Tutti contro uno per il governo della Sicilia, di Paolo Luparello, del 20.06.2017, martedì

giugno 20, 2017 in Noi la pensiamo così, Prima Pagina

Tutti contro uno per il governo della Sicilia, di Paolo Luparello, del 20.06.2017, martedì

Mancano poco più di 4 mesi alle prossime elezioni regionali e, dopo la tornata delle elezioni amministrative dello scorso 11 giugno, la politica punta decisamente a giocarsi quella partita. La parola d’ordine è “contro la demagogia e i populismi”, che nella fattispecie sarebbero rappresentati dal Movimento 5 Stelle, che se i sondaggi fossero confermati si appresterebbe a conquistare il primo governo di una regione.

Ognuno tenta la sua formula. Il PD e i soliti alleati, con i quali ha la responsabilità dei governi Crocetta che hanno gestito il potere in questa legislatura, sono alla ricerca di un candidato forte e sembrano averlo trovato in Pietro Grasso, attuale presidente del Senato, con un passato importante in magistratura e nella lotta alla mafia. Una domanda. Quale è il programma di Pietro Grasso per il governo della Sicilia? Aspetto di leggerlo e di conoscere con quale squadra di assessori si potrebbe proporre alla guida della Regione. Ho il timore che il presidente Grasso possa essere l’ennesimo tentativo di una certa politica di trovare una figura autorevole che si occupi della rappresentanza ma che lasci la gestione ai soliti noti e secondo le vecchie logiche della spartizione del potere. Dopo l’esperienza Crocetta qualcuno è ancora convinto che il “brand” antimafia possa essere vincente. Vedremo cosa ne penseranno gli elettori.

Accanto all’attivismo del prof. Lagalla, alla voglia di riprovarci dell’on. Musumeci, e alla novità del movimento autonomista che trova nel dott. Busalacchi il suo campione, sembra destinata a scendere in campo una nuova formazione che nel sindaco di Palermo, Orlando, trova il suo ideologo.

Quali saranno i candidati alla presidenza della Regione? E’ ancora presto per dirlo. Mi piacerebbe che i candidati proponessero agli elettori un programma di governo chiaro, fattibile, con una sufficiente dose di visionarietà del futuro, che sia veramente di rottura con decenni di lobbie che hanno ingessato l’economia siciliana sacrificandola agli interessi di pochi.

La Sicilia ha bisogno di provare qualcosa di nuovo, un governo di legislatura, senza interessi territoriali, senza espressione di lobbie, animato dalla volontà di fare il bene della Sicilia e dei siciliani.

Ho il fondato timore che vecchi e nuovi pupari proveranno ancora una volta a irretire chi ancora non ha rinunciato a esercitare il proprio diritto di voto, contando sul fatto che troppe persone perbene non vogliono più sentir parlare di politica e di elezioni, purtroppo.

La paura sarà utilizzata per mettere in guardia gli elettori di opinione dal nuovo, nuovo che invece deve fare soltanto paura a chi rischia di perdere antiche rendite di posizione, e sarebbe ora.

La mediocrità al potere!, di Paolo Luparello, del 06.04.2017, giovedì

aprile 6, 2017 in Noi la pensiamo così, Prima Pagina

La mediocrità al potere!, di Paolo Luparello, del 06.04.2017, giovedì

Anche quest’anno, in occasione della discussione della legge di bilancio e di questa di stabilità (ex “finanziaria”), il Governo regionale e il Parlamento regionale tornano a occuparsi del funzionamento della macchina amministrativa regionale e del ruolo della dirigenza della Regione Siciliana.

Negli ultimi anni abbiamo assistito al taglio delle indennità dirigenziali, al taglio delle postazioni dirigenziali e quest’anno è il turno del taglio dei dirigenti, il tutto non nell’ottica di una visione strategica di quella che deve essere l’Amministrazione che dovrà affrontare le nuove sfide ma semplicemente in quella di mettere al sicuro chi in questi anni di Governi “usa e getta”, a guida prima di Lombardo Raffaele e adesso di Crocetta Rosario, si è speso per compiacere il cerchio magico del momento.

Con la proposta di norma novellata nottetempo dalla Commissione bilancio si dà un taglio netto alla pletorica dirigenza regionale e si propone di passare a una platea molto più ridotta di dirigenti il cui unico merito sarà stato quello di aver avuto attribuito dalla “politica” incarichi di livello dirigenziale generale e di strutture intermedie (aree o servizi) e di averli mantenuti il più a lungo possibile.

Perchè oggi il Governo e il Parlamento regionali sentono il bisogno di “consolidare” questa ritretta platea di dirigenti che hanno dimostrato in questi anni, a parte indiscutibili figure di veri professionisti, una grande “resilienza” a navigare nel mare periglioso dell’instabilità governativa?

Quali risultati si vogliono raggiungere, a pochi mesi dalle elezioni regionali che potrebbero modificare profondamente il panorama politico regionale, con questa pseudo riforma della dirigenza mentre a Roma non si è ancora compiuta la cosiddetta “riforma Madia”?

E’ una manovra nell’interesse di pochi o è uno dei tanti mezzucci attraverso i quali si “invitano” i diretti interessati ad andare a raccomandarsi con i deputati di turno per chiedere “clemenza” al fine di rientrare nelle maglie dell’ennesima e inutile riforma?

A quando una forza politica seria che abbia a cuore il bene comune, che voglia lo sviluppo reale della Sicilia, che persegua realmente l’affrancamento dalla mediocrità ignobile, proporrà un progetto organico di riforma dell’Amministrazione Regionale che non sia dettato dagli appettiti e dagli interessi di gruppi di interesse, più o meno grandi, tesi esclusivamente alla propria sopravvivenza?

Di fronte a questa ennesima “porcata” verrebbe voglia di mandare tutti in un certo paese, ma se così fosse dichiareremmo la nostra resa e così non deve essere.

Proveremo anche questa volta a stoppare questo ennesimo tentativo di bloccare la Regione Siciliana e di far esplodere le guerre intestine tra dirigenti e tra dirigenti e non dirigenti, guerre delle quali non si avverte assolutamente la necessità, specie se all’orizzonte si potrebbe profilare un nuovo modello di governo e un nuovo stile di intendere il rapporto tra politica e amministrazione.

Io non ci sto a subire questa mediocrità e spero che in tanti, dirigenti e non, aderirarnno alle iniziative che verranno messe in campo durante questo mese di aprile per contrastare questo modo di legiferare e di promuovere false riforme buone soltanto per alcuni.

Presidente, la finisca!, di Paolo Luparello, del 10.03.2017

marzo 10, 2017 in Noi la pensiamo così, Prima Pagina

Presidente, la finisca!, di Paolo Luparello, del 10.03.2017

Lo spettacolo che questa politica sta dando in Sicilia è veramente pietoso. Leggi il resto di questa voce →

Fare politica. Perchè?, di Paolo Luparello, del 25.02.2017, sabato

febbraio 25, 2017 in Noi siamo diversi, Prima Pagina

Fare politica. Perchè?, di Paolo Luparello, del 25.02.2017, sabato

Sono anni che qualche amico mi riferisce di voci che girano sul mio conto. Voci in ordine a un mio fine politico. Potrei dire, menomale che non girano voci di altro tipo. 

A parte la battuta, avere un fine politico non è proprio una considerazione di cui essere soddisfatti in quanto nell’accezione comune significa che tutto ciò che fai ha un fine nascosto e quindi, sostanzialmente, sei un’ipocrita e hai dei secondi fini in tutto ciò che fai.

Posso soltanto dire che ho sempre cercato di fare al meglio ciò che ho fatto e se questo ha portato qualche persona ad apprezzare il mio impegno umano, professionale, sindacale, non posso che essere grato loro e se, in questa fase della mia vita, ho deciso di intraprendere un altro difficile percorso spero di poter ancora contare su chi mi conosce e che mi giudicherà per quel che ho fatto e che faccio, e non per quel che qualcuno crede di sapere.

