Le spigolature di Perchè no, del 05.05.2015, martedì

Maggio 5, 2015 in Noi la pensiamo così

Facebook rappresenta al momento lo strumento che permette un ritorno immediato in termini dihemingwayinterlocuzione nell’ambito del network di amici che ogni utente costruisce nel tempo ed è lì che c’è la possibilità di veicolare più velocemente i contenuti e farli diffondere tra un numero maggiore di persone.

Per non trascurare però i più affezionati “follower” del blog di Perchè no… rilancio anche qui i post che pubblico su Facebook!

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“… “Scegli un lavoro che ami e non dovrai lavorare un giorno della tua vita”. Così Confucio consigliava chi si apprestava a scegliere un lavoro. Oggi l’aforisma tanto utilizzato dal Saggio potrebbe essere adatto alla luce della trasformazione digitale che stiamo vivendo: “scegli il luogo in cui ami lavorare, e non ci sarà giorno in cui il tuo lavoro non sarà fluido”. Si scrive smart work, si legge lavoro agile, fluente, contemporaneo. … ” … tratto da un articolo di Smartinnovation, la newsletter di ForumPa, del 4 maggio 2015. Mentre in Sicilia l’unica preoccupazione è dargli addosso ai dipendenti a tempo indeterminato dell’Ente Regione Siciliana, in altri contesti si lavora per rendere più produttivo il lavoro e per andare incontro alle esigenze dei lavoratori! Perchè non possiamo essere una “Regione” normale?

Paolo Luparello, presidente della Associazione “Perchè no…qualcosa si muove”
Invita i tuoi amici a mettere un Mi piace sulla pagina … https://www.facebook.com/illibrobiancodipercheno

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Passo numero 001

Ad appena 24 ore dalla creazione di questa pagina siamo arrivati a 136 “Mi piace” … non saranno tantissimi ma neanche pochi. La pagina può e deve crescere, ma la crescita avrà un senso se ognuno di noi riuscirà a dedicare un po’ del proprio tempo alla creazione de “Il libro bianco di Perchè no … quello che sapete, quello che non sapete e quello che credete di sapere sulla Regione Siciliana!”. Un modo per reagire allo stato di impotenza e di rassegnazione al quale ci siamo costretti e che ci hanno costretti nella convinzione che siamo noi quelli sbagliati. Io non so se riusciremo a cambiare il comune sentire che un tempo ci vedeva protagonisti di gustose barzellette (alle quale sorridevamo amaramente) e che oggi ci vede sbertucciati e vilipesi sui quotidiani online e sui social network, ma ci corre l’obbligo di provarci, oggi da lavoratori e domani da pensionati per non dover continuare a nascondere la nostra appartenenza lavorativa. Non siamo noi che ci dobbiamo vergognare … si devono vergognare coloro i quali hanno permesso che la Regione Siciliana diventasse quella Babele che è diventata a causa del primato della politica con la p minuscola e con un altissimo tasso di ignoranza.

Io sto cominciando a elaborare alcune idee e ve le andrò somministrando giorno dopo giorno. Mi piacerebbe che anche voi faceste altrettanto in modo che quando potremo organizzare alcuni incontri per confrontarci avremo di che discutere.

Oggi ho provato a buttar giù alcune domande alla quali dobbiamo trovare le risposte … ve le propongo …

Il libro bianco di Perchè no deve rispondere a delle domande …

Perchè esiste un Ente Regione?

Quali servizi eroga?

Di quali uffici si compone?

Quale è la composizione degli uffici della Regione?

Quanto costa un ufficio della Regione?

Quale è il bilancio sociale di un ufficio della Regione?

Quanto percepiscono di stipendio i dipendenti della Regione Siciliana? (Per ciascuna categoria di dipendenti indicare il valore minimo, il valore medio e il valore massimo)

Quanto percepiscono di pensione i pensionati della Regione Siciliana? (Per ciascuna categoria di pensionati indicare il valore minimo, il valore medio e il valore massimo)

Quale è il livello di digitalizzazione degli uffici della Regione Siciliana?

Come vengono scelti i dirigenti generali della Regione?

Come vengono scelti i consulenti del Presidente della Regione e degli assessori regionali?

I dirigenti generali della Regione sono tenuti a rendere conto della loro attività manageriale?

Il Presidente della Regione e gli assessori regionali rendono conto al termine di ciascun anno e al termine del loro mandato di quanto hanno realizzato?

