Dicembre 15, 2014 in Rassegna stampa
Una lettera intimidatoria non è mai una cosa da prendere sotto gamba. Ma quella di cui sono stati destinatari il presidente Crocetta e il direttore del parco dei Nebrodi, dopo un primo sbigottimento, fa riflettere sulla realtà socio-economica della Sicilia e l’attenzione che proprio qualche giorno fa è stata posta sulle aree interne e sul loro ritardo di sviluppo.
In altre parti della Sicilia, e d’Italia, gli interessi della delinquenza organizzata si chiamano gestione dei rifiuti, gestione degli appalti pubblici, gestione delle emergenze umanitarie … e tanto altro ancora (con interessi miliardari in euro) e invece in alcune aree della Sicilia esiste ancora la mafia dei pascoli … settore che notoriamente non smuove interessi economici colossali, ma che, a quanto pare, non ammette intrusioni da parte di chicchessia … finanche della legge!
Visto il risalto che è stato dato a questo gesto intimidatorio vuol dire che altri gesti non sono stati compiuti nei confronti di un presidente che non si è risparmiato nulla sul piano della rottura di vecchi equilibri e di pratiche consolidate. Il presidente Crocetta in vari settori ha licenziato, ha trasferito, ha ridotto gli stipendi, ha tagliato le spese … insomma ha toccato nel vivo migliaia e migliaia di lavoratori e loro famiglie e non una minaccia o un avvertimento sembra essergli stato recapitato … insomma ai siciliani toccagli tutto ma non toccargli i pascoli!
Ma sicuramente il presidente Crocetta non si farà intimidire nè tanto meno distrarre dalle emergenze che è chiamato ad affrontare … prima fra tutte la prossima legge di stabilità … che non sarà certo una passeggiata per pascoli di montagna!
Tags: Articoli, Mafia dei pascoli
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