Qualche altro amico mi ha invece riferito che quando si parla di me mi si descrive come un visionario e anche questa definizione non è propriamente una considerazione positiva. Visionario lo sono e se non fosse così non avrei fatto quel che ho fatto fino a oggi. Visionario in politica vuol però significare che sarei facile preda degli squali che vivono nel mare della politica politicante e che sono avvezzi ai trucchi e alle trappole utili per far andare le cose come devono andare nel loro interesse e delle loro corti.

Posso soltanto dire che io credo nella politica fatta nell’interesse del bene comune. Nell’interesse di chi ha bisogno che i servizi funzionino. Affinchè i soldi pubblici vengano spesi per aiutare chi non ce la fa e per creare reddito per quanti più cittadini possibile. Una politica che si adoperi affinchè la sicurezza venga declinata in tutte le sue diverse connotazioni.

Se avrò un ruolo politico sarò diverso dai tanti politici di cui si parla negativamente? Si. Credo di averlo dimostrato nei fatti. Oggi potrei essere ai vertici della dirigenza sindacale di un importante confederazione e non lo sono perchè ho capito che avevo strumenti spuntati per contrastare la controparte datoriale. Oggi potrei essere a capo di un importante ufficio regionale e non lo sono perchè non avrei avuto la possibilità di fare ciò che credevo il meglio per la mia Amministrazione. Sbaglierò, ma ritengo che non ci può essere onore nell’essere una figurina manovrata da altri, anche se questi altri sono di specchiata onestà.

Avere un ruolo politico significa invece esercitare una funzione perchè godi del sostegno del popolo che ti ha dato fiducia e al quale devi rispondere del tuo operato.

Sono tante le cose che non funzionano e che invece potrebbero funzionare soltanto se lo si volesse. Questo è quello che vorrei provare a fare, far funzionare quel che potrebbe funzionare. Sembra un gioco di parole, ma da lì vorrei partire per cambiare le cose.

Alle prossime elezioni regionali potreste avere la possibilità di votare una persona che non avete mai votato, Paolo Luparello.

Ho le idee chiare su ciò che voglio fare e a suo tempo ne parleremo.

Farò una campagna elettorale “low cost” per non dire “zero cost”, al massimo potrò offrire un caffè o un calice di buon vino ai non astemi, perchè non intendo fare debiti per un ruolo che considero un servizio alla collettività e che non mi dovrà portare alcun vantaggio economico.

Fare politica, per come la intendo io, non deve migliorare di un euro il mio tenore di vita e tutto quello che va oltre il reddito di lavoro da me percepito sarà utilizzato per fare politica, per sostenere le attività di una associazione che mi aiuterà a svolgere al meglio il mio mandato e che faccia crescere una squadra di persone in grado di continuare quel percorso che abbiamo iniziato.

Ma per le elezioni regionali c’è ancora tempo. Il percorso che porterà alle elezioni regionali ha una importante tappa intermedia che sono le elezioni comunali di Palermo. Alle elezioni comunali di Palermo sostengo due persone che stimo. Io sosterrò per le elezioni al consiglio comunale di Palermo Nicola Macaione e per l’elezione a sindaco di Palermo Fabrizio Ferrandelli entrambi del movimento de “I coraggiosi” che auspico sarà anche il movimento che si presenterà alle prossime elezioni regionali.

Quello che chiedo ai miei amici è di starmi vicino, di continuare quel rapporto che ci ha legato in tutti questi anni e che mi ha anche permesso di essere la persona che sono.

Insieme potremo fare qualcosa e insieme sarà un bel viaggio, almeno ci avremo provato!

Grazie

 

P.S. Se volete sapere quale è la mia esperienza professionale consultate il mio cv al link http://pti.regione.sicilia.it/portal/page/portal/PIR_PORTALE/PIR_LaStrutturaRegionale/PIR_AssessoratoEconomia/PIR_DipBilancioTesoro/PIR_Trasparenzavalutazioneemerito/PIR_Curriculavitaedelladirigenza/14022017%20CV%20LUPARELLO.pdf

Io la penso così, di Paolo Luparello, del 24.02.2017, venerdì

febbraio 24, 2017 in Prima Pagina, Rassegna stampa

Io la penso così, di Paolo Luparello, del 24.02.2017, venerdì

Riconoscenza? Purtroppo la società in cui viviamo non ammette più buoni sentimenti, ma questo non vuol dire che ci si deve rassegnare.
Leicester, Ranieri “tradito” dai giocatori. Ma tutto il calcio è con lui … http://www.repubblica.it/sport/calcio/esteri/2017/02/24/news/ranieri_leicester_esonero_tradito_giocatori_vardy_mancini_mourinho-159083153/?rss

Solito articolone “acchiappa-click” teso a informare i cittadini sulle pensioni dorate dell’ARS e con l’occasione tirandoci dentro anche quelle dei dipendenti della Regione. Sarebbe interessante conoscere le finalità che il bravo giornalista ha inteso perseguire con questo articolo. E’ un articolo di denuncia? E’ la prima puntata di una serie che ci farà conoscere il mondo delle pensioni nel pubblico impiego? O è soltanto la solita pillola periodica con la quale si solletica l’opinione pubblica sulla esistenza della “casta” sulla quale scaricare un po’ di fango e contumelie?

Costano più di 700 milioni l’anno Le pensioni d’oro di Ars e Regione … http://livesicilia.it/2017/02/24/costano-piu-di-700-milioni-lanno-le-pensioni-doro-di-ars-e-regione_829980/

Una cabina di regia non si nega a nessuno. Ci voleva la testa dell’assessore per sbloccare la situazione?
Disabili, nasce la ‘cabina di regia’ Ecco chi ne fa parte … http://livesicilia.it/2017/02/23/disabili-nasce-la-cabina-di-regia-ecco-chi-ne-fa-parte_829910/

Questo è il mercato del lavoro che aveva in mente Renzi. Il problema è che non puoi far finire gli incentivi, altrimenti diventano degli interventi una-tantum buoni per una campagna elettorale!
Inps, crolla la crescita dei contratti stabili: -91,1% nel 2016 … http://www.huffingtonpost.it/2017/02/23/inps-contratti-stabili-crollo_n_14957940.html

Io la penso così, di Paolo Luparello, del 23.02.2017, giovedì

febbraio 23, 2017 in Prima Pagina, Rassegna stampa

Io la penso così, di Paolo Luparello, del 23.02.2017, giovedì

Non guardo la televisione, o comunque la guardo molto poco. Nonostante ciò l’ex presidente del Consiglio Renzi riusciva lo stesso a fare breccia nella mia vita. Quelle poche volte che guardavo la tv lui era lì. Le testate dei giornali online che seguo erano pieni di sue dichiarazioni. Dal giorno delle sue dimissioni da Palazzo Chigi è come se fosse calato il silenzio nella mia vita, e immagino anche in quella di tanti italiani. Non è durato molto queso silenzio. Si sono inventati la scissione del PD pur di far parlare di se e anche il buon Renzi parte attiva della ennesima diaspora a sinistra ha assunto il ruolo di protagonista che ha deciso di giocare nella vita. In tutto questo è apprezzabile il silenzio che contraddistingue Gentiloni, l’attuale presidente del Consiglio. Sicuramente starà facendo delle cose anche se non le va a sbandierare ai quattro venti e non è in tempo reale sui social network, forse perchè non ha la stessa formazione di “marketing” di Renzi. Prima o poi sapremo cosa sta realizzando Gentiloni, al momento gli sono grato per la sua morigeratezza mediatica, ne avevamo di bisogno. Se non fosse per la diaspora in casa PD in questo momento si parlerebbe soltanto di Grillo e dei fedelissimi e chissà che tutta questa sovraesposizione non li potrebbe portare a determinare sintomi di sovradosaggio mediatico, con effetti connessi, sugli italiani. Un consiglio. Poca televisione e più fatti.