E’ possibile monitorare l’attività degli uffici della Regione Siciliana?

E’ possibile monitorare lo stato di avanzamento di ogni investimento realizzato con risorse pubbliche di qualsiasi provenienza e gestito dalla Regione Siciliana?

… continua

Paolo Luparello, presidente della Associazione “Perchè no…qualcosa si muove”

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Certamente non si tratta di un ricatto … Salta tavolo con la Regione, Ustica Lines conferma stop agli aliscafi per le isole

Continua imperterrito nella sua azione di commissariamento il presidenta Crocetta … ma qualcuno ha tenuto il conto di quanti “commissari” ha nominato in questi 2 anni e mezzo di mandato? … Ma ha capito realmente quale è il suo compito? … Expo, Crocetta “commissaria” il commissario – Repubblica.it Mobile

E la notizia è approdata anche sulla stampa nazionale … vuoi vedere che adesso tutto quello che non va all’Expo è colpa della burocrazia della Regione Siciliana? … Cluster Bio Mediterraneo sporco e disordinato: Crocetta lo commissaria

Da ammirare il senso civico e il coraggio della deputata … mi domando però come mai i deputati 5 stelle non hanno reagito alla stessa maniera nei confronti dei deputati “pianisti” dell’ARS … o dobbiamo pensare che i deputati dell’ARS sono più pericolosi dei posteggiatori abusivi? … La piazza è mia”: deputata 5 Stelle fa arrestare posteggiatore

Bene a sapersi! … Lavarsi bene le mani salva la vita: campagna contro le infezioni ospedaliere – Guarda come si fa

Ognuno ha i suoi privilegiati … a quanto pare! … Ma che i PIP fossero una lobby così potente non lo avrei mai immaginato! … L’assessore Caruso: “Volevo ridurre i Pip Ma i deputati palermitani mi irridevano”

Non è chiaro a chi convoca il presidente Crocetta … quello che però è chiaro, è che non c’è fretta … Frana autostrada, il 7 vertice Protezione civile

Ma i dissidenti del PD sono convinti che la gente li percepisca diversi da Renzi? … Non li sfiora il dubbio che la gente li vede come pedine in un giuoco di ruolo? … Stefano Fassina contestato alla manifestazione della scuola: “Non voteremo mai più Pd”

