La Regione che vorrei, del 06.04.2014, domenica

6 Aprile 2014 in Noi la pensiamo così

La Sicilia che vorrei sento che ha bisogno di un Ente Regione in grado di agevolare tutto ciò che possa favorire il suo armonioso sviluppo. Armonioso nel senso di coniugare il bene comune dei siciliani con quanto ancora offre la Sicilia nel rispetto dei principi di sostenibilità.

Per fare questo l’Ente Regione non può lavorare a compartimenti stagni ma deve mettere in rete tutte le sue risorse indipendentemente dagli ambiti di competenza.

Non ci può essere sviluppo in Sicilia senza che ci sia valorizzazione dei beni culturali nella loro accezione più ampia, e valorizzazione dei beni culturali vuol dire anche turismo, e turismo vuol dire anche eno-gastronomia, ed eno-gastronomia vuol dire ambiente e agricoltura … e tutto questo può fare della Sicilia un posto nel quale venire a fare impresa è un piacere.

Ha ancora un senso investire in grandi opere infrastrutturali che richiedono decenni per essere realizzate e che oltre a deturpare il territorio non si comprende a chi potranno servire se realizzate in un orizzonte temporale lontanissimo rispetto a quello in cui furono ideate e progettate?

E allora perchè non investire le risorse che si hanno in interventi destinati a rimanere nel territorio, che creino occupazione e che facciano della Sicilia il più bel posto nel quale vivere?

Perchè non dare fiducia ai siciliani ? … Sicilia, le start up simbolo dell’energia imprenditoriale dell’isola

Perchè non immaginare forme di attrazione diverse … Il turismo della sostenibilità L’esempio di Friburgo Guarda …  Presentato l’itinerario dei luoghi di Santa Rosalia

Perchè non lanciare un progetto di Sicilia e di Regione Siciliana diverso e sul quale far convergere le migliori energie?

La Sicilia che vorrei è questa!

scaglione maredinverno

Foto di Eugenio Scaglione (https://www.facebook.com/eugescaphoto)