Lo avrà detto? Questo lo sapremo a breve se in effetti ci sono delle registrazioni, resta però il fatto che la realtà è sotto gli occhi di tutti e chi vive nei luoghi del sisma sa benissimo se la ricostruzione è ferma o se sono stati fatti dei progressi. Ma i giornalisti perchè non vanno a controllare? Possibile che prestino più attenzione ai comunicati dell’ufficio stampa di Errani piuttosto che alle interviste che potrebbero fare il loco?
Terremoto, Errani: «Non c’è ricostruzione, è tutto fermo» … http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2017-02-23/terremoto-errani-non-c-e-ricostruzione-e-tutto-fermo-103222.shtml?uuid=AEXU3rb

Sarà sicuramente brava e il fatto che sia grillina non può essere considerato uno svantaggio tale da precluderle la carriera. Ma i grillini che ne pensano?
Da funzionaria a capo dell’Antifrode dell’Atac, la fulminante carriera della grillina Bianca Maria Zama … http://www.huffingtonpost.it/2017/02/23/zama-atac-cinquestelle_n_14954930.html

Anche gli svedesi si sono fatti furbi? Ma tu pensa!
Svezia, “contribuenti pagano più tasse del dovuto per lucrare sugli interessi pagati dallo Stato a chi versa troppo” … http://www.ilfattoquotidiano.it/2017/02/23/svezia-contribuenti-pagano-piu-tasse-del-dovuto-per-lucrare-sugli-interessi-pagati-dallo-stato-a-chi-versa-troppo/3411398/

Si doveva arrivare a questo? Un uomo di spettacolo che mette alle corde il presidente di una Regione. La politica ha perso comunque andrà a finire questa storia che sarebbe interessante capire come è iniziata. Nel corso dei governi Crocetta abbiamo assistito allo smantellamento di alcuni sistemi senza che però si sia stati pronti a sostituirli con altri in grado di non creare confusione e sofferenza. Il costo del risanamento del bilancio a che prezzo è avvenuto? Lo sapevano questo il presidente e gli assessori all’economia? Forse no!
Emergenza disabili, Crocetta nomina cabina di regia per trovare soluzioni … http://palermo.repubblica.it/politica/2017/02/23/news/emergenza_disabili_crocetta_nomina_cabina_di_regia_per_trovare_soluzioni-159025801/?rss

Io la penso così, di Paolo Luparello, del 22.02.2017, mercoledì

febbraio 22, 2017 in Prima Pagina, Rassegna stampa

Io la penso così, di Paolo Luparello, del 22.02.2017, mercoledì

Perché non si ha il coraggio di dire come stanno le cose? Perché ci si trincera sempre sulle responsabilità di chi c’è stato prima? Ma se uno si candida a qualcosa e sconfigge il precedente titolare dell’incarico non è, forse,  perché si confida nelle sue capacità di fare meglio? Se le cose andassero bene quale motivo avrebbe il popolo elettore per cambiare rappresentante? Si dovrebbe avere il coraggio di ammettere i propri limiti. Se so di affrontare una situazione catastrofica e temo di non farcela, perché mi candido promettendo di risolvere tutti i problemi? Molti politici, o presunti tali, mirano solamente al potere e sono abili nel cercare tutti gli alibi per scaricare sugli altri la propria incapacità. Se i predecessori hanno creato voragini nei bilanci degli enti ne dovranno rispondere difronte agli organi a ciò deputati, ma chi è stato eletto dovrà affrontare i problemi che si troverà difronte e se non raggiungerà i risultati attesi ne dovrà trarre le conseguenze, o rimettendo il mandato o non ricandidandosi per un nuovo incarico. Un politico che si candida per un qualsiasi incarico dovrebbe dichiarare a quali obiettivi punta e se quegli obiettivi non li raggiunge dovrebbe avere il senso di responsabilità di ammetterlo e di dedicarsi ad altro. Per una città come Palermo ci sentiamo sempre dire che i cittadini palermitani sono irredimibili. Ma se già si parte da questa affermazione perché ci si candida o si sostiene un candidato che la accetta? Non è già un modo di perdere in partenza e di accettare qualche pannicello caldo pur di poter assicurare ai soliti noti i vari orticelli? Si deve fare politica con i programmi e con le idee e con la capacità di portarli avanti e realizzarli, se ne si è capaci. Per troppi fare politica è soltanto un modo per occupare una poltrona e giocare un ruolo come se quel ruolo potesse dare sostanza a chi è soltanto apparenza. Per amministrare una città o una regione l’apparenza non serve a nulla, troppi cittadini invece si fermano all’apparenza, all’apparenza dell’antimafia, all’apparenza dell’antipizzo, all’apparenza dell’anticorruzione, come se per il fatto di essere “anti” qualcosa si fosse degli esperti di amministrazione e di gestione della cosa pubblica. Un candidato a qualsiasi carica dovrebbe sostenere un confronto con una commissione popolare indipendente e dimostrare lì tutto il proprio valore, senza gli scudi della propaganda o delle bandiere. Se il popolo lo eleggerà, almeno si potrà dire che non sapeva!

Io la penso così, di Paolo Luparello, del 21.02.2017, martedì

febbraio 21, 2017 in Prima Pagina, Rassegna stampa

Io la penso così, di Paolo Luparello, del 21.02.2017, martedì

Quelli del PD le pensano tutte contro il Movimento 5 Stelle. Dopo il complotto che ha fatto vincere la Raggi a Roma, adesso ci riprovano per consegnare il Paese a Grillo.

Ma come si fa a trascurare un fenomeno del genere? Alcuni sono proiettati nella realizzazione di opere futuristiche ma che serviranno a chi? Una popolazione che diventa sempre più anziana e dei cui bisogni non sembra interessare nessuno. Se si vuole guardare alla lotta alla disoccupazione sarebbe opportuno guardare anche a quello che si può fare per la terza età.

Che una proposta del genere venga da uno come Bill Gates lascia basiti. Non dovrebbe essere una proposta avanzata dai partiti o dai sindacati a difesa dei livelli occupazionali? Viviamo tempi in cui si stanno invertendo i ruoli!

Questa testimonianza è la prova che quando si svolge una attività che piace e della quale si comprende l’utilità sociale, il lavoro non viene vissuto come un onere e qualcosa dal quale fuggire. Ma è anche un problema di priorità. Ognuno fissa le proprie priorità e se il lavoro non rientra tra le proprie priorità ci saranno lavoratori che metteranno in campo tutti gli espedienti per ridurre al minimo il proprio impegno. Fa comunque piacere che ogni tanto la stampa si occupi in positivo dei lavoratori del pubblico impiego.

Ha più di 20 miliardi di € da riscuotere e perde tempo con i 5 deputati regionali? Che cerchi facile pubblicità il presidente di Riscossione Sicilia? Una domanda. Ma il presidente di Riscossione Sicilia può sputtanare chicchessia sulla base delle informazioni possedute per l’esercizio della sua funzione?

Dopo Miccichè è il turno di Crocetta a doversi dimettere da assessore regionale alla famiglia e magari da presidente della Regione? PIF gli ha dato due mesi di tempo, ma non credo che l’inossidabile Crocetta Rosario schioderà da Palazzo d’Orleans prima di doverlo cedere al prossimo inquilino … che non sarà lui!

