ISTRUTTORI, Sedotti e Abbandonati ?, del 20.02.2014, giovedì

20 Febbraio 2014 in Contributo

Riceviamo e divulghiamo.

Sembra che le schiere degli insoddisfatti dal sindacato si accrescono. Oggi è il turno degli istruttori.

Peccato che non sono noti i promotori dell’iniziativa che si celano dietro un indirizzo di posta elettronica … se son rose fioriranno!

Oltre alla curiosità su chi si cela dietro questa iniziativa ne avremmo un’altra … ma chi ha sedotto e abbandonato gli istruttori?

Testo della mail che gira tra gli istruttori della Regione …

“Nell’attuale periodo di crisi sociale, culturale e del lavoro, di mancanza di
risorse finanziarie, potrebbe sembrare inappropriato, nell’ambito dell’impiego
pubblico regionale, affrontare temi sul livellamento economico, la
progressione professionale e di carriera, alla luce di situazioni, assai diffuse,
di una giustizia mancata per il dipendente regionale con la qualifica di
istruttore direttivo.
Nulla di più sbagliato. Sappiamo tutti, e bene, quante e quali sono, all’interno
dell’amministrazione regionale, le risorse umane e le professionalità negate. E
questo è il risultato di anni di pessima gestione dei profili professionali dei
lavoratori in fascia “C”, spesso senza riconoscimenti, con carichi di lavoro di
funzionari e, al primo cambio di dirigente, dimenticati.
E’ iniquo e improduttivo continuare a mantenere una differenza di profili
professionali e di fasce, anacronistiche e obsolete, a fronte del fatto,
innegabile, che tutti i lavoratori del comparto costituiscono, per titoli di studio,
abilitazione e specializzazione, un unicum da salvaguardare e valorizzare.
Solo creando equità di mansioni e profili può aversi giustizia tra colleghi, una
completa integrazione professionale, tale da costituire presupposto
imprescindibile di sviluppo e dignità nei luoghi di lavoro.
Dopo la separazione della dirigenza dal comparto – quest’ultimo addirittura
smembrato in quattro categorie – la classe politica ha causato un incolmabile
divario tra personale dirigente, sempre più demotivato e improvvisato, e un
comparto che spesso li sopravanza per esperienze lavorative e curriculari
Tale situazione è frutto di un vero e proprio “regalo” fattoci, nell’ultimo
contratto di lavoro, da parte di “ambiti pseudo-sindacali”, per i quali
l’anzianità di servizio, unita alla mancanza di titoli di studio, prevale sulla
meritocrazia e sul possesso di titoli. Ciò è facilmente riscontrabile nella
situazione attuale delle categorie C e D, che a parità effettiva di mansioni,
incarichi e ruoli assegnati, di fatto, è costituita da lavoratori, quelli di fascia
“C”, che fanno le stesse cose con la differenza di ricevere uno stipendio
inferiore (troppo il divario stipendiale tra un C e un D) oltre che essere
sopravanzati in tutto e da tutti.
./.
Caro Collega, sicuramente ti starai chiedendo
QUALE E’ IL SENSO DI QUESTA LETTERA? CHI SONO QUESTI E CHE VOGLIONO?
Quante volte vi è capitato di parlare di questi argomenti fra colleghi?
Tante volte, ne siamo certi!
E, certo però, che se questo è stato il risultato, se questo è quello che ci
hanno “impiattato” quanti fin qui si sono presi “cura” di noi, forse è meglio
rivedere qualcosa, e con urgenza.
VOGLIAMO, QUINDI, FISSARE POCHI PUNTI, FONDAMENTALI PER IL
NOSTRO FUTURO, SCEGLIAMO UNA PARTECIPAZIONE ATTIVA, FACCIAMO
SENTIRE LA NOSTRA VOCE PER RIVENDICARE:
 Equiparazione giuridica delle mansioni tra lavoratori di fascia C e D
(mansioni, ruoli e incarichi oramai di fatto coincidono)
 Eliminazione di ingiustificate e inutili discriminazioni di fascia per
l’accesso a formazione, partecipazione a corsi, iscrizioni ad albi, incarichi.
Questi devono essere estesi a tutti i lavoratori in possesso dei relativi
requisiti.
 Utilizzazione e attuazione, tramite una conoscenza approfondita, dei
meccanismi e degli istituti inseriti nei contratti di lavoro, e in special
modo nella parte giuridica, al fine di conferire dignità e parità tra i lavoratori
(per tutte, diritti del rapporto di lavoro, codice e sanzioni disciplinari,
F.A.M.P., posizioni organizzative e professionali, piano di lavoro, accesso alle
Commissioni paritetiche per le controversie inerenti il F.A.M.P. art. 107 ccrl).
Se facciamo rete saremo ascoltati!
Mai più soli, mai più dimenticati.
Se condividi, ma anche se vuoi che ci si muova in modo
diverso, scrivici.
istruttori.fascia.c@gmail.com “