Il libro che mi ha cambiato la vita, del 19 gennaio 2019, sabato

Gennaio 19, 2019 in Eventi, Prima Pagina

Continuano gli incontri di “Il libro che mi ha cambiato la vita”.

Lunedì 21 gennaio, con inizio alle ore 17,30, davanti a una tazza di tè, o qualcosaltro, parleremo di libri e di come questi, uno in particolare, hanno cambiato la vita di chi ce lo viene a raccontare.

Da questi incontri vorremmo fare partire il nostro piccolo contributo a incentivare la lettura … perchè non sono le persone ad aprire i libri ma i libri ad aprire le persone.

Se vuoi partecipare faccelo sapere e ti informeremo sul locale di Palermo nel quale ci incontreremo il prossimo lunedì 21 gennaio!

Un saluto da Paolo Luparello

Un libro può cambiare la vita? … un nuovo progetto di Paolo Luparello e di chi vorrà esserci, 31.12.2018

Dicembre 31, 2018 in Eventi, Prima Pagina


Un libro può cambiare la vita?

Dipende. Dipende da cosa intendi per cambiare la vita.

Un libro può essere fonte di ispirazione, per portare il cambiamento di cui avevi bisogno, per rivedere la scala dei valori, per aggiungere un senso di attesa tra i diversi momenti in cui ti puoi dedicare alla lettura, per vivere vite virtuali in compagnia di personaggi che ti hanno preso, per capire, e per tanto altro ancora.

“Un libro può cambiare la vita?” è il titolo provvisorio del nuovo progetto al quale mi voglio dedicare con “Perchè no…qualcosa si muove”, l’associazione senza fini di lucro che presiedo e con la quale ho il piacere di fare qualcosa insieme agli amici che in questi anni hanno deciso di impegnarsi insieme a me per il bene comune, che sia semplicemente il condividere momenti di aggregazione e di confronto.

Da dove nasce l’idea di questo nuovo progetto.

Si legge poco. E se si legge poco le menti sono destinate a riflettere sempre sulle stesse cose, non si aprono a punti di vista diversi, sono spesso poco propense ad accettare che ci può essere un modo diverso di affrontare gli eventi che la vita ci pone sul cammino.

Mi piacerebbe che su questa idea ognuno ci riflettesse e che dopo queste festività ci si potesse incontrare per capire cosa e come, in concreto, si potrebbe fare.
A me piacerebbe che chi ha amato e ama un libro ne parlasse e facesse si che altri ne siano incuriositi fino al punto di sentire il bisogno di leggerlo anche loro. Con l’ausilio di riprese video degli incontri e la loro pubblicazione sui social potremmo contribuire al miglioramento della qualità della vita di qualcuno, a partire da noi stessi.

Ne parliamo il 7 gennaio?

Chi fosse interessato scriva ad associazione@perchenosicilia.org

8 motivi scientifici per cui dovremmo leggere spesso libri, meglio se cartacei: ci rende più intelligenti ed empatici … leggi l’articolo al link che segue

https://www.huffingtonpost.it/2015/08/29/8-motivi-scientifici-leggere_n_8058140.html?ec_carp=8646483975992705908&fbclid=IwAR0mJFDsvBEc5ncENeqqhQJkqvrhhbkeu7XAp4r5d0CLD_qzUJFn35WXzmk&ec_carp=8646483975992705908

Chi non legge disturba anche te … digli di smettere, di Paolo Luparello, del 08.01.2014, mercoledì

Gennaio 9, 2014 in Buono a sapersi

Chi non legge disturba anche te … digli di smettere, di Paolo Luparello, del 08.01.2014, mercoledì

Durante queste vacanze natalizie mi sono concesso il lusso di leggere due libri. Se non fossi impegnato con l’Associazione e con il blog, e quello che tutto ciò comporta, dedicherei tutto il tempo che dedico a queste attività alla lettura.

Tornando alle letture di questi giorni mai mi era successo di imbattermi nella lettura coeva di due libri tanto densi di insegnamenti e di spunti … indicibilmente concreti e dai quali trarre moltissime suggestioni.

Un libro è “Un mondo senza povertà” di Muhammad Yunus, nella traduzione dal francese di Pietro Anelli, edito da Universale Economica Feltrinelli – Saggi, pagg. 237, gennaio 2012, che ho così commentato “la concretezza al servizio di una causa giusta … combattere la povertà si può se cominceremo a pensare anche agli altri e non soltanto a noi stessi. Un libro pieno di suggestioni e di spunti. Utilissimo”.

Muhammad Yunus è stato insignito del premio Nobel per la pace unitamente alla Grameen Bank da lui fondata grazie alla quale ha sottratto alla povertà milioni di persone in Bangladesh e alla cui esperienza di microcredito si sono ispirati tante altre imprese sociali che hanno fatto della lotta alla povertà la loro missione di vita.

A leggere questo libro ti rendi conto di quanti “orpelli” costosi ed energivori ci siamo circondati e dei quali non riusciamo fare a meno tanto che con il reddito di un nostro “statisticamente” povero in Bangladesh ci potrebbero vivere più che dignitosamente una decina di persone. Un libro la cui lettura consiglio vivamente unitamente al seguente che non tratta di povertà ma di qualcosa che può arricchire chiunque.

L’altro libro è “Il management come professione. Operare con efficacia e successo nella propria organizzazione. Gestire. Ottenere risultati. Vivere.” di Fredmund Malik, nella traduzione di Stefania Cimino e Stefano Franchini, edito da Gruppo24Ore, collana Mondo economico, pagg.412, giugno 2011. Un libro apparentemente per dirigenti ma che può essere fonte di ispirazione per ogni persona che vuole essere efficace nella propria vita privata e in quella lavorativa. Manager non si nasce ma lo si può diventare e per manager non deve intendersi chi riveste tale ruolo ma chi è in grado di dirigere efficaciemente la propria vita o il proprio lavoro … che può anche essere quello di dirigere una grande organizzazione. Linguaggio chiaro, senza troppi “tecnicismi”, concreto. Sfata tutta una serie di miti e fornisce tanti esempi e spunti di immediata applicazione. Interessante la schematizzazione del libro in cui si tratta dei principi del management efficace, dei compiti del management efficace e degli strumenti del management efficace. Un libro che merita i soldi spesi … 39 €.

Da entrambi libri trarrò degli spunti che vi sottoporrò in qualche altro post e che certamente verranno ripresi ne “La Regione che vorrei”

 

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