Fare politica è una professione?, di Paolo Luparello, del 05.01.2017, giovedì
5 Gennaio 2017 in Politica, Prima Pagina
Fare politica è una professione?, di Paolo Luparello, del 05.01.2017, giovedì
Fare politica è una professione? Secondo il mio modo di vedere no. Ritengo che ogni cittadino può essere portatore di un progetto politico nell’interesse della società in senso lato, o di una comunità in particolare, e ha il diritto di provare a realizzarlo attraverso l’esercizio di un mandato elettivo.
Ritengo inoltre che pur essendo naturale che un soggetto faccia politica per tutta la vita, non dovrebbe essere consentito lo svolgimento di mandati elettivi troppo a lungo. Ritengo che le origini della “casta politica”, e dei costi connessi, siano legate al fatto di aver “professionalizzato” l’attività politica e
ingenerato in tali professionisti delle aspettative di reddito che hanno raggiunto i livelli che ben conosciamo. Chiunque dovrebbe fare politica non come forma di occupazione e di carriera, ma per portare avanti un proprio modello di comunità e di bene comune.
Queste brevi considerazioni mi portano a riflettere sull’atteggiamento di alcuni esponenti del Movimento 5 Stelle.
Se per loro la politica non è una professione e si impegnano a non svolgere più di due mandati (nel complesso o per tipologia di mandato?) perchè, quando sono candidati o quando sono stati già eletti, non si fanno da parte appena vengono sfiorati da una qualche ipotesi di reato o si trovano in una situazione poco chiara, per evitare che delle ombre possano gravare sul Movimento? Il fatto stesso che abbiano sentito il bisogno di dotarsi di un codice etico non è in contraddizione con le semplici regole che il Movimento si era dato? La forza del Movimento devono essere le idee e la loro realizzazione e non gli uomini, il cui avvicendamento nei ruoli deve essere vissuto con grande serenità e disinteresse.
Io ritengo che la politica non debba essere una professione, ma che vada fatta con professionalità e questo comporta che chi si affaccia sul palcoscenico politico deve avere una storia personale che ne faccia cogliere il valore in termini di competenza, capacità e naturalmente di onorabilità.
Ne vogliamo parlare?
Tags: Paolo Luparello, Professione politica
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