Sono finiti i privilegi … finalmente!, del 01.05.2015, venerdì

Maggio 1, 2015 in Noi la pensiamo così, Prima Pagina

Sono finiti i privilegi … finalmente!Paolo a Marina di Cottone

di Paolo Luparello

All’indomani della approvazione delle leggi regionali di bilancio e di stabilità 2015 da parte di una Assemblea Regionale ridotta ai minimi termini (sembra che se fosse stato chiesto sarebbe mancato il numero legale) e attenta soltanto a qualche mancia da elargire nei propri bacini elettorali butto giù alcune riflessioni.
Con la legge di stabilità appena approvata, finalmente, noi dipendenti regionali torniamo a essere comuni mortali … è finita la lunga stagione dei privilegi … o ce ne rimane qualcuno? Certo, abbiamo nella maggioranza dei casi dei contratti di lavoro a tempo indeterminato e con una certa regolarità riceviamo ogni fine mese uno stipendio … ma qualcuno storcerà il naso e considererà questo un privilegio! Vediamo in cosa si industrierà il Governo e l’emissario romano per rimuovere anche questo intollerabile privilegio.
Nonostante la fine dei privilegi non credo però che l’opinione pubblica dalla tastiera facile finirà di attaccarci e di additarci come la causa di tutti i mali in una Sicilia dove invece la società civile brilla per l’impegno e per il senso civico. Ma da domani affronteremo con animo più leggero gli sversamenti di bile dei cittadini internauti che tutto sanno e tutto criticano … rigorosamente protetti dall’anonimato.
Ritengo di non essere il solo che obiettivamente riteneva il trattamento giuridico di noi dipendenti della
Regione Siciliana particolarmente favorevole, un modello al quale ispirarsi in tempi in cui si parla di bilanciamento tra tempo di lavoro e tempo dedicato alla famiglia … registro quindi che secondo il legislatore siciliano tutto questo non andava bene e adesso varranno le regole statali! Immagino che il dipartimento regionale della funzione pubblica avrà già pronta una o più circolari applicative e appena verrà pubblicata la legge ci adegueremo immediatamente. Da dipendente auspicherei che nelle circolari venissero evidenziati il prima e il dopo … in modo da rendere palese in cosa consisteva il privilegio. Sarebbe infatti una autentica operazione verità mettere nero su bianco quali economie e quali incrementi di efficienza saranno determinati da tutte le disposizioni di legge previsti dal Governo Crocetta.
Anche questo sarebbe un modo per mettere tutti difronte alla realtà. In tutti questi anni non ricordo di nessuna presa di posizione dell’Amministrazione regionale nella quale, difronte a notizie di stampa, sia stata fatta chiarezza sui tanti miti sul mondo dei dipendenti della Regione che viene trattato come un corpo unico che unico non è, dando l’impressione che tutti gli attuali 18 mila dipendenti godessero degli stessi trattamenti stipendiali e pensionistici.
Ma la cosa più grave è che gran parte delle norme con le quali si pensa di aver tagliato ogni privilegio sono state scritte con il contributo di dipendenti dell’Amministrazione regionale che negli uffici dei diversi assessori regionali non avranno fatto mancare la propria intelligenza. Chissà con quale soddisfazione avranno vergato norme con le quali sono stati abrogate norme contrattuali vecchie di decenni … ma in un Paese in cui è stato “depotenziato” l’articolo 18 dello Statuto dei lavoratori cosa volete che sia. Sinceramente non li invidio, hanno sicuramente fatto il loro dovere dimenticando però che lavorano gomito a gomito con personale “esterno” che nei loro confronti proverà gli stessi sentimenti che si prova per i “collaborazionisti” … e non solo loro.
Il Governo Crocetta ha finalmente dato la risposta che l’opinione pubblica si aspettava … è finita la pacchia per i privilegiati della Regione … da domani aria nuova. Il popolo siciliano può finalmente respirare … il giogo dei “mandarini” della Regione è finito! Adesso i cittadini siciliani non saranno più vessati e potranno tornare a vivere serenamente. Ma di quale popolo stiamo parlando? Non lo possiamo certo giudicare in modo sommario come è stato fatto per i dipendenti della Regione Siciliana che sono considerati nella loro globalità dei fannulloni se non altro. Perchè se dovessimo giudicare il popolo siciliano sulla base dei fatti di cronaca non è uscirebbe un bel quadro. Poche sono infatti le eccellenze e le positività che le cronache ci consegnano. Le cronache purtroppo ci consegnano ladri di corrente elettrica e di cavi di rame, evasori fiscali, evasori previdenziali, indebiti percettori di pensioni di invalidità, mendaci capaci di dichiarare a termini di legge tutto e il contrario di tutto pur di ottenere un qualsiasi contributo o esenzione … senza parlare poi di una buona parte degli imprenditori, o presunti tali, che bussano alle porte della Regione presentando progetti mirabolanti che poi si traducono in nulla di fatto se non in vicende da consegnare all’attenzione degli inquirenti. Lascio stare il tema “mafia” visto che è l’unico al quale qualcunaltro sembra dedicarsi a tempo pieno!

La Regione Siciliana viene accusata delle peggiori nefandezze, e con essa i suoi dipendenti. In queste accuse non so quale sia il ruolo della stampa, cioè se raccolga le notizie dove queste nascono (l’evento del crollo di un viadotto o l’arresto di un dipendente infedele, per esempio) o se le crei ad arte ritenendo che attaccare la Regione Siciliana, e i suoi dipendenti, sia un giusto impegno civico. Ma io non do colpe ai giornalisti che fanno il loro lavoro, se di colpe si tratta le do ai vertici delle istituzioni che dovrebbero intervenire dando seguito alle denunce della stampa o chiedendo la rettifica delle notizie prive di fondamento o chiedendo che venga ristabilita la verità. In questi casi il silenzio significa soltanto non assumersi le proprie responsabilità.

