La Sicilia che vogliamo, del 29.08.2015, sabato

29 Agosto 2015 in Noi la pensiamo così, Prima Pagina

La Sicilia che vogliamo, del 29.08.2015, sabato

di Paolo Luparello (Perché no…qualcosa si muove – www.perchenosicilia.org)

—-Paolo Maratona di Sicilia 2015

Soldi.

Questo sembra il motivo che muove tutti gli interessi. Anche in politica.

Non si tratta di una novità.

La situazione delle caste più o meno note che andiamo scoprendo giorno dopo giorno sono il frutto di una gestione perversa dei soldi pubblici che ha portato alcune categorie, troppe, a riservare loro trattamenti economici e privilegi stupefacenti per una democrazia.

Nonostante le alternanze degli schieramenti politici che si sono succeduti al governo, locale e nazionale, nessuno ha messo mano a una seria ridefinizione della sostenibilità per le casse pubbliche del sistema dei privilegi di cui gode la politica e tutte le altre categorie alle quali la politica ha voluto riservare un trattamento di favore (magistrature, enti pubblici, società partecipate, consulenti e via cantando).

Personalmente non credo che, riducendo i “trattamenti dorati” e i privilegi, potremo recuperare le somme che ci servono per la ricostruzione di uno stato veramente sociale e attento ai bisogni di tutti i cittadini, si tratterebbe comunque di una azione di giustizia sociale e l’avvio di una nuova era di maggiore attenzione all’uso del denaro pubblico.

Ma i soldi non vengono soltanto utilizzati per alimentare privilegi e sprechi insopportabili, vengono anche utilizzati per alimentare una spesa pubblica fatta di investimenti e di incentivi che troppo frequentemente assume gli stessi caratteri del privilegio e dello spreco.

Dotare un territorio di infrastrutture superiori alla media di altri territori, dotare un territorio di opere “voluttuarie” quando ad altri territori mancano opere fondamentali per il vivere quotidiano, dotare un territorio di opere iniziate e mai finite … non sono uno spreco e un privilegio per chi quelle opere ha voluto?

Il controllo della gestione delle risorse pubbliche non può essere affidato soltanto al sistema dei controlli previsti dalla legge … hanno dimostrato di non essere sufficienti e non hanno impedito sprechi e ruberie.

Dobbiamo coinvolgere tutti i cittadini di buona volontà a esercitare il controllo diretto di come vengono utilizzati i soldi pubblici, siano essi destinati alla realizzazione di opere pubbliche che aiuti alle imprese e ai cittadini.

La nostra proposta politica vuole coinvolgere quanti più uomini e donne a controllare cosa succede nel proprio territorio con i soldi pubblici e i nostri rappresentanti al Parlamento regionale dovranno utilizzare tutti gli strumenti a loro disposizione per consentire questo controllo. Vai a votare

Questa è democrazia!

Ne vogliamo parlare?

Chi è interessato a partecipare al progetto mi contatti attraverso un messaggio, anche privato, tramite Facebook oppure inviando una mail a associazione@perchenosicilia.org o alla PEC associazione@pec.perchrenosicilia.org

Le più grandi imprese sono iniziate con un primo passo … facciamolo insieme!