Il punto di vista di Perchè no…qualcosa si muove, del 12.11.2015, giovedì
12 Novembre 2015 in Noi la pensiamo così, Prima Pagina
Il punto di vista di Perchè no…qualcosa si muove, del 12.11.2015, giovedì
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Noi non siamo come ci dipingono!
Molta gente siciliana continua a prendersela con i dipendenti della Regione come se le responsabilità dello sfascio in cui versa la Sicilia fosse colpa loro. Usando lo stesso metro, questa gente, se la prenderebbe con i dipendenti di una industria che va in malora e non con la proprietà e con il management … strana gente l’opinione pubblica.
Ma cosa ci vorrebbe a far funzionare la Regione Siciliana o una qualsiasi altra Pubblica Amministrazione? Poco. Molto poco. Sarebbe sufficiente mettere al posto giusto le persone capaci e preparate e limitare l’invadenza della politica. Invece no. Tutti odiano i politici, tutti non vogliono parlare di politica, tutti però, se possono, ricorrono ai politici per ottenere un favore o per non subire un presunto torto.
Ma non siamo tutti così. Tra di noi c’è gente che ancora riesce a incazzarsi se vede le cose malfatte o se gli si impedisce di fare le cose che vanno fatte. Ma l’incazzatura è destinata a scemare difronte al muro di gomma offerto da una classe dirigente succube e non attrezzata professionalmente e sociologicamente.
Come fa la gente a non capire in quale trappola è spesso confinata la risorsa umana degli enti pubblici nei quali solo il politico ha diritto di comandare e decidere cosa va fatto e cosa non va fatto. E l’opinione pubblica cosa fa? Se la prende con i dipendenti degli enti pubblici! Cecità o malafede?
Noi dipendenti non possiamo continuare a subire. Non possiamo fare una rivoluzione negli uffici, ma possiamo provare a far vedere che le idee e la preparazione l’abbiamo per far andare avanti la Regione. Possiamo farlo vedere provando a elaborare delle idee e delle soluzioni per fare quello che dobbiamo fare con meno risorse, con migliori servizi agli utenti, con un maggior livello di soddisfazione dei lavoratori.
Dobbiamo metterci la faccia. Fuori dai sindacati e dai partiti siamo liberi di essere noi stessi e di proporre tutte le idee che vogliamo e non soltanto quelle funzionali alle logiche della appartenenza e dalla caccia al consenso.
Proviamo ad avviare una sorta di Rinascimento dei dipendenti della Regione … ne abbiamo le capacità! Ci vogliamo provare?
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I prossimi appuntamenti
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“Professione: dipendente regionale, anzi no … scrittore!” ( https://www.facebook.com/events/1606822356250014/ )
Lunedì 16 novembre 2015, dalle 17,30 alle 19,00, il terzo incontro per il ciclo“Professione: dipendente regionale, anzi no … scrittore!” … ospite dell’incontro l’amico e collega Antonio Noto. Se volete partecipare all’incontro siete i benvenuti! Davanti a una tazzina di caffè ascolteremo il nostro ospite e ne sapremo di più su di lui e sul suo sforzo letterario. Un modo diverso per trascorrere piacevolmente un po’ di tempo tra amici. Se siete interessati scrivete a fedro.luparello@gmail.com e vi informerò sulla caffetteria del centro di Palermo presso la quale ci incontreremo!
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La Sicilia che vogliamo ( https://www.facebook.com/lasiciliachevogliamo/?ref=hl )
Lunedì 23 novembre 2015, dalle 17,30 alle 19,00, un altro incontro di “La Sicilia che vogliamo” … se volete partecipare al progetto politico che conto di portare avanti siete i benvenuti! Se siete interessati scrivete a fedro.luparello@gmail.com e vi informerò sulla caffetteria del centro di Palermo presso la quale ci incontreremo!
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“Festa dei dipendenti della Regione Siciliana” ( https://www.facebook.com/events/1018415481513158/ )

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