Caro Fabrizio Ferrandelli, del 06.08.2016, sabato
6 Agosto 2016 in Politica, Prima Pagina
Il 2017 sarà un anno di confronti politici per Palermo e per la Sicilia. Si dovrà eleggere il sindaco di Palermo e poi si dovrà eleggere il Presidente della Regione. Io ho fatto la mia scelta e conto di svolgere un ruolo attivo in entrambe le elezioni. Porto soltanto il mio impegno e spero che chi in questi anni mi ha seguito e ha apprezzato il mio impegno possa essere con me in questa nuova avventura. Grazie fin da adesso.
E a proposito della scelta che ho fatto, pubblico la lettera che ho inviato a quello che considero una importante risorsa per Palermo e per la Sicilia …
Caro Fabrizio Ferrandelli,
mi rendo conto che corrono tempi in cui è più efficace un selfie piuttosto che una lettera, ma per dichiarare apertamente il mio personale sostegno alla tua avventura politica per la guida di Palermo 2017, e poi, auspico, della Sicilia, io voglio fare ricorso a queste poche righe.
All’età di 55 anni, funzionario della Regione Siciliana, con passate esperienze nel sindacato, avrei preferito dare il mio contributo per lo sviluppo della Sicilia continuando a svolgere il mio ruolo di burocrate. Ma dopo vent’anni di amministrazione, e continuando ad assistere alla impreparazione di una certa politica a occuparsi del bene comune, ma preparata benissimo a occuparsi del proprio bene, ho maturato la convinzione che per cambiare l’andamento delle cose ci si deve impegnare in prima persona. Non è più sufficiente fare il grillo parlante, commentare e criticare le cose che non vanno. Chi ritiene di poter fare qualcosa per il bene comune la deve fare.
Attraverso conoscenti comuni che nutrono una grande stima nei tuoi confronti ho avuto occasione di incontrarti un paio di volte. Mi hai illustrato il tuo progetto e io ti ho illustrato il mio.
Tu ambisci a governare Palermo per farne la città che non solo io vorrei e ti sei candidato a sindaco.
Io ambisco a dare il mio contributo per cercare di far funzionare meglio le istituzioni a partire dalla valorizzazione del loro capitale umano, la Regione Siciliana in testa, e auspico di candidarmi alle prossime elezioni regionali per provare a realizzare un reale progetto di cambiamento a partire dall’Assemblea regionale siciliana.
Con le debite proporzioni sono ambizioni “coraggiose” per le quali mi impegnerò perchè non rimangano tali.
Se facciamo ciò che diciamo e diciamo ciò che facciamo, per il bene comune e fuori da vecchi e logori interessi di parte, avremo fatto il nostro e la buona stella segnerà il nostro cammino.
In bocca al lupo Fabrizio!
Con stima
Paolo Luparello
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