La Sicilia che vogliamo, del 18.10.2015, domenica
18 Ottobre 2015 in Noi la pensiamo così, Prima Pagina
La Sicilia che vogliamo, del 18.10.2015, domenica
Tanto per sgombrare il campo da dubbi, qualora ne avessimo avuti, “La Sicilia che vogliamo”, dal punto di vista del consenso elettorale, sarà un outsider. Una di quelle squadre che lottano per non retrocedere e che durante il campionato riescono a fare qualche buona partita mettendo in difficoltà le grandi, questo, grazie a una precisa scelta di valori che si basa sul mettere al centro di tutto le idee, le buone idee che possono mutare il destino di una società avvitata su se stessa e incapace di soddisfare le esigenze della più ampia platea di popolazione. 
Fuori di metafora, “La Sicilia che vogliamo” è un’idea che presenta tanti limiti, la mancanza di leader di spicco già noti, la mancanza di un passato, la mancanza di una sede dove riunirsi, la mancanza di una qualche forma di finanziamento che possa permettere di ovviare ai problemi organizzativi e logistici, quello che però non ci manca è la voglia di provare a immaginare il nostro futuro e quello della Sicilia. Immaginare il futuro può essere facile. Basta leggere in questi giorni le dichiarazioni di una serie di rappresentanti del parlamento regionale siciliano che sembrano aver trovato la stele di Rosetta per il politico di successo. Una serie di affermazioni scontate che sembrano farli assurgere a novelli statisti … dimentichi della loro storia e di cosa hanno prodotto in questa ultima legislatura.
Noi di “La Sicilia che vogliamo” abbiamo la presunzione di elaborare si delle idee ma di guardarle sotto tutti i punti di vista in modo da far comprendere quanto realizzabili possono essere. Idea dopo idea vogliamo costruire un programma, un programma sempre con “lavori in corso” in modo che chiunque si aggiunga alla nostra comunità possa dare il proprio contributo di nuove idee o di nuovi punti di vista attraverso i quali guardare alle idee già elaborate.
Altri partiti e altri movimenti hanno le “Leopolde” o i raduni nei quali, dicono, si confrontano e raccolgono le idee, salvo poi scoprire che a decidere saranno sempre i “cerchi magici”, quelli della prima ora, quelli che hanno condiviso la polvere degli inizi, quelli che si reputano buoni per alleanze spregiudicate.
Alle prossime elezioni saranno certamente il Partito Democratico e il Movimento 5 Stelle a contendersi la vittoria, ma ci vogliamo essere anche noi, perchè vogliamo dare la possibilità a tutte le donne e gli uomini che avranno avuto modo di conoscerci, di poter dare fiducia a donne e uomini vicine a loro, che ascoltano e che apprezzano i suggerimenti e le idee, perchè sono le idee il motore della civiltà che ci ha portato fuori dalle caverne e in grado di emozionarci di fronte all’opera di un artista.
Come abbiamo già scritto in un altra occasione, il bello di questa nostra avventura è il viaggio che faremo insieme, incontro dopo incontro. Un viaggio che ci porterà a battere tutta la Sicilia dove ci saranno donne e uomini che avranno voglia di partecipare, perchè non si ritrovano nelle beghe dei cacciatori di consenso della vecchia politica tinta di nuove sigle o nelle vestali stellate di un buonismo tutto da dimostrare, genuflesse davanti a internet nelle sembianze di due improbabili guru che come pifferai magici stanno inebetendo i delusi di decenni e decenni di malgoverno.
Noi non sappiamo quando si voterà, speriamo però che il nostro viaggio sia il più lungo possibile e quando si arriverà alla meta scopriremo che si sarà trattato soltanto di una prima tappa, alla quale ne faremo seguire altre.
Senti di voler fare questo viaggio con noi?
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