La Sicilia che vogliamo, oggi abbiamo parlato di …, del 10.11.2014, lunedì
11 Novembre 2014 in Noi la pensiamo così, Prima Pagina
Un altro incontro di “La Sicilia che vogliamo”. Oggi eravamo in 8. Un’ora e mezza è volata parlando di esperienze personali, di preoccupazioni e di programmi per la politica che vogliamo. Una politica che ascolta e che propone di fare … non per l’interesse di alcuni ma per il bene comune.
E’ bello ascoltare e confrontarsi per il solo piacere di cercare di capire cosa si può fare insieme. La preoccupazione di qualcuno è l’annunciata prossima riforma della burocrazia regionale … per fare che cosa? La preoccupazione di qualcun altro è la delegittimazione di funzionari poco noti alle cronache ma che svolgono, svolgevano, un ruolo importante a tutela degli interessi della Sicilia. Funzionari sacrificati perché troppo preparati e che davano filo da torcere agli ambienti ministeriali … e forse anche a qualche “esterno” nostrano.
Qualcuno parla di cominciare a organizzarci. Si, forse sarebbe tempo … ma mi piacerebbe che prima crescesse il numero di chi condivide le nostre idee. Una politica del fare che faccia riavvicinare alla politica tanta gente perbene che se ne è allontanata schifata. Se non riusciremo a fare breccia tra i tanti delusi che non hanno perso la speranza e tra i giovani che hanno ancora il coraggio di andare appresso ai propri sogni e alle proprie aspettative non avremo dove andare. Anche se è vero che l’elaborazione di idee e di proposte può servire da stimolo e da ispirazione per chi, pur avendo il potere, non ha più stimoli e ispirazioni.
C’è chi ha le idee chiare e ritiene che si debba cominciare a lavorare su alcune aree quali quelle dell’assetto istituzionale, della legge elettorale, dell’organizzazione dell’ente Regione e della definizione dei rapporti finanziari con lo Stato troppo spesso sacrificati da uomini piccoli e impreparati … a voler essere buoni. Ma bisogna anche individuare alcune idee forti che possano far sperare i siciliani … alcune idee tradotte in progetti che possano coinvolgere quanti più siciliani possibile e facciano partire un ciclo economico asfittico da decenni e decenni.
Si è anche parlato dell’ultimo governo Crocetta … l’ennesima delusione che nasce già zoppo.
Si è parlato anche di altro ma le poche righe che butto giù non riescono a fare giustizia della piacevole conversazione nella quale ci siamo intrattenuti. Qualcuno si lamenta, bonariamente, del fatto che non abbiamo un sede presso la quale riunirci … ma dico io … volete mettere il piacere di una conversazione ai tavoli di una caffetteria? Qualcuno potrà pensare … discorsi da caffè … forse c’è molta più saggezza e lungimiranza nei nostri discorsi da caffè piuttosto che tra gli occupanti di certi palazzi storici di Palermo.
Nel ringraziare tutti coloro che hanno partecipato all’incontro odierno rinnovo l’invito per il prossimo incontro … proviamo ad allargare la nostra cerchia di contatti!
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