Io la penso così, di Paolo Luparello, del 21.02.2017, martedì

21 Febbraio 2017 in Prima Pagina, Rassegna stampa

Io la penso così, di Paolo Luparello, del 21.02.2017, martedì

Quelli del PD le pensano tutte contro il Movimento 5 Stelle. Dopo il complotto che ha fatto vincere la Raggi a Roma, adesso ci riprovano per consegnare il Paese a Grillo.

Ma come si fa a trascurare un fenomeno del genere? Alcuni sono proiettati nella realizzazione di opere futuristiche ma che serviranno a chi? Una popolazione che diventa sempre più anziana e dei cui bisogni non sembra interessare nessuno. Se si vuole guardare alla lotta alla disoccupazione sarebbe opportuno guardare anche a quello che si può fare per la terza età.

Che una proposta del genere venga da uno come Bill Gates lascia basiti. Non dovrebbe essere una proposta avanzata dai partiti o dai sindacati a difesa dei livelli occupazionali? Viviamo tempi in cui si stanno invertendo i ruoli!

Questa testimonianza è la prova che quando si svolge una attività che piace e della quale si comprende l’utilità sociale, il lavoro non viene vissuto come un onere e qualcosa dal quale fuggire. Ma è anche un problema di priorità. Ognuno fissa le proprie priorità e se il lavoro non rientra tra le proprie priorità ci saranno lavoratori che metteranno in campo tutti gli espedienti per ridurre al minimo il proprio impegno. Fa comunque piacere che ogni tanto la stampa si occupi in positivo dei lavoratori del pubblico impiego.

Ha più di 20 miliardi di € da riscuotere e perde tempo con i 5 deputati regionali? Che cerchi facile pubblicità il presidente di Riscossione Sicilia? Una domanda. Ma il presidente di Riscossione Sicilia può sputtanare chicchessia sulla base delle informazioni possedute per l’esercizio della sua funzione?

Dopo Miccichè è il turno di Crocetta a doversi dimettere da assessore regionale alla famiglia e magari da presidente della Regione? PIF gli ha dato due mesi di tempo, ma non credo che l’inossidabile Crocetta Rosario schioderà da Palazzo d’Orleans prima di doverlo cedere al prossimo inquilino … che non sarà lui!