Marzo 4, 2014 in Post ad hoc
Sono oramai mesi e mesi, forse pure qualche anno, che l’opinione pubblica e anche qualche movimento politico si scagliano contro tutti coloro che guadagnano più di una certa cifra (cifra che ancora non ho capito a quanto ammonta per non essere considerato appartenente a una casta). Nessuna categoria sfugge alla gogna mediatica, politici, burocrati e anche manager di Stato. Qualche critica per la verità è stata sollevata nei confronti dei giudici costituzionali … soprattutto di quelli che non fanno più parte della Corte Costituzionale … ma la critica non ha attecchito.
Eppure, con questo clima di caccia alle streghe, ci sarebbe da riflettere sul trattamento economico dei magistrati … in particolare di quelli della giustizia amministrativa. Un Consigliere di Stato e di TAR guadagna, di solo stipendio, da un minimo di 68 mila euro fino a un massimo di 214 mila euro lordi annui (di ottava classe e 45 scatti) ai quali si aggiungono 14 mila euro di indennità giudiziaria e altri 14 mila euro di contingenza … insomma fino a oltre 242 mila euro lordi annui. Se poi si parla di un Presidente di sezione si arriva, complessivamente, a circa 280 mila euro lordi annui.
Trattamenti economici che non temono contrattazione e che godono ancora dei “famosi” scatti.
Mentre tutto il pubblico impiego vede bloccato il proprio trattamento economico dal 2010 e chissà fino a quando, i magistrati hanno ancora un trattamento “pubblicistico” che non conosce blocchi ne prelievi di solidarietà!
Chissà perchè nei confronti della magistratura di ogni ordine e grado nessun demagogo alza la propria voce … forse perchè a tutto c’è un limite e con i magistrati non conviene superarlo?
Tags: Magistratura, Reddito
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