Personale cercasi, del 07.12.2018, venerdì

Dicembre 16, 2018 in Personale cercasi

Pubblicità postazioni dirigenziali vacanti

Ufficio Speciale Autorità di Audit

Personale cercasi, del 11.12.2015, venerdì

Dicembre 11, 2015 in Personale cercasi

Pubblicità postazioni dirigenziali disponibili

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Dipartimento della funzione pubblica e del personale

Manifestazioni di interesse per mobilità interdipartimentale del personale del ruolo organico dell’Amministrazione regionale

 

cerco-lavoro

 

 

Regione … ma siamo sicuri che manca il personale?, del 16.10.2014, giovedì

Ottobre 16, 2014 in Noi la pensiamo così

Quando si parla di dirigenza alla Regione Siciliana l’occasione è ghiotta perché si dia la stura a una infinità di critiche. Critiche che provengono dalla cosiddetta società civile ma anche dal mondo regionale stesso … mondo nel quale non è stata mai perdonata la “diaspora dirigenziale” che ha diviso i percorsi contrattuali del personale all’indomani della legge regionale 10 del 2000, da un lato la dirigenza e dall’altro il resto del personale.Paolo a Marina di Cottone

Detto questo, nonostante gli attuali 1800 dirigenti ancora in servizio, gli stessi sembrerebbero non essere sufficienti a coprire le postazioni dirigenziali previste dagli assetti organizzativi dei diversi dipartimenti regionali. Naturalmente si tratta di una follia organizzativa.

Se infatti andiamo a contare quante sono le postazioni dirigenziali previste nei diversi uffici regionali scopriremmo che queste sono oltre 2 mila … molto prossime alle 2500 … come si fa a coprire 2500 postazioni dirigenziali con 1800 dirigenti? 1800 per modo di dire in quanto da questi dobbiamo togliere quelli che hanno l’incarico di dirigente generale (una trentina), quelli cooptati negli uffici di gabinetto (una cinquantina) e altri ancora che di fatto non sono disponibili per ricoprire gli incarichi vacanti.

Dobbiamo forse reclutare altri dirigenti?

No, non credo proprio, anche se mi rendo conto che tanti funzionari aspirerebbero a fare un passo avanti e ad avere riconosciuto quell’impegno che hanno profuso in 20 – 25 anni di lavoro … ma oggi non ci sono le condizioni per fare ciò!

E allora? Dobbiamo dare credito alle parole del governo regionale secondo le quali ci penserà il presidente in persona a colmare i vuoti in alcuni uffici regionali ricorrendo a degli atti di imperio!tre carte

Così come hanno mandato via decine e decine di dipendenti da alcuni dipartimenti all’inizio del 2013, adesso copriranno i vuoti di organico di altri dipartimenti andando a pescare dove il sesto senso del presidente lo guiderà … prepariamoci a un’altra tornata di ricorsi e di conversioni sulla via del sindacato … un dirigente sindacale è praticamente inamovibile … uno dei pochi privilegi che il sindacato riesce ancora a mantenere.

Leggendo alcuni articoli comparsi sulla stampa tutti stanno a domandarsi come si farà a trovare quel personale … al dipartimento bilancio mancano addirittura una quarantina di dirigenti … ma mancano rispetto a che?

Sembra che il dato relativo al numero di aree e servizi e di unità operative di base di un dipartimento venga considerato una sorta di dogma. Fu stabilito un giorno che il tal dipartimento dovesse avere 10 servizi e 40 unità operative di base, e nonostante in circa 15 anni quelle postazioni non sono mai state tutte ricoperte, c’è ancora qualcuno che si ostina a pensare che un giorno qualche dirigente accetterà quell’incarico … nessuno si è mai domandato se non fosse il caso di prevedere un numero di postazioni dirigenziali inferiore con una ridistribuzione delle competenze degli uffici?

Ma oltre a interrogarsi sulla necessità che gli uffici della Regione debbano poter contare su 2500 postazioni dirigenziali, qualcuno si è mai interrogato sul numero di unità di personale che risultano assegnate alle diverse strutture dirigenziali?

E qui si scopre l’arcano! Tantissimi uffici dirigenziali esistono soltanto sulla carta in quanto molte unità operative di base e in alcuni casi anche qualche area e qualche servizio non hanno personale di nessuna categoria … si aspetta il dirigente perché oramai è l’unico personale che riesce a muoversi da un dipartimento all’altro una volta scaduto il contratto individuale, che di norma ha durata biennale. Quando certi dipartimenti cercano dirigenti in effetti cercano dei funzionari ai quali affidare finalmente la trattazione di alcune materie. Infatti gli atti di interpello del comparto non dirigenziale vengono in larghissima maggioranza disattesi in quanto quel personale ha bisogno di un nulla osta in uscita da parte del dirigente della struttura di appartenenza … nulla osta che raramente viene concesso attesa la penuria di personale di tanti uffici. Diversamente, per i dirigenti non c’è bisogno di nulla osta e alla scadenza del contratto possono andare dove vogliono.

