Dicembre 7, 2013 in Post ad hoc
Il Governo Crocetta sembra fare sul serio e accelera sulle leggi di bilancio e di stabilità finanziaria. Come nella migliore tradizione di questo primo anno di governo annunci mirabolanti. Nonostante tagli annunciati a destra e manca il Governo propone interventi nuovi e a favore di nuove categorie di cittadini … su dove si troveranno i soldi rimane il solito mistero che però sembra aleggiare sui soliti noti … anche sui dipendenti della Regione.
Dopo gli “iperbolici” risparmi del bilancio 2013, uno … due … due virgola cinque miliardi di euro, altri “risparmi” farà il Governo … salvo poi accendere nuovi mutui, come quello che a quanto pare ci si accinge a contrarre per un miliardo di euro e sulla cui destinazione non sembra esserci ancora molta chiarezza … per tutti i comuni mortali naturalmente!
Sta di fatto che si fa intendere che i soldi che servono per le idee di Crocetta potrebbero provenire dal ridimensionamento delle prebende alla casta dei regionali che comunque nell’immaginario collettivo restano i principali parassiti d’oro attaccati alla mammella regionale. Ad arte si parla sempre di regionali quando si parla di dipendenti dell’ARS in modo che alla fine gli emolumenti, obiettivamente dorati … e non patacche, di questi ultimi vengono estesi “figurativamente” anche ai regionali ai quali poi viene chiesto il conto dallo stesso Governo. Le attenzioni ora si appuntano anche sui pensionati.
A proposito di pensioni … su La Repubblica-Palermo di venerdì 6 dicembre 2013 si legge che è di 39 mila euro la pensione media lorda degli ex dipendenti regionali … 23 mila quella di uno statale e 15 mila di un dipendente privato … a me sembra che come al solito si pongano a confronto dati non omogenei e troverei più corretto porre a confronto la distribuzione delle pensioni per classi di reddito … non vorrei che le pensioni “d’oro” di una platea di soggetti facesse lievitare quella dei meno ricchi … nella migliore tradizione del pollo di Trilussa.
E se poi volessimo prendere per buono il dato delle pensioni dei regionali, 39 mila euro lordi annui corrispondono a una pensione netta mensile di poco superiore ai 2 mila euro netti per 13 mensilità … roba da nababbi? O è piuttosto il trattamento delle altre categorie, sempre che i dati siano corretti, a essere da fame? Quindi dovrebbero essere tutti alla fame?
Colgo inoltre l’occasione per fare presente un aspetto del trattamento pensionistico dei dipendenti della Regione Siciliana di cui non si parla mai. Tutto il personale assunto dopo il 1986, con esclusione di quelli assunti in forza di concorsi banditi prima di quella data, già da allora hanno il trattamento pensionistico equiparato a quello dei dipendenti civili dello Stato … vanno quindi distinti i trattamenti di coloro che vanno in pensione in forza della vecchia legge regionale 2 del 1962 (e per i quali il Crocetta si starebbe preparando per un eliminazione dei famosi diritti quesiti equiparandone il trattamento al resto dei dipendenti pubblici sia regionali che del resto del pubblico impiego) ai quali si arrivava finanche a riconoscere di pensione il 118 % dell’ultimo trattamento stipendiale e tutti gli altri, compreso chi scrive, che se tutto andrà bene forse potranno arrivare al massimo a percepire una pensione pari al 60% dell’ultimo trattamento stipendiale … sempre che ci si arrivi in buona salute, altrimenti per il coniuge senza redditi propri chissà che scialacquamenti con la pensione di reversibilità!
Se vogliamo parlare in termini di civiltà forse era più civile la vecchia norma pensionistica regionale … magari estesa a tutti i pensionati … e non solo regionali!
Sui tagli e sugli annunci del governo Crocetta è forse il caso di aspettare l’approvazione dei testi di legge da parte dell’ARS anche se di quello che recitano le leggi, al tempo di Crocetta, non vi è mai certezza … abolizione delle provincie docet!
Tags: bilancio, Legge di stabilità
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