Forse bisognerebbe far sapere …, di Bruno L., del 18.03.2015, mercoledì

Marzo 18, 2015 in Contributo

Ricevo e divulgo la lettera che l’amico Bruno L. ha voluto indirizzarmi all’indomani del sit-in del 17 marzo 2015 … lettera che condivido pienamente in quanto rappresenta il mio stato d’animo … grazie Bruno!

“Caro Paolo,

condivido quanto scrivi e manifesti, ma forse dovremmo avviare una nuova stagione di comunicazione, di rinnovamento vero.

Dovremmo forse entrare più nel merito e far sapere alla gente, dal vicino di casa, all’imprenditore e pure al politico neofita di M5S, cosè e cosa è stata la L 10 per la riorganizzazione della Regione; quali i meccanismi contrattuali (forse perversi) hanno portato all’attuale situazione della dirigenza e del comparto, probabilmente l’un contro l’altro armato, ma tutti in un caos dettato da regole volute da questa politica, che nello spirito della legge doveva essere corresponsabile in un meccanismo di programmazione e di attuazione, e che, invece, ne è diventata ancora una volta e ancor di più, artefice unica e burattinaia di un sistema di favore a scapito degli interessi generali della collettività.

Caos che non fa altro che nascondere i veri problemi di questa Regione, quelli della gente comune e quelli interni alla Regione (quali disorganizzazione, assenza di piante organiche vere, efficaci e non frutto di esigenze specifiche, causa di disequilibri nella distribuzione di competenze, carichi di lavoro e personale; assenza totale di meritocrazia; tagli della politica a presunti sprechi, nel nome di una falsa spending review, effettuati con metodi a mannaia, senza alcuna logica; sprechi veri che, invece, rimangono tali, perchè frutto di accordi bipartizan; Dirigenti Generali ingessati, impossibilitati ad agire, perchè sprovvisti dell’accordo politico, ecc.).

Forse bisognerebbe far sapere alla gente come i sindacati, ormai tutti da rinnovare anch’essi, nelle idee e nelle persone, hanno in questi anni lavorato in accordo con questa politica e che solo da poco cominciano a muoversi, forse perchè finalmente consci e quindi preoccupati da cambiamenti pesanti e nuovi all’orizzonte, che li potrebbero coinvolgere da vicino.

Forse dovremmo far sapere che non è logico, nè giusto fare politica demagogicamente sparando a zero contro “l’impiegato regionale” in qualche caso ritenuto fannullone, in altri corrotto, senza fare distinzioni con quanti da sempre si impegnano, lavorano al meglio, sopperendo a tutte le carenze di un sistema colabrodo, magari mantenendo pure alti i livelli di spesa dei fondi comunitari .

Forse dovremmo far sapere alla gente che le nostre lotte non sono solo finalizzate ad evitare ulteriori tagli ai nostri “privilegi” (forse tagli in parte anche giusti, per un sistema sperequato), ma mirano solo ad ottenere un sistema migliore in cui lavorare bene e in cui anche la gente comune possa credere e riconoscersi.

Forse dovremmo far sapere che i tagli proposti da questa finanziaria potrebbero nascondere meccanismi assai diversi, probabilmente miranti a garantire (con i nostri soldi) la stabilizzazione di una categoria, quella del “precario” vessata da sempre, ma che raccoglie persone non sempre adeguatamente preparate, entrate senza concorso; categoria figlia di fallimenti di società e progetti regionali voluti anche da questa mala politica, ma che all’interno annovera anche fior fiori di professionisti e di persone che da decenni è stata mantenuta in situazione di precarietà con l’intento becero di mantenerne i consensi e i voti e che forse, invece, meriterebbe una strutturazione vera nei ruoli di questa Regione malata, senza ulteriori rinvii e prese in giro.

Forse dovremmo far sapere che questa Regione malata ha bisogno di essere riformata in maniera seria, forse ripensata totalmente, nell’organizzazione, nelle tecnologie e perfino nelle logiche, cercando realmente di tenere a mente che ogni nuova idea o nuovo progetto debba avere al centro l’esigenza della collettività, il bene comune e non di lobbies di potenti.