Morale della favola … si riveda l’organizzazione degli uffici, si istituisca un ufficio dirigenziale soltanto in presenza di un numero minimo di unità di personale, il governo stabilisca delle priorità e non permetta che si possano percepire le stesse indennità per incarichi di diversa complessità e lo stesso valga per il personale del comparto non dirigenziale … così si scoprirà che non servono tutte queste postazioni dirigenziali e che se si vuole guadagnare di più si dovrà andare dove c’è più bisogno!

Ma per fare questo non dimenticherei mai di discuterne con il sindacato … naturalmente … anche se Crocetta non sembra pensarla esattamente così!

Sul personale, circolari, direttive…., del 07.07.2014, lunedì

Luglio 7, 2014 in News istituzionali

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PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI

 DIPARTIMENTO DELLA FUNZIONE PUBBLICA

 Piani di razionalizzazione degli assetti organizzativi e riduzione della spesa di personale. Dichiarazione di eccedenza e prepensionamento.

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art. 1, commi 484 e 485, della legge 27 dicembre 2013, n. 147 (legge di stabilità 2014) in materia di rateizzazione e di nuovi termini di pagamento dei Tfs e dei Tfr per i dipendenti pubblici.

art. 2 del decreto legge 6 luglio 2012, n. 95 convertito con modificazioni dalla legge 7 agosto 2012 n. 135, come modificato dall’art. 2 del decreto legge 31 agosto 2013, n. 101, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 ottobre 2013, n. 125 – termini di pagamento dei Tfs e dei Tfr ed altri aspetti previdenziali connessi ai prepensionamenti per soprannumero dei dipendenti delle pubbliche amministrazioni.

Personale cercasi, di Paolo Luparello, del 09.02.2014, domenica

Febbraio 9, 2014 in Noi la pensiamo così

 

Dobbiamo ammettere che c’è qualcosa che non funziona alla Regione Siciliana. Nonostante siamo circa 20 mila dipendenti ci sono uffici che non hanno personale sufficiente per farli funzionare come dovrebbero e come i siciliani si aspetterebbero.

Possibile che nessuno si ponga il problema del perchè certi uffici scoppiano di personale mentre in altri a male pena c’è un dirigente che si occupa anche di aprire e chiudere l’ufficio.

Il principio guida sembra essere quello che il dipendente deve lavorare dove ha la residenza anche se all’atto dell’assunzione aveva accettato una sede diversa e per la quale era nata l’esigenza di assumerlo.

Qui non si discute il legittimo interesse di ognuno di poter ambire a non fare il pendolare a vita ma l’esigenza che gli uffici possano funzionare. Ma come dice il detto “Chiedere è lecito, rispondere è cortesia” e l’Amministrazione si è dimostrata fin troppo cortese, specialmente se politici e sindacalisti hanno perorato la causa di chi chiedeva il trasferimento.

Ma dagli uffici non si fugge soltanto perchè ci si vuole avvicinare alla propria residenza, si fugge anche da carichi di lavoro eccessivi, dalle responsabilità e da attività ritenute pericolose per chi le espleta.

A quando una operazione di ridistribuzione del personale?

Spero mai. Non mi piacciono gli atti di imperio, finiscono per penalizzare soltanto i più “deboli”. Quelli che godono di sponsorizzazioni andranno sempre dove vogliono.

Sarebbe bello che invece ci fosse una presa di coscienza collettiva e che le tante professionalità che abbiamo all’interno degli uffici decidessero di andare a fare qualcosa di importante negli uffici dove certe professionalità servono. Come si fa a “vegetare” in uffici dove il lavoro è un’invenzione mentre ci sono uffici dove si potrebbe essere sicuramente più utili e dove si svolgono attività certamente più qualificanti professionalmente.

Oggi lavoro al dipartimento della programmazione. Ho scelto di venirci a lavorare perchè ho sempre ritenuto che la programmazione è una delle più importanti attività che l’Amministrazione regionale è chiamata a svolgere.

Penso che in questo dipartimento un funzionario possa svolgere una attività lavorativa di grande rilevanza e destinato ad avere un enorme impatto sull’economia della Sicilia.

Si svolge un lavoro che porta a un continuo confronto con i funzionari delle Amministrazioni centrali dello Stato e dell’Unione Europea.

Se non fosse per quelle poche decine di funzionari che sono ancora presenti nel dipartimento, l’intera attività verrebbe svolta dai professionisti esterni facenti capo o al Nucleo di valutazione degli investimenti o alle diverse “assistenze tecniche”.

Se qualche funzionario dovesse decidere di fare qualcosa di importante per la Sicilia, venire a lavorare al dipartimento regionale della programmazione sarebbe una delle scelte più azzeccate che potrebbe fare!

 

 

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