Solidarietà al popolo francese, del 14.11.2015, sabato

Novembre 14, 2015 in Noi la pensiamo così, Prima Pagina

Esci dal teatro, stai commentando la commedia che hai appena visto e ti giunge la notizia dei fatti di Parigi. Perchè? Che cazzo c’entrano uomini e donne inermi con la furia omicida di belve sanguinarie in cerca di chissà quale vendetta o che confidano in un al di là benevolente. Ma quale cazzo di religione può dispensare piacere eterni a fronte di barbarie inaudite! E non mi si venga a dire che le colpe sono di chi ha portato l’odio nei paesi devastati dal colonialismo e dalle guerre eterne. Finiamola con questa scusa becera. Nel mondo esistono soltanto gli amanti della pace e gli adepti dell’odio … e questa sera l’odio ha preso il sopravvento. Piangiamo i nostri morti. Loro forse non si sono accorti della fine che li aspettava. Ma sono morti vivendo la propria vita all’insegna della voglia di divertirsi. Chi li ha uccisi che vita ha vissuto? Miserabili burattini nelle mani sanguinarie di signorotti che giocano nel grande scacchiere della guerra. Non finirà qui. Altri episodi come questo si succederanno. E noi torneremo a soffrire per le vite strappate anzitempo … ma noi continueremo a vivere le nostre vite, secondo il nostro piacere e secondo la nostra cultura. I vili non avranno ragione della nostra civiltà. Un affettuoso pensiero alle vittime di questo ennesimo episodio tragico e alle loro famiglie … che il rimorso possa bruciare la coscienza dei criminali che ne hanno una.

Oggi purtroppo non è un buongiorno. Un pensiero a coloro che oggi non ci sono più e ai loro cari … mi sforzo di pensare e operare in positivo ma mi rendo conto che esistono soggetti appartenenti al genere umano capaci di gesti che ti fanno venire il desiderio di essere qualcos’altro. Comunque sia, io sono qualcos’altro rispetto a chi ha ideato questi gesti e utilizza degli umanoidi per compiere gesti come quelli accaduti ieri 13 novembre a Parigi e che potrebbero essere commessi in ogni altro luogo.
Solidarietà a tutte le vittime della follia sanguinaria di qualsiasi matrice.lutto

Un gesto di solidarietà per la famiglia di un collega che non c’è più!, del 08.06.2014, domenica

Giugno 8, 2014 in Post ad hoc, Prima Pagina

La settimana scorsa è venuto a mancare un collega del quale abbiamo parlato in questo post …Muore un dipendente regionale … e questa sarebbe la casta?, del 31.05.2014, sabato … che è stato ripreso anche da LinkSicilia in questo post … Muore un dipendente regionale nella totale indifferenza. E questa sarebbe la casta?

Nelle more che a livello regionale, ma anche nazionale, si possa a fare qualcosa di concreto affinché la morte di un lavoratore non rappresenti per i suoi familiari anche l’inizio di un calvario, raccogliamo l’invito dell’amica Maria Grazia Sottile perchè si possa essere vicini concretamente ai bisogni primari di una famiglia … un grazie a tutti voi per quello che potrete fare.

“E’ stata aperta una card postpay per la famiglia di Giovanni Giannusa, il numero della card è 4023600579397151, è a nome di AMATO VINCENZO il suo codice fiscale è MTAVCN67T10G273K
Chi volesse dare un aiuto anche piccolo alla famiglia del collega recandosi dal tabaccaio può caricare la carta anche di 5 euro. l’importante è che si munisca dei dati che vi ho indicato, cioè numero della carta nome e cognome e codice fiscale del titolare della carta.
Vi ringrazio anticipatamente per l’opera di bene che vorrete fare per aiutare la moglie e i due figli di 17 e 13 anni che con la morte di Giovanni, essendo egli monoreddito, si sono ritrovati senza alcuna fonte di sostentamento, anche in considerazione del fatto che la Regione non gli riconosce una pensione a causa dell’esiguità dei contributi versati.”

solidarieta

Muore un dipendente regionale … e questa sarebbe la casta?, del 31.05.2014, sabato

Maggio 31, 2014 in Post ad hoc, Prima Pagina

 

Apprendo da Facebook lo stato d’animo di Maria Grazia Sottile e commento …

“Oggi ai funerali di G. G. ho capito molte cose e adesso ve ne voglio parlare.

