Buongiorno a tutti … anche a te!, del 03.09.2016, sabato

Settembre 3, 2016 in Buongiorno, Prima Pagina

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Buongiorno a tutti … anche a te!, del 03.09.2016, sabato

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Caro lei,
le racconto un fatterello che mi è successo proprio ieri. Come mio solito dedico il venerdì pomeriggio alle spese per la famiglia. Ero al supermercato e, giunto il mio turno, l’addetta alla cassa aveva provveduto a registrare i miei acquisti. Dopo aver consegnato due banconote da 50 €  mi sono visto restituire 30 € e spicci, 10 € in più di quanto mi spettava. Di fronte al mio timido tentativo di far notare il suo errore mi sono visto destinatario di uno sguardo di riprovazione, come se pretendessi di ricevere più di quello che avevo ricevuto come resto. Mi ce ne è voluto per farle capire che volevo soltanto quanto mi spettava, non un centesimo di più. Quando finalmente ha capito cosa stava succedendo mi ha ringraziato e sul suo volto è comparso un magnifico sorriso. Che ne pensa?

Paolo Luparello, 

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Buongiorno a tutti … anche a te!, del 02.09.2016, venerdì

Settembre 2, 2016 in Buongiorno, Prima Pagina

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Buongiorno a tutti … anche a te!, del 02.09.2016, venerdì

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Caro lei,
mi rendo conto che su di lei grava una enorme responsabilità, il disvelamento delle troppe magagne che avviluppano ogni personalità di questa nostra comunità, ma non resisto alla tentazione di sottoporle questa mia riflessione. Al giorno d’oggi è ancora possibile credere a una persona. E’ ancora possibile guardare negli occhi una persona e ascoltare quello che dice e arrivare alla determinazione che vale la pena fare un pezzo di strada insieme. Sbaglio?

Paolo Luparello, 

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Buongiorno a tutti … anche a te!, del 01.09.2016, giovedì

Settembre 1, 2016 in Buongiorno, Prima Pagina

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Buongiorno a tutti … anche a te!, del 01.09.2016, giovedì

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Caro lei,
sono preoccupato per lei. Mi tolga questa preoccupazione. Vengo e mi spiego. Se io fossi a conoscenza delle lordure del mondo come lei dimostra vivrei una vita amareggiata e il sorriso non potrebbe mai comparire sul mio volto. Ma non un sorriso sarcastico, un sorriso di quelli che fa capire che coinvolge anche l’anima e che continua per un po’ anche dopo l’episodio che lo ha generato riscaldando il cuore. Io senza questi sorrisi, ma anche risate, non potrei proprio vivere, e lei?

Paolo Luparello, 

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Buongiorno a tutti … anche a te!, del 31.08.2016, mercoledì

Agosto 31, 2016 in Buongiorno, Prima Pagina

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Buongiorno a tutti … anche a te!, del 31.08.2016, mercoledì

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Caro lei,
non finisce mai di stupirmi. Ma sa proprio tutto! Le faccio però presente che lei è in buona compagnia. Non leggo articolo o post che lei infaticabilmente commenta che non viene commentato da altri suoi emuli con pari preparazione e conoscenza di persone e circostanze. Ho il dubbio che non si tratti di diversi commentatori ma sempre di lei che sotto diverse spoglie trasforma anche le notizie più insignificanti in veri e propri casi di costume, di mal costume. Non è così, vero?

Paolo Luparello, 

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Buongiorno a tutti … anche a te!, del 30.08.2016, martedì

Agosto 30, 2016 in Buongiorno, Prima Pagina

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Buongiorno a tutti … anche a te!, del 30.08.2016, martedì

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Caro lei,
è un po’ che non ci si scrive, o meglio, è un po’ che non leggo le sue invettive alle quali, per la verità, non mi sono mai sognato di rispondere. Maleducazione la mia? Tecnicamente può darsi, ma sinceramente faccio fatica ad argomentare con qualcuno che pretende di sapere tutto del mondo e di conoscerne tutte le nefandezze, e soprattutto di conoscere tutti gli altarini di chicchessia. Le chiedo comunque scusa se questo mio comportamento l’ha offesa, non vorrei mai che un silenzio di approfondimento fosse stato inteso da lei come una mancanza di considerazione, io la considero molto e senza le sue invettive non riesco più a capire chi devo riverire e chi no! Posso contare ancora sulla sua biliosa arguzia?