Giornalisti e cittadini ai quali oramai anche la Regione Siciliana mette a disposizione tutti i dati, le informazioni e i documenti che produce in forza della nuova normativa sulla trasparenza e sull’accesso civico. Giornalisti e cittadini potrebbero chiedere conto e ragione di tutto e invece che fanno? Attaccano soltanto sui soliti luoghi comuni … perchè è più facile dire “tutti ladri” … “tutti fannulloni” … piuttosto che andare a spulciare i siti web della Regione e la sezione “Amministrazione trasparente” … troppa fatica e poi dovrebbero anche capire cosa leggono!
Alle volte mi domando come riusciamo a fare quello che facciamo.
Alcuni uffici sono oramai delle autentiche armate Brancaleone. Organici araffazzonati, costituiti non in forza delle professionalità che servono, nel numero che serve, ma da chi ha deciso di andare o rimanere in quegli uffici. Uffici in alcuni casi fatiscenti, con dotazioni strumentali spesso insufficienti e obsolete … nell’era di internet! Con quello che si è speso nella “società dell’informazione” ogni ufficio, anche nella landa più desolata, dovrebbe essere dotato di postazioni informatiche, di connessione internet veloce, di sistemi informativi gestionali … nulla di tutto ciò! La penna e la carta sono ancora gli strumenti di lavoro di alcuni impiegati!
Non solo! Ci sono uffici che sono morosi per quanto riguarda affitto di locali e utenze … e che da tempo hanno dovuto sospendere i servizi di pulizia.
E poi si legge che una società partecipata come Sicilia e-Servizi avrebbe speso 60 milioni di euro per la formazione delle attuali professionalità (dicono circa 60) che gestiscono i servizi informatici della Regione! Faccio notare che per la formazione annuale di circa 18 mila dipendenti la Regione spende appena qualche centinaio di migliaia di euro! Ma di che stiamo parlando!
Spero che prima o poi qualcuno decida di capire se per avere i servizi infotelematici di cui dispone oggi la Regione Siciliana non sarebbe stato più economico ricorrere al mercato e a prodotti “non proprietari” (se per la piattaforma contabile della Regione fosse stata scelta una soluzione tipo SAP ci saremmo dovuti porre oggi il problema della gestione della “fattura elettronica” e della “armonizzazione del bilancio”?)!
Ma è ovvio che i governi della Regione hanno preferito imbarcarsi nell’avventura delle “società partecipate”! Società nate con le più mirabolanti speranze e alla fine della fiera ridotte a carrozzoni zeppe di personale nella cui selezione la politica ha esercitato il più stretto controllo!
Società nelle quali in tanti hanno fatto brillanti carriere mentre soltanto alla Regione Siciliana non è stato possibile far fare un passo avanti a nessuno dei suoi dipendenti da almeno un quarto di secolo!
E così si rischia che laureati e diplomati dipendenti della Regione si potranno vedere superati, un giorno, da innesti dal bacino del personale delle partecipate.
Non ci sono attenzioni che per i “precari”, mentre per chi in Amministrazione regionale svolge il proprio lavoro al di là delle proprie competenze e mettendo a disposizione i propri titoli “superiori” rispetto alle competenze contrattuali non ci si cura neanche di dare una pacca sulla spalla. Così come non ci sono attenzioni per chi lavora negli uffici presenti nei comuni più piccoli della Sicilia, uffici sempre a rischio chiusura e utilizzati soltanto come merce di scambio per ottenere il consenso del politico di riferimento locale. Uffici che dovrebbero rappresentare, nelle more di una Amministrazione realmente digitale, gli sportelli di accesso ai servizi della Regione e che invece vengono ridotti a riserve indiane.
All’interno dell’Amministrazione regionale c’è una grande stanchezza, e quando c’è stanchezza le reazioni possono essere scomposte.
Ma noi siamo funzionari della Pubblica Amministrazione e non passeremo dalla parte del torto.
Ma anche noi siamo cittadini e abbiamo il diritto di esercitare il diritto di controllare cosa fa la Pubblica Amministrazione.
Qualcuno propone di cominciare a scrivere il Libro bianco degli sprechi e della minchiate nel quale raccogliere le perle di cui sono stati protagonisti presidenti, assessori e dirigenti generali e non solo.
Ma per fare questo ci vuole tempo e ci vuole coraggio … personalmente il coraggio non mi manca … il tempo si, ma se tante amiche e amici di buona volontà vorranno dedicare un po’ del proprio tempo a questa missione proverò anch’io a dedicarle un po’ di tempo!
Non è un lavoro semplice. Andrà raccolto del materiale e andrà commentato e dovremo porre delle domande … a partire da quella che è la domanda principe … perchè il Presidente di una Regione continua ad avvalersi di una dirigente esterna condannata per danno erariale dalla Corte dei Conti!

 

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