Il punto di vista di Perchè no…qualcosa si muove, del 07.10.2015, mercoledì

7 Ottobre 2015 in Noi la pensiamo così, Prima Pagina

Il punto di vista di Perchè no…qualcosa si muove, del 07.10.2015, mercoledì

— Paolo Maratona di Sicilia 2015

L’idea di cimentarmi nell’impegno politico non vi nascondo che mi affascina. Sono tante le cose che mi piacerebbe portare avanti e più andiamo avanti con gli incontri di “La Sicilia che vogliamo” e più sono gli spunti per altre iniziative che si potrebbero tentare di avviare se riusciremo a raccogliere un consenso significativo. Devo però ammettere che occuparsi attivamente di politica è comunque una seconda scelta. Dopo aver vinto il concorso di dirigente alla Regione Siciliana il mio unico impegno è stato il lavoro, e anche l’impegno sindacale era secondario rispetto al mio lavoro di burocrate. In questi 20 anni di lavoro spesso sono riuscito a fare quello che proponevo, ma in alcune occasioni le mie proposte si sono arenate e non soltanto per miei limiti. Personalmente mi piacerebbe che ogni lavoratore della Regione Siciliana potesse esprimere al meglio le proprie potenzialità e se le sue proposte non vengono tenute in considerazione gli si spiegasse il perchè. Più andiamo avanti e più le scelte dell’Amministrazione vengono intestate a una schiera di personaggi e personaggietti che non si comprende bene chi rappresentano … ma la loro parola vale più di quella di tanti burocrati anche di lungo corso. Sembra che i politicanti di oggi danno per scontato che dalla burocrazia regionale c’è poco da aspettarsi, cerchi magici a parte. Così non si può più andare avanti. Il dipendente della Regione non sa più a che santo votarsi per fare il proprio lavoro. Il sindacato non è in grado di sostenere le richieste e le aspettative dei lavoratori. Solo l’impegno politico desta in tutti gli interlocutori la necessaria attenzione. E allora politica sia. Superiamo le nostre riserve e proponiamoci per la guida di questa Sicilia. Potremmo fare peggio di questa classe politica? Sia della “vecchia ferraglia” che del nuovo senza esperienza e inconcludente? No, possiamo sicuramente fare meglio e siamo portatori di idee e di esperienza che possono rimettere in moto la Regione e con essa tutta la Sicilia.

La nostra proposta non può però limitarsi a chiedere la fiducia e il consenso dei siciliani solo perché diciamo “noi lo sappiamo fare”! Noi dobbiamo dimostrare che le idee chiare le abbiamo e dobbiamo lottare affinché le idee, le buone idee, possano dispiegare le ali senza incorrere nei veti incrociati e negli interessi particolari di una politica che troppo spesso somiglia a quella mafia che dice di volere combattere.

Proviamo a raccontare le nostre idee, costruiamo il nostro programma, immaginiamo  “La Sicilia che vogliamo” … ma non “La Sicilia che vogliamo” solo per noi, ma “La Sicilia che vogliamo” che possa permettere a chi vuole crescere, e far crescere la nostra Sicilia, di essere ascoltato e supportato … e non costretto a essere soltanto un turista in Sicilia.

Io continuo gli incontri e continuo a parlare con belle persone animate da tanta buona volontà. Vediamo di coinvolgere altre persone, di spiegare loro cosa abbiamo in mente e di chiedere loro di raccontarci le loro idee per il futuro della Sicilia. Di incontro in incontro dobbiamo diventare tanti e ognuno di noi deve diventare un promotore della Sicilia che vogliamo. Questo è il tempo di parlare, ma è anche il tempo di cominciare a gettare le basi per consolidare un legame che ci possa portare a diventare una comunità unita, libera e forte, tanto da costringere anche i nostri futuri “competitor” a cambiare i loro programmi … a lavorare tutti per il bene comune. Quando ci vediamo?

Cambiamo tema …

Lunedì 12 ottobre 2015 inizia il nuovo ciclo di incontri di “Perchè no…qualcosa si muove” che abbiamo intitolato“Professione: dipendente regionale, anzi no … scrittore!”.

Ciclo di incontri che prende spunto dalla vena letteraria che appassiona non pochi colleghi ed ex colleghi e ai quali abbiamo chiesto di accettare il nostro invito per raccontarci la loro passione per la parola scritta che sono riusciti a tradurre in libri che spaziano dalla saggistica al romanzo, passando per la produzione scientifica.

Ci racconteranno di come è nata la loro passione, di come nascono le idee che li ispirano, del loro modo di scrivere e naturalmente ci parleranno delle loro “creature librarie”. Risponderanno alle nostre domande e vedremo anche di capire quanto l’essere, o essere stato, dipendente della Regione Siciliana abbia in un qualche modo influito sulla loro arte.