Paolo Luparello, 

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Buongiorno a tutti … anche a te!, del 29.08.2016, lunedì

Agosto 29, 2016 in Buongiorno, Prima Pagina

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Buongiorno a tutti … anche a te!, del 29.08.2016, lunedì

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Ricomincio. Ricominciare dopo una lunga pausa è come avere un’altra chance di fare ciò che devi fare come ti piacerebbe farlo. Ci provo, anche se so che è difficile perché anche tu sei vittima dell’abitudine e ancor di più lo sono coloro che non amano il cambiamento. Ci provo.

Paolo Luparello, 

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Buongiorno a tutti … anche a te!, del 28.08.2016, domenica

Agosto 28, 2016 in Buongiorno, Prima Pagina

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Buongiorno a tutti … anche a te!, del 28.08.2016, domenica

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Vorrei essere padrone del mio tempo. Non sempre lo sono. L’educazione mi impedisce di sottrarmi ai rapinatori di tempo. Per fortuna alcune volte riesco a trovare del buono anche con loro.

Paolo Luparello, 

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Buongiorno a tutti … anche a te!, del 27.08.2016, sabato

Agosto 27, 2016 in Buongiorno, Prima Pagina

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Buongiorno a tutti … anche a te!, del 27.08.2016, sabato

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Hai mai osservato il cielo stando sdraiato su di un prato, o su una spiaggia, o su di una terrazza? Non importa dove sei sdraiato ma il fatto che la tua attenzione è dedicata a osservare il cielo e tutto ciò che passa nella tua sfera visiva mentre lo osservi. Quando posso lo faccio volentieri. Se il cielo è terso e nulla invade il campo visivo mi attrae la profondità dell’azzurro di giorno e il firmamento di stelle di notte. Ma raramente la visione del cielo non offre spunti per la fantasia. Che specie sarà quell’uccello con volo nervoso che batte di tanto in tanto le ali e poi si lascia planare seguendo le correnti? Dove andranno quelle nubi che si muovono altissime? Le nuvole non ispirano soltanto curiosità riguardo la loro destinazione, spesso nascondono figure, una testa di satiro, una dama danzante, un cavallo al galoppo. Quello che ti regalano dieci minuti di osservazione del cielo è un balsamo per l’anima.

Paolo Luparello, 

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Buongiorno a tutti … anche a te!, del 26.08.2016, venerdì

Agosto 26, 2016 in Buongiorno, Prima Pagina

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Buongiorno a tutti … anche a te!, del 26.08.2016, venerdì

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Esser felici si può, non per sempre ma si può!

Ogni uomo è un mondo a sé.
C’è chi ambisce alla ricchezza, chi al potere, chi alla fama, chi a sbarcare il lunario.
E c’è anche chi ambisce a vivere in un mondo di pace e di armonia, senza guerre, senza fame, senza povertà.
Ognuno cerca la propria felicità, ma pochi sono destinati a trovarla.
Molti non conoscono la felicità perchè trascurano l’essenza stessa della felicità.
E’ felicità avere degli amici sinceri.
E’ felicità ricevere un complimento disinteressato.
E’ felicità superare una prova.
E’ felicità i successi di una figlia.
E’ felicità osservare un bel paesaggio in silenzio.
E’ felicità lavorare con persone che stimi.
E’ felicità guardare negli occhi tua moglie e provare le stesse emozioni di quando avevi 18 anni.
E’ felicità avere un progetto da realizzare e una squadra di amici sempre pronti ad aiutarti.
E’ felicità apprezzare la solitudine.
E’ felicità vivere e riuscire a vedere con le lenti dell’ottimismo ciò che la vita ti offre.
Lasciamoci investire dalla felicità e scopriremo che un mondo di pace e di armonia è possibile a partire da ognuno di noi!

