Albo formatori, una bella esperienza alla Regione, del 24.10.2013, giovedì

24 Ottobre 2013 in Contributo

Riceviamo e volentieri pubblichiamo

“Ciao Paolo

Ti seguo sempre in quello che fai attraverso la newsletter che mandi e apprezzo tantissimo la tua forza di volontà e il desiderio di andare avanti con i tuoi ideali senza lasciarti scoraggiare dall’indifferenza.

In effetti anche chi, all’interno dell’amministrazione regionale, continua ogni giorno a remare a favore, trova sempre maggiori ostacoli e lo sforzo per compensare chi rema contro  è veramente notevole.

Non dobbiamo abbatterci però. Noi siamo degli eletti, possiamo dirlo tranquillamente, in questo momento di crisi e dobbiamo far di tutto per meritarci il nostro stipendio e la stima (cosa ancor più difficile) della gente.

Ho deciso di scriverti, non per aggiungermi al lungo coro di chi si lamenta … ma si adegua,  ti scrivo per parlarti  di una iniziativa che funziona: la formazione interna. Mi sono iscritta all’Albo dei formatori con tanti dubbi e timori, oggi però posso dire che in 24 anni di servizio le uniche vere soddisfazioni mi sono arrivate dalle manifestazioni di apprezzamento e stima dei miei corsisti.

In un anno  ho già svolto 6 edizioni (più 2 già programmate per novembre ) del mio corso (contabilità e bilancio della regione siciliana) con una media di 26 corsisti ogni edizione. Ogni volta che proponiamo una data riceviamo una caterva di adesioni. Ormai mi conoscono sanno che sono due giorni spesi bene. Sanno che non è il solito corso tenuto da Professori esterni: bello ma del tutto inutile. Sanno che sono puntuale alle 8:00 in aula e che me ne vado solo quando in classe non c’è più nessuno.  Alla fine delle due giornate è un tripudio di apprezzamenti per la Formazione Interna. I questionari di feedback parlano chiaro!

Il successo di questa iniziativa, per quanto mi riguarda, non sta tanto nel fatto che  riesco “con parole semplici a rendere chiari concetti che altri riescono solo a complicare”  come mi ha detto una corsista, ma soprattutto nella passione che metto nell’attività che svolgo e negli stimoli  che  cerco di ottenere fornendo ai corsisti oltre alle nozioni di contabilità proprie del corso, anche dei suggerimenti di buona prassi. Il fatto che una collega decida di fare formazione interna, senza compenso ma con grandissimo impegno e dedizione, credendo fermamente in quello che fa è un ottimo esempio per ridare fiducia anche a chi si sente fortemente demotivato.

Ti cito una frase emblematica che mi ha scritto una collega:

– Volevo ringraziarti per avermi ridato la speranza che l’Amm.ne non è tutta da cestinare, ma che ancora esistono persone che credono che ciascun componente della P.A. abbia ricevuto una missione da svolgere nella società per le persone che si rivolgono a noi.

Ti ringrazio per l’attenzione”

Grazie a te, Rita, per la testimonianza che è una conferma del motivo per cui la nostra Associazione è nata. Alla Regione non tutto è negativo e ci sono donne e uomini in grado di rispondere alle sfide se messi nelle condizioni di farlo.

La cosa che mi dispiace un po’ della tua testimonianza è che c’è voluta questa esperienza, nella quale credo e anch’io sono iscritto all’albo anche se non ho ancora avuto la possibilità di proporre un corso, per farti sentire come avresti dovuto sentirti fin dalla tua assunzione … gratificata per il lavoro che svolgi.

Un’altra tua affermazione che mi sento di non condividere è quella relativa al doverci considerare degli eletti. Si tratta di un atteggiamento che rischia di consolidare l’idea che noi lavoriamo dove lavoriamo per grazia ricevuta. Sicuramente ci sono persone che oggi sono nostri colleghi attraverso percorsi che non sono quelli canonici per l’accesso alla Pubblica Amministrazione. Chi ha partecipato a un concorso e una volta vinto ha deciso di servire il Paese non può considerarsi un eletto. Sicuramente dobbiamo sentire tutto il peso della responsabilità nei confronti degli utenti dei nostri uffici ma non mi sento di dover provare disagio per il posto che occupo … così come sono convinto che anche tu non lo provi affatto perchè svolgi il tuo lavoro con una professionalità che ti consente di affrontare un’aula di colleghi e trasferire loro le tue conoscenze.

Detto questo non posso che farti i miei complimenti e quelli della Associazione per il tuo impegno che sono sicuro trasmette un messaggio positivo destinato a incidere sulla coscienza dei tanti colleghi che hanno avuto la fortuna di trascorrere un po’ di ore in aula con te.

Rotto il ghiaccio spero di ospitarti ancora su questo blog.

Paolo Luparello