Io la penso così, di Paolo Luparello, del 13.02.2017, lunedì

13 Febbraio 2017 in Prima Pagina, Rassegna stampa

Io la penso così, di Paolo Luparello, del 13.02.2017, lunedì

Non posso negare che leggere la notizia di un accordo tra Fabrizio Ferrandelli e i leader del centro-destra siciliano nella corsa per l’elezione del sindaco di Palermo mi ha spiazzato. Un centro destra che nel recente passato ha portato a Palazzo delle Aquile il sindaco Cammarata che in un decennio di governo non ricordo cosa di buono abbia lasciato alla città.
Due considerazioni.
La prima. Se esistessero ancora le ideologie mai mi sarei schierato da una parte che vede tra i propri alleati il centro destra. Dopo l’esperienza renziana e l’inclusivismo del PD, ritengo che si debba guardare ai programmi, in special modo se parliamo della amministrazione di una città, sicuramente oltre le ideologie, sempre che queste ispirino ancora qualche partito con aspirazioni di governo.
La seconda. Si viene eletti se si ottiene la maggioranza dei voti validi e se delle forze politiche decidono, in assenza di un proprio candidato “spendibile”, di sostenere un candidato non di area è un problema loro, non certo del candidato, il quale dovrà tenere fede al proprio programma condiviso con i cittadini.
Personalmente ritengo che il centro-destra che ha deciso di sostenere Fabrizio Ferrandelli abbia fatto una sorta di furbata. Non avendo un proprio candidato (nel corso degli ultimi mesi diversi potenziali candidati hanno declinato la candidatura) hanno optato per un buon candidato quale è Ferrandelli e se verrà eletto canteranno vittoria, se invece dovesse perdere avrà perso Ferrandelli.
Io continuo a credere che Fabrizio Ferrandelli sia il sindaco di cui Palermo abbia di bisogno. Orlando ha fatto il suo tempo e per amministrare una città con le problematiche di Palermo c’è bisogno di una persona dotata di energia, che abbia voglia di riscattare la città, che ami Palermo e che creda fermamente che una Palermo diversa è possibile. Spero che tante persone perbene che vogliono vivere una nuova esperienza di amministrazione della città non facciano mancare il loro appoggio al progetto di Fabrizio Ferrandelli.

A quanto pare i precari sono un ottimo modo di fare politica, non solo a livello siciliano. Si parla tanto di riforma della Pubblica Amministrazione, di valutazione del personale, di responsabilizzazione della dirigenza. Una norma che invece proibisca il precariato e che definisca un sistema rapido ed efficace di selezionare il personale da assumenere a tempo indeterminato a quando?

Sembrerebbe che gli attivisti del M5S sono uomini come tutti noi, con lati positivi e negativi. Avevo creduto invece che gli attivisti del M5S mettessero davanti a tutto il Movimento e le battaglie che il Movimento si intesta, indipendentemente da chi le conduce, anzi. Avevo creduto che gli attivisti del M5S facessero subito un passo indietro nel momento in cui qualche sospetto aleggiasse su di loro e passassero il testimone, in una sorta di staffetta, ad altri attivisti. Avevo creduto che gli attivisti del M5S non fossero dei relativisti e che distinguessero nettamente il bene (il rispetto della legge)  dal male (la violazione della legge), senza ricorrere ai trucchetti dei furbetti che minimizzano le proprie colpe mettendole a confronto con quelle gigantesche degli altri. Avevo creduto male, utopia non esiste, neanche nel mondo del grilloblog!

Le leggi vanno rispettate, su questo non ci piove. Provo però una certa simpatia verso questo assessore che ha il coraggio di dire quello che pensa di una serie di norme sulla trasparenza e sulla anticorruzione che stanno sfiorando il ridicolo e appesantendo l’attività degli uffici pubblici con una serie di adempimenti che non stanno di certo facendo scalare posizioni all’Italia nella classifica dei paesi con il più alto tasso di percezione della corruzione.

Finchè un magistrato come Piercamillo Davigo non verrà nominato Ministro della Giustizia non avremo una lotta seria contro la corruzione.

Un potenziamento della presenza dell’Arma dei Carabinieri, e delle altre Forze dell’Ordine, in Sicilia è cosa buona e giusta. La cosa che mi lascia perplesso di questo protocollo di intesa è il perché i soldi li debba mettere la Regione Siciliana utilizzando quelli che lo Stato deve trasferire alla Sicilia per l’attuazione del Patto per la Sicilia. Non era più ovvio che i soldi per le Forze dell’Ordine li mettesse direttamente lo Stato per queste finalità?

Se sono stati commessi dei reati è giusto che si svolgano le indagini e i colpevoli siano puniti. Sembrerebbe però che tutta questa vicenda scaturisce dal fatto che con l’accorpamento delle Camere di Commercio si perdono tanti incarichi di sottogoverno. Si puniscano i colpevoli e si riducano le poltrone … se servono solo ad alimentare i soliti professionisti dell’incarico pubblico!

La pagina quotidiana della vergogna