Paolo Luparello, 

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Buongiorno a tutti … anche a te!, del 25.08.2016, giovedì

Agosto 25, 2016 in Buongiorno, Prima Pagina

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Buongiorno a tutti … anche a te!, del 25.08.2016, giovedì

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Da oggi, anziché ricorrere alle citazioni tratte dalle mie letture, proverò ad augurare il buongiorno con delle mie brevi riflessioni.
Ieri una regione della nostra Italia è stata scossa dal terremoto. A parte i danni e i gravi disagi ai quali saranno costretti migliaia di nostri fratelli e sorelle, si registra un numero di morti già superiore a 250. Fratelli e sorelle che oggi avevano programmato di incontrare qualcuno, di affrontare una faccenda, di intraprendere un viaggio, di farsi carico di un problema, di dire ti amo alla persona amata … di fare qualcosa che oggi e nei giorni futuri non potranno più fare. Ancora una volta la vita ci insegna che se abbiamo la possibilità di fare qualcosa facciamola subito perché del domani non v’è certezza.

Paolo Luparello, 

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Sudore e sangue… niente di nuovo sotto il sole di Sicilia!, di Paolo Luparello, del 10.05.2016, martedì

Maggio 10, 2016 in Prima Pagina, Racconti

Sudore e sangue… niente di nuovo sotto il sole di Sicilia! (*), di Paolo Luparello, del 10.05.2016, martedì

2015 11 15 Paolo prima della partenza 2

Lui correva. Sotto il sole cocente, era un dispensare sudore e saliva… anche schiuma si formava tra

le cosce. Il sentiero si inerpicava e più la salita diventava dura più lui intensificava i passi. Pochi

metri lo separavano dallo scollinamento. Raggiunta la sommità, si fermò. Sapeva cosa lo attendeva.

Lo schiudersi di una vista mozzafiato sulla valle della Santuzza. Era un rito oramai. Tirare alla

morte quella salita per poi fermarsi e godere di quel creato era lo scopo di tutta una settimana di

lavoro.

Le settimane erano scandite da quel piacere unico che poi gli avrebbe dato la carica per

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Lettera al Direttore … ma non solo a lui!, di Paolo Luparello, del 18.12.2015, venerdì

Dicembre 18, 2015 in Noi la pensiamo così, Prima Pagina

Gentile direttore,2015 11 15 Paolo prima della partenza 2

è un po’ che non ti scrivo, da quando mi comunicasti che l’avventura di LinkSicilia volgeva al termine e affrontavi la nuova sfida di MeridioNews per la quale i “contributi” di “grafomani” come me sarebbero stati oggetto di un ripensamento. Non so se quel ripensamento sia terminato ma io torno a scriverti stimolato, eufimisticamente parlando, dall’ultima nefandezza del governo Crocetta protempore. Certamente ti starai domandando, tra le tante, a quale nefandezza mi riferisca e io subito ci arrivo.

Io sono un dirigente della Regione Siciliana e dopo aver subito 10 anni di mancati rinnovi contrattuali, la decurtazione del 20 % della fondo per le indennità dirigenziali, l’abrogazione della famigerata “clausola di salvaguardia” che impediva che le indennità di un dirigente dipendessero totalmente dal volere di un politico o di un dirigente generale sensibile a un politico, riceverà un altro salasso consistente nell’azzeramento della indennità dirigenziale che nel mio caso ammonta a poco meno di 15 mila euro lordi annui pari a una indennità mensile netta di 600 euro.

