A proposito di Sicilia e-Servizi, del 26.01.2014, domenica

26 Gennaio 2014 in Noi la pensiamo così

 

Non saranno certo i 76 lavoratori di Sicilia e-Servizi a mandare in bancarotta la Regione ma su questa vicenda quello che infastidisce maggiormente sono le iperboli sul ruolo e sulla strategicità di questa società. Per giustificare la sua tenuta in vita e l’assunzione, anche se a tempo determinato, del suo personale ci si lancia in voli pindarici come se il mondo non può fare a meno di questa società e di chi vi ha lavorato fino a oggi.

La vicenda va affrontata su diversi piani.

Le competenze professionali. Si continua a dire che all’interno della Regione non ci sono le professionalità che servono per far funzionare Sicilia e-Servizi e i “sistemi” che la stessa gestisce per conto della Regione, salvo poi dire che se venissero licenziati si perderebbero decine di milioni di euro investiti nella loro formazione!

Allora c’è da domandarsi:

di che professionalità stiamo parlando? Ci potrebbero spiegare, gentilmente, di cosa si occupano i 76 lavoratori di Sicilia e Servizi? Siamo proprio sicuri che con un congruo periodo di formazione gli “informatici” della Regione non potrebbero assicurare i servizi fin qui forniti? Possibile che con oltre 1.800 dirigenti non se ne trovano 5 o 6 che potrebbero svolgere il ruolo affidato agli esterni? E per tutte le altre figure, quando sapremo che profili professionali cercano e a chi li hanno chiesti all’interno della Regione?

I servizi offerti. Quali sono i sistemi informativi che Sicilia e-Servizi gestisce e che vengono utilizzati dagli uffici regionali? Quanto sono costati? Che benefici hanno determinato?

I costi. Quanto costa un sistema informativo realizzato da Sicilia e-Servizi? Dove si può prendere visione di quanto sono costati i sistemi informativi realizzati da Sicilia e-Servizi e quanto costa la loro gestione annua? Quanto si spendeva per “l’informatica” prima di Sicilia e-Servizi, quanto si è speso durante e quanto si spenderà nel 2014 e negli anni a venire?

Una nota polemica. L’ex Ragioniere generale della Regione sembra che sia stato condannato dalla Procura della Corte dei Conti al risarcimento di una grossa cifra per un “addendum” al contratto per l’acquisto di quella che una volta era la “DBI” la banca dati della legislazione regionale, relativamente a un suo aggiornamento che sarebbe dovuto essere curato dai dipendenti della Regione … nessuno però si domanda che fine abbia fatto la “Banda dati legislativa” che costò alcuni milioni di euro … funziona ancora? Qualcuno la aggiorna? Anche di questo si occuperà il dott.Ingroia?

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