#iononcisto, del 05.09.2015, sabato
5 Settembre 2015 in Noi la pensiamo così, Prima Pagina
Ricevo, divulgo e commento …
“Nei giorni scorsi su La Repubblica sono apparsi 2 articoli a firma di Antonio Fraschilla in cui viene data una visione artatamente distorta delle risposte che il giornalista ha ricevuto da alcuni dirigenti dei siti e dei Musei dei beni culturali siciliani. Dirigenti che ha interpellato telefonicamente, per dare un’immagine dei Direttori e dei Dirigenti di siti e Musei dei Beni culturali siciliani e del personale del comparto che vi presta servizio veramente ridicola.
Tutto questo fa male a chi come me, e come tanti altri colleghi di qualsiasi categoria, ama il lavoro che fa e che ama il patrimonio unico dei beni culturali siciliani per il quale fa sacrifici enormi sia sul piano lavorativo (lavorando fino a 20 ore al giorno, ben oltre quelle previste dall’orario di lavoro e dovendo supplire alla carenza di risorse umane con specifiche professionalità) sia su quello economico (si pensi alle sedi di servizio distanti anche centinaia km dalla propria residenza).
Devo pensare che questi articoli siano il frutto spontaneo della mente di Fraschilla? o, come sono sempre più tentata di pensare, sono proprio i nostri politici che ispirano e fomentano questi “giornalisti” per conquistarsi l’opinione pubblica e distrarla dalla loro incapacità di agire e governare correttamente e senza “cerchi magici”? o forse stanno preparando il campo per una delle loro manovre volte a destabilizzare ancora di più la struttura già duramente provata dei Beni culturali? Credo proprio che siano orientati in questo senso.
Scusa lo sfogo!
Ma è proprio contro questi comportamenti che occorre lottare, per difendere il lavoro e i sacrifici quotidiani di tutti noi dirigenti e non dirigenti, ci saranno le mele marce, ma tra i dirigenti del Dipartimento Beni culturali, molti lavorano 15, 18 ore in media al giorno per portare avanti le strutture loro assegnate.”
Si, ci saranno pure le mele marce, ma ci sono tanti, tantissimi colleghi che, come il collega che mi ha fatto pervenire questo sfogo, ci credono ancora e non accettano che si possa “buttare il bambino con l’acqua sporca” e di non poter partecipare alla valorizzazione del nostro patrimonio culturale che tanto potrebbe dare alla Sicilia.
#iononcisto a questa continua denigrazione di chi ha la sola colpa di dover operare in una Pubblica Amministrazione in cui sembra allignare soltanto la malapolitica incapace di permettere ai propri talenti di esprimere tutte le capacità … quelle che servono per scrivere un’altra storia … la storia del bene comune e non dell’interesse di pochi!
Tags: Sfo
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