a disagio
e per la prima volta dopo tanti anni la visita al faro non gli fece provare quel senso di benessere al quale si era abituato e si vide costretto a riprendere la via del ritorno prima del solito.
La scena si ripetè nei successivi giorni e Paolo cominciò a perdere quella pace interiore che lo aveva accompagnato in quegli anni.
Nonostante la presenza oramai fissa della donna al faro, Paolo continuava a inerpicarsi fino al faro con la segreta speranza che la sconosciuta si stancasse. Ma così non fu e dovette attendere lunghi mesi, fino alla prima domenica di maggio, perchè la situazione mutasse e gli eventi prendessero una piega alla quale non è facile credere.

— — —
Nelle migliori librerie

Condividi

Personale cercasi, del 06.02.2019, mercoledì

6 Febbraio 2019 in Personale cercasi

Avviso di definizione istruttoria e conferimento incarico

Pubblicità postazioni dirigenziali vacanti

Condividi

Notturno, di Fedro

5 Febbraio 2019 in Prima Pagina, Racconti

Notturno, di Fedro
— — —
Di necessità aveva fatto virtù e la notte era stata eletta a parte principale della sua giornata. C’era stato un tempo in cui la notte era fatta per dormire, ma non ricordava quando il suo bisogno di sonno era andato diminuendo fino al punto di non distinguere più il giorno dalla notte. Gli erano sufficienti dei brevi periodi di dormiveglia, non più di 15 minuti, per recuperare il livello di attenzione necessario per il suo lavoro e di dormiveglia in dormiveglia poteva andare avanti per settimane, anche mesi. Ma se durante il giorno il suo lavoro riusciva a impegnarlo, la notte era un tormento. La lettura lo aiutava ma non riusciva a leggere tutta la notte e fu così che cominciò a riempirla di tanti impegni, impegni che non avrebbe mai immaginato se adesso non li vivesse in prima persona.
— — —
Nelle migliori librerie

Condividi

Personale cercasi, del 05.02.2019, martedì

5 Febbraio 2019 in Personale cercasi

Pubblicità postazioni dirigenziali vacanti

Condividi

Viaggio senza destinazione, di Fedro

4 Febbraio 2019 in Prima Pagina, Racconti

— — —

Aspettava quelle due settimane come un nuotatore attende il momento in cui riemerge dall’acqua e ricarica i polmoni. Nessuno sapeva cosa avrebbe fatto in quei giorni, neanche lui. Sapeva soltanto che avrebbe preso il primo treno in partenza dalla stazione di Remy e da lì sarebbe andato avanti di coincidenza in coincidenza secondo le sensazioni del momento. Avrebbe camminato, avrebbe preso ogni mezzo di trasporto si fosse reso necessario e disponibile al momento, avrebbe dormito dove ne avesse sentito il bisogno e si sarebbe fermato dove avrebbe avuto il piacere di osservare luoghi mai visti e respirare atmosfere che lo inebriassero. Di certo avrebbe parlato il meno possibile, avrebbe voluto passare inosservato e non modificare in nessun modo le vite che attraversava nel suo viaggio.

E anche questa volta sarebbe tornato carico di tante storie e pronto a immergersi nella sua routine fino alla prossima evasione.

— — —

Nelle migliori librerie

Condividi

Utilizziamo i cookie per essere sicuri che tu possa avere la migliore esperienza sul nostro sito.
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all’uso dei cookie. Maggiori informazioni.

Questo sito utilizza i cookie per fonire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o clicchi su "Accetta" permetti al loro utilizzo.

Chiudi