Sono finiti i privilegi … finalmente!, del 01.05.2015, venerdì

Maggio 1, 2015 in Noi la pensiamo così, Prima Pagina

Sono finiti i privilegi … finalmente!Paolo a Marina di Cottone

di Paolo Luparello

All’indomani della approvazione delle leggi regionali di bilancio e di stabilità 2015 da parte di una Assemblea Regionale ridotta ai minimi termini (sembra che se fosse stato chiesto sarebbe mancato il numero legale) e attenta soltanto a qualche mancia da elargire nei propri bacini elettorali butto giù alcune riflessioni.
Con la legge di stabilità appena approvata, finalmente, noi dipendenti regionali torniamo a essere comuni mortali … è finita la lunga stagione dei privilegi … o ce ne rimane qualcuno? Certo, abbiamo nella maggioranza dei casi dei contratti di lavoro a tempo indeterminato e con una certa regolarità riceviamo ogni fine mese uno stipendio … ma qualcuno storcerà il naso e considererà questo un privilegio! Vediamo in cosa si industrierà il Governo e l’emissario romano per rimuovere anche questo intollerabile privilegio.
Nonostante la fine dei privilegi non credo però che l’opinione pubblica dalla tastiera facile finirà di attaccarci e di additarci come la causa di tutti i mali in una Sicilia dove invece la società civile brilla per l’impegno e per il senso civico. Ma da domani affronteremo con animo più leggero gli sversamenti di bile dei cittadini internauti che tutto sanno e tutto criticano … rigorosamente protetti dall’anonimato.
Ritengo di non essere il solo che obiettivamente riteneva il trattamento giuridico di noi dipendenti della
Regione Siciliana particolarmente favorevole, un modello al quale ispirarsi in tempi in cui si parla di bilanciamento tra tempo di lavoro e tempo dedicato alla famiglia … registro quindi che secondo il legislatore siciliano tutto questo non andava bene e adesso varranno le regole statali! Immagino che il dipartimento regionale della funzione pubblica avrà già pronta una o più circolari applicative e appena verrà pubblicata la legge ci adegueremo immediatamente. Da dipendente auspicherei che nelle circolari venissero evidenziati il prima e il dopo … in modo da rendere palese in cosa consisteva il privilegio. Sarebbe infatti una autentica operazione verità mettere nero su bianco quali economie e quali incrementi di efficienza saranno determinati da tutte le disposizioni di legge previsti dal Governo Crocetta.
Anche questo sarebbe un modo per mettere tutti difronte alla realtà. In tutti questi anni non ricordo di nessuna presa di posizione dell’Amministrazione regionale nella quale, difronte a notizie di stampa, sia stata fatta chiarezza sui tanti miti sul mondo dei dipendenti della Regione che viene trattato come un corpo unico che unico non è, dando l’impressione che tutti gli attuali 18 mila dipendenti godessero degli stessi trattamenti stipendiali e pensionistici.
Ma la cosa più grave è che gran parte delle norme con le quali si pensa di aver tagliato ogni privilegio sono state scritte con il contributo di dipendenti dell’Amministrazione regionale che negli uffici dei diversi assessori regionali non avranno fatto mancare la propria intelligenza. Chissà con quale soddisfazione avranno vergato norme con le quali sono stati abrogate norme contrattuali vecchie di decenni … ma in un Paese in cui è stato “depotenziato” l’articolo 18 dello Statuto dei lavoratori cosa volete che sia. Sinceramente non li invidio, hanno sicuramente fatto il loro dovere dimenticando però che lavorano gomito a gomito con personale “esterno” che nei loro confronti proverà gli stessi sentimenti che si prova per i “collaborazionisti” … e non solo loro.
Il Governo Crocetta ha finalmente dato la risposta che l’opinione pubblica si aspettava … è finita la pacchia per i privilegiati della Regione … da domani aria nuova. Il popolo siciliano può finalmente respirare … il giogo dei “mandarini” della Regione è finito! Adesso i cittadini siciliani non saranno più vessati e potranno tornare a vivere serenamente. Ma di quale popolo stiamo parlando? Non lo possiamo certo giudicare in modo sommario come è stato fatto per i dipendenti della Regione Siciliana che sono considerati nella loro globalità dei fannulloni se non altro. Perchè se dovessimo giudicare il popolo siciliano sulla base dei fatti di cronaca non è uscirebbe un bel quadro. Poche sono infatti le eccellenze e le positività che le cronache ci consegnano. Le cronache purtroppo ci consegnano ladri di corrente elettrica e di cavi di rame, evasori fiscali, evasori previdenziali, indebiti percettori di pensioni di invalidità, mendaci capaci di dichiarare a termini di legge tutto e il contrario di tutto pur di ottenere un qualsiasi contributo o esenzione … senza parlare poi di una buona parte degli imprenditori, o presunti tali, che bussano alle porte della Regione presentando progetti mirabolanti che poi si traducono in nulla di fatto se non in vicende da consegnare all’attenzione degli inquirenti. Lascio stare il tema “mafia” visto che è l’unico al quale qualcunaltro sembra dedicarsi a tempo pieno!