Io la penso così, di Paolo Luparello, del 20.02.2017, lunedì

febbraio 20, 2017 in Prima Pagina, Rassegna stampa

Io la penso così, di Paolo Luparello, del 20.02.2017, lunedì

Chi fa politica deve certamente poter contare su una reputazione e su una credibilità a prova di dubbio, ma non può essere il politico stesso ad autocertificare queste sue doti, secondo me. Leggo invece sempre più diffusamente di politici che si dichiarano persone perbene il cui unico faro nella vita è l’onestà e il bene comune. Mi fa piacere per loro ma queste dichiarazioni mi fanno provare un po’ di imbarazzo per loro stessi. Io ritengo che per un politico debbano parlare i fatti e il rispetto delle promesse fatte. Tutto il resto è fuffa.

Altra questione che afferisce al mondo della politica è quella del cercare sempre l’attacco personale nei confronti degli avversari del momento. Siamo tutti bravi a dire degli altri peste e corna, lo siamo un po’ meno nel momento in cui dobbiamo confutare le proposte politiche degli altri. Ed è così che con una battuta felice, che magari fa ridere il pubblico, gettiamo discredito sull’avversario del momento tutto intento a spiegare la bontà delle sue idee piuttosto che a imbonire un pubblico “leggero”.

Anch’io faccio politica, fino a qualche tempo fa soltanto scrivendo queste poche righe. Da un po’ di tempo a questa parte essendo parte attiva di un nuovo movimento che fa capo a Fabrizio Ferrandelli, un giovane politico palermitano. Ho deciso di “sporcarmi le mani” facendo politica perchè non si può criticare tutto e tutti standosene comodamente seduti nel proprio cantuccio, senza provare a confrontarsi con la gestione della  cosa pubblica, senza comprendere quali sono i problemi della gente reale e non di quella che immaginiamo.

Ho deciso di fare politica a modo mio, il che vuol dire ascoltando ciò che gli altri hanno da dire, anche i presunti avversari, e cercando di elaborare le proposte che provino a conciliare al massimo le diverse esigenze. Ho deciso di fare politica entrando nel merito delle proposte e non limitandomi soltanto a voler sapere chi quelle proposte avanza. La politica deve lavorare per il bene comune, e il bene comune presuppone che ci siano delle cose buone e delle cose cattive e le cose buone lo sono indipendentemente da chi le dice, qualsiasi sia il suo sesso, il colore della sua pelle, la sua confessione religiosa, la sua militanza politica e quant’altro viene utilizzato per dividere e per creare odio e violenza, anche solo verbale.

Confrontiamoci sul merito delle proposte, tutto il resto è cabaret fatto apposta per lasciare che quelli che si muovono nell’ombra possano continuare a fare i loro interessi.

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Vicenda che ha dell’incredibile. Come è possibile comportarsi in questo modo? Le dimissioni però non chiudono la vicenda perché il problema dei disabili rimane. C’è da capire se si è trattato di incapacità dell’assessore o se le responsabilità delle mancate risposte sono da ricondurre al Governo regionale nella sua interezza. Cosa farà per i disabili il nuovo assessore ad interim Crocetta Rosario?

Soltanto un nuovo Parlamento regionale potrà mettere mano a una riforma degli emolumenti percepiti da vecchi e nuovi deputati regionali. Non ci si può affidare a una trasmissione televisiva di dubbia oggettività giornalistica per portare avanti campagne demagogiche capitanate per interessi di parte.

Ma sono consapevoli questi rappresentanti delle istituzioni del danno che fanno? Come si può combattere la mafia e sull’altro fronte si usano sistemi analoghi, meno sanguinari ma analoghi, meno violenti ma analoghi, meno evidenti ma analoghi?

Il novello censore Giletti ha già fatto una puntata della sua “Arena” sulla vicenda di questi suoi colleghi?

Io la penso così, di Paolo Luparello, del 17.02.2017, venerdì

febbraio 17, 2017 in Prima Pagina, Rassegna stampa

Io la penso così, di Paolo Luparello, del 17.02.2017, venerdì

Il Movimento 5 Stelle non è certamente un partito ma da certe “uscite” lo sembra proprio! Ma se le decisioni all’interno del movimento vengono prese ascoltanto la base, come fa la base a decidere se non è informata sulle diverse posizioni a sostegno o contro una determinata proposta? Forse perchè l’unica posizione che conta è quella di Grillo!

Al di là delle facili battute che tanti fanno sul nome del nuovo movimento di Crocetta Rosario, è immaginabile proporsi ancora una volta all’elettorato proponendosi come l’alfiere dell’antimafia e della lotta alla corruzione?

Tardi, ma prima o poi arriva la Giustizia!

Sicuramente la Monastra ne saprà più di me e quindi sarà stata messa a conoscenza del “patto scellerato” che Fabrizio Ferrandelli ha stretto con i personaggi politici che cita nella sua intervista. Io non ho rapporti tali con Fabrizio Ferrandelli da essere messo a conoscenza di tutte le attività che ha messo in campo per puntare alla elezione a sindaco di Palermo ed è per questo che andrò ad ascoltare quello che dirà ai cittadini sabato 18 febbraio 2017, alle ore 10,30, al cinema multisala Politeama a Palermo. Io mi aspetto che parli della Palermo che immagina qualora diverrà sindaco di Palermo e di quali sono state le idee e i progetti venuti fuori da Palermocrazia, l’azione di ascolto che ha coinvolto tantissimi palermitani nel corso delle scorse settimane. Riguardo alle alleanze che avrebbe stretto con alcuni personaggi politici che si spera vengano affidati al passato, mi attendo che Fabrizio Ferrandelli ribadisca quanto gli ho più volte sentito dire e cioè che chiunque è libero di votarlo ma non per questo rimetterà mano al programma o utilizzerà il manuale Cencelli per spartire poltrone in Giunta e dintorni. Le persone perbene, cittadini elettori, stanno in tutti gli schieramenti, vivono la città e vogliono qualcuno che si impegni per renderla più vivibile e che non se ne ricordi soltanto alla scadenza del mandato. Spero che Fabrizio Ferrandelli riesca a rianimare questa città e spero fortemente di vederlo sempre circondato da cittadini e non da capibastone e sedicenti leader di partito.

E a distanza di tre anni chiede la convocazione di un vertice? In questi tre anni che cosa pensava stesse succedendo? E’ semplicemente disarmante dover contastare che ci sono Presidenti della Regione che firmano programmi per miliardi di euro e non si preoccupano di sapere quando partono gli interventi, e soprattutto quando finiscono. Ma qualcuno lo ha capito quali sono state le priorità di questo Presidente della Regione?

Io la penso così, di Paolo Luparello, del 16.02.2017, giovedì

febbraio 16, 2017 in Prima Pagina, Rassegna stampa

Io la penso così, di Paolo Luparello, del 16.02.2017, giovedì

Se quanto dichiarato da Fiumefreddo rispondesse al vero non capisco come mai non sia stato lo stesso Crocetta Rosario a denunciare il tutto e a mettere in moto tutte le procure della Repubblica della Sicilia. A parte gli interessati, non so chi possa conoscere effettivamente i numeri e le situazioni cui Fiumefreddo si riferisce, ma data l’entità delle cifre ho qualche perplessità. Possibile che una Regione che ha chiuso alcuni dei suoi ultimi bilanci con un disavanzo non abbia fatto nullo per incamerare almeno una parte di questo tesoro? Quando sono le elezioni regionali?

Perchè fare le cose per tempo quando invece è possibile farle in emergenza, magari con procedure di urgenza  e con qualche scorciatoia?

Fare politica costa, ma forse non tanto da giustificare quanto percepiscono i parlamentari italiani. Detto questo, mi piacerebbe che Giovanardi e Rotondi facessero i ministri della funzione pubblica visto come la pensano su quale deve essere il trattamento economico di un uomo delle istituzioni, anche dei dipendenti pubblici, spero!

Ma piuttosto che incatenarsi insieme ai lavoratori e alle imprese, perchè il deputato non va a piazzarsi nella stanza dell’assessore al ramo e si fa spiegare come vanno le cose? E’ o non è un deputato regionale?

