Il contratto è un diritto, di Paolo Luparello

13 Giugno 2021 in Post ad hoc

Da quando è ripartita la stagione contrattuale che dopo 10 anni di blocco a livello nazionale ha portato alla sottoscrizione dei contratti collettivi 2016-2018 di tutte le categorie di lavoratori della P.A. di tutta Italia, abbiamo pressato Governo regionale e Aran Sicilia per dare un contratto alla dirigenza regionale, così come già fatto per il comparto non dirigenziale della stessa Regione Siciliana. Abbiamo dovuto attendere il completamento dell’iter di approvazione del ccrl del comparto non dirigenziale, alla fine del 2019 abbiamo finalmente sottoscritto l’ipotesi di contratto della dirigenza. Da allora ci sono voluti mesi prima che l’ipotesi di contratto venisse deliberato dalla Giunta di governo per l’invio alla Corte dei Conti e poi ci sono voluti tanti altri mesi prima che detta ipotesi venisse realmente inviata alla Corte dei Conti. Alla Corte dei Conti ci sono volute poche settimane per restituire l’ipotesi di contratto, non registrato, con una serie di osservazioni che a oggi, dopo diversi mesi, non hanno trovato risposta da parte dell’Aran Sicilia e dai dipartimenti direttamente coinvolti (Funzione pubblica e Ragioneria Generale).

Dopo la parifica del rendiconto della Regione per l’esercizio finanziario 2019 che verosimilmente avverrà il prossimo 18 giugno, sembra che il ccrl della dirigenza sarà ritrasmesso alla Corte dei Conti con le risposte alle osservazioni della Corte.

Entro il 2021 avremo finalmente l’esigibilità del nostro sacro santo contratto 2016-2018, dopo solo 2 anni dalla sua prima sottoscrizione?

Siamo troppo stanchi e vogliamo credere a questa ulteriore “promessa”, ma nel frattempo vediamo di trovare un modo per rendere evidente la nostra stanchezza … durante il nostro lavoro teniamo al collo un collarino con un semplice messaggio “Il contratto è un diritto”. Un modo garbato per ricordare a tutti coloro con i quali verremo a contatto (a debita distanza) che siamo ancora in attesa di un nostro diritto!

Sappiamo benissimo con quale puntualità il Governo in tutte le sue ramificazioni (assessori, uffici di gabinetto, dirigenti generali, e altri) ci ricorda di essere puntuali e veloci nell’esitare gli atti di nostra competenza, anche se sanno della carenza di risorse umane, strumentali e finanziarie che interessano la gran parte degli uffici regionali, proviamo a ricordare loro che noi aspettiamo un atto che necessita soltanto di buona volontà … “Il contratto è un diritto!”

I dirigenti non siamo rimasti moltissimi, meno di mille, ma vediamo di farci vedere fisicamente e sui social … condividete questo post, indossate tutti i giorni il collarino e postate una vostra foto sui social “Il contratto è un diritto!”