La Regione Siciliana viene accusata delle peggiori nefandezze, e con essa i suoi dipendenti. In queste accuse non so quale sia il ruolo della stampa, cioè se raccolga le notizie dove queste nascono (l’evento del crollo di un viadotto o l’arresto di un dipendente infedele, per esempio) o se le crei ad arte ritenendo che attaccare la Regione Siciliana, e i suoi dipendenti, sia un giusto impegno civico. Ma io non do colpe ai giornalisti che fanno il loro lavoro, se di colpe si tratta le do ai vertici delle istituzioni che dovrebbero intervenire dando seguito alle denunce della stampa o chiedendo la rettifica delle notizie prive di fondamento o chiedendo che venga ristabilita la verità. In questi casi il silenzio significa soltanto non assumersi le proprie responsabilità.

Giornalisti e cittadini ai quali oramai anche la Regione Siciliana mette a disposizione tutti i dati, le informazioni e i documenti che produce in forza della nuova normativa sulla trasparenza e sull’accesso civico. Giornalisti e cittadini potrebbero chiedere conto e ragione di tutto e invece che fanno? Attaccano soltanto sui soliti luoghi comuni … perchè è più facile dire “tutti ladri” … “tutti fannulloni” … piuttosto che andare a spulciare i siti web della Regione e la sezione “Amministrazione trasparente” … troppa fatica e poi dovrebbero anche capire cosa leggono!
Alle volte mi domando come riusciamo a fare quello che facciamo.
Alcuni uffici sono oramai delle autentiche armate Brancaleone. Organici araffazzonati, costituiti non in forza delle professionalità che servono, nel numero che serve, ma da chi ha deciso di andare o rimanere in quegli uffici. Uffici in alcuni casi fatiscenti, con dotazioni strumentali spesso insufficienti e obsolete … nell’era di internet! Con quello che si è speso nella “società dell’informazione” ogni ufficio, anche nella landa più desolata, dovrebbe essere dotato di postazioni informatiche, di connessione internet veloce, di sistemi informativi gestionali … nulla di tutto ciò! La penna e la carta sono ancora gli strumenti di lavoro di alcuni impiegati!
Non solo! Ci sono uffici che sono morosi per quanto riguarda affitto di locali e utenze … e che da tempo hanno dovuto sospendere i servizi di pulizia.
E poi si legge che una società partecipata come Sicilia e-Servizi avrebbe speso 60 milioni di euro per la formazione delle attuali professionalità (dicono circa 60) che gestiscono i servizi informatici della Regione! Faccio notare che per la formazione annuale di circa 18 mila dipendenti la Regione spende appena qualche centinaio di migliaia di euro! Ma di che stiamo parlando!
Spero che prima o poi qualcuno decida di capire se per avere i servizi infotelematici di cui dispone oggi la Regione Siciliana non sarebbe stato più economico ricorrere al mercato e a prodotti “non proprietari” (se per la piattaforma contabile della Regione fosse stata scelta una soluzione tipo SAP ci saremmo dovuti porre oggi il problema della gestione della “fattura elettronica” e della “armonizzazione del bilancio”?)!
Ma è ovvio che i governi della Regione hanno preferito imbarcarsi nell’avventura delle “società partecipate”! Società nate con le più mirabolanti speranze e alla fine della fiera ridotte a carrozzoni zeppe di personale nella cui selezione la politica ha esercitato il più stretto controllo!
Società nelle quali in tanti hanno fatto brillanti carriere mentre soltanto alla Regione Siciliana non è stato possibile far fare un passo avanti a nessuno dei suoi dipendenti da almeno un quarto di secolo!
E così si rischia che laureati e diplomati dipendenti della Regione si potranno vedere superati, un giorno, da innesti dal bacino del personale delle partecipate.
Non ci sono attenzioni che per i “precari”, mentre per chi in Amministrazione regionale svolge il proprio lavoro al di là delle proprie competenze e mettendo a disposizione i propri titoli “superiori” rispetto alle competenze contrattuali non ci si cura neanche di dare una pacca sulla spalla. Così come non ci sono attenzioni per chi lavora negli uffici presenti nei comuni più piccoli della Sicilia, uffici sempre a rischio chiusura e utilizzati soltanto come merce di scambio per ottenere il consenso del politico di riferimento locale. Uffici che dovrebbero rappresentare, nelle more di una Amministrazione realmente digitale, gli sportelli di accesso ai servizi della Regione e che invece vengono ridotti a riserve indiane.
All’interno dell’Amministrazione regionale c’è una grande stanchezza, e quando c’è stanchezza le reazioni possono essere scomposte.
Ma noi siamo funzionari della Pubblica Amministrazione e non passeremo dalla parte del torto.
Ma anche noi siamo cittadini e abbiamo il diritto di esercitare il diritto di controllare cosa fa la Pubblica Amministrazione.
Qualcuno propone di cominciare a scrivere il Libro bianco degli sprechi e della minchiate nel quale raccogliere le perle di cui sono stati protagonisti presidenti, assessori e dirigenti generali e non solo.
Ma per fare questo ci vuole tempo e ci vuole coraggio … personalmente il coraggio non mi manca … il tempo si, ma se tante amiche e amici di buona volontà vorranno dedicare un po’ del proprio tempo a questa missione proverò anch’io a dedicarle un po’ di tempo!
Non è un lavoro semplice. Andrà raccolto del materiale e andrà commentato e dovremo porre delle domande … a partire da quella che è la domanda principe … perchè il Presidente di una Regione continua ad avvalersi di una dirigente esterna condannata per danno erariale dalla Corte dei Conti!