Chi fosse interessato a partecipare è invitato a scrivermi all’indirizzo fedro.luparello@gmail.com e riceverà le indicazioni sul locale nel quale terremo l’incontro … una caffetteria nel centro di Palermo.

Vedremo di trascorrere piacevolmente 1 ora-1 ora e mezza a partire dalle 17,30.

Il primo appuntamento è quindi per lunedì 12 ottobre 2015 … la scelta della caffetteria dipenderà dal numero di manifestazioni di interesse che mi farete pervenire.

Il prossimo incontro di “La Sicilia che vogliamo” si terrà invece il 19 ottobre 2015 sempre con inizio alle ore 17,30 … anche per quell’incontro fatemi sapere se siete interessati a partecipare!

… e adesso il punto di vista di Perchè no…qualcosa si muove su alcuni articoli …

Se lo dice lui. Certo sentire queste affermazioni da un magistrato lascia un po’ spiazzati … sinceramente non riesco a immaginare che un libero professionista, anche se ben “coniugato”, possa essere “pressante” con un personaggio come Russo Massimo … il quale addirittura lascia trattare la faccenda a un componente del proprio gabinetto che non ricordo possa essere definita una “burocrate” … non è una “esterna”? Avevo una idea di Russo Massimo diversa! …
Pta Giarre, la testimonianza di Massimo Russo «Marito di Finocchiaro particolarmente pressante» http://catania.meridionews.it/articolo/37134/pta-giarre-la-testimonianza-di-massimo-russo-marito-di-finocchiaro-particolarmente-pressante/

Qualcuno potrebbe dire … per essere quattro gatti ne fanno di casino! … Ma interessa a qualcuno questa “querelle”? …
Scissione in Sicilia democratica Coltraro eletto capogruppo http://livesicilia.it/2015/10/07/scissione-in-sicilia-democratica-coltraro-eletto-capogruppo_671505/

Ma gli inquilini dell’Assemblea Regionale Siciliana ce l’hanno per vizio! Prima Crocetta rinuncia a un contenzioso miliardario con la Stato e adesso questo Picciolo vorrebbe che la Regione non si facesse dare indietro 300 milioni di euro dai titolari dei laboratori di analisi che hanno incassato per anni tariffe più alte di quelle che spettavano loro! Siamo con le pezze al culo e questi si fanno grandi con i soldi degli altri? Qualcuno ci capisce qualcosa? …
Laboratori d’analisi, Picciolo: bloccare restituzione delle somme http://livesicilia.it/2015/10/07/laboratori-danalisi-picciolo-bloccare-restituzione-delle-somme_671551/

Ma ce l’hanno con Faraone?  …
Frana sulla A18, la Protezione civile “Non abbiamo competenza”  http://livesicilia.it/2015/10/07/frana-sulla-a18-la-protezione-civile-non-abbiamo-competenza_671647/

Vai a votare

Se lo dice Bruno! … ma chi è Bruno? Comunque, può darsi che abbia ragione … ci potrebbe indicare da dove ha tratto gli elementi per avanzare la sua proposta? …
Bruno: “Passino all’Anas le competenze del Cas http://livesicilia.it/2015/10/07/bruno-passino-allanas-le-competenze-del-cas_671708/

Ci vogliamo credere? … e crediamoci! Ma siamo sicuri che ci saranno due miliardi di euro di investimenti? Queste cifre buttate lì, specie se di mezzo c’è Crocetta, mi lasciano un po’ perplesso! Ma quali saranno le ricadute sul territorio di questo “fiume (?)” di denaro? …
Crocetta: “Nella area industriale di Gela torna l’ombra del racket” http://palermo.repubblica.it/cronaca/2015/10/07/news/crocetta_nella_area_industriale_di_gela_torna_l_ombra_del_racket_-124557427/?rss

Noi, tra Crocetta e Orlando, abbiamo i nostri problemi, ma a Roma “non babbiano” con Marino! “Pago di tasca mia i 20 mila euro spesi con la carta di credito del Comune?” … ma perchè usa quella del Comune? Potrebbe essere legittimo l’uso della carta del Comune, ma è una questione di opportunità … ci dobbiamo abituare a una politica “low cost” … i soldi pubblici lasciamoli alle opere che servono per la collettività! …
Ignazio Marino: “Pago di tasca mia i 20 mila euro spesi con la carta di credito del comune” http://www.huffingtonpost.it/2015/10/07/marino-20-mila-euro-spese_n_8258892.html

E voi da che parte state … TASI o reddito minimo garantito?  Io sono per il reddito minimo garantito … con regole precise e lotta ai furbi! …
Caro Renzi, la sfido. Chiediamo agli italiani di scegliere: abolizione Tasi o reddito minimo garantito? http://www.huffingtonpost.it/marco-grimaldi/caro-renzi-la-sfido-chiediamo-agli-italiani-di-scegliere-abolizione-tasi-o-reddito-minimo-garantito_b_8250100.html