G. è morto in servizio durante la pausa pranzo, cioè mentre svolgeva le sue mansioni di Portiere del Dipartimento Turismo, un lavoratore che muore sul posto di lavoro ed una vittima dello Stato. Non sbaglio se dico vittima dello Stato, perchè G. come molti di noi, anche se ha prestato servizio per la regione siciliana dal 1996, ha come tutti noi solo pochissimi anni di contributi che non garantiranno una pensione di reversibilità alla moglie e ai figli, G. era monoreddito, G. come tutti noi era la vittima di un precariato selvaggio durato 22 anni, quindi non sbaglio se parlo del mio amico come una vittima dello Stato e di questa Regione, i cui parenti non hanno niente di meno dei parenti delle vittime della Mafia a cui viene garantito un posto di lavoro.

G. era un sindacalista e mio braccio destro fondamentale nelle scelte di politica sindacale, lui come me nasce nel Sadirs, poi passa all’Ugl ed infine è ancora accanto a me alla Cisl. Oggi non ho visto nessun sindacalista che conta al suo funerale, la sua morte, la morte di un lavoratore sul posto di lavoro, non ha meritato la presenza di nessun segretario regionale o provinciale di nessun sindacato, non ha meritato la presenza di nessuno dei pezzi importanti dei sindacati in cui ha militato, non ha meritato la presenza di coloro che dentro i sindacati ci hanno detto che se avessimo voluto ottenere risultati “bisogna fare deleghe”, si perchè sono solo le deleghe che contano per questi omuncoli, dei dirittti dei lavoratori non gliene importa nulla a nessuno.

Il giorno in cui G. se ne è andato aveva chiamato il suo amico di sempre Pietro, mio compagno di stanza, e aveva detto a lui di riferirmi un messaggio e che sarebbe passato nel pomeriggio non appena avesse smontato dal servizio, il messaggio diceva “…ci prendono in giro, i sindacati ci prendono in giro, dobbiamo uscirne tutti fuori e rivolgerci agli avvocati per avere i nostri diritti, perchè questi ci prendono in giro…”.

Oggi al funerale di Giovanni c’era il suo dirigente generale dott. Rais, c’era il suo dirigente di servizio dott. Librizzi e poi c’erano i suoi colleghi ed amici di sempre, non c’erano i sindacalisti che contano, perchè la morte di un lavoratore non conta, perchè la morte di un excontrattista sindacalista non conta, ma forse è stato meglio così!

Arrivederci G., ci hai lasciati da soli nella lotta, ma da adesso in poi farò tesoro di quello che mi hai comunicato poche ore prima di morire con l’impegno di renderti onore e con l’impegno di rendere onore a tutti i colleghi che sono andati via prematuramente, non posso dirti altro che arrivederci!”

A leggere le parole dell’amica Maria Grazia S. non si può non rimanere coinvolti nella sua amarezza e nel dolore di una vicenda che assume i caratteri del dramma non solo per la perdita dell’amico, del collega, del marito, del genitore, del congiunto, ma per la disperazione nella quale viene a cadere una famiglia alla quale viene a mancare l’unica fonte di sostentamento.

Non credo che ci sia tanto da girarci attorno ma credo che sia necessario provare a fare qualcosa di concreto affinchè la morte di un lavoratore non rappresenti per i suoi familiari anche l’inizio di un calvario.

Perchè no…qualcosa si muove è a disposizione di Maria Grazia Sottile  e di chi altri vorranno farsi portatori di iniziative a favore della famiglia di G.G. . e per regolamentare normativamente il verificarsi di queste situazioni.

lutto

Solidarietà ai magistrati di Palermo, ma sui numeri …, del 18.11.2013, lunedì

Novembre 19, 2013 in Rassegna stampa

 

Questo pomeriggio ho deciso di aderire alla manifestazione di solidarietà ai magistrati di Palermo minacciati da Riina.

Non mi aspettavo grandi numeri di partecipanti e la piccola folla radunata davanti al teatro Massimo mi è sembrata comunque una bella testimonianza fatta di giovani, di meno giovani e di qualche personalità politica, sindacale e probabilmente (non li conosco) della società civile.

Ieri ho partecipato alla Maratona di Palermo, ho corso solo la “mezza”, e sulla pista dello stadio delle Palme, dedicato a Vito Schifani, eravamo circa 1500 atleti o “pseudo tali” (me compreso) … una folla “sterminata”, niente a che vedere con i 50 mila di New York o con i 15 mila di Roma, che ha impiegato vari minuti prima di defluire fuori dello stadio costituendo un serpentone fitto fitto di svariate centinaia di metri.