Solo così si può tornare ad essere competitivi con il resto d’Europa ed a far splendere il sole in questa splendida terra, assicurando un futuro per i nostri figli.

La gente comune paga i nostri stipendi e noi, da gente comune, questo non lo dobbiamo mai dimenticare!”

Una bella giornata di sole … ma i regionali chiedevano altro!, del 05.02.2014, mercoledì

Febbraio 6, 2014 in Noi non facciamo sindacato

 

L’inchiostro dei comunicati trionfalistici dei sindacati dei dipendenti della Regione Siciliana era ancora fresco, e già qualcuno pensava di allungare la lista delle rivendicazioni da presentare al presidente il 17 febbraio p.v., che ti arriva la doccia gelata della marcia indietro … Regionali, Crocetta vs sindacati: “Aumenti? E’ solo egosimo” …! Evidentemente qualcuno ha capito male. Crocetta sembra sapere, adesso, che non ci possono essere rinnovi contrattuali ne, tantomeno, riclassificazioni o progressioni … l’altro ieri avrebbe sofferto di amnesia? O forse hanno capito male i sindacati?

Probabilmente i sindacati non avevano capito male … tanto è vero che le confederazioni sindacali non hanno perso tempo e sono passate all’incasso … I sindacati a Crocetta: “Priorità alle emergenze” … e non credo proprio che per emergenze loro intendano i dipendenti della Regione … o sbaglio?

Adesso ai 2.700 colleghi che hanno partecipato ai sit-in, godendosi fortunatamente una bella giornata di sole invernale, cosa racconteranno i sindacati … quelli nostri?

 

 

Colleghi che partecipate ai sit-in … vi ammiro!, del 04.02.2014, martedì

Febbraio 4, 2014 in Post ad hoc, Prima Pagina

Una legge di stabilità falcidiata dal Commissario dello stato, viaggi della speranza a Roma per uscire da una situazione che rischia di gettare nella disperazione tante famiglie, annunci roboanti di miliardi di euro di tagli della spesa per sprechi e ruberie … e dopo tutto ciò (facendo finta che il 2013 ce lo siamo scordati) dovremmo credere ai comunicati del presidente e dei sindacati?

Personalmente di tutta questa vicenda la cosa che mi infastidisce di più non sono i commenti impietosi che i soliti anonimi ci hanno scaricato addosso nei quotidiani online in cui si parlava dei “sit-in” (e delle motivazioni che hanno mosso i sindacati) ma il fatto che qualcuno possa essere convinto che i dipendenti regionali possano essere dei creduloni con l’anello al naso!

Quando ancora i soldi c’erano ci hanno fatto saltare un rinnovo contrattuale (quello del 2006-2009) … e il sindacato cosa ha fatto?

L’anno scorso hanno tagliato il 20 % delle risorse del fondo per i contratti individuali dei dirigenti e non soltanto “sospeso” come per il FAMP del comparto (sospensione che puzza anch’essa di taglio!) … e il sindacato cosa ha fatto?

Oggi, che in tutta Italia i contratti collettivi sono bloccati, dovremmo credere che il governo regionale, QUESTO GOVERNO REGIONALE,  aprirà una stagione contrattuale? Per i dipendenti della Regione?

Che dire! Ammiro la speranza dei 2.700 colleghi che secondo gli articoli sui sit-in di oggi sono scesi in piazza … ammiro meno i sindacati!

Il mio sindacato mi informa, ma io il 4 febbraio non andrò!, del 01.02.2014, sabato

Febbraio 1, 2014 in Noi non facciamo sindacato

 

Non passa giorno che dal mio sindacato non mi arrivi una mail con la quale vengo avvisato delle ultime novità. Novità che per la verità da oramai sette anni sono sempre negative. Sono infatti 7 anni che non si rinnovano i contratti collettivi, sono sette anni che provano a picconare le poche norme contrattuali ancora a difesa dei lavoratori, sono un po’ meno di anni che continuano ad assottigliarsi le risorse per i contratti individuali dei dirigenti e adesso sembrano seguire la stessa strada anche quelle per il salario accessorio dei colleghi non dirigenti. Se a questo aggiungiamo cosa è successo ai dipendenti regionali da quando Crocetta è presidente ci si rende conto di quanto il sindacato sia oramai stato costretto in un cantuccio … inoffensivo.

Ma andiamo alle ultime news che ho ricevuto venerdì 31 gennaio u.s. …

le news recitano …

“Vediamo di fare un breve punto della situazione.

Sino a martedì tutto sarà improntato, vista la pubblicazione della finanziaria, a riempire di contenuti (soldi) i capitoli di spesa.

Questo significa che soltanto da mercoledì sarà possibile procedere all’emissione dei mandati per gli stipendi e che, nella migliore delle ipotesi gli accrediti decorreranno da venerdì della prossima settimana, o dall’altra ancora.

E poi? Cosa avverrà? Che ne sarà di quei dipartimenti che non hanno risorse a sufficienza per stipulare i contratti alla dirigenza? Che ne sarà del Famp per il comparto, visto l’accantonamento  di ben un quarto (14,666 milioni di euro!!!), per non parlare del destino degli enti collegati, di un’Arpa sempre più massacrata, solo per citare uno degli esempi più eclatanti!

Non volendo essere ripetitivo, l’unica grande questione che ha superato la scure del Commissario dello Stato è stata la vertenza del precariato, l’unica che il governo Crocetta “è stato costretto” a discutere con i sindacati!

Sarà una coincidenza? Noi crediamo invece che il dialogo con le parti sociali premi e sempre!

Per tutto questo, insieme a Fp Cgil e Uil Fpl abbiamo organizzato un’assemblea sit in per martedì 4 febbraio dalle 9 presso l’Assessorato all’Economia.

Importante, quindi garantire una ampia partecipazione.”

Sulle news sopra riportate due considerazioni:

  • Prima considerazione:
    a noi dipendenti della Regione Siciliana e degli enti … perchè ci continuano a venire a raccontare dei successi sul fronte precari, atteso che è anche da lì, da un certo modo di fare cialtrone e clientelare dei politicanti di ogni colore, che vengono fuori i problemi di bilancio che stiamo attraversando? Anziché lottare perchè la Pubblica Amministrazione faccia i concorsi per coprire i posti di lavoro che servono si continua a spacciare per lavoro quello che in troppi casi è un semplice intervento sociale camuffato da lavoro?
    Al di là della solidarietà che ogni uomo prova per gli altri … finitela di raccontarci storie … stiamo rischiando di fare la loro stessa fine!
    Sulla faccenda poi ci sarebbe anche da chiedersi come mai per i 20 mila precari il sindacato funziona (e parliamo di percorsi di stabilizzazione e di centinaia di milioni di euro) mentre per i dipendenti della Regione non si riesce a cavare un ragno dal buco? Parliamo dello stesso sindacato o sono due sindacati diversi? O forse lì è la forza dei 20 mila che trascina il sindacato che serve da “vettore” mentre dei 20 mila regionali solo in pochi si spendono per la categoria?

  • Seconda considerazione:
    martedì 4 febbraio p.v. Cisl-Uil-Cgil invitano a partecipare a un sit-in davanti all’assessorato regionale dell’economia … chi pensano di trovare? Ritengono che Bianchi e co possano rimanere impressionati e daranno garanzie sulle questioni cennate nella news che sopra riporto?
    Nelle stesse ore i sindacati autonomi, o almeno alcuni di essi, faranno la stessa cosa davanti a Palazzo d’Orleans … e se il presidente chiamerà Bianchi che fine farà il sit-in di Cisl-Uil-Cgil?
    In un momento in cui si dovrebbe mostrare tutta la forza di cui si dispone ci si presenta divisi … ma se non riescono a mettere insieme una strategia comune tra di loro, come pensano di ottenere qualcosa da Crocetta?

A una manifestazione unitaria avrei partecipato, anche se è notorio quanto non ami certe sigle sindacali, … a un esercizio di messa in mostra di muscoli tra sindacati non sono interessato!

 

 

Utilizziamo i cookie per essere sicuri che tu possa avere la migliore esperienza sul nostro sito.<br> Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all’uso dei cookie. Maggiori informazioni.

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi