Niente stipendi ai regionali … non abbiamo un piano “B”?, del 04.12.2013, mercoledì

Dicembre 5, 2013 in Post ad hoc

Tanto tuonò che piovve!

Quello che sembrava un rischio si è trasformato in una cruda realtà … importanti servizi dell’Amministrazione regionale sono nelle mani di persone che stanno dimostrando tutta la mancanza di professionalità di cui in questi anni non pochi colleghi si sono lamentati!

Per anni la Regione ha pagato fior di quattrini per servizi informatici sui quali ci sarebbe e ci sarà tanto da discutere (il dott. Ingroia forse potrà riuscire a districare la matassa) e nel momento in cui il contratto di servizio va a scadere che cosa ti succede? Che si bloccano i sistemi informativi nevralgici per il funzionamento della macchina regionale … nello specifico il Sistema Informativo Contabile (SIC)! Se non è mancanza di professionalità questa che cosa è? Da qualsiasi parte la si guardi. Se i sistemi si sono bloccati senza alcun intervento “volontario” vuol dire che ci hanno fornito servizi “cagionevoli”! Se i sistemi si sono bloccati perchè qualcuno lo ha fatto scientemente ci sono gli estremi dell’interruzione di pubblico servizio, perchè a rischio non ci sono soltanto gli stipendi dei dipendenti regionali dei quali non frega niente a nessuno ma sono a rischio i pagamenti verso i lavoratori del settore forestale che aspettano da mesi di essere pagati, così come tanti fornitori, così come a rischio ci sono i pagamenti degli investimenti comunitari per i quali al 31.12 si dovrà certificare una quota significativa di risorse con rischio di dover tornare indietro dei soldi all’Unione Europea … e l’elenco può continuare .

La scadenza del contratto era nota da tempo e non posso immaginare che al dipartimento bilancio non abbiano avanzato per tempo delle proposte a chi di dovere … con quali risultati? Ma possibile che con tutti i soldi che abbiamo speso  in project management nessuno abbia immaginato un “piano B” da adottare in casi estremi … che non sono certo il caso in cui un manipolo di persone prova a mettere in atto un ricatto … ma che avrebbe dovuto permettere all’Amministrazione regionale di continuare a svolgere quantomeno le funzioni vitali … funzioni dalle quali dipendono le decine di migliaia di famiglie dei soggetti che a qualsiasi titolo si attendevano un pagamento da parte della Regione entro fine anno.

Se questo caos dovesse durare oltre ogni ragionevole ipotesi quale sarà il danno per l’economia dell’Isola e chi pagherà i danni che verranno richiesti da tutti coloro che un danno subiranno a causa del mancato pagamento di quanto spettante?

Prepariamoci a una “class action” e speriamo che le “finanziarie” non chiudano per ferie!

La notizia è assurta agli onori della cronaca …

e ha anche spinto i sindacati confederali a produrre un documento congiunto del quale non vedevo traccia oramai da tempo immemore … 04 dicembre 2013 comunicato unitario  … con il quale anzichè organizzare subito un sit-in di protesta contro questo modo vessatorio di far sentire la propria voce (ci dobbiamo quindi aspettare che tutti coloro che hanno lavorato o lavorano per la Regione in forza di contratti di consulenza pretenderanno la “stabilizzazione”?) proclamano lo stato di agitazione e poi, naturalmente, lo sciopero! La protesta dei sindacati arriverà quindi quando il danno sarà fatto e cioè con il contratto di servizio oramai scaduto e con le casse regionali già chiuse … se questo è un modo efficace di affrontare i problemi!

 

 

Ma il modello organizzativo dei pagamenti della Regione è sicuro?, del 14.11.2013, giovedì

Novembre 14, 2013 in Post ad hoc

Prendendo spunto da questo articolo … ‘Caso’ Iban-Formazione: la Tesoreria c’entra o no? … che sembrerebbe prefigurare complicità diffuse nel recentissimo scandalo che ha investito il dipartimento regionale dell’istruzione e della formazione professionale ci piacerebbe capire se chi di dovere (non certo il presidente della Regione che pensa solo a una cosa … “Non aspettiamo le inchieste per fare pulizia alla Regione” … e al quale qualcuno dovrebbe spiegare come funzionano le cose in un Stato di diritto … anche se effettivamente viviamo in una Regione in piena rivoluzione!) ha avviato le necessarie verifiche per accertare eventuali falle di sicurezza del modello organizzativo che sta alla base del sistema del mandato di pagamento informatico della Regione.

L’Assessore regionale dell’economia e il Ragioniere generale della Regione non sono stati sfiorati dal minimo dubbio sul rischio “perforabilità” del sistema, atteso che un semplice funzionario, anche se infedele, in associazione, forse, con alcuni colleghi è riuscito a combinare quello che ha combinato?

Ragioneria generale sulla quale gli uffici dell’assessore Scilabra scaricano adesso questa panella … “Mandati di pagamento inviati Ora tocca alla Ragioneria” … perchè gli uffici dell’assessore Scilabra hanno sentito il bisogno di fare questa precisazione? Temono forse che dopo i fatti dell’”operazione IBAN” la ragioneria generale possa diventare troppo fiscale?

 

 

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