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Buongiorno a tutti … anche a te!, del 14.12.2015, lunedì

Dicembre 14, 2015 in Buongiorno, Prima Pagina

Scaglione Montepellegrino da foro italico_2015 12 14

Per riflettere, del 08.08.2014, venerdì

Agosto 8, 2014 in La frase del giorno

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E’ proprio vero … quanti problemi sono provocati dalla incapacità di comprendere e di farsi comprendere!

Paolo Luparello

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Fonte immagine Marco Zampieri su Linkedin)

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Comprendersi

Assente per maratona … supermaratona per la precisione!, del 15.06.2014, domenica

Giugno 15, 2014 in Noi siamo diversi

In questi ultimi giorni sono stato un po’ assente dal blog per un motivo ben preciso … ero in prossimità di un evento al quale tenevo in modo particolare e per il quale rischiavo giungere non in condizioni idonee. Passato l’evento, di cui narro di seguito, mi ributto nelle nostre faccende regionali … datemi il tempo di riordinare le idee … anche se spero che anche per voi siano stati giorni di riflessione!

Mare, pioggia e neve … la supermaratona dell’Etna edizione 2014

di Paolo Luparello

La maratona è la competizione sportiva che mette più a dura prova il fisico e la volontà di un atleta. Aggiungerci un dislivello di quota di quasi tre mila metri tra la partenza e l’arrivo la trasforma in una sfida. Correrla in Paolo a Marina di Cottonecondizioni meteo che vanno dal sole caldo della spiaggia di Marina di Cottone, alla pioggia lungo il percorso dopo Linguaglossa, fino alla grandine e alla neve dell’arrivo, hanno trasformato quella che è già una prova molto impegnativa in una impresa.
La Supermaratona dell’Etna non si improvvisa. E’ una gara che devi preparare con molta cura e una volta che ci sei dentro ti costringe a portarla a termine … fino all’ultima briciola di energia. La vetta del vulcano ti sfida. Sono pochi i punti dalla quale non riesci a vederla … e nonostante macini chilometro dopo chilometro ti sembra irraggiungibile. Ma più percorri i chilometri e le energie si riducono al lumicino, più ti accanisci nello sforzo di dimostrare a te stesso che ce la puoi fare.
Quest’anno si sapeva che in quota ci sarebbe stato pericolo di pioggia e che si sarebbe trovata una temperatura “frizzante”, ma la principale preoccupazione alla partenza era proteggersi dalla scottatura, non pochi gli atleti impomatati copiosamente (almeno protezione 50).
Questa è stata la mia terza esperienza e l’ho affrontata con spirito diverso. Contavo di arrivare fino al traguardo divertendomi. Munito di I-Phone mi sono trasformato in reporter vivendo dall’interno l’evento del quale volevo essere testimone. Questo mi ha permesso di percorrere i primi 20 km in compagnia del gruppo della Associazione Sportiva Palermo H 13:30 con la quale mi sono improvvisato cronista e intervistatore … e finchè la connessione mi ha assistito ho pubblicato in tempo reale su Facebook … mi sono però astenuto dal leggere i commenti e a rispondere … ma solo perchè essendo “cecato” avrei avuto bisogno degli occhiali!Paolo a Linguaglossa
Dopo i primi venti chilometri ho continuato la gara da solo … i compagni dell’H13:30 avevano nelle gambe un’altra andatura. Questa è una corsa che a parte i top runner prevede necessariamente l’alternanza di corsa e camminata. Ci sono dei tratti che per chilometri e chilometri salgono con pendenze ripidissime come dal 28esimo al 33esimo km in cui arrivi a Piano Provenzana o come gli ultimi 9 km che da Piano Provenzana a quota 1800 m ti portano sui crateri a quota 2850 m lungo strade in sabbia vulcanica.
