Io la penso così, di Paolo Luparello, del 25.01.2017, mercoledì

25 Gennaio 2017 in Prima Pagina, Rassegna stampa

Io la penso così, di Paolo Luparello, del 25.01.2017, mercoledì

Il cancro della corruzione
Non passa giorno che la cronaca non ci riservi notizie di concussione, corruzione e di truffa di cui si rendono protagonisti pubblici dipendenti e amministratori. Sembrano episodi che ognuno tende a considerare isolati senza invece guardarli in un’ottica di sistema. Sistema che viene fuori da queste pagelle nelle quali la situazione del Paese viene rappresentata in tutta la sua drammaticità, l’Italia è un Paese corrotto e se lo è l’Italia lo sono pure gli italiani, quantomeno gran parte di essi. Il decadimento morale ed etico è sotto i nostri occhi. Ognuno tende a minimizzare le proprie piccole violazioni delle regole (che spesso sono dei veri e propri reati di cui non si percepisce la valenza penale) ritenendo che ben altra cosa è la corruzione. E invece la corruzione alligna li dove c’è il diffondersi di un lassismo dei comportamenti che giorno dopo giorno abbassa l’asticella della legalità, andando a costituire l’ambiente nel quale il cancro della corruzione determina lo sperpero del denaro pubblico tradotto in opere pubbliche inutili (solo come occasione di corrutela), in opere pubbliche utili ma con fine lavori mai (una volta partito un grande appalto non lo si vorrebbe terminare mai e le perizie di variante e le revisioni dei prezzi vanno a go go) limitandoci alle opere pubbliche.
Qui non è un problema di voler essere precisini ma è una questione di sopravvivenza, la corruzione continua a sottrarre risorse a tutta la collettività ed è l’anticamera del fallimento del Paese. Si è sempre in tempo per tirare il freno, tiriamolo tutti insieme!

Corruzione nel pubblico, l’Italia migliora ma la pagella resta insufficiente

http://www.repubblica.it/economia/2017/01/25/news/corruzione_nel_pubblico_l_italia_migliora_ma_la_pagella_resta_insufficiente-156779657/?rss

Fallire ed essere premiati? Dico no!
Banche sull’orlo del fallimento e management che incassa premi e bonus. Questa è la follia che ha interessato anche il mondo bancario. Ma se un istituto di credito ricorre al salvataggio da parte dello Stato, il minimo che si possa pretendere è che venga bloccata ogni forma di premialità per i manager fino a quando non verranno restituiti tutti i prestiti di cui le banche hanno usufruito.

Decreto banche, emendamenti: “Tagli ai compensi e stop a bonus per manager degli istituti aiutati con soldi pubblici”
http://www.ilfattoquotidiano.it/2017/01/25/decreto-banche-emendamenti-tagli-ai-compensi-e-stop-a-bonus-per-manager-degli-istituti-aiutati-con-soldi-pubblici/3340513/

Ridere o piangere?
Il lavoro è lavoro, ma leggere che laureati e diplomati rispondono a un annuncio per andare a fare il lustrascarpe mi lascia l’amaro in bocca. Mentre in altri paesi si punta alle nuove tecnologie, a lavori che non esistevano fino a qualche anno fa, da noi si torna ai vecchi mestieri. Per certi versi potrebbe essere un ritorno a un vecchio modello di comunità, a un modo per creare occasioni di lavoro che sembra oramai scomparso. Sprecare però così il capitale umano sul quale si è tanto investito, fino a che si è trattato di studio, non è qualcosa di cui poter essere orgogliosi … anche se con l’orgoglio non si mangia!
A Palermo decine di laureati e diplomati in fila per diventare lustrascarpe
http://www.huffingtonpost.it/2017/01/25/palermo-lustrascarpe_n_14385800.html

Un bel gesto, forse!
Non so se sarebbe mai riuscita a sedersi su quella poltrona, ma nel frattempo ci ha rinunciato di sua sponte. L’occasione è stata comunque utile per sapere che Nella Scilabra si è laureata.
Fondo pensioni, Scilabra rinuncia alla nomina di guida del cdahttp://palermo.repubblica.it/politica/2017/01/25/news/fondo_pensioni_scilabra_rinuncia_alla_nomina_di_guida_del_cda-156799231/?rss

Ma come funziona questa rivoluzione?
Leggendo l’articolo è interessante registrare il modus operandi del presidente rivoluzionario all’indomani della sua elezione. Se ho capito bene ha defenestrato chi faceva parte della stagione di Lombardo. Confesso che mi sfugge qualcosa, e a voi?
Albert: “Genovese mi minacciò Crocetta eletto pure grazie a lui”http://livesicilia.it/2017/01/25/albert-genovese-mi-minaccio-crocetta-eletto-pure-grazie-a-lui_820516/

E’ tempo di uomini forti!
Dopo la battuta su Trump e Putin ci mancava che non desse seguito ed ecco serviti gli attivisti pentastellati, quella che conta è la parola del capo e se non sono d’accordo la porta è aperta!
M5s, Grillo: “Linea politica definita da iscritti, non da parlamentari, chi non è d’accordo vada altrove”http://www.repubblica.it/politica/2017/01/24/news/grillo-156754943/?rss

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