Possibile che non sappia quanto guadagna? E dei “forconi” che dice?, del 07.12.2013, sabato

Dicembre 7, 2013 in Post ad hoc

 

Come si fa a essere credibili se non si riesce a essere trasparenti su quanti soldi si percepiscono?

Chi gli aveva chiesto di ridursi gli emolumenti?

Chi gli aveva chiesto di prendere meno soldi di Barak Obama?

Non lo sapeva già quale era il suo tenore di vita e le spese che gli comporta il dover vivere sotto scorta?

Bastava ammettere, così come già aveva fatto il suo predecessore (Lombardo affermò che quello che guadagnava era fin troppo poco per la mole di lavoro che svolgeva … e non aveva nemmeno tutti gli impegni televisivi che ha l’attuale!), che fare politica costa e se lo si voleva presidente avremmo dovuto pagare il giusto?

E in effetti, visto il numero di elettori che lo hanno votato, si potrebbe sentire libero da quell’impegno che assunse … a lui si perdona pure il fatto che con i numeri non ci sa fare molto, e in certe conferenze stampa e interviste lo si vede chiaramente, anche se mi interrogo su come possa fare a far quadrare il bilancio miliardario della Regione uno che con i numeri ha qualche difficoltà, i milioni hanno 6 zeri e i miliardi ne hanno 9 e con i milioni non si possono fare le medesime cose che si possono fare con i miliardi mentre il contrario si … ma questo passaggio è forse un po’ difficile!

Purtroppo mi sembra di assistere a una sorta di reality … ma secondo voi lui è così o è la parte che recita che gli impone questa aria un po’ … un po’ … completate voi!

Passando di pala in frasca … la Sicilia è sull’orlo di una rivoluzione, a detta degli organizzatori, e non una parola sulla intera vicenda … vediamo se quanto riportato nell’articolo che segnalo lo costringerà a scendere in campo … Scritta choc: “Viva la mafia, viva i forconi” le prefetture siciliane vietano i blocchi !

 

Noi non c’entriamo nulla!, del 16.10.2013, mercoledì

Ottobre 16, 2013 in Noi siamo diversi

I quotidiani on line siciliani, e non solo, riportano oggi queste due notizie relative a due situazioni distanti anni luce l’una dall’altra ma che per noi dipendenti regionali rischiano come al solito di attirarci una buona dose di antipatia e di livore.

In entrambe le notizie i dipendenti regionali non c’entrano assolutamente nulla ma leggendo un titolo come questo … Incendio divampato per negligenza Condannato forestale a risarcire … pensate forse che i lettori distinguano immediatamente che in questo caso il “forestale” non è un appartenente al Corpo forestale della Regione ma uno degli oltre 20 mila “operai forestali” che ogni anno ci costano centinaia di milioni di euro per “manutenere” i boschi dell’Isola e per “salvaguardarli” dagli incendi? Si sarà trattato di una esigenza di brevità del titolo o di voler tirare sempre in mezzo i dipendenti della Regione?

L’altra notizia è relativa ai nostri “cugini” dell’Assemblea regionale siciliana. E’ noto che il trattamento economico dei dipendenti dell’ARS è agganciato a quello del Senato della Repubblica, ma ogni volta che si verifica un episodio del genere … Sicilia, segretario Ars in pensione a 57 anni: buona uscita da 1 milione e mezzo … prima o poi veniamo tirati in ballo anche noi regionali che nell’immaginario siciliano non siamo secondi a nessuno e quindi chissà quali emolumenti percepiamo in tanti penseranno … e “a matola” i nostri redditi sono pubblicati sui siti istituzionali!

Nel merito della notizia comunque ritengo davvero scandaloso che qualche mente fertile e furba a Palermo o a Roma possa aver ideato un sistema per cui a un pubblico dipendente si possano erogare simili emolumenti! Tutti conosciamo i famosi “diritti quesiti” che la Corte Costituzionale difende a spada tratta (anche se in presenza di un piccolo conflitto di interessi … come si fa a segare il ramo sul quale si sta seduti?) ma di fronte allo stato della finanza pubblica come si fa a non essere presi da un normale rigurgito di “buona gestione”?

Se in una famiglia si riducono le entrate, il capo famiglia permetterà che tutti i componenti del nucleo possano continuare a spendere in beni voluttuari quando non si hanno più i soldi per le bollette dell’energia elettrica e del gas … per non parlare del vitto?

Ma la cosa simpatica è che i presidenti dell’ARS si stupiscono!

Anzichè stupirsi riconducano il costo del personale a livelli più ragionevoli … il mondo del lavoro, specialmente quello privato, aspetta a braccia aperte certi “campioni”!

 

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