I politici fanno il loro “mestiere” ma poi a pagare sono quelle “teste di legno” che pur di occupare una poltrona assecondano i loro desiderata, anche in dispregio delle norme. Meno male che di questi casi nella Regione Siciliana non ce ne sono, o no?

Io la penso così, di Paolo Luparello, del 13.02.2017, lunedì

febbraio 13, 2017 in Prima Pagina, Rassegna stampa

Io la penso così, di Paolo Luparello, del 13.02.2017, lunedì

Non posso negare che leggere la notizia di un accordo tra Fabrizio Ferrandelli e i leader del centro-destra siciliano nella corsa per l’elezione del sindaco di Palermo mi ha spiazzato. Un centro destra che nel recente passato ha portato a Palazzo delle Aquile il sindaco Cammarata che in un decennio di governo non ricordo cosa di buono abbia lasciato alla città.
Due considerazioni.
La prima. Se esistessero ancora le ideologie mai mi sarei schierato da una parte che vede tra i propri alleati il centro destra. Dopo l’esperienza renziana e l’inclusivismo del PD, ritengo che si debba guardare ai programmi, in special modo se parliamo della amministrazione di una città, sicuramente oltre le ideologie, sempre che queste ispirino ancora qualche partito con aspirazioni di governo.
La seconda. Si viene eletti se si ottiene la maggioranza dei voti validi e se delle forze politiche decidono, in assenza di un proprio candidato “spendibile”, di sostenere un candidato non di area è un problema loro, non certo del candidato, il quale dovrà tenere fede al proprio programma condiviso con i cittadini.
Personalmente ritengo che il centro-destra che ha deciso di sostenere Fabrizio Ferrandelli abbia fatto una sorta di furbata. Non avendo un proprio candidato (nel corso degli ultimi mesi diversi potenziali candidati hanno declinato la candidatura) hanno optato per un buon candidato quale è Ferrandelli e se verrà eletto canteranno vittoria, se invece dovesse perdere avrà perso Ferrandelli.
Io continuo a credere che Fabrizio Ferrandelli sia il sindaco di cui Palermo abbia di bisogno. Orlando ha fatto il suo tempo e per amministrare una città con le problematiche di Palermo c’è bisogno di una persona dotata di energia, che abbia voglia di riscattare la città, che ami Palermo e che creda fermamente che una Palermo diversa è possibile. Spero che tante persone perbene che vogliono vivere una nuova esperienza di amministrazione della città non facciano mancare il loro appoggio al progetto di Fabrizio Ferrandelli.

A quanto pare i precari sono un ottimo modo di fare politica, non solo a livello siciliano. Si parla tanto di riforma della Pubblica Amministrazione, di valutazione del personale, di responsabilizzazione della dirigenza. Una norma che invece proibisca il precariato e che definisca un sistema rapido ed efficace di selezionare il personale da assumenere a tempo indeterminato a quando?

Sembrerebbe che gli attivisti del M5S sono uomini come tutti noi, con lati positivi e negativi. Avevo creduto invece che gli attivisti del M5S mettessero davanti a tutto il Movimento e le battaglie che il Movimento si intesta, indipendentemente da chi le conduce, anzi. Avevo creduto che gli attivisti del M5S facessero subito un passo indietro nel momento in cui qualche sospetto aleggiasse su di loro e passassero il testimone, in una sorta di staffetta, ad altri attivisti. Avevo creduto che gli attivisti del M5S non fossero dei relativisti e che distinguessero nettamente il bene (il rispetto della legge)  dal male (la violazione della legge), senza ricorrere ai trucchetti dei furbetti che minimizzano le proprie colpe mettendole a confronto con quelle gigantesche degli altri. Avevo creduto male, utopia non esiste, neanche nel mondo del grilloblog!

Le leggi vanno rispettate, su questo non ci piove. Provo però una certa simpatia verso questo assessore che ha il coraggio di dire quello che pensa di una serie di norme sulla trasparenza e sulla anticorruzione che stanno sfiorando il ridicolo e appesantendo l’attività degli uffici pubblici con una serie di adempimenti che non stanno di certo facendo scalare posizioni all’Italia nella classifica dei paesi con il più alto tasso di percezione della corruzione.

Finchè un magistrato come Piercamillo Davigo non verrà nominato Ministro della Giustizia non avremo una lotta seria contro la corruzione.

Un potenziamento della presenza dell’Arma dei Carabinieri, e delle altre Forze dell’Ordine, in Sicilia è cosa buona e giusta. La cosa che mi lascia perplesso di questo protocollo di intesa è il perché i soldi li debba mettere la Regione Siciliana utilizzando quelli che lo Stato deve trasferire alla Sicilia per l’attuazione del Patto per la Sicilia. Non era più ovvio che i soldi per le Forze dell’Ordine li mettesse direttamente lo Stato per queste finalità?

Se sono stati commessi dei reati è giusto che si svolgano le indagini e i colpevoli siano puniti. Sembrerebbe però che tutta questa vicenda scaturisce dal fatto che con l’accorpamento delle Camere di Commercio si perdono tanti incarichi di sottogoverno. Si puniscano i colpevoli e si riducano le poltrone … se servono solo ad alimentare i soliti professionisti dell’incarico pubblico!

La pagina quotidiana della vergogna

Io la penso così, di Paolo Luparello, del 11.02.2017, sabato

febbraio 11, 2017 in Prima Pagina, Rassegna stampa

Io la penso così, di Paolo Luparello, del 11.02.2017, sabato


Basta. Non se ne può più. La politica non può essere soltanto un rivendicare la propria onestà, l’impegno anti mafioso, l’impegno anti corrotti, l’impegno contro l’inquinamento ambientale e quant’altro. Sembra che chi fa politica oggi debba smarcare una sorta di lista di controllo e dichiarare il suo essere contro tutto ciò per cui è necessario essere contro secondo la moda del momento. Io credo che la politica, un certo modo di fare politica, abbia dimenticato l’uomo. Ma non l’uomo ideale che si vorrebbe far vivere nel migliore dei mondi possibili dove tutto funziona e l’unico problema è dedicarsi nel tempo libero alla pesca o al calcetto, ma l’uomo reale, con tutti i suoi problemi e le sue paure sul futuro che lo attende. Certi politici, troppi, hanno smesso di guardare alla società che si vorrebbe dalla parte degli ultimi, di quelli in difficoltà, di quelli che hanno paura della comunità in cui vivono o vivranno la loro terza età. Politici timorosi di apparire “provinciali” accettano la globalizzazione, il punto di vista delle multinazionali e delle grandi imprese, confidando nel fatto che la ricchezza prodotta da questi andrà a finire nelle tasche di tutti i cittadini. Sbagliato. La politica, abdicando alle lobbies dei capitali finanziari, ha favorito l’accentuarsi della diseguaglianza sociale, con la ricchezza sempre più nelle mani di pochi individui e lasciando ampi strati della popolazione nella povertà e nell’indigenza. Un fenomeno non soltanto italiano. La situazione descritta nell’articolo che propongo è simile a quella di tante nostre città. In Francia c’è ancora qualcuno che si interessa dei problemi della gente, mentre in Italia si perde tempo appresso alle “patate bollenti” o alle auto candidature di improbabili leader buoni soltanto per farsi i cazzi propri e costruire la loro immagine. Basta. Occupiamoci dei problemi reali. I problemi che toccano ognuno di noi e quelli che vivono vicino a noi, in questo modo finiremo per occuparci di tutti, ma dalla parte giusta della piramide!

Articolo apparentemente corretto ma che parte dal presupposto che la crescita di alcuni indicatori economici sono da considerare automaticamente buoni per tutti i cittadini. L’articolo de Il Sole 24 Ore guarda alla situazione del Paese dal punto di vista delle imprese che guardano ai lavoratori come un mero fattore della produzione. A quando una politica che guarda a indicatori sociali molto più importanti per il benessere del popolo?

