Io la penso così, di Paolo Luparello, del 20.01.2017, venerdì

20 Gennaio 2017 in Prima Pagina, Rassegna stampa

Io la penso così, di Paolo Luparello, del 20.01.2017, venerdì

Sempre più vecchi e antiquati!
Viviamo in una società in cui il digitale ha preso il sopravvento su tutto, tranne che nella gestione di alcuni uffici pubblici! Nonostante l’età media sempre più avanzata e il personale in quiescenza non sostituito da giovani leve, i processi lavorativi vengono ancora condotti secondo le vecchie logiche della carta. Abbiamo computer, smartphone, società per l’informatizzazione, ma ancora molti operatori della Pubblica Amministrazione rimangono attaccati alla carta. Carta per produrre documenti, carta per duplicare documenti, carta per far girare documenti, carta per fare qualsiasi cosa. Se riuscissimo a eliminare la carta si potrebbe fare a meno di tantissimo personale, anche di quello che va in pensione o di quello che non abbiamo ma che vorremmo. Ma qualcuno si pone il problema di che Amministrazione sarà di qui a 5 o 10 anni senza che si prendano le giuste iniziative? La burocrazia di una Nazione è la sua colonna vertebrale, se funziona funziona tutto il Paese. Peccato che la nostra attuale classe politica preferisce a una burocrazia preparata e autonoma, una burocrazia raccogliticcia e supina. Come al solito ogni 5 anni proviamo a scorgere una luce in fondo al tunnel, viviamo di speranze cicliche. Però, a onor del vero, qualche progresso nel contenimento dell’uso della carta è stato fatto … quella dei servizi igienici!

P.a: Statali sempre più vecchi, l’età media è di 50 anni … http://www.ansa.it/sito/notizie/economia/2017/01/20/p.a-rgs-eta-media-statali-50-anni_058fcf55-1227-4288-a403-95750c1f2f2d.html

Tessera e appartenenza, che tristezza!
Inutile fare i falsi moralisti, chi va al potere preferirà sempre circondarsi di persona di fiducia e di chi avere più fiducia se non di chi si conosce? C’è pure il detto popolare che va in questo senso … megghiù u tintu accanusciutu chi u buono a canuscere. Ma al di là delle credenze popolari provo una grande tristezza a leggere che a determinati incarichi saranno chiamati dei professionisti non in funzione di un riconosciuto percorso professionale (e di risultati raggiunti) ma di una appartenenza, di una parentela, di una frequentazione. Certamente il fatto che un politico conosca un determinato soggetto lo induce a valutarne positivamente le capacità, ma se queste capacità fossero portate a conoscenza del resto del mondo non sarebbe una cosa buona e giusta?
Sanità, pronto l’uomo di Gucciardi Le nomine di Crocetta e dei partiti http://livesicilia.it/2017/01/20/sanita-pronto-luomo-di-gucciardi-le-nomine-di-crocetta-e-dei-partiti_819018/

Too big to fail (troppo grande per fallire) e noi contribuenti paghiamo!
Un detto inglese recita “Too big to fail” (troppo grande per fallire) ed è così che lo Stato decide di aprire i cordoni della borsa per evitare il fallimento. C’è sicuramente una notevole componente sociale nell’intervento dello Stato, ma viene da domandarsi come mai per altre situazioni lo Stato non intervenga. Dare un paracadute sociale ai lavoratori che perdono il lavoro a causa del dissesto delle aziende andrebbe fatto per tutti, cosa diversa consentire gli sprechi e le cattive gestioni avendo la fondata attesa che poi alla fine lo Stato metterà i soldi.
Gli ultimi 10 anni di Alitalia Lo Stato e i 6,1 miliardi persihttp://www.corriere.it/economia/cards/gli-ultimi-10-anni-alitalia-stato-61-miliardi-persi/perdite-il-settore-pubblico_principale.shtml 

Detta così quale persona di buon senso non sarebbe d’accordo. Se poi, però, viene fuori che qualcuno ha usato violenza nei confronti di un detenuto si dovrebbe quantomeno sospendere il giudizio in attesa di saperne di più. Ma questo non vale per chi ha le idee chiare su come deve funzionare la giustizia. Affrettato. E’ un uomo affrettato nei suoi giudizi questo politico che ama conquistare la scena con questi exploit.
Cucchi, Giovanardi: “Droga decisiva nel decesso. Tra spacciatori e carabinieri, scelgo i carabinieri”http://www.ilfattoquotidiano.it/2017/01/18/cucchi-giovanardi-uno-spacciatore-droga-decisiva-nel-decesso-tra-spacciatori-e-carabinieri-scelgo-i-carabinieri/3323889/