Un bilancio di rigore … per chi?, del 27.04.2015, lunedì

Aprile 27, 2015 in Noi non facciamo sindacato, Prima Pagina

Ricevo e divulgo … e commento.1943-Sciopero-per-pace-e-pane

Di seguito il testo della mail trasmesso dal sindacato al quale sono iscritto e il file relativo al DDL di stabilità 2015 incardinato in aula. Ho avuto modo di leggere, anche se velocemente, il testo del ddl e devo dire che rispetto alle prime versioni che circolavano adesso somiglia molto di più alle classiche leggi finanziarie di un tempo. Ci si trova di tutto, è stato dato spazio ai desiderata di ogni deputato buono per puntellare una maggioranza non certo granitica. Ci sono commi che necessitano di approfondimenti per capire che cosa vogliono dire … a parte il fatto che attribuiscono copertura dalle poche decine di migliaia di euro ad alcuni milioni di euro. Di sicuri ci sono i tagli al comparto dei dipendenti della Regione Siciliana! Cosa aggiungere … ci vediamo in piazza il 29 aprile!

“In allegato il testo votato in II Commissione inviato all’Ars per la votazione.

Un titolo su tutti: A CIASCUNO IL SUO!

Ogni commento sarebbe insufficiente per rendere l’idea di quale accozzaglia di mini compromessi tra i politicanti da strapazzo tutti, dal governo alla pseudo opposizione, abbiano partorito.

Tutti gli sfaceli annunziati, si sono persi per strada, dando spazio a putìe (botteghe) della peggiore specie palesate nel teatrino della II Commissione, consegnando un unico agnello sacrificale: i dipendenti della regione.

Spacciare per riforma la solita scriteriata aggressione nei confronti della categoria è incredibile, ma vero.

Siamo certi che in presenza del Commissario dello Stato, anche quest’anno tre quarti del testo sarebbero stati impugnati.

Vedremo adesso, quanto il livello dei compromessi sia avallato da qualche sottosegretario o dalla presidenza del consiglio dei ministri, organo deputato a verificare la conformità degli atti legislativi regionali.

Ovviamente non resteremo con le mani in mano neanche dopo la votazione e faremo valutare il testo da qualche principe del foro.

La parte che più ci riguarda è il titolo II che va da pag. 29 a 36, abbiamo scelto di inviare tutto il testo proprio per rendersi conto.

Difficoltà logistiche a parte, importante assicurare la massima coesione e partecipazione alle iniziative programmate.

Intanto, abbiamo braccato Crocetta e l’abbiamo forzatamente incontrato in una conferenza stampa.

