Regione Siciliana? Un orologio svizzero!, del 5 luglio 2016, martedì

5 Luglio 2016 in Noi la pensiamo così, Prima Pagina

Primo luglio doveva essere e primo luglio è stato. La Regione fortemente voluta da Saro Crocetta è partita. Puntuale come un orologio svizzero la macchina si è avviata. Uffici di ogni ordine e grado hanno il loro bravo dirigente. I siti web sono stati tutti aggiornati. Sugli uffici fanno bella mostra le nuove targhe. Il personale è stato assegnato ai nuovi uffici. Caselle di posta elettronica nuove di zecca belle e pronte. Il protocollo informatico già funziona a pieno ritmo. Dirigenti che hanno preparato i passaggi di consegne in grado di permettere ai subentranti di operare sin da subito con cognizione di causa.
Luparello e chinotto ai Cantieri

Non sembra nemmeno di essere alla Regione.

Tutto questo sotto la sapiente regia del cerchio magico che a colpi di bacchetta magica ha superato tutte le difficoltà, organi consultivi trasformati in claque festante, sindacati trasformati in belanti pecorelle, personale tutto trasformato in belle statuine silenti.

Certo, quelli che cercano il pelo nell’uovo diranno che non tutti i dirigenti generali hanno conferito tutti gli incarichi, che non tutti i dirigenti generali hanno scelto i propri collaboratori di propria iniziativa ma sotto l’assedio della politica politicheggiante di tutti i colori (eccetto uno), che non proprio tutti gli uffici sono adeguati alla nuova rimodulazione. Si tratta dei soliti criticoni che non si rendono conto che per una operazione senza precedenti come questa è normale che ci sia qualche contrattempo. Ma sarà questione di qualche giorno, forse di qualche settimana, al massimo di qualche mese e tutto sarà sistemato. Si, perchè si deve dire che gli incarichi appena conferiti non è detto che arrivino fino alla stipula dei contratti individuali. Ci saranno dirigenti che dopo aver accettato il primo incarico saranno tentati di cedere alle lusinghe di altri incarichi offerti da dirigenti generali che stanno prendendo più tempo a evadere le procedure di conferimento. E fino a quando non verranno firmati i contratti ognuno si sentirà libero di seguire ciò che gli detta il cuore … e il portafoglio. Si, perchè si stanno accettando incarichi sulla fiducia, o meglio sulla speranza di vedere riconosciuta in termini di indennità dirigenziali pesanti il proprio “sacrificio”! Per avere, però, un’idea di quanto varranno i propri incarichi ci sarà da aspettare. Quanto? Un po’. Oggi il primo incontro tra sindacati e governo ha fatto registrare un nulla di fatto. Non è chiaro cosa si sono incontrati a fare. Da un lato si vuole informare. Dall’altro si vuole contrattare, ma anche una concertazione potrebbe andare bene. Se tutto va bene per un mese non succederà niente. Poi sarà tempo che i dipartimenti provvederanno alla “pesatura” degli incarichi, e lì se ne vedranno delle belle, chissà quali dipartimenti avranno gli incarichi più pesanti? E poi ancora si dovranno ripartire le risorse del fondo della dirigenza, e poi ancora si potranno stipulare i contratti individuali con l’amara sorpresa per molti che di piatti ricchi ce ne saranno ben pochi e la dieta, robusta, sarà praticata a tanti che a questo punto potrebbero avere seri dubbi sulla convenienza a sobbarcarsi un gravoso carico di responsabilità oppure i costi di un pendolarismo oneroso.

Insomma, se tutto andrà bene alla fine dell’estate ne sapremo di più e nel frattempo la spesa comunitaria procederà spedita, l’economia sarà più vivace che nel resto d’Italia, la disoccupazione toccherà i suoi minimi storici. Crocetta ci avrà pure impiegato 4 anni ma i risultati sono sotto gli occhi di tutti! Si capisce che si tratta di un post ironico?