Io, Pino Scorciapino, partecipo alla Festa!, del 27.01.2016, mercoledì

Gennaio 27, 2016 in Eventi, Prima Pagina

Io, Pino Scorciapino, partecipo alla Festa!, del 27.01.2016, mercoledì

“Ottima e mi è piaciuta tantissimo (in genere di me si parla male…). Almeno ogni tanto qualcosa di piacevole in un mare di pratiche e notizie negative! Me la sono già stampata per farla leggere a casa ai miei. Nessuna correzione ovviamente da apportare. Solo un passaggio relativo al titolo del secondo libro: solo “Ancipa” mentre 1984 è l’anno della pubblicazione. Per evitare troppo …”culto della personalità” e “troppo” Pino scrivi ogni tanto al posto del nome il cognome o egli. Ma quando l’hai scritta, ieri sera o stamattina?

Per l’evento di maggio questa mail vale da adesione formale.”.

Quanto scrive Pino Scorciapino è la mail relativa al post che ho scritto a seguito della nostra chiacchierata e che trovate al link “Dipendente regionale? Si, … ma anche scrittore!, Incontro con Pino Scorciapino, del 25.01.2016, lunedì  ” (Paolo Luparello)

Partecipante n.18

Pino-Scorciapino

Dipendente regionale? Si, … ma anche scrittore!, Incontro con Pino Scorciapino, del 25.01.2016, lunedì

Gennaio 25, 2016 in Incontri, Prima Pagina

Dipendente regionale? Si, … ma anche scrittore!, Incontro con Pino Scorciapino, del 25.01.2016, lunedì

Un altro lunedì pomeriggio con “Perchè no…qualcosa si muove”, l’associazione di dipendenti della Regione Siciliana, ma non solo.

Da oggi, pur non cambiando il format di questi incontri cambia la frequenza degli stessi.

Dato il numero di colleghi che intendiamo intervistare fino all’inizio de “La non festa”, ove coloro che decideranno di prendervi parte li potranno incontrare e ascoltare dal vivo, vedremo di organizzare più incontri alla settimana che si terranno nel tardo pomeriggio. Di ogni incontro faremo comunque un resoconto che come di consueto verrà pubblicato sul blog e sulle pagine di Facebook dedicate alla “Non festa”.

Questo lunedì è stato il turno del settimo incontro del ciclo “Professione: dipendente regionale … anzi no … artista e altro ancora!”, nuovo ciclo di incontri di “Perchè no…qualcosa si muove” e il nostro ospite è stato Pino Scorciapino, dirigente della Regione Siciliana.  Pino-Scorciapino

Anche oggi un incontro piacevole con una bella persona che nonostante il gravoso incarico che ha in Amministrazione, ha trovato il tempo per rispondere alle nostre domande e per ascoltare le finalità della “Festa” che stiamo organizzando e alla quale ha fin da oggi assicurato la sua partecipazione.

Pino Scorciapino ha già scritto 7 libri e un ottavo è già in preparazione, ma nonostante questo non vuole essere chiamato “scrittore”, termine che lui ritiene più adatto ai narratori e ai romanzieri. Egli ama definirsi “un cronista di paese”, attività che ha svolto per tanti anni e che lo ha portato a scrivere dei fatti della sua Troina e della sua provincia, Enna, sulle pagine del Giornale di Sicilia … nessuno è perfetto. Troina è il paese nel quale vive e che raggiunge tutti i fine settimane per riunirsi alla famiglia. Scorcipino è uno di quei funzionari che credono ancora nel proprio lavoro e che preferiscono fare i pendolari piuttosto che rifugiarsi in un tranquillo ufficio di provincia.

Pino Scorciapino è sposato, ha due figli ed è già nonno. Dichiara senza alcuna preoccupazione che lavora per necessità ma che se avesse potuto avrebbe preferito, da sempre, dedicarsi alla scrittura. Indossa certamente la giacca del funzionario regionale, ma ama precisare che la giacca del pubblicista è sempre a portata di mano, tanto è vero che su SiciliaInformazioni potete seguire la sua rubrica “Otto righe” attraverso la quale mantiene il contatto con l’ambiente del giornalismo.

Scorciapino ha sempre avuto la passione per la scrittura e per lui il compito di italiano che tanto terrore faceva ai più ai tempi della scuola, a lui non creava alcun problema … anzi!

Il suo primo libro lo scrisse a 18 anni e fu pubblicato quando ne aveva 19. Il libro parlava di una triste vicenda successa al suo paese e che provocò 8 morti e una cinquantina di feriti … si trattava di una sommossa contadina accaduta a Troina il 18 febbraio del 1898. Ma il libro del quale ancora oggi è orgoglioso fu il terzo pubblicato nel 1984 “Ancipa” nel quale racconta le vicende occorse nella costruzione della diga Ancipa tra il 1949 e il 1952, tra le quali anche gravi incidenti sul lavoro con decine di morti tra gli operai.

Il suo ultimo sforzo è stato “Le massime di Massimo” … una raccolta di riflessioni brevi e aforismi che Pino ha prodotto in tanti anni di osservazione e di riflessione … anche mentre era impegnato in estenuanti riunioni di lavoro, rispetto alle quali ha delle idee ben precise e di cui potete leggere nel libro.  Scorciapino-Le-massime-di-Massimo-297x420

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Le massime di Massimo, di Pino Scorciapino … lettura consigliata!

Gennaio 16, 2014 in Eventi

“Questa sera rientro un po’ più tardi” dico a mia moglie uscendo di casa “vado alla presentazione del libro di un collega!” … “Ma tutti scrittori sono alla Regione?” sono le parole che mi raggiungono mentre chiudo la porta di casa.

In effetti non si contano più i colleghi che si scoprono scrittori e che danno alle stampe delle proprie opere. Accanto a Luigi Colajanni, Fabio Marino, Nino Cangemi, e ad altri ancora, c’è anche Pino Scorciapino.

“Le massime di Massimo”, Aforismi, frasi fatte, battute irriverenti, verità scomode, perle di (presunta) saggezza, (edito da Albatros, collana Confini – Nuovi voci, pagg.119, novembre 2013) è l’ultimo sforzo letterario di Pino Scorciapino collega del dipartimento programmazione con il vizio di scrivere.

Davanti a un folto pubblico composto da tanti colleghi in pensione e in servizio, e tra questi diversi amici dirigenti generali Falgares, Benfante, Agnese, Morale, Busalacchi, il libro è stato presentato da ospiti di eccezione quali l’assessore Valenti e il dirigente generale Bonanno, entrambi con trascorsi alla programmazione, la dottoressa Di Carlo e la presentazione è stata moderata dalla dott. Connie Transirico.

La presentazione è durata un paio d’ore che sono scorse velocemente grazie alla verve della dott.ssa Di Carlo e del dott. Bonanno che hanno tracciato un profilo dell’autore e della sua opera veramente lusinghiero.

Appassionata anche la presentazione dell’autore che tra fine ironia, gag con i dirigenti generali presenti, e riflessioni serie, è riuscito a appassionare l’uditorio al quale ha anche lasciato intuire la forza dell’uomo Pino Scorciapino … il profondo amore per la moglie e la famiglia!

Chi conosce Pino Scorciapino ne apprezza le tante qualità e su tutte la sua professionalità … scoprirne anche il profilo di scrittore e di uomo è stata una bella sorpresa.

Il libro raccoglie oltre 700 tra aforismi, frasi fatte, battute irriverenti, verità scomode, perle di (presunta) saggezza … una brevissima anticipazione

“I giovani del nostro tempo? Una generazione inutile, una generazione perduta. Giudizi simili si rincorrono nei secoli da una generazione che precede ad una che segue. Ma forse stavolta abbiamo un risultato più sicuro.”

“Se le mogli volessero bene ai mariti come all’asciughino o all’aspirapolvere ad acqua ultimo ritrovato esisterebbero solo coppie felici.”

“Saper fare ti rende indipendente dagli altri. Sapere rende gli altri dipendenti da te.”*citazione ripresa citando l’autrice.”

“Ho due figlie e mezzo: il telefonino è l’estensione della minore.”

“Un capo è sempre stronzo, per definizione.”

E mi fermo qui … un libro che si può leggere “tradizionalmente” (dalla prima pagina all’ultima) oppure come una “bibbia laica” aprendo a caso il libro … non ci sarà pagina che non ti ispirerà almeno un sorriso così come non ci sarà pagina che non ti costringerà a riflettere … l’ho comprato soltanto oggi e già si è fatto leggere per buona parte.

Lettura consigliata e complimenti a Pino Scorciapino!

Eventi, del 07.01.2014, martedì

Gennaio 7, 2014 in Eventi

scorciapino fronteUna divertente raccolta di 740 massime, aforismi, battute, osservazioni dell’autore – con una piccola percentuale presa a prestito da altri – collezionati in oltre vent’anni di pazienti annotazioni ed ora pubblicati. Per la maggior parte si tratta di frasi scarabocchiate al volo su materiali di fortuna e, di conseguenza, fresche, spontanee, a volte contraddittorie fra loro. Con un caleidoscopio di argomenti attinenti sia alla sfera privata che a quella pubblica: la famiglia, il lavoro, la società, la vita, la morte, la politica, la Sicilia, il sesso, il cibo, le donne, la coppia, la devastante crisi economica, le ipocrisie ammantate di religiosità, i comportamenti collettivi. Pensieri spesso graffianti. Un libro singolare e irriverente, che non le manda a dire ma le dice.

Come l’autore stesso precisa, lo scopo della piccola opera non è dispensare verità o saggezza, anche se questi elementi sono spesso presenti, ma semplicemente fornire la possibilità di sorridere, di sdrammatizzare, di ironizzare sulle situazioni, sugli altri e su sé stessi. La prima lezione di quest’arte di sorridersi addosso ci viene regalata nella originale introduzione (è fondamentale leggerla per inquadrare “Le massime di Massimo”) in cui l’autore non si fa sfuggire l’occasione di scherzare sulla particolarità del suo stesso nome.

Un libro spesso sarcastico e all’apparenza scanzonato, per riflettere sorridendo, ma più complesso di quanto possa sembrare a prima vista, nel quale c’è anche spazio per temi serissimi – esistenziali o di impegno civile – affrontati ora con profonda partecipazione ora con sguardo disincantato.

Giovedì 16 gennaio, alle ore 18.00

nella “Sala Manfredi” dell’”Hotel ibis Styles” (ex “President”) di via Francesco Crispi 230, Palermo

 

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