A Natale Crocetta pensa ai dipendenti della Regione …, del 18.12.2014, giovedì

Dicembre 18, 2014 in Contributo, Prima Pagina

Un lettore del nostro blog ci ha fatto pervenire quello che dovrebbe essere l’articolato del disegno di legge di stabilità 2015 riguardante il personale regionale in servizio e in quiescenza. Non saprei dire se si tratta della prima o dell’ultima versione ne se questo articolato vedrà mai la luce … basterà attendere qualche giorno o qualche mese.Fortune teller

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La spending review di Perchè no…, del 29.07.2014, martedì

Luglio 29, 2014 in Post ad hoc, Prima Pagina

 

Tentare di capire quale sia il disegno strategico del governo Crocetta non è facile. Soltanto menti sopraffine possono essere in grado di intuire cosa si cela dietro quelle frasi volutamente criptiche e infarcite di improbabili soluzioni grammaticali utilizzate bellapposta per distrarre gli interlocutori … e di menti sopraffine in giro, di questi tempi, ce ne sono proprio poche!trinacria

Professionisti esterni

Una delle tante cose sulle quali le menti non sopraffine si arrovellano è quale sia il motivo per cui si ricorre a tre

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Indennità dirigenziali, “chiù scuru ri menzannotte può fare”!, del 25.03.2014, martedì

Marzo 25, 2014 in Noi non facciamo sindacato

 

Alcune notizie comparse sui quotidiani on line siciliani evidenziano una situazione drammatica. Si parla di una possibile crisi di liquidità delle casse regionali già a partire da questa estate. Sembrerebbe che mutui contratti con la Cassa Depositi e Prestiti per complessivi 450 milioni di euro sono subordinati all’ormai famoso disegno di legge che giace all’ARS per l’autorizzazione a contrarre un mutuo da un miliardo di euro per il pagamento dei creditori dell’Amministrazione regionale (spesa sanitaria in testa).

Nonostante ciò il nostro presidente continua a sbandierare presunti risultati della sua gestione di appena 18 mesi che sembra aver sortito, dice lui, tagli e risparmi del bilancio regionale per miliardi di euro. Risparmi che qualcuno, fraintendendo, pensa bene di utilizzare in chiave “sociale” per immaginare nuove proroghe di contratti e possibili stabilizzazioni di vari bacini di precari, e da lì i quotidiani sit-in di varia umanità abituata a riempire qualche piazza per ottenere l’ennesima elargizione … fino alla prossima tornata elettorale.

La novità rispetto al passato è che qualcosa si è rotto nel giocattolo del consenso che per decenni ha allietato le corti di generazioni di politicanti siciliani. Da gennaio i rubinetti finanziari per tanti enti sembrano essersi momentaneamente chiusi … fino all’approvazione dell’altro famoso disegno di legge denominato “finanziaria bis”, ma che altro non è che una “variazione di bilancio” che raschierà ulteriormente tanti capitoli del bilancio regionale e tra questi anche i capitoli oramai asfittici delle spese di funzionamento degli assessorati regionali. In alcuni dipartimenti sembra che non sia più possibile fare fotocopie … sarà la volta buona che si attuerà l’agenda digitale! Un po’ più difficile sarà fare a meno dell’energia elettrica … un servizio del TG3 Regionale paventa il pericolo che i musei siciliani possano rimanere al buio … per morosità!

Una autentica cura da cavallo!

Un altro segnale che non sembra turbare i sonni di alcuno è il mancato pagamento delle indennità dirigenziali di parte variabile che a cadenza mensile integrano la busta paga dei dirigenti … siamo a marzo e ancora non si vedono le indennità ne di gennaio ne di febbraio e chissà ancora per quanti mesi non si vedranno!

A chi o a cosa si deve questo “black-out”?

Vuoi vedere che il taglio del 20% della dotazione finanziaria del capitolo di bilancio dedicato alle indennità è sembrato troppo leggero? Forse qualcuno pensa che si possa fare di più?

Non posso che ammirare la calma olimpica di centinaia di colleghi che senza battere ciglio continuano a fare il proprio lavoro … incuranti degli avvoltoi che volano in cerchio attorno alle loro indennità!

lavoratori

Dirigenti Pa, stipendi più pesanti a chi taglia, da Il Sole 24 Ore del 01/02/2014

Febbraio 10, 2014 in Post ad hoc

Dirigenti Pa, stipendi più pesanti a chi taglia

di Marco Rogari

Spending review. Entra nella fase cruciale il lavoro di preparazione del piano Cottarelli: entro metà febbraio round con le parti sociali sul nodo mobilità

(…) A fine febbraio i 25 gruppi di lavoro attivati da Carlo Cottarelli dovranno fornire le loro indicazioni al Commissario straordinario per la spending review sui possibili tagli selettivi di spesa da far scattare. Indicazioni che dovranno poi essere trasformate dallo stesso Cottarelli in proposte operative da sottoporre al Governo tra marzo e aprile. (…) Le task force di Cottarelli nei giorni scorsi hanno incontrato le parti sociali sullo sfoltimento delle società partecipate. Ed entro la metà di febbraio sentiranno i sindacati su uno dei nodi strategici del piano: il pubblico impiego.

Su questo fronte oltre alle nuove procedure di mobilità per gli statali sembra profilarsi un’altra novità: il collegamento della retribuzione di risultato dei dirigenti pubblici alla loro effettiva capacità di rendere operative le riduzioni di spesa previste e di ottimizzare le risorse finanziarie in gestione. Come dire: stipendio più pesante solo a chi aiuta l’amministrazione a diventare più efficiente e meno costosa. (…)

Più complessa la partita sulla mobilità. (…) Con tutta probabilità la mobilità scatterà, con nuove procedure, parallelamente alla soppressione di enti più o meno inutili, dipartimenti, direzioni generali e via dicendo proprio per effetto del piano Cottarelli. Il nodo sugli spostamenti dei dipendenti pubblici non coinvolti da processi di fusione di strutture resta invece tutto da sciogliere. Così come quello del contratto unico per il pubblico impiego, superando l’attuale suddivisione per comparti, al quale sembrava puntare Cottarelli. Che è intenzionato anche a sfoltire in maniera significativa l’universo delle società partecipate a livello ministeriale, regionale e locale.

(…) Ma Cottarelli conta di fare molto di più. Ed è pronto a proporre al Governo un immediato assaggio dei tagli selettivi di spesa sotto forma di strette sulle auto blu e sulle consulenze nella pubblica amministrazione. Un intervento che da solo potrebbe garantire i 488 milioni necessari per effetto della rinuncia (almeno per il momento) del taglio delle detrazioni fiscali che potrebbe essere garantito dalla stretta su auto blu e e consulenze della Pa

Cronache dal Governo, del 19.06.2013, mercoledì

Giugno 19, 2013 in Cronache dal Governo, Prima Pagina

 

  1. Flop dei fondi europei: la responsabilità è del Governo e non dei dipartimenti … Crocetta ha fatto tutto questo? In soli 8 mesi? Che avesse fatto più annunci che altro lo avevamo intuito ma che avesse fatto questo po po di danni non lo avrei proprio immaginato!

  2. All’Ars una commissione per la spending review … e quanto ci costerà questa commissione?

  3. L’allarme di Bianchi “Commessi degli errori” … e chi li avrebbe fatto gli errori? Ma perchè non pensa ad affrontare l’emergenza anzichè limitarsi a fare le pagelle! Troppo comodo prendersi i meriti e addossare le colpe agli altri!

 

 

 

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