Cosa voglio dire.

A piazza Massimo saremo stati forse in 500 e allora?

In un articolo ho letto che la presenza è stata stimata in mille e in questo in … Duemila in piazza per Di Matteo Contestazione per Crocetta

e sicuramente eravamo in tanti i dipendenti della Regione (ho visto Enzo, Eugenio, Fabio, Giuseppe, Carmelo, Pippo, Antonio … questi sono quelli che conosco e che quantomeno ho riconosciuto!)!

Ha partecipato anche il presidente Crocetta … non ho capito però se la gente non lo ha riconosciuto … mai visto un presidente della Regione così “snobbato” … i tempi del “vasa vasa” sono oramai andati!

Un gesto di solidarietà … facciamoci del bene!, del 01.10.2013, martedì

Ottobre 1, 2013 in Ci aiutate?, Prima Pagina

 

Care amiche, cari amici,

siamo tra quelli che hanno ricevuto l’invito della collega Rita Patti a rendersi disponibili per una azione di solidarietà nei confronti della famiglia di un collega.

Rita Patti si è fatta promotrice di una iniziativa di solidarietà a favore di un collega il cui figlio è purtroppo affetto da una grave patologia.

Segue il testo della mail inviata da Rita Patti dalla quale, data la diffusione a mezzo blog, ho tolto alcune informazioni che ritengo vadano considerate dati sensibili ai fini della normativa sulla privacy.

Scrive Rita Patti

“Mi permetto di chiedere l’attenzione per un’iniziativa che sto portando avanti con i colleghi del Bilancio al fine di aiutare Marco, il figlio ventiseienne di un collega, al quale, dopo 5 anni di visite mediche, accertamenti ed esami di ogni tipo, hanno diagnosticato la xxxxxxxxx, una malattia molto rara che gli ha causato già xxxxxxxxx e che potrebbe compromettere altre funzioni.

L’unico rimedio è un intervento chirurgico che può essere effettuato presso un istituto specializzato di New York.

Il medico che dovrebbe operarlo è disponibile a visitarlo il prossimo 20 ottobre e ad intervenire immediatamente, ma la famiglia non è in condizione di sostenere le ingenti spese (oltre 30.000 euro).

Abbiamo, quindi, avviato una raccolta di fondi che potrà avere il risultato sperato soltanto con la collaborazione di moltissime persone che mettano in atto la propria generosità.

Chiedo, pertanto, aiuto, anche per far circolare l’appello tra altri colleghi ed amici e trovare le soluzioni più rapide e proficue.

I donativi possono essere consegnati al Dipartimento Bilancio o versati sul c/c intestato a xxxxxxxxx.

Ringrazio di cuore ed attendo notizie. 

Rita

D.ssa Rita Patti

REGIONE SICILIANA – ASSESSORATO DELL’ECONOMIA – Dipartimento regionale Bilancio e Tesoro – Servizio Coordinamento Finanza Pubblica

E-mail: rpatti@regione.sicilia.it – Tel. ufficio fisso: +39 0917076630  – Tel. cellulare ufficio: +39 3351036382

— — — — —

Conosco personalmente sia Rita Patti sia il collega che sta vivendo questo dramma e spero ardentemente che anche con il nostro contributo si possa provare a dare una speranza.

Quello che si chiede a ognuno di noi è un piccolo sacrificio in denaro, che come tante piccole gocce d’acqua possa diventare quel fiume che in questo momento serve a una famiglia alla quale vogliamo far sentire la nostra vicinanza.

Chi fosse nelle condizioni di poter dare un contributo può contattare Rita Patti o potrà mettersi in contatto con noi e vi saranno fornite le coordinate bancarie del collega o le modalità attraverso le quali anche il più piccolo contributo potrà essere fatto arrivare al collega. Sappiamo che in alcuni dipartimenti si stanno organizzando delle raccolte per questa finalità … fornite lì il vostro contributo “Per Marco”.

Un grazie a tutti

Paolo Luparello e quelli dell’Associazione “Perchè no…qualcosa si muove”

 

Utilizziamo i cookie per essere sicuri che tu possa avere la migliore esperienza sul nostro sito.<br> Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all’uso dei cookie. Maggiori informazioni.

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi