Quali sono le colpe del dott.Marino?, del 11.04.2014, venerdì

Aprile 11, 2014 in Post ad hoc, Prima Pagina

“Crocetta ha ceduto ai poteri forti Anche la sua antimafia è ormai una finzione”  ( http://livesicilia.it/2014/04/11/crocetta-ha-ceduto-ai-poteri-forti-anche-la-sua-antimafia-e-ormai-una-finzione_472077/ ) … Nell’intervista il dott. Marino traccia un ritratto devastante dell’esperienza di governo affermando cose che solo una persona come lui può affermare senza timore di smentita.

Qualcuno vorrebbe liquidare i contenuti di questa intervista del dott. Nicolò Marino, oramai ex assessore regionale all’energia e ai servizi di pubblica utilità della giunta Crocetta, come lo sfogo di chi è stato messo da parte.  Avendo conosciuto il dott. Marino penso di potere affermare che non è così e così la dovrebbe pensare lo stesso presidente Crocetta che conoscendolo lo volle nella sua giunta … salvo poi cambiare idea … cosa del tutto legittima se ciò fosse avvenuto a seguito di precise responsabilità … quali sono le responsabilità del dott. Marino?

Per il dott. Marino parlano gli atti del suo assessorato … si è trattato di atti illegittimi? Cosa si contesta “precisamente” al dott. Marino?

E ancora. Quali sono stati invece i meriti degli assessori per i quali il presidente Crocetta ne ha confermato la presenza nella giunta di governo?

Chissà se qualcuno porrà mai queste domande al presidente e chissà se questi risponderà mai!

Nel frattempo auguriamo un “in bocca la lupo” al dott. Marino e speriamo che persone con la sua competenza e con il suo senso della cosa pubblica possano continuare a dare il proprio contributo per aiutare la Sicilia e i siciliani!

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Perchè il dott.Marino continui il suo lavoro per la Sicilia

Marzo 29, 2014 in Post ad hoc

 

Perchè il dott.Marino continui il suo lavoro per la Sicilia

Prima che il dott.Nicolò Marino venisse chiamato a far parte del Governo della Regione Siciliana non lo conoscevamo. In circa 14 mesi di governo abbiamo avuto modo di conoscere e apprezzare il suo lavoro. Lo abbiamo conosciuto personalmente per aver accettato di incontrarci nell’ambito di un ciclo di incontri promosso dalla nostra Associazione dal titolo “Quale Regione per quale Sicilia” nell’ambito del quale ci ha mostrato con quanta passione sta assolvendo al suo incarico e quante iniziative ha messo in campo in un settore delicatissimo come quello dell’Assessorato di cui ha la responsabilità. Abbiamo apprezzato la sua considerazione nei confronti dei funzionari dell’Amministrazione regionale che lo stanno affiancando nel suo lavoro e abbiamo apprezzato come ha difeso il suo dirigente generale, dott. Maurizio Pirillo, in un frangente in cui da più parti se ne chiedeva, strumentalmente, la defenestrazione.

Dopo soli 14 mesi assistere allo stesso spettacolo che la politica ha dato di se durante l’esperienza governativa Lombardo è sconcertante, ma ancora più sconcertante è leggere le pagelle che un presidente da ai suoi assessori. Pagelle che ne promuovono inspiegabilmente alcune e ne bocciano altri la cui sorte viene affidata alla eventuale sponsorizzazione da parte di una delle forze politiche che sostengono il governo.

Che il presidente della Regione possa rivedere la sua posizione sul dott. Marino, alla luce dei contenuti delle interviste che il presidente ha rilasciato, ci sembra estremamente improbabile, ma la nostra Associazione non può che andarsi a unire alle tante altre organizzazioni e forze politiche che si sono schierate al fianco del dott. Marino affinchè possa continuare la sua importante opera in un settore estremamente delicato e sul quale gravitano troppi e indicibili interessi per i quali una figura come la sua non può che essere considerata una garanzia.

Avendo conosciuto il dott. Marino ci ha stupito che sia stato chiamato a far parte di questo Governo, ma lo stupore sarebbe ancora più grande se un Governo “rivoluzionario” e improntato “alla lotta alla mafia e alla illegalità” ora se ne privasse.

Per quanto ci riguarda non possiamo che ringraziare il dott. Marino per quello che fino a oggi ha fatto e che speriamo possa continuare a fare.

Paolo Luparello

nella qualità di Presidente dell’Associazione “Perchè no…qualcosa si muove” (www.perchenosicilia.org)

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Storie di “munnizza”?, del 14.03.2014, venerdì

Marzo 15, 2014 in Rassegna stampa

 

Quando lo incontrammo, l’assessore Marino non mancò di raccontarci, senza però entrare nei particolari, l’intensa attività che stava svolgendo nel suo assessorato al fine di portare avanti tutte le attività di sua competenza. Senza entrare nel merito delle vicende, mi piacque l’approccio utilizzato dall’assessore Marino e soprattutto lo spirito di squadra che dimostrava di avere creato con i funzionari degli uffici del suo assessorato. Spirito che invece contesta alla sua collega di governo che non sembra invece averlo instaurato e che si è limitata a recepire i “diktat” del presidente “X” riguardo alla rotazione e al trasferimento del personale del suo assessorato … al di là del porsi il problema del funzionamento degli uffici!

Tornando alla vicenda che si evidenzia, è indubbio che sotto ci sono interessi “sensibili” e sarà un peccato se il prossimo rimpasto di governo dato ormai per certo metterà fuori rosa l’assessore Marino!

Rifiuti, centinaia e centinaia di milioni di euro del nuovo ‘tavolino’: ecco cosa c’è dietro lo scontro tra due assessori regionali all’ombra di Marco Lupo

Il ‘duello’ appaltizio tra Nicolò Marino e Mariella Lo Bello all’ombra d Marco Lupo

Governo, scontro sulle discariche. Lo Bello: “Marino non è imparziale”

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“Non sei imparziale”, “Non sai gestire l’assessorato” Discariche, scontro tra Lo Bello e Marino

Discariche, l’ombra delle mazzette: denunce e trasferimenti

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L’incontro di “Perchè no…” con l’assessore Marino, del 24.01.2014, venerdì

Gennaio 25, 2014 in Incontri

 

Oggi ho trascorso un bel pomeriggio in quel di Catania. Insieme a Totò Aiello, a Francesco M. e a Fabrizio T., ci siamo fatti 4 ore di auto, tra andata e ritorno, ma ne è valsa certamente la pena.

Abbiamo infatti incontrato oltre trenta amici e colleghi con i quali abbiamo trascorso due ore e mezza parlando di noi e di alcuni problemi della nostra Regione e in un certo qual modo abbiamo parlato di politica.

La cornice è stata quella della sede dell’Associazione Egalitè presso la quale siamo stati ospitati dal dott. Giuseppe Lentini, che ne è il presidente, e presso la quale abbiamo avuto il piacere di incontrare l’assessore regionale all’energia e ai servizi di pubblica utilità dott. Nicolò Marino, anche presidente onorario dell’Associazione Egalitè.

Il dott. Lentini ha presentato la sua associazione che opera nel campo del sociale e che mira a strutturarsi nel territorio di Catania per costituire dei luoghi di confronto per la buona politica.

Nel mio intervento in qualità di presidente dell’Associazione “Perchè no…qualcosa si muove” ho provato a illustrare le finalità della nostra Associazione che sostanzialmente possono essere riassunte nel bisogno di contribuire al profondo cambiamento del nostro Ente Regione attraverso la valorizzazione delle sue risorse umane che hanno ancora voglia e passione per servire la nostra comunità regionale. Attraverso questi incontri ai quali abbiamo dato il titolo di “Quale Regione per quale Sicilia … le idee di …” vogliamo provare a elaborare il nostro documento programmatico visionario “La Regione che vorrei” nel quale vorremmo provare a dimostrare che le idee su cosa si dovrebbe fare e sul come farle non ci difettano, ma se poi la Regione che sta sotto gli occhi di tutti è un’altra bisogna cercare anche altrove le responsabilità. All’assessore ho fatto presente che personalmente ritengo la mala politica la responsabile principale dello sfascio e che una buona politica dovrebbe programmare e controllare lasciando all’Amministrazione, ai suoi funzionari, il compito di realizzare gli obiettivi che la politica le fissa. Ho anche rappresentato all’assessore che per la nostra associazione incontrare un componente del governo in carica è un po’ una anomalia in quanto noi ci confrontiamo alla ricerca di idee per il futuro della Sicilia e dell’Ente Regione sperando un giorno di vederle realizzate da parte di una classe politica che “ascolta”, mentre un componente dell’esecutivo è già in grado di intervenire e tradurre in fatti concreti le idee che ha. Detto ciò, era comunque un’occasione che abbiamo voluto cogliere e che è stata per noi certamente positiva.

Riguardo all’intervento del dott. Marino premetto che non è facile da riassumere e nonostante gli appunti presi non riesco a essere sufficientemente puntuale e preciso, proverò quindi a buttar giù una sintesi a grandi linee e mi scuso fin da adesso con l’interessato se non riuscirò a rendere per come merita la sua esposizione di oltre un’ora durante la quale ha spaziato da una riflessione sulla impugnativa della legge di stabilità regionale a un analisi sull’azione del governo, dalla sua idea di politica a una visione del processo di riforma che dovrebbe interessare gli enti locali siciliani fino all’Ente Regione stesso.

Il dott. Marino ha riconosciuto che in questa sua esperienza di governo ha avuto modo di incontrare funzionari regionali validi grazie ai quali ha potuto mettere su una squadra che gli permette di assolvere al meglio il proprio mandato. Nella scelta delle persone non ha ceduto a logiche di appartenenza. Ha ammesso che la politica ha le sue responsabilità nello stato di degrado in cui ci troviamo ma ci sarebbe da capire bene chi ha cominciato prima … la politica o una certa mala amministrazione.

Il dott. Marino ha confermato nel suo intervento ciò che leggiamo su alcuni giornali e la vicenda della legge di stabilità impugnata pesantemente dal Commissario dello Stato è un colpo gravissimo alla autorevolezza del Governo.

Il dott. Marino ha illustrato molti dei provvedimenti che insieme ai suoi dirigenti generali sta provando a portare avanti con grande pragmatismo e scontrandosi con tanti, troppi, lacci e lacciuoli che si celano dietro tutti i settori di sua competenza (produzione di energia, gestione del ciclo dei rifiuti, gestione idrica, depurazione, altro ancora).

Una critica che il dott. Marino si è sentito di rivolgere ai dirigenti regionali è quella di non vederli sufficientemente pronti nel dire chiaramente al presidente Crocetta ciò che si può fare e ciò che non si può fare.

Riguardo a questo punto ho però interrotto il dott. Marino rappresentandogli che la dirigenza in particolar modo vive da troppi anni un processo di precarizzazione del proprio ruolo in dispregio di leggi e di norme contrattuali. La dirigenza corre costantemente, in particolare sotto il governo Crocetta, il rischio di pesanti penalizzazioni sul piano economico oltre che della dignità professionale. Soltanto attraverso un mandato pieno per un orizzonte temporale certo, da sottoporre a valutazione in corsa d’opera sui risultati ottenuti , la dirigenza potrà recuperare quella autonomia e terzietà che l’Amministrazione pubblica dovrebbe garantire. Il predecessore di Crocetta in 4 anni di governo ha cambiato 51 assessori e 110 dirigenti generali … in queste condizioni nessuna organizzazione può raggiungere alcun risultato. Il presidente Crocetta e alcuni componenti del suo Governo sono andati oltre e hanno fatto strame dei contratti collettivi di lavoro oltre che della legge di riforma della P.A.. Ancora oggi, per esempio, ci sono alcuni dipartimenti regionali per i quali non sono stati nominati i dirigenti generali e per inerzia continuano a dirigerli dei dirigenti senza incarico e senza contratto … da oltre 3 settimane!

Il dott. Marino ha continuato il suo intervento parlando della sua idea di politica, una politica che non sia occupazione militare del potere e che sia sempre improntata all’educazione e al rispetto della persona (a questo proposito ha raccontato la querelle in cui è stato coinvolto il dg Pirillo, del quale ha condiviso l’operato e lo ha difeso di fronte ai suoi “accusatori” relativamente alla vicenda dell’eolico) e che si collochi su un piano nettamente diverso da quello dell’Amministrazione nel rispetto del principio di separatezza. Secondo il dott. Marino l’Amministrazione ha bisogno di un processo di modernizzazione non basato su dogmi precostituiti o su improvvisazione ma fondato su scelte ragionate.

Il dott. Marino ritiene che grande importanza dovrà avere il processo di riforma degli enti locali siciliani che attraverso il superamento delle province deve approdare a un tessuto amministrativo costituito da aree metropolitane e da liberi consorzi in grado di gestire con efficienza ed efficacia i servizi che vanno dalla gestione dei rifiuti e della depurazione a quello idrico, secondo principi di contenimento della spesa a carico dei cittadini attraverso un oculata gestione delle risorse. La individuazione dei nuovi soggetti territoriali non può essere frutto dell’improvvisazione ma deve essere dettato dalla lettura del territorio nelle sue componenti naturali ma anche dalle scelte fatte dalle popolazioni che affondano le loro radici nella storia.

Al ridisegno degli enti territoriali non potrà che seguire una riorganizzazione dell’Ente Regione che non potrà non tenere conto del nuovo assetto locale e rifasarsi di conseguenza, anche attraverso una diversa presenza delle sue strutture nel territorio.

Si è sicuramente parlato anche di altro ancora ma questo è quello che sono riuscito a fissare nei miei appunti.

Al termine del suo intervento ho ringraziato a nome della nostra Associazione il dott. Marino e il dott. Lentini per il tempo che ci hanno dedicato e per la calda accoglienza che ci hanno riservato e prendendo al volo una battuta del dottor. Lentini ho chiesto loro se potranno perorare la nostra richiesta di notizie che abbiamo avanzato agli assessori all’agricoltura e alla funzione pubblica sui concorsi interni che si sarebbero espletati presso i consorzi di bonifica della Sicilia.

Un ringraziamento particolare all’amica Daniela Lo Cascio che ha reso possibile questo incontro e un ringraziamento a tutti gli amici che sono intervenuti e che sarebbero stati ancora di più se non ci fosse stata la concomitanza del convegno organizzato sul Piano di sviluppo rurale 2014-2020 dall’ordine degli agronomi di Catania.

La nostra Associazione tornerà presto a Catania per incontrare proprio il dott. Corrado Vigo presidente dell’ordine degli agronomi di Catania con il quale parleremo delle sue idee sull’agricoltura e sulla Amministrazione regionale di quel settore e non solo.

Ci vediamo a Catania domani 24 gennaio 2014, venerdì

Gennaio 23, 2014 in Eventi

Domani pomeriggio abbiamo organizzato un incontro con l’assessore regionale del Governo Crocetta dott. Nicolò Marino.

L’incontro si colloca nel quadro del ciclo di incontri promosso dalla nostra Associazione “Perchè no…qualcosa si muove” sul tema “Quale Regione per quale Sicilia” in cui chiediamo alle personalità che invitiamo di esporci le loro idee sulla Sicilia del futuro e sul ruolo che l’ente Regione può avere in quel futuro.

L’incontro a Catania, che speriamo non sia l’unico ma il primo di una serie, è anche il modo per incontrare “in presenza” gli associati e i simpatizzanti e comunque i tanti amici di Catania e dintorni.

L’incontro di domani con il dott. Nicolò Marino si svolgerà presso la sede dell’Associazione Egalitè in via Messina, 223 a Catania, con inizio alle ore 16,30.

A domani

Non tutti sono “attaccati” alla poltrona!, del 30.09.2013, lunedì

Settembre 30, 2013 in Post ad hoc

Le notizie sono di qualche giorno fa ma secondo me meritano un commento.

Il commento non è relativo al merito della faccenda quanto, secondo le ricostruzioni giornalistiche, al comportamento tenuto dal collega Maurizio Pirillo che fatto bersaglio, forse un po’ troppo frettolosamente, delle critiche del presidente ha rassegnato le dimissioni dall’incarico di dirigente generale del dipartimento regionale dell’energia nelle mani dell’assessore. Dimissioni respinte con attestazione di stima da parte dell’assessore nei confronti del collega.

Quale altro assessore avrebbe avuto la forza e l’autorevolezza per “difendere” il dirigente generale al quale ha conferito l’incarico?

Personalmente non posso che apprezzare il comportamento tenuto dal collega che ha dimostrato rispetto delle regole e chiara consapevolezza del proprio incarico fiduciario … cosa che non sembra invece appartenere ad altri “presunti” tecnici del governo stellare.

Un apprezzamento naturalmente anche all’assessore Marino.

 

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