Mi auguro, per il bene della città, che i rilievi sollevati dalla Corte dei Conti vengano superati, anche se resta il fatto che di questo “immane” sforzo di risanamento, che sembra essere costato centinaia di milioni di euro ai cittadini che le tasse le pagano, la città non è ha goduto in termini di igiene, decoro e ordine. La mancata lotta all’evasione fiscale e il basso tasso di pagamento delle multe danno il senso della volontà di Orlando di lasciare stare le materie spinose “politicamente” parlando. Probabilmente se a tutti i cittadini venisse chiesto di pagare il dovuto forse finalmente ci si attenderebbe molto di più dall’Amministrazione comunale in termini di servizi!

Che in Sicilia tutto sia più difficile non sembra esserci ombra di dubbio. Tendiamo sempre a complicare tutto. Anche in tema di appalti pubblici non facciamo differenza. Le opere pubbliche si sanno quando vengono individuate ai fini della realizzazione ma non si sa quando partiranno i lavori e quando le opere entreranno in funzione. Questo articolo che commento non aiuta però la comprensione del fenomeno e serve soltanto al lettore poco avvezzo al tema a farsi un’idea sbagliata della faccenda. A leggere l’articolo sembrerebbe che la colpa delle lungaggini sia da ascrivere alla solita burocrazia che mette in mezzo lacci e laccioli per finalità indicibili, anche se nello stesso articolo si fa presente che spesso, sempre, le lungaggini sono determinate dai ricorsi pendenti davanti ai tribunali amministrativi, ricorsi ai quali fanno ricorso le imprese che nei bandi e nella normativa sugli appalti trovano il modo per far valere le proprie ragioni, non sempre fondate. Se i bandi sono fatti male la colpa può essere imputata alla burocrazia, ma se la burocrazia applica norme poco chiare e di facile contestazione la colpa non può essere che ricondotta al legislatore e quindi a una certa politica. Ogni appalto ha una storia a se e sarebbe interessante che i giornalisti di inchiesta (esistono ancora?) andassero a spulciare le carte degli appalti e intervistassero i vari “attori”. Magari scoprirebbero qualcosa di interessante!

Cosa ha fatto in oltre 4 anni Crocetta in tema di rifiuti, una delle più grandi fonti di spreco di denaro pubblico? Se Crocetta sente di avere tutte le carte in regola per ricandidarsi alla guida della Regione dovrebbe dire come ha mutato la gestione dei rifiuti e quali economie ha realizzato. A quando la presentazione di un bel libro bianco con i numeri dei risultati raggiunti e che pongono la sua Amministrazione tra le migliori del mondo?

La pagina quotidiana della vergogna.

Io la penso così, di Paolo Luparello, del 10.02.2017, venerdì

febbraio 10, 2017 in Prima Pagina, Rassegna stampa

Io la penso così, di Paolo Luparello, del 10.02.2017, venerdì


La battaglia con i grillini è già persa. Poi se dovessere essere effettivamente lui il candidato del centro sinistra si assisterebbe alla scomparsa, a ragione, del partito democratico e di chi lo sosterrà. Rispetto ai suoi due ultimi predecessori probabilmente ha segnato una certa discontinuità in materia di anti mafia, ma questo non vuol dire che l’azione di governo si possa fermare lì. Quanta occupazione ha creato? Di quanto è aumentato il PIL regionale? Cosa è riuscito a strappare allo Stato nel negoziato per l’attuazione dello Statuto regionale? Quali riforme è riuscito a realizzare? A quest’uomo non manca certo il coraggio, il coraggio di cosa lascio a voi indicarlo!

Malagiustizia o organici deficitari? Se dovessimo valutare sulla base dell’esito finale di questa storia non ci sono dubbi che si tratta di un caso di malagiustizia atteso che c’è voluto più di un anno per depositare la sentenza. Siccome stiamo parlando di magistrati scatta la tendenza a giustificare il ritardo e a cercarne le cause. Se si fosse trattato di un altro Ente o di altri pubblici dipendenti probabilmente non ci sarebbe stata la stessa “delicatezza” nel trattare il tema.

Spendono poco? Spendono molto? Non lo so. Resta il fatto che fare politica costa. Ma non perchè si deve sostenere uno stile di vita particolarmente esoso, ma perchè si deve essere costantemente in contatto con il territorio dove si seguono le vicende che vengono sottoposte all’attenzione del deputato. Qualcuno vorrebbe che lo stesso “fare le pulci” venisse fatto nei confronti degli altri deputati, ma gli altri deputati non hanno deciso volontariamente di sottoporsi al controllo del popolo e della stampa. Sicuramente i deputati grillini si mettono in tasca (legittimamente) meno degli altri, ma se qualcuno pensava che ogni deputato avrebbe potuto rinunziare a tante migliaia di euro al mese deve rifarsi i calcoli. Fare politica costa e se la vuoi fare bene costa anche di più!

Se dovessimo guardare alla competenza e alla capacità, Francesco Paolo Busalacchi sarebbe sicuramente il presidente della Regione Siciliana che servirebbe per rilanciare la Sicilia. Che seguito potrà avere? Non lo so (sono tante le cose che non so) ma guardo con simpatia la sua avventura. Se dovesse approdare comunque a Palazzo dei Normanni sarebbe certamente un osso duro per tutti! In bocca al lupo!

Io la penso così, di Paolo Luparello, del 09.02.2017, giovedì

febbraio 9, 2017 in Prima Pagina, Rassegna stampa

Io la penso così, di Paolo Luparello, del 09.02.2017, giovedì


La vicenda del finanziamento di questa importante manifestazione golfistica è meritevole di un approfondimento. Io non entro nel merito se debba rientrare tra le priorità del governo dare copertura finanziaria alla manifestazione che verosimilmente potrebbe far diventare l’Italia una delle mete di questo importante settore che sicuramente muove interessanti flussi turistici legati ai cultori di questa pratica sportiva. L’approfondimento che invece voglio fare riguarda le modalità attraverso le quali si è data copertura a questa manifestazione. Se non fosse stato per le ripetute “bocciature” dei diversi tentativi con i quali si è provato a finanziare la manifestazione nessuno ne avrebbe saputo nulla e invece si viene a scoprire che già 60 milioni di euro furono allocati, mentre i restanti 90 circa non si è riusciti ad approvarli in sede di idoneo strumento normativo (legge, decreto legge, altro), il tutto con una modalità quasi “carbonara”, come se non si dovesse sapere che stavamo finanziando un importante evento. Forse si temeva l’effetto “Olimpiadi a Roma”? Forse si temeva che finanziare una manifestazione golfistica di queste “diemensioni” potesse apparire eccessiva? Non saprei. So soltanto che se ci sono da trovare i soldi per il golf, per la olimpiadi o per gli F35 i soldi vengono trovati, se ci sono invece da sistemare i terremotati in situazioni di emergenza si hanno difficoltà a trovare i soldi. Forse è per questo che non si è voluto parlare apertamente della “Ryder Cup”?

Che tutto quello che vede coinvolti i 5 stelle finisca sotto i riflettori, con una amplificazione mediatica degna di ben altri crimini, è sicuramente vero. Ma è anche vero che vige la regola del giornalismo secondo la quale un cane che morde il padrone non fa notizia ma fa notizia il padrone che morde il cane. E così succede per i 5 stelle. Da chi fino a ieri ha gridato al mondo intero “Onestà, onestà, onestà” e ha invitato tutti gli indagati e condannati a dimettersi da incarichi politici e quant’altro, ti aspetti che si comportino per come predicano. Si scopre, invece, che anche loro evocano il relativismo. Non hanno problemi a epurare gli attivisti critici alla Pizzarotti (forse perchè troppo pensante), ne hanno più di qualcuno a privarsi di quelli considerati strategici per la corsa al governo del Paese, vedi Di Maio e Raggi. I 5 Stelle molto probabilmente governeranno il Paese, a anche qualche Regione, ma per una stagione, perchè tutte le loro contraddizioni esploderanno nel momento in cui si dovranno assegnare i tantissimi ruoli di potere e lì dimostreranno, purtroppo, che il potere, nei grandi numeri, inebria!

Vergogna. Anche oggi la notizia di qualche furbo o furbetto che disonora il pubblico impiego e che butta fango su tutti i lavoratori pubblici.

Non so quanti lo leggano, ma gli articoli sulla Regione Siciliana e sui suoi dipendenti pubblicati dal Quotidiano di Sicilia erano veramente pesanti, e forse lo sono ancora. Negli articoli non mancavano mai inviti all’efficienza e all’efficacia e venivano proposte ricette lacrime e sangue, soprattutto per i dipendenti.  Leggere questo articolo sembra confermare la regola che chi lancia proclami e dimostra, a parole, una intransigenza che non ammette compromessi spesso si rivela esattamente il contrario.

Personalmente penso che chi ha studiato il latino verosimilmente potrà approcciare tante altre materie e potrà avere una possibilità di scelta più ampia riguardo al proprio futuro, diversamente da chi va al professionale … ma è soltanto una mia idea.

Sono d’accordo con l’estensore della lettera a Nicotra e aggiungo un’altra cosa. Passare per un impiegato modello per il fatto di non essermi mai assentato e per aver rinunciato a tanti giorni di ferie che mi spettavano mi sembra una semplificazione e molto riduttivo. A me piacerebbe essere ricordato per quello che ho fatto, per i risultati raggiunti, e invece in questa Pubblica Amministrazione l’unica cosa che ti può essere riconosciuta è il tasso di assenza, veramente triste!

Sembra che la vicenda riguardi Ino Genchi, il dirigente regionale che da 11 anni combatte per avere giustizia e per dimostrare una semplice equazione matematica. Si può? Si e Crocetta preferisce fare il Ponzio Pilato!

Io la penso così, di Paolo Luparello, del 08.02.2017, mercoledì

febbraio 8, 2017 in Prima Pagina, Rassegna stampa

Io la penso così, di Paolo Luparello, del 08.02.2017, mercoledì


Una norma che non costa un euro ma che desta tanti appetiti. Si, perché per i dirigenti di terza o seconda fascia l’inquadramento in un’unica fascia non comporterebbe alcun vantaggio economico ma il mero superamento di una anomalia voluta dal legislatore siciliano. Ma al di là del fatto se la proposta di legge diventerà legge della Regione, il tema solletica i pruriti di alcune categorie di lavoratori che invece, ma è legittimo aspirarci, nel superamento delle tre fasce dirigenziali vedono dissolversi la speranza che un giorno si faccia il concorso per l’inquadramento in seconda fascia dirigenziale aperto a tutte le categorie di lavoratori e naturalmente all’esterno. Sembra che alcune sigle sindacali siano contro il superamento ope legis della terza fascia dirigenziale, proprio perché si vorrebbe un concorso. In questo caso, però, l’inquadramento nella seconda fascia dirigenziale non sarebbe a costo zero ma per i vincitori esterni o non dirigenti si tratterebbe di un costo aggiuntivo legato al nuovo inquadramento del personale neo assunto. Naturalmente in tutto questo non c’è nessuna attenzione per le altre categorie di lavoratori che magari aspirerebbero a un avanzamento più contenuto, magari non alla dirigenza ma alla categoria appena superiore. Ma di loro non si parla.

Ottimo! Ma i romani lo sanno? La Raggi deve essere una specie di Mandrake perché in questi pochi mesi di sindacatura è sembrato di più il tempo dedicato a difendere gli assessori, poi a cercarne di nuovi, a nominare fedelissimi, a difendersi da accuse varie all’interno e all’esterno del movimento, ed è pure riuscita a realizzare tutte queste cose? Da sola? Non è che magari ha anche raccolto i frutti seminati da qualche altro. Questi elenchi poi mi lasciano un po’ freddo. Una cosa è dire cosa farò e poi la faccio. Cosa diversa e dire quello che si fa man mano che i frutti maturano, magari senza che tu abbia fatto nulla, solo per il fatto che sei il sindaco in quel momento … dai 5 stelle mi aspetto un comportamento diverso, ma il popolo è quello che è e si beve quello che vuoi fargli bere e in questo Grillo non teme avversari!

 Il solito modo “farlocco” di affrontare il problema. Ma di che parlano? Non dimentichiamo che sui beni culturali sono stati investiti centinaia di milioni di euro di fondi comunitari. Per ogni sito si dovrebbe dire quale è il budget necessario per la gestione corrente mentre cosa diversa sono le spese per altri tipi di interventi. Se sono bruscolini gli attuali 3,6 milioni di euro lo erano anche i 9 milioni circa di qualche hanno fa. Anche per i beni culturali andrebbe predisposta una idonea programmazione e provare a mettere a reddito i siti che hanno delle potenzialità di fruizione. Quelli che vengono visitati soltanto dagli studiosi o che non riescono ad attirare flussi significativi di visitatori in grado di coprire almeno una parte dei costi di gestione andrebbero ripensati nelle modalità di fruizione. State pur tranquilli che tra qualche tempo uscire il solito articolo ricorrente nel quale si dice quanto costa il personale di ciascun sito a fronte degli incassi. I giornalisti si dovrebbero decidere sulla linea da adottare per i beni culturali!?

Fanno quasi tenerezza. I sondaggi danno il PD a meno del 10% alle prossime regionali e loro si arrabattano come se avessero in mano anche la presidenza per la prossima legislatura. Chi è che diceva “ancora combattevano ma non si erano accorti di essere già morti”?

Mi sembrano ragionamenti da vecchio modo di fare politica. Da un lato un attivista che si candida ma che sa benissimo che dovrà passare attraverso il voto della base e che in caso di elezione sarebbe alla seconda e ultima esperienza parlamentare (secondo le non regole sembra che non possano fare più di due mandati). Dall’altro il tentativo di arruolare un personaggio di rilievo nella lotta alla mafia, che comunque dovrebbe passare attraverso il voto degli attivisti (accetterebbe si sottoporsi a questa prova), ma del quale non si sa nulla sulla competenza a poter governare una Regione e dopo l’esperienza Crocetta sarebbe opportuno lasciare le icone dell’antimafia al loro posto. Possibile che anche i 5 stelle cadono nella candidatura a effetto? Non sono capaci di individuare una persona, e una squadra di governo, con le necessarie competenze al quale affidare l’attuazione del programma penta stellato? Basta con i dilettanti dell’Amministrazione! 

Cancelleri verso Palazzo d’Orleans Ma teme l’ombra di Di Matteo
http://livesicilia.it/2017/02/07/cancelleri-verso-palazzo-dorleans-ma-teme-lombra-di-di-matteo_824630/

Io la penso così, di Paolo Luparello, del 03.02.2017, venerdì sera

febbraio 3, 2017 in Prima Pagina, Rassegna stampa

Io la penso così, di Paolo Luparello, del 03.02.2017, venerdì sera


Ragionamento che non fa una piega quello di De Luca, presidente della Regione Campania, reso famoso da Crozza nella sua eccezionale imitazione. La vicenda romana non sembra scalfire il credo dei militanti e simpatizzanti 5 stelle che chissà se avrebbero mai immaginato di trasformarsi in garantisti pur di difendere un sindaco che continua a essere coinvolto in situazioni imbarazzanti. Sinceramente ho come l’impressione che i militanti si stiano comportando come quel personaggio dei cartoons che continua a correre nel vuoto senza rendersi conto che la terra sotto i suoi piedi non c’è più … quando se ne renderanno conto?

Palermo è una città nella quale il livello percepito del non rispetto delle regole è altissimo e questo si traduce negli effetti estremi di assassini con licenza di uccidere a bordo di camion, auto e moto o di lavoratori che non svolgono il loro lavoro al servizio della collettività, per citare alcuni comportamenti meritevoli di esecrazione. In tutto questo una amministrazione comunale ha gli strumenti per far rispettare le regole minime della convivenza civile, peraltro disciplinate da codici e da leggi?

Perché un amministratore si ricandida al ruolo dal quale risulta uscente? Perché ha governato bene? Perché deve completare un programma di governo? Perché il popolo glielo chiede? Perché meglio di lui non c’è nessuno? Che questo amministratore abbia contro le opposizioni ci sta, che abbia contro chi condivide attualmente l’esperienza di governo dovrebbe farlo riflettere. Peccato che esistono amministratori che non hanno il senso della misura e della realtà!

Io la penso così, di Paolo Luparello, del 03.02.2017, venerdì

febbraio 1, 2017 in Prima Pagina, Rassegna stampa

Io la penso così, di Paolo Luparello, del 03.02.2017, venerdì

Con il coraggio che lo contraddistingue Crocetta annuncia la sua ricandidatura. E’ una buona notizia. I siciliani potranno così tributargli il giusto riconoscimento per cinque anni di successi, di risultati raggiunti, di dimostrazione del senso di amicizia verso gli amici, di denuncia del malaffare che farà lavorare per anni la magistratura. Naturalmente se in tutto questo mulinare gli sfugge qualche pagliuzza nell’occhio di uno stretto collaboratore, non sarà per questo che se ne potrà dare un giudizio negativo.

Certo dovrà andare a spiegare come mai non riesce a poter contare su una maggioranza stabile nel Parlamento siciliano e su come pensa di poterla avere in una prossima legislatura, ma saranno i numeri del suo mandato a parlare, anche se sono curioso di conoscere i nomi dei suoi nuovi compagni di viaggio visto che quelli del Megafono che ha portato in Parlamento sono passati ad altri schieramenti. Ingrati.

La questione morale non interessa soltanto la politica e certi episodi di malcostume tra i dipendenti dovrebbero essere puniti con maggior rigore, anche se dovrebbe essere la vergogna a impedire a chi si macchia di certi reati a presentarsi in un luogo di lavoro dove la dirittura morale dovrebbe essere la precondizione per svolgere un lavoro al servizio dei cittadini per conto della Pubblica Amministrazione.

Le chiacchiere, non quelle di carnevale, non le fanno soltanto i politici locali. La situazione che si è determinata a Bruxelles sulla finanziaria nazionale la dice lunga sull’iperpresenzialismo dell’ex presidente del Consiglio e sulla sua capacità far credere quello che proprio non è, a partire dai soldi che ha promesso a destra e a manca ma che non sembrano voler venire fuori … i terremotati, tra i tanti, ancora aspettano.

Crocetta apre la campagna elettorale sfidando la ‘sfiga’, venerdì 17 nome e simbolo del nuovo movimento … http://palermo.blogsicilia.it/crocetta-apre-la-campagna-elettorale-sfidando-la-sfiga-venerdi-17-nome-e-simbolo-del-nuovo-movimento/376745/

False attestazioni all’Irfis? M5s chiede di verificare quelle del segretario generale Patrizia Monterosso … http://palermo.blogsicilia.it/false-attestazioni-allirfis-m5s-chiede-di-verificare-quelle-del-segretario-generale-patrizia-monterosso/376752/

Conti pubblici, perché Padoan è “estremamente allarmato”: rischio multe fino a 8,5 miliardi e stop ai fondi Ue … http://www.ilfattoquotidiano.it/2017/02/02/conti-pubblici-perche-padoan-e-estremamente-allarmato-rischio-multe-fino-85-miliardi-e-stop-ai-fondi-strutturali/3363902/

Arrestato per tangenti dai colleghi del Corpo forestale, torna in servizio nella sede del comando … http://palermo.repubblica.it/politica/2017/02/02/news/arrestato_dai_colleghi_del_corpo_forestale_per_tangenti_torna_in_servizio_accanto_a_loro_si_occupera_di_fond_ue-157428345/?rss

Finanziaria, furia Crocetta sul Pd “Se non la votano cade il governo” … http://livesicilia.it/2017/02/02/finanziaria-furia-crocetta-sul-pd-se-non-la-votano-cade-il-governo_823081/

Regione Lazio, consulenze e incarichi esterni per 12 milioni. Ira sindacati: “Ci sono già risorse interne per questi ruoli” … http://www.ilfattoquotidiano.it/2017/02/02/regione-lazio-consulenze-e-incarichi-esterni-per-12-milioni-ira-sindacati-ci-sono-gia-risorse-interne-per-questi-ruoli/3340320/

 

 

Io la penso così, di Paolo Luparello, del 31.01.2017, martedì

gennaio 31, 2017 in Prima Pagina, Rassegna stampa

Io la penso così, di Paolo Luparello, del 31.01.2017, martedì

Nessuna pietà, ma non solo per loro!
Non è il primo caso, e non sarà l’ultimo, per il quale illustri (?) professionisti vengono posti a capo di un ente e lo gestiscono come se fossero arrivati nel paese di bengodi dove è fatto obbligo di arricchirsi dilapidando il patrimonio dell’ente. Restituiranno mai i soldi sperperati? Faranno mai un giorno di galera? Saranno mai iscritti in uno speciale albo destinato a coloro che non dovranno mai più gestire un euro di denaro pubblico per manifesta indegnità?
Ma io sarei ancora più drastico. Dovrebbero pagare anche coloro che li hanno nominati in quegli incarichi. In altri paesi la “raccomandazione” (endorsement) è un fatto positivo perchè chi raccomanda garantisce per le qualità del raccomandato, anche in Italia dovrebbe essere lo stesso anzichè essere l’esatto contrario, perchè setanto mi da tanto chi raccomanda dei farabutti è un … esso stesso, o no?
Corte dei conti, condannati i vertici dell’Istituto dei Sordi, 2500 spesi in pizzeriahttp://palermo.blogsicilia.it/corte-dei-conti-condannati-i-vertici-dellistituto-dei-sordi-2500-spesi-in-pizzeria/376281/

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Io la penso così, di Paolo Luparello, del 30.01.2017, lunedì

gennaio 30, 2017 in Prima Pagina, Rassegna stampa

Io la penso così, di Paolo Luparello, del 30.01.2017, lunedì

La grande illusione
Chi sono? Chi li conosce? Cosa hanno fatto prima di essere votati da qualche decina di attivisti per essere candidati a consigliere, parlamentare, sindaco, presidente di Regione? Naturalmente lo stesso si può dire dei candidati degli altri partiti e movimenti, ma per i 5 stelle la cosa è diversa. A sentirli parlare, a sentir parlare il loro guru, Beppe Grillo, sembrano essere pronti per governare, tralasciando il fatto che per governare non è sufficiente dichiarare che si è onesti, che si vuole il reddito di cittadinanza e che si paga una sanzione se si va fuori del seminato grillino. Per la legge dei grandi numeri anche tra i grillini, al di là degli uomini copertina, ci sono persone preparate e capaci, ma è anche vero che ci sono tanti altri attivisti dei quali nemmeno lo stesso Grillo si fida, altrimenti non avrebbe previsto, insieme a Casaleggio, un contratto con tanto di sanzioni. Mi rendo perfettamente conto che il cittadino elettore, stanco delle solite facce e dei soliti chiacchieroni, vede nel grillismo una ciambella di salvataggio per poter continuare a esercitare il proprio sacrosanto diritto di democrazia, peccato che potrebbe trattarsi di un miraggio, di una grande illusione!
M5s, conosciamo davvero Luigi Di Maio?http://www.ilfattoquotidiano.it/2017/01/30/m5s-conosciamo-davvero-luigi-di-maio/3349362/

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