“Perchè no…qualcosa si muove” vi chiede un aiuto!, del 01.12.2013, domenica

1 Dicembre 2013 in Ci aiutate?

Care amiche, cari amici,

ci aiutate?

A fare cosa, direte voi!

A far girare l’invito che di seguito riportiamo che ognuno di voi dovrebbe indirizzare a soggetti politici, sindacali, della società civile di qualsiasi estrazione, con i quali è in contatto e che ritiene possano avere qualcosa da dire sulle cose che diciamo nella stessa lettera-invito. Noi siamo interessati a incontrare chiunque abbia una idea per la Sicilia del futuro e sul ruolo che in quella Sicilia potrà avere l’Ente Regione Siciliana.

La nostra Associazione non ha preclusioni nei confronti di nessuno, quello che ci interessa sono le idee e le idee possono essere buone o cattive … a noi interessa conoscerle … se poi queste sono buone o cattive non starà a noi stabilirlo eccetto, naturalmente, quelle che riguardano i lavoratori della Regione.

Anticipate il testo che segue alle persone che ritenete possano essere interessate e se si dimostreranno interessate invieremo loro un invito “ufficiale”!

Grazie a tutti per la collaborazione

Testo dell’invito

Gentile … 

L’Associazione “Perchè no…qualcosa si muove” nasce per dimostrare che non c’è soltanto una Regione Siciliana della quale tutti si lamentano, per non dire altro, ma che c’è una Regione Siciliana che invece prova a fare del proprio meglio e che vorrebbe fare di più per la Sicilia.

La nostra Associazione, che non è un sindacato nè un movimento politico, raccoglie la partecipazione di dipendenti ed ex dipendenti della Regione Siciliana, ma non solo, che vogliono provare ad animare un dibattito che ponga al centro il funzionamento dell’Ente Regione, e il ruolo dei suoi lavoratori, e le politiche pubbliche che l’Ente Regione deve realizzare per lo sviluppo della Sicilia e per il bene comune dei siciliani.

In quest’ottica l’Associazione sta realizzando un ciclo di incontri dal titolo “Quale Regione per quale Sicilia … le idee di …” al quale invita individualmente personalità politiche, ma non solo, che sono interessate a confrontarsi su questo tema.

Con la presente invitiamo la S.V., qualora riterrà di essere interessata a questo confronto, a partecipare a uno di questi incontri.

Chi le scrive lo fa nella veste di presidente dell’Associazione.
Agli incontri che fino a oggi abbiamo realizzato hanno partecipato tra i 10 e i 15 associati e simpatizzanti, anche se contiamo su una base di 48 soci e una platea di simpatizzanti di poco meno di 200 amiche e amici.
Come Associazione curiamo la pubblicazione di un blog (www.perchenosicilia.org) che settimanalmente riceve circa 5 mila visite effettuate principalmente da colleghi ed ex colleghi regionali che teniamo informati attraverso l’invio di una newsletter plurisettimanale.
Se fosse interessato al nostro invito le diamo la nostra disponibilità a incontrarla quando e dove lei vorrà per definire i contenuti e la logistica dell’incontro con la nostra Associazione.
Gli incontri che organizziamo come Associazione li teniamo presso i locali messi a disposizione dalla cooperativa Scodaf, una cooperativa di dipendenti regionali, che sono ubicati in via Aleardo Aleardi, 18 a Palermo (zona via Uditore). Di norma gli incontri li programmiamo il lunedì pomeriggio dalle 16 alle 18.

Di cosa parliamo negli incontri “Quale Regione per quale Sicilia … le idee di …”

La nostra Associazione nasce per provare a dimostrare che le generalizzazioni che riguardano i dipendenti della Regione Siciliana non sono fondate. C’è sicuramente una parte dei dipendenti che non fanno onore alla categoria, e non mi riferisco soltanto a coloro che assurgono agli onori delle cronache ma anche a coloro che nella quotidianità lavorativa non svolgono il proprio lavoro con la dedizione che il nostro ruolo di dipendenti pubblici ci impone, ma c’è anche un parte di lavoratori che invece tenta di fare al meglio il proprio dovere e per questo si scontra con tante difficoltà che non stiamo qui a raccontare. Questa ultima parte di lavoratori, e noi riteniamo di rappresentarne una piccola parte, non è interessata esclusivamente a rivendicazioni di tipo salariale o di carriera per le quali esistono già tanti sindacati che, a nostro modo di vedere, fanno malamente il proprio mestiere. Noi proviamo invece a rappresentare quei lavoratori che vorrebbero essere orgogliosi del proprio Ente per la qualità e la quantità dei servizi forniti e naturalmente per la professionalità con la quale questi servizi vengono offerti. Di questo però nessuno parla. Si scarica sulla Regione, e sulla sua burocrazia, tutto ciò che non va perché si dà per scontato che si tratta soltanto di incapacità e di inettitudine, senza rendersi conto che nessuno ha mai investito sulla organizzazione della Regione e che è un autentico miracolo se alcuni uffici riescono a dare ancora delle risposte. Ecco, noi vorremmo parlare con chi ha o avrà un ruolo nella politica regionale per capire se il tema del cambiamento del ruolo e del funzionamento della Regione Siciliana è un punto all’ordine del giorno. E se lo è, quali sono le idee che si vogliono portare avanti. A questo punto i temi sono tanti e possono andare dal decentramento di alcune funzioni agli enti territoriali alla riorganizzazione delle competenze tra i diversi assessorati e dipartimenti, dalla redistribuzione delle risorse umane in funzione del nuovo modello alla riqualificazione professionale del personale senza trascurare naturalmente una reale innovazione nei processi produttivi attraverso l’implementazione delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione. In sostanza quello che chiediamo è di conoscere se i nostri interlocutori hanno in mente una idea di Sicilia del futuro e se in questa idea quale è il modello di Ente Regione e se in questo modello ci sarà diritto di cittadinanza per gli attuali lavoratori che hanno ancora la voglia di impegnarsi in un progetto concreto e che non sia soltanto rispondente alle esigenze mediatiche del rivoluzionario di turno. Quello che molti di noi avvertono è proprio questa assenza di progettualità e di comprensione del proprio ruolo in un progetto di cambiamento. I resoconti di questi incontri verranno utilizzati, insieme ad altri documenti che stiamo provando a elaborare come Associazione, per la realizzazione di una manifestazione che contiamo di realizzare nel maggio del 2014 e alla quale daremo il titolo “La Regione che vorrei” e alla quale, naturalmente, saranno invitati anche tutti coloro con i quali ci saremo confrontati in questi mesi.
Paolo Luparello
Ufficio 0917070033

PEC: associazione@pec.perchenosicilia.org – Fax: 0916197764 – Telefono: 0916195582
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