Incredibile il suo atteggiamento: ha annucniato che avrebbe convocato i segretari generali, subito dopo aver letto il testo!!!!”

Per leggere il testo che è andato in aula cliccate su … DDL 912_A

Cosa ha in mente Crocetta per Pasquetta?, del 28.03.2015, sabato

Marzo 28, 2015 in Noi non facciamo sindacato, Prima Pagina

Cosa ha in mente Crocetta per Pasquetta?  Paolo a Marina di Cottone

di Paolo Luparello

Il Governo ha deliberato lo scorso 20 marzo l’approvazione del DDL di stabilità 2015, comprese le norme relative al personale della Regione con annessi e connessi.
I sindacati, a parole, non l’hanno presa bene ritenendo la cosa poco coerente con l’avvio del confronto all’Aran Sicilia. Ma il Governo era stato chiaro, fino al 10 aprile si discute e se il risultato della discussione non viene apprezzato dal Governo questo va avanti. E allora perchè stupirsi di leggere nero su bianco quello che aspetta i dipendenti regionali se il Governo dovesse decidere di dover andare per la propria strada? Ipotesi molto plausibile, visto la quantità di temi da trattare, visto il ritmo con il quale si stanno succedendo i negoziati (parola grossa … lo so!), vista l’imminenza della Pasqua … viste le fibrillazioni del Bilancio (mancherebbero 7-800 milioni di euro e si parla di “Piano B” che sa tanto di presa per il “B”!).
Da alcuni comunicati dei sindacati non riesco a comprendere se temono che il tutto si tradurrà in una presa per il “B” … ma più che i sindacati per il “B” sarebbero presi i lavoratori!
In questo momento chi vedo messo peggio è il comparto dirigenziale della Regione. Mentre per il comparto non dirigenziale e per il corpo forestale della Regione viene fatta una fotografia più o meno reale della attuale dotazione organica del personale, per la dirigenza viene individuata una dotazione organica di 850 dirigenti … al momento siamo 1.721. Cosa vorrà dire mai?
Forse 871 dirigenti saranno collocati in quiescenza? Anche se non lo si dice.
Forse 871 dirigenti saranno mandati in mobilità nei vari Enti privi di tali figure? Anche se non lo si dice.
Forse 871 dirigenti saranno posti a disposizione senza incarico e appena la riforma “Madia” sarà legge anche in Sicilia li si licenzierà dopo due anni? Non lo si dice ma a qualcuno il pensierino non dispiacerebbe.
Cosa avranno mai pensato di farne degli 871 dirigenti “sovrannumerari”? Lo scopriremo all’Aran Sicilia? Aspettiamo.
A parte la questione degli 871 dirigenti dei quali non si capisce che fine faranno, è comunque interessante capire come saranno organizzati gli 850 della dotazione organica. Saranno tutti dello stesso livello? Come mai non hanno previsto una dotazione per la prima fascia e una per la seconda fascia? Forse hanno intenzione di utilizzare il modello “Regioni ed enti locali” nel cui comparto la dirigenza è in un’unica fascia? Chi tra gli attuali dirigenti di prima, seconda e terza fascia entrerà nella nuova “dotazione”?
Ma visto che nello stesso articolo si parla anche dell’ennesima riorganizzazione dell’Amministrazione regionale, perchè non si propone un ritorno alle dotazioni organiche per ramo di Amministrazione? E immaginare di attuare i ruoli tecnici all’interno del ruolo unico della dirigenza è cosa troppo complessa?
Purtroppo oggi il DDL risponde soltanto a una esigenza di tagliare, o quantomeno di dare l’idea di tagliare, poi se quello che rimarrà sarà un prodotto che funziona o una cosa di cui non frega un c… avolo a nessuno è un’altra storia.
Chissà cosa succederà la prossima settimana … sicuramente si ripeterà il rito di Colui che muore e che poi risorge … risorgeremo anche noi … forse, ma per Pasquetta starei lontano dai barbecue!

 

Nella pentola del governo Crocetta bolle sempre qualcosa?, di Paolo Luparello, del 05.03.2015, giovedì

Marzo 5, 2015 in Noi la pensiamo così, Prima Pagina, Rassegna stampa

Nella pentola del governo Crocetta bolle sempre qualcosa?,

di Paolo Luparello

Fino a qualche giorno fa è stato un fiorire di dichiarazioni, di incontri, di promesse di confronti serrati, di minacce, di accuse, di marce indietro, di fughe in avanti … e adesso?

Tutto finito? Le prime scaramucce hanno già fiaccato i contendenti? O il fatto che se Roma non scucirà circa 3 miliardi di euro non ci potrà essere nessuna trippa per nessuno?Paolo a Marina di Cottone

Marzo è già iniziato e nel breve volgere di un fiat ci troveremo ad aprile e l’approvazione della legge di bilancio si paleserà in tutta la sua terrifica dimensione nei sogni travagliati del governo regionale e non solo.

A quando la ripresa delle trattative? Parola grossa trattative … diciamo un caffè al bar dello sport? Qualcuno potrebbe riepilogare quali sono le rivendicazioni dei dipendenti delle Regione e dei suoi enti? Sono stati quantificati gli oneri che si vorrebbero fare gravare sui lavoratori? Ma di queste cose quando se ne parlerà?

Io noto un calo di tensione, ma si tratta solo di una mia sensazione … per quando è stato proclamato lo sciopero?

Ci vediamo in piazza, vero?

Che paghi chi ha malversato è sacrosanto … ma dovrebbe pagare anche chi ha scelto i malversatori! Possibile che ci siano politici che hanno la facoltà di occupare tutte le poltrone che il potere mette loro a disposizione con personaggi ai quali non si affiderebbe la gestione di un circolo parrocchiale? Il politico deve rispondere delle incaute raccomandazioni! … Ambulanze d’oro e spese pazze Condannati ex vertici del 118

“Le gestioni che avrebbero provocato le condizioni del dissesto sono quelle del periodo compreso tra il 1999 e il 2012” … per 14 anni hanno accumulato debiti e nessuno ha fatto nulla? Ma tutto il sistema dei controlli che ha fatto? La Corte dei Conti cosa ha fatto in tutti questi anni? La politica qualcosa ha fatto … il dissesto! … Cefalu, debiti per oltre 12 milioni Comune dichiara dissesto finanziario

Utilizzare carte di credito e bancomat per qualsiasi pagamento è un vantaggio per tutti i cittadini! Ritieni corretta questa affermazione? … Professionisti e partite Iva: chi non ha il Pos subirà le sanzioni

C’è un motivo per cui un magistrato, a differenze di tutti gli altri lavoratori e professionisti, non debba rispondere dei propri errori? … Responsabilità civile magistrati: la nuova legge in Gazzetta. Testo

Crollano? Ne avessimo di questi crolli in Italia! … Germania, crollano gli ordini all’industria in gennaio: -3,9%

Meno male che c’è qualcuno che riesce a cogliere le buone notizie … piccole ma buone! … Start up: Sicilia, pizzichiamo i bravi

Ma dobbiamo sperare in qualcuno che non si dimentichi di noi o dovremmo trovare una volta per tutte il coraggio di rimboccarci le maniche e costruirci il nostro futuro? … o qualcuno aspetta il Califfato? … Per non dimenticare il Sud: i numeri della crisi

A volerci pensare su sempre di un caso di disabilità si tratta! … La prof, il tango e i permessi 104 Scatta la denuncia in commissariato

Anche Crocetta preferisce la denuncia alla esazione del danno! Chissà perchè non prende in considerazione entrambe le attività! … La difficoltà di recuperare i soldi Tra intoppi e “condotte dilatorie”

Ma secondo voi gli stessi protagonisti, un giorno, si ricorderanno di quali formazioni politiche hanno fatto parte? Qualcuno potrà fare confusione tra articolo 4 e 41bis … o no? … Articolo 4 si scioglie E finisce nel Pd

Cosa vorrebbe sottointendere il giornale nel sottolineare più volte che una società che ha partecipato a un bando è la stessa per la quale ha lavorato in passato un assessore in carica? … Fondi europei, corsa per l’assistenza tecnica C’è anche la società dell’assessore

Per dirlo saprà il fatto suo! Anche se per un ente con decine di migliaia di dipendenti dare questa valutazione sembrerebbe un po’ qualunquista … di quali informazioni dispone il Sabella? Roma ha un sistema di valutazione del personale in grado di fornire questi elementi di valutazione? Forse si tratta di una di quelle occasioni in cui se si stava zitti non si sbagliava! … L’accusa di Sabella: «I funzionari di Roma? In media scarsi»

Seee! In mora Crocetta? … La Corte dei conti mette in mora Crocetta “Riscuota lui i soldi da Monterosso & C.” – Live Sicilia

Inadempiente? Diffidata? Ma questi lo sanno con chi stanno parlando? Con Saro e Lucia stanno parlando! Mica cacici e ramurazzi! … Nascite, Sicilia “inadempiente” Diffidata la Regione

Dopo Santa Rosalia e Santa Agata, Mattarella Sergio sarà il destinatario del più alto numero di preghiere per intercedere nei confronti del potere temporale siciliano! Sortirà un qualche effetto? Naturalmente no. … Paralisi amministrativa e diritti negati Dalla Sicilia la richiesta di aiuto a Mattarella

E a palazzo d’Orleans no? Sembra che Saro da Gela non smetta mai di fumare, anche nei luoghi pubblici al chiuso! E se oltre alla lotta alla mafia intraprendesse anche la lotta al fumo? … Se l’onorevole fuma a Montecitorio: denuncia di una deputata M5s: «Fanno scattare l’allarme antincendio»

Oramai non ne parla più nessuno ma lo spread esiste ancora e le ultime notizie non sono male! … Spread sotto quota 100 punti, l’Italia torna a crescere

Ma esattamente i sindacati di questi lavoratori dell’igiene ambientale che ci fanno vivere in luoghi poco igienici cosa rivendicano … esattamente? … Rifiuti, 128 milioni di tasse, ma la città resta sporca. Ecco i buchi neri della Rap

Non è parola d’offesa … anche se non si è ancora capito a chi piace! … Reverse charge Iva: tutte le operazioni soggette dal 2015 … A loro, per esempio, non piace! … Iva, l’allarme delle imprese: da split payment e reverse charge mancati incassi mensili per 2 miliardi

Crocetta dialoga con i sindacati … praticamente un ossimoro!, del 20.02.2015, venerdì

Febbraio 20, 2015 in Noi non facciamo sindacato, Prima Pagina

Ieri sera, 19 febbraio 2015, giovedì, le OO.SS. dei dipendenti della Regione Siciliana sono state ricevute dal presidente della Regione e dall’assessore all’economia Baccei. Il governo ha illustrato il proprio progetto ai sindacati e i sindacati hanno detto la loro. Si rivedranno il 25 febbraio 2015, mercoledì. Che il governo abbia “deciso” di incontrare i sindacati è un fatto certamente positivo. Che poi si rivedranno è ancora più positivo. Mi domando. Ma se il governo aveva intenzione di dialogare con il sindacato perché non lo ha fatto prima? Perché ha lavorato a un disegno di legge “lacrime e sangue” per i regionali per poi via via “ammorbidirlo”? Per far credere forse in una vittoria del sindacato che anziché perdere 100  perde soltanto 80?Paolo a Marina di Cottone

Continua la produzione delle edizioni del DISEGNO DI LEGGE DI INIZIATIVA GOVERNATIVA “Norme di razionalizzazione, di contenimento e di riduzione della spesa pubblica regionale, al fine del conseguimento di maggiore efficienza della Pubblica amministrazione regionale e degli enti collegati.” Quella che segue è la versione consegnata ai sindacati nel corso dell’incontro di ieri. Per scaricare il ddl clicca sul link che segue … DDL Razionalizzazione???

 

Crocetta e co. scoprono le carte?, del 18.02.2015, mercoledì

Febbraio 18, 2015 in Lo hanno detto a noi, Prima Pagina

Non ci crederete ma il testo che pubblico me lo ha fornito un amico sindacalista. Nonostante sia tornato a lavorare al “Bilancio” il testo del ddl “Norme di razionalizzazione, di contenimento e di riduzione della spesa pubblica regionale, al fine del conseguimento di maggiore efficienza della Pubblica amministrazione regionale e degli enti collegati.” in Assessorato è top-secret tranne che per un gruppo ristrettissimo di addetti ai lavori … anche se sembra che alla “stampa” non si neghino delle veline. snoopy

Non so fino a che punto valga la pena dedicare un po’ del nostro tempo alla lettura di un testo destinato a mutare ogniqualvolta uno spiffero giunge alle orecchie di personalità influenti capaci di orientarne l’andamento.

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Regione Siciliana, Prove di macelleria sociale?, del 03.02.2015, martedì

Febbraio 3, 2015 in Noi non facciamo sindacato

Un amico mi ha fatto avere una versione del disegno di legge di stabilità che il Governo regionale si appresterebbe a portare all’ARS. Quanto di quello in esso contenuto diventerà legge? Questo lo sa soltanto il Signore (quello nell’alto dei cieli non l’inquilino più o meno abusivo di un certo palazzo!)!Paolo a Marina di Cottone

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