Camminare-correre fino a Piano Provenzana ti permette di riconciliarti con la natura, una natura fatta di boschi e di paesaggi mozzafiato, dove andando sempre più in alto sei testimone della forza del vulcano e degli effetti delle sue eruzioni.
Ma fino a piano Provenzana lo scenario è ancora umano. Una volta che si entra nella zona dei crateri sommitali lo scenario diventa dantesco. Montagne di lava e cenere tra le quali fa bella mostra quello che rimane di alberi che un tempo furono maestosi … sembra di essere di fronte a un cimitero di animali preistorici.
Quello che però ti colpisce in questa occasione è la fila indiana dei podisti che stancamente percorrono i sentieri. In alcuni tratti riesci a vedere davanti a te chi ti precede di più di un chilometro e che già si trova lassù in alto dove tu non arriverai prima di un quarto d’ora. Podisti che distano gli uni dagli altri poche decine di metri e che sembrano, sembriamo, le comparse di un film d’altri tempi in cui si narra del destino al quale è chiamato l’uomo … attirati verso le fauci del vulcano.
Nelle due passate edizioni le condizioni meteo erano state decisamente estive con un sole che picchiava duro e che completava l’opera della rarefazione dell’ossigeno a questa quota … ci si muoveva come degli zombie. Quest’anno il sole in quota non lo si è visto e il silenzio dei luoghi è stato squarciato da continui tuoni che per un fenomeno veramente curioso, forse la stanchezza, non erano preceduti da fulmini … si sentivano i tuoni ma non si vedevano i fulmini … proprio strano!
Per percorrere i primi 33 km ho impiegato 4 ore, per percorrere gli ultimi 9 ci ho messo 2 ore e a differenza delle altre volte non ho mai avuto la tentazione di buttare la spugna … anzi … ci sono stati tratti in cui mi sarebbe piaciuto riprendere a correre ma il mio fisico non ne ha voluto sapere … fisico e cervello avevano deciso che di divertimento si doveva trattare e quindi niente sofferenza … camminare fino all’arrivo.
Come in un miraggio agli ultimi 500 m è apparso sullo sfondo il rifugio in cui quest’anno è stato posto l’arrivo. Una strada quasi pianeggiante con l’ultima salitina finale … un altro invito alla corsa! Ma a scanso di equivoci il fisico ha giuocato la mossa che non ammette replica … una fitta lancinante mi ha preso la parte alta del polpaccio sinistro fino a dietro il ginocchio … per alcuni secondi ho temuto di non poter riuscire più a camminare e quella che era una camminata che si voleva trasformare in corsa è diventata un lenta e attenta passeggiata.
Tagliare il traguardo è stato un miracolo e dire che temevo che ad aspettare i podisti ci potesse essere il diavolo in persona.
Un grazie a tutti gli amici della ASD Palermo H 13:30 che oltre a doversi concentrare in una gara dura come poche hanno tollerato anche la mia distrazione … ancora grazie … correre accanto a voi è stato un vero piacere! Ma non solo … nonostante me l’Associazione Palermo H 13:30 ha vinto il premio come prima squadra assoluta … siamo una squadra fortissima!
Ho chiuso la prestazione in 6 ore e 13 minuti … se avessi impiegato mezz’ora di più sarei stato testimone di un cambio repentino del meteo che ha scaricato sul rifugio e dintorni grandine e neve e che ha fatto precipitare la temperatura intorno agli 0 gradi centigradi. Chi arrivava in quel frangente era già provato dalla stanchezza e dall’alta quota e diversi sono stati i casi di ipotermia … fortunatamente senza conseguenze … un’esperienza indimenticabile.
A differenza delle gare alle quali ho partecipato e delle quali serbo dei ricordi nella memoria o in qualche foto, di questa esperienza conserverò molto di più e se dovesse rivenirmi la tentazione di cimentarmi nuovamente con questa impresa … ci penserò bene … per vedere foto e clip video ho creato un gruppo su Facebook “Supermaratona dell’Etna 2014”.

Per riflettere, del 21.04.2014, lunedì

Aprile 21, 2014 in La frase del giorno

 

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Questa sera ho assistito a “Sostiene Francesco” su La7 … un programma dedicato a Papa Francesco. Quest’uomo riesce a emozionarmi … pur non essendo uno stretto “osservante” non posso non rimanere affascinato da quello che un uomo nuovo può fare anche in una istituzione di tradizione bimillenaria … che il suo messaggio e il suo carisma possano toccare le menti e i cuori di chi ha una qualche responsabilità sul destino anche di un uomo soltanto!
Grazie Papa Francesco!

Paolo Luparello

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paralisi

Per riflettere, del 27.02.2014, giovedì

Febbraio 27, 2014 in La frase del giorno

Luparello 27022014

 

Cortile o luogo di confronto?

 

 

 

 

Paolo Luparello ti chiede … Ma ci sei?, del 11.10.2013, venerdì

Ottobre 11, 2013 in Ci aiutate?

 

Cara amica, caro amico,
Noi non sappiamo fino a che punto ciò che stiamo facendo come Associazione “Perché no…qualcosa si muove” incontra il favore o l’interesse dei colleghi e degli ex colleghi. Purtroppo fino a oggi sono mancati i riscontri. La partecipazione ai commenti ai post del blog è praticamente inesistente. Contributi e segnalazioni su problematiche varie ne arrivano molto raramente. Anche i dati sulla frequentazione del blog e sulla lettura dei diversi post sono poco significativi. Su questo ultimo aspetto va infatti evidenziato un duplice ordine di problemi. Nonostante le visite uniche giornaliere raggiungano livelli che dovrebbero confortarci (mediamente circa 500 visite giornaliere con punte anche superiori alle 800) si tratta di dati “sporchi” da un lato perché gli utenti “regionali” (che si collegano dagli uffici regionali che accedono alla RUAR) vengono mappati come un unico utente (nascondendo quindi il reale numero di utenti che accedono dagli uffici al blog) e dall’altro perché il blog è oramai da settimane sotto il costante attacco di sconosciuti che apparentemente dalla Cina continuano a visitare il blog con numerosissimi tentativi di registrazione tra gli utenti (in questo caso incrementando significativamente il numero delle visite).
Il numero dei visitatori giornalieri che ci dovrebbe dare, in un qualche modo, il polso dell’interesse nei confronti della nostra attività non è quindi molto attendibile.
Come facciamo quindi a sapere se quello che stiamo facendo è di un qualche interesse per qualcuno?
Abbiamo già avuto modo di dire che dialogare con la nostra Associazione non comporta alcun tipo di obbligo. Non si è obbligati ad aderirvi. Non si è obbligati a versare alcun contributo. Non si è tenuti a svolgere obbligatoriamente alcun tipo di attività che non sia su base di volontarietà e di soddisfazione personale nel farla.
Posto ciò, perché di tanto in tanto non rispondete alle nostre newsletter fornendo qualche suggerimento, qualche critica … anche un semplice saluto … insomma qualcosa che ci faccia avvertire che non stiamo parlando al vento.
Ci rivolgiamo a voi, cari Luigi, Giuseppe, Alberto, Nino, Susanna, Pia, Antonella, Anna Maria, Lidia, Paolo, Toni, Antonio, Mimmo, Filippo, Roberta … tanti di voi che ricevono la nostra newsletter sono amiche e amici con i quali ci si conosce da tanti anni e con i quali si sono condivise in questi anni tante esperienze e iniziative, vi costa così tanto dedicare qualche minuto al progetto che stiamo tentando di portare avanti? Siete troppo assorbiti dal vostro lavoro da non potervi distrarre neanche un momento? O siete talmente rassegnati all’andazzo delle cose che avete rinunciato a qualsiasi forma di impegno … anche il più blando come quello di interagire con degli amici che ancora credono in questa Regione … nonostante tutto e tutti e che vogliono fare qualcosa?
E allora?
Fatevi sentire! Il mio numero lo avete?
A presto